MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 21 aprile 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 21 aprile 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 21 aprile 2011 - Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto per l'anno 2011 alle camere di commercio, ai sensi dell'articolo 8, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, cosi' come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23. (11A07392) - (GU n. 127 del 3-6-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 21 aprile 2011

Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto per l’anno
2011 alle camere di commercio, ai sensi dell’articolo 8, della legge
29 dicembre 1993, n. 580, cosi’ come modificata dal decreto
legislativo 15 febbraio 2010, n. 23. (11A07392)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580, cosi’ come modificata dal
decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23;
Visto in particolare l’art. 18, commi 4 e 5, della citata legge n.
580 del 1993, nel testo vigente, secondo cui il Ministro dello
sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, sentite l’Unioncamere e le organizzazioni di categoria
maggiormente rappresentative a livello nazionale, determina e,
qualora si verifichino variazioni significative del fabbisogno,
aggiorna la misura del diritto annuale dovuto ad ogni singola camera
di commercio da parte di ciascuna impresa iscritta o annotata nel
registro di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e dei
soggetti iscritti nel repertorio delle notizie economiche e
amministrative (REA), ivi compresi gli importi minimi e quelli
massimi, nonche’ gli importi del diritto dovuti in misura fissa e gli
importi del diritto applicabili alle unita’ locali;
Visto il comma 4, lettera a) e b), del citato art. 18, che
individua criteri e procedure per la determinazione del fabbisogno
necessario per l’espletamento dei servizi del sistema delle camere di
commercio;
Visto il comma 4, lettera c), del citato art. 18, il quale
stabilisce che alla copertura del fabbisogno finanziario delle camere
di commercio si sopperisce mediante diritti annuali fissi per i
soggetti iscritti al REA e per le imprese individuali iscritte nel
registro delle imprese, e mediante applicazione di diritti
commisurati al fatturato dell’esercizio precedente, per gli altri
soggetti;
Visto il comma 9, del citato art. 18, il quale stabilisce che con
il decreto di cui al comma 4 si determina la quota del diritto
annuale da riservare ad un fondo di perequazione istituito presso
l’Unioncamere, nonche’ i criteri di ripartizione del fondo stesso tra
le camere di commercio e, per specifiche finalita’, le Unioni
regionali, al fine di rendere omogeneo su tutto il territorio
nazionale l’espletamento delle funzioni attribuite da leggi dello
Stato al sistema delle camere di commercio;
Visto il comma 6 del citato art. 18, il quale stabilisce che con il
decreto di cui al comma 4 puo’ essere rideterminata la partecipazione
del sistema camerale agli obiettivi di contenimento di finanza
pubblica, garantendo comunque il conseguimento di tali obiettivi,
secondo modalita’ anche compensative tra diverse tipologie di spesa e
tra camere di commercio, e loro unioni regionali e nazionale, e
ritenuta l’opportunita’ di rinviare tale rideterminare ad un apposito
successivo provvedimento, in relazione alla sopravvenuta necessita’
di ulteriori approfondimenti in merito ed all’urgenza di provvedere
alle restanti determinazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995,
n. 581, con il quale e’ stato adottato il regolamento di attuazione
dell’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di
istituzione del registro delle imprese;
Visto l’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 14
dicembre 1999, n. 558, concernente la semplificazione delle norme in
materia di registro delle imprese;
Tenuto conto che non e’ stato ancora adottato il regolamento
interministeriale previsto dal comma 7 del medesimo art. 18 della
legge n. 580/1993 al fine di rideterminare, fra l’altro, i
presupposti per il pagamento del diritto annuale, e ritenuto, anche
per tale motivo, opportuno individuare misure transitorie atte a
garantire, secondo criteri di gradualita’ e sostenibilita’,
l’immediata attuazione delle innovazioni in materia contenute nel
decreto legislativo n. 23/2010, per quanto applicabili;
Sentite le organizzazioni imprenditoriali di categoria,
maggiormente rappresentative a livello nazionale e l’Unione italiana
delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

Decreta:

Art. 1

Ambito di applicazione

1. Le misure del diritto annuale dovuto, a decorrere dall’anno
2011, ad ogni singola camera di commercio da ogni impresa iscritta o
annotata nel registro di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993,
n. 580 e da ogni soggetto iscritto nel repertorio delle notizie
economiche e amministrative (REA) sono determinate applicando le
disposizioni del presente decreto.

Art. 2

Misure fisse

1. Per le imprese individuali iscritte o annotate nella sezione
speciale del registro delle imprese il diritto annuale e’ dovuto
nella misura fissa di € 88,00.
2. Per le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del
Registro delle imprese il diritto annuale e’ dovuto nella misura
fissa di € 200,00.
3. Per i soggetti iscritti al REA, non tenuti fino al 2010 ad alcun
versamento, il diritto annuale e’ dovuto, in via transitoria, nella
misura fissa di € 30,00.

Art. 3

Fasce di fatturato e aliquote

1. Per tutte le altre imprese iscritte nel registro delle imprese
diverse da quelle individuate nell’art. 2, commi 1 e 2, il diritto
annuale e’ determinato, con riferimento alla sede legale, applicando
al fatturato dell’esercizio 2010 le seguenti misure fisse o aliquote
per scaglioni di fatturato:

Parte di provvedimento in formato grafico

2. Per le imprese con ragione di societa’ semplice non agricola e
le societa’ di cui al comma 2 dell’art. 16 del decreto legislativo 2
febbraio 2001, n. 96, tenute fino all’anno 2010 al versamento di un
diritto annuale in misura fissa, il diritto annuale e’,
transitoriamente, dovuto nella misura fissa prevista per il primo
scaglione di fatturato.
3. Per le imprese con ragione di societa’ semplice agricola, tenute
fino all’anno 2010 al versamento di un diritto annuale in misura
fissa, il diritto annuale e’, transitoriamente, dovuto nel cinquanta
per cento della misura fissa prevista per il primo scaglione di
fatturato.

Art. 4

Nuove imprese iscritte nel corso del 2011

1. Le nuove imprese individuali iscritte o annotate nella sezione
speciale o nella sezione ordinaria del registro delle imprese ed i
nuovi soggetti iscritti al REA nel corso del 2011 sono tenuti al
versamento dei diritti di cui all’art. 2 tramite modello F24 o
direttamente allo sportello camerale, entro trenta giorni dalla
presentazione della domanda dell’iscrizione o dell’annotazione.
2. Le nuove imprese diverse da quelle di cui al comma 1 iscritte
nel registro delle imprese nel corso del 2011 sono tenute a versare
l’importo relativo alla prima fascia di fatturato pari a € 200,00,
entro trenta giorni dalla presentazione della domanda
dell’iscrizione, tramite modello F24 o direttamente allo sportello
camerale, fatto salvo il minor importo previsto per le societa’
semplici agricole dall’art. 3, comma 3.
3. Le nuove unita’ locali, che si iscrivono nel corso del 2011,
appartenenti ad imprese gia’ iscritte nel registro delle imprese,
sono tenute al pagamento di un diritto pari al 20 per cento di quello
definito al comma 1 e 2.

Art. 5

Unita’ locali e sedi secondarie

1. Le imprese versano, per ciascuna delle proprie unita’ locali, in
favore delle camere di commercio nel cui territorio sono ubicate tali
unita’ locali, un importo pari al 20 per cento di quello dovuto per
la sede principale, fino ad un massimo di € 200,00.
2. Le unita’ locali di imprese con sede principale all’estero di
cui all’art. 9, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, devono versare per ciascuna di
esse in favore della camera di commercio nel cui territorio e’
ubicata l’unita’ locale, un diritto annuale pari a € 110,00.
3. Le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero
devono versare per ciascuna di esse in favore della camera di
commercio nel cui territorio sono ubicate tali sedi secondarie, un
diritto annuale pari a € 110,00.

Art. 6

Modalita’ di versamento

1. Il diritto annuale e’ versato, in unica soluzione, con le
modalita’ previste dal capo III del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo
acconto delle imposte sui redditi.
2. L’attribuzione alle singole camere di commercio delle somme
relative al diritto annuale versato attraverso il modello F24 ha
luogo mediante versamento sui conti di cassa di pertinenza di
ciascuna camera di commercio.

Art. 7

Fondo perequativo di cui al comma 9, dell’art. 18 della legge 29
dicembre 1993, n. 580

1. La quota per l’anno 2011 del diritto annuale riscosso,
considerato come il totale accreditato per diritto annuale sui conti
di cassa delle singole Camere di commercio alla data del 31 dicembre
2010, da riservare al fondo perequativo di cui all’art. 18, comma 9,
della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e’ stabilita per ogni Camera di
commercio, applicando le seguenti aliquote percentuali:
3,9% sulle entrate da diritto annuale fino a € 5.164.569,00;
5,5% sulle entrate da diritto annuale oltre € 5.164.569,00 fino a
€ 10.329.138,00;
6,6% oltre € 10.329.138,00.
2. L’ammontare del fondo perequativo e’ utilizzato per il 50% a
favore delle Camere di commercio che presentano un ridotto numero di
imprese che determinano diseconomie di scala e/o condizioni di
rigidita’ di bilancio definite sulla base di indicatori di carattere
economico-finanziario, e per il restante 50% a favore delle Camere di
commercio e, per specifiche finalita’ individuate da Unioncamere,
delle Unioni regionali per la realizzazione di progetti e di
iniziative di sistema intesi a verificare e a migliorare lo stato di
efficienza dell’esercizio delle funzioni attribuite da leggi dello
Stato al sistema delle Camere di commercio.
3. Le risorse del fondo perequativo destinate, ai sensi del comma
2, alla realizzazione di progetti e iniziative di sistema sono
utilizzate, per l’importo di € 10.000.000,00, per contribuire ad una
iniziativa di sistema, in continuita’ con l’analoga iniziativa
prevista dal corrispondente decreto interministeriale 22 dicembre
2009, che destini ulteriori risorse, a linee progettuali finalizzate
prioritariamente all’innovazione, al monitoraggio delle situazioni di
crisi di PMI e all’avvio di reti d’impresa, secondo i criteri
definiti in apposito accordo di programma fra il Ministero dello
sviluppo economico e l’Unioncamere.
4. Per la ripartizione del fondo perequativo vengono applicati i
criteri e le modalita’ stabiliti nel regolamento adottato con
deliberazione del consiglio generale dell’Unione italiana delle
Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e approvato
dal Ministero dello sviluppo economico.
5. L’Unione italiana delle Camere di commercio riferisce,
annualmente, al Ministero dello sviluppo economico, direzione
generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza
e la normativa tecnica, circa i risultati della gestione del fondo
perequativo.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti e sara’
pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e trova
applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2011.
Roma, 21 aprile 2011

Il Ministro
dello sviluppo economico
Romani
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei Conti il 25 maggio 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 161.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 21 aprile 2011

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