MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 2 agosto 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 2 agosto 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 2 agosto 2011 - Aggiornamento delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni all'importazione di gas naturale, in attuazione dell'articolo 28 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93. (11A11238) - (GU n. 195 del 23-8-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 2 agosto 2011

Aggiornamento delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni
all’importazione di gas naturale, in attuazione dell’articolo 28 del
decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93. (11A11238)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, che all’art.
3, commi 1, 2 e 4, stabilisce che l’attivita’ d’importazione di gas
naturale prodotto in Paesi non appartenenti all’Unione europea e’
soggetta ad autorizzazione del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e che le importazioni di gas naturale
prodotto in Paesi appartenenti all’Unione europea sono soggette a
comunicazione;
Visto il decreto 27 marzo 2001 del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, relativo alla determinazione dei
criteri per il rilascio dell’autorizzazione all’importazione di gas
naturale prodotto in Paesi non appartenenti all’Unione europea,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 97
del 27 aprile 2001;
Visto il decreto 23 marzo 2005 del Ministro delle attivita’
produttive, relativo alla semplificazione di adempimenti relativi
alla comunicazione dei prezzi del gas, alla determinazione dello
stoccaggio minerario e alle autorizzazioni per l’importazione del gas
naturale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 256 del 3 novembre 2005;
Visto il decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, relativo
all’attuazione delle direttive 2009/72/CE, 2009/73/CE e 2008/92/CE,
relative a norme comuni per il mercato interno dell’energia
elettrica, del gas naturale e ad una procedura comunitaria sulla
trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di
energia elettrica, nonche’ abrogazione delle direttive 2003/54/CE e
2003/55/CE, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 148 del 28 giugno 2011;
Visto l’art. 28 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93,
relativo a semplificazioni delle norme sull’attivita’ di importazione
di gas naturale;
Ritenuto necessario rivedere quanto stabilito nei decreti
ministeriali sopra citati, in relazione a quanto stabilito nel
decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93;

Decreta:

Art. 1

Campo d’applicazione

1. L’attivita’ di importazione di gas naturale relativa a contratti
di durata superiore ad un anno, prodotto in Paesi sia appartenenti
all’Unione europea, sia non appartenenti all’Unione europea,
effettuata attraverso i punti di entrata della rete nazionale dei
gasdotti a mezzo di gasdotti o di terminali di rigassificazione di
GNL, nonche’ mediante carri bombolai o di autocisterne di gas
naturale liquefatto, e’ soggetta ad autorizzazione del Ministero
dello sviluppo economico (di seguito: Ministero).
2. L’attivita’ di importazione di gas naturale di cui al comma 1,
relativa a contratti di durata non superiore a un anno, e’ soggetta a
comunicazione, da inviare trenta giorni prima del suo inizio al
Ministero e all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas,
unitamente agli elementi di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b),
c), d) ed e) e al certificato camerale del soggetto importatore, ove
questo non sia gia’ in possesso del Ministero. Con successiva
circolare della Direzione generale per la sicurezza
dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche saranno
indicate le modalita’ per l’invio per via informatica di detta
comunicazione.
3. Il presente decreto stabilisce altresi’ i criteri in base ai
quali, ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’importazione di
gas, o in relazione alle comunicazioni di cui al comma 2, il
Ministero, in relazione ad ogni singola importazione, verifica:
a) il possesso da parte del soggetto richiedente di capacita’
tecniche e finanziarie adeguate al progetto d’importazione;
b) le informazioni e garanzie circa la provenienza del gas
naturale;
c) l’affidabilita’ dell’approvvigionamento e del sistema di
trasporto estero utilizzato;
d) la disponibilita’ di stoccaggio strategico.
4. Per i contratti di importazione di durata non superiore a un
anno, non sono richieste le garanzie finanziarie di cui all’art. 3,
comma 2, lettera a) del decreto 23 maggio 2000, n. 164, e il soggetto
importatore non e’ tenuto a quanto previsto dall’art. 6, comma 1 del
presente decreto.

Art. 2

Modalita’ di presentazione della domanda
di autorizzazione o della comunicazione

1. La domanda di autorizzazione, redatta in carta legale e firmata
dal legale rappresentante della societa’ richiedente, deve essere
presentata al Ministero almeno tre mesi prima dell’inizio
dell’importazione, corredata della seguente documentazione e di
quella di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6, sottoscritta dal legale
rappresentante della societa’ richiedente l’autorizzazione:
a) termini temporali del contratto di importazione, possibili
estensioni in esso previste e data in cui si e’ sottoscritto o si
prevede di sottoscrivere lo stesso;
b) quantita’ contrattuali annuali, mensili e giornaliere, espresse
sia in GJ che in Smc, previste dal contratto, comprensive delle
possibilita’ di modulazione annuale e stagionale;
c) caratteristiche fisico-chimiche del gas da importare;
d) indicazione del Paese dove il gas e’ stato prodotto e dei
gasdotti di trasporto all’estero e dei terminali di GNL di
liquefazione e di rigassificazione utilizzati;
e) obblighi comunque connessi al contratto e alla sua esecuzione,
rilevanti ai fini della sicurezza del sistema italiano del gas.
2. Copia della domanda e della documentazione di cui al comma 1 e’
inviata contestualmente all’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas.

Art. 3

Capacita’ tecniche e finanziarie

1. Per quanto riguarda la capacita’ tecnica il soggetto richiedente
l’autorizzazione deve fornire copia autentica dello statuto e
dell’atto costitutivo e relativo certificato camerale, se avente sede
in Italia, o statuto e atto costitutivo in traduzione giurata, e
specifica dei legali rappresentanti e relative deleghe, nel caso di
societa’ aventi sede all’estero. Dall’oggetto sociale deve risultare
tra le attivita’ del richiedente quella d’importazione di gas
naturale. Inoltre deve essere fornita la struttura organizzativa del
richiedente, l’elenco delle competenze disponibili anche in termini
di risorse umane, l’elenco delle attivita’ svolte negli ultimi tre
anni. Nel caso di nuove societa’ potranno essere forniti elementi
relativi alla struttura societaria precedente o del gruppo societario
d’appartenenza.
2. Per quanto riguarda le capacita’ finanziarie il soggetto
richiedente l’autorizzazione deve presentare copia dei bilanci degli
ultimi tre anni dai quali risulti l’effettiva capacita’ di condurre
l’iniziativa e in particolare di poter finanziare
l’approvvigionamento previsto di gas naturale per un periodo minimo
di tre mesi. In caso contrario dovranno essere fornite opportune
analoghe garanzie a mezzo di impegni formali assunti da altre
societa’ controllanti o collegate con la societa’ richiedente o
mediante dichiarazioni di affidabilita’ da parte di una primaria
banca.

Art. 4

Provenienza del gas naturale

1. Il soggetto importatore deve fornire una dichiarazione che
attesti il Paese o i Paesi dove il gas naturale e’ stato prodotto,
specificando i dati del soggetto produttore e, ove possibile, le
relative aree di produzione, nonche’ produrre una certificazione
attestante la qualita’ del gas da importare.
2. Nel caso di acquisto da un intermediario grossista, oltre ai
dati del contratto del soggetto importatore con detto intermediario,
deve essere fornita analoga dichiarazione, sottoscritta dal legale
rappresentante di quest’ultimo, relativa alla provenienza del gas
fornito. Nel caso di piu’ intermediari, la documentazione fornita
deve comunque consentire di individuare il soggetto o i soggetti
produttori.
3. Nel caso di acquisto da un nodo di interscambio (hub) deve
essere fornita la documentazione attestante la composizione media
nell’anno precedente della provenienza del gas dai vari Paesi di
produzione.

Art. 5

Affidabilita’ dell’approvvigionamento
e del sistema di trasporto

1. Il soggetto richiedente l’autorizzazione deve fornire una
dichiarazione del fornitore interessato relativa all’impegno e alla
garanzia della fornitura per tutto il periodo previsto per la
fornitura stessa.
2. Nel caso di acquisto da un intermediario grossista deve essere
fornita una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante di
quest’ultimo attestante analoghi dati sull’affidabilita’ nel tempo
della fornitura stessa.
3. Il soggetto richiedente l’autorizzazione deve fornire una
dichiarazione contenente i dati rilevanti sul contratto o sugli
accordi intercorsi con le societa’ di trasporto interessate al di
fuori del territorio nazionale, ivi comprese le relative capacita’
impegnate, e comprovante l’effettiva garanzia di poter accedere al
trasporto della quantita’ di gas in questione per tutto il periodo
interessato.
4. Il soggetto richiedente l’autorizzazione deve fornire, in
relazione ai contratti di fornitura e trasporto, i dati rilevanti,
ivi comprese le informazioni di cui all’art. 3, comma 5, lettere a),
b), c) e d) del decreto 23 maggio 2000, n. 164, nonche’ specifiche
informazioni relative all’esistenza di qualunque tipo di vincolo,
contrattuale o di altra natura, relativo alla fornitura o al
trasporto del gas, che possa comportare effetti qualitativi o
quantitativi sul sistema italiano del gas.

Art. 6

Disponibilita’ di stoccaggio di modulazione e strategico

1. Il soggetto richiedente l’autorizzazione deve fornire una
dichiarazione contenente i dati rilevanti sul contratto o sugli
accordi intercorsi con le societa’ titolari di concessioni di
stoccaggio nel territorio nazionale, comprovante l’effettiva garanzia
di poter disporre di una modulazione stagionale tale da rendere
possibile l’incremento delle quantita’ importate giornaliere nel
periodo di punta in misura non inferiore al 10% rispetto al valore
medio giornaliero su base annua. Il valore di cui sopra, ai sensi
dell’art. 28, comma 5, del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93,
puo’ essere ridotto o annullato, con decreto del Ministero, in
funzione delle condizioni di sicurezza e flessibilita’ del sistema
del gas naturale.
2. Il soggetto richiedente l’autorizzazione deve fornire una
dichiarazione contenente i dati rilevanti sul contratto o sugli
accordi intercorsi con le societa’ titolari di concessioni di
stoccaggio nel territorio nazionale, comprovante il rispetto degli
obblighi di cui all’art. 3, comma 2, lettera d), del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164, come modificati dal comma 11-bis
dell’art. 12 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164,
introdotto dall’art. 27, comma 1, del decreto legislativo 1° giugno
2011, n. 93.

Art. 7

Disposizioni finali

1. Nel caso di richieste di integrazioni o chiarimenti, il termine
di tre mesi di cui all’art. 3, comma 4, del decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164, resta sospeso fino al ricevimento dei dati o
delle informazioni integrativi richiesti.
2. Le autorizzazioni alle importazioni di gas naturale sono
trasmesse, oltre che al richiedente, all’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas e all’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato, all’impresa maggiore di trasporto e alla Agenzia delle
dogane competente. Il Ministero pubblica periodicamente sul suo sito
internet l’elenco dei soggetti importatori con una sintesi dei
relativi dati.
3. Le autorizzazioni all’importazione possono essere revocate in
caso di accertamento di dati difformi da quelli comunicati o qualora
il richiedente non comunichi entro sei mesi dalla data
dell’autorizzazione l’avvenuto perfezionamento dei contratti relativi
alla fornitura di gas e alla disponibilita’ delle capacita’ di
trasporto all’estero e di stoccaggio strategico previste, salvo
giustificate motivazioni tempestivamente comunicate al Ministero.
4. La revoca di una autorizzazione all’importazione costituisce
valido e sufficiente motivo di diniego, per un periodo di tre anni,
di nuove autorizzazioni all’importazione allo stesso soggetto e a
societa’ controllate, controllanti o controllate da una medesima
controllante.
3. I soggetti importatori di gas naturale sono tenuti a comunicare
mensilmente al Ministero i dati sulle importazioni effettuate,
specificando i Paesi di produzione del gas naturale. Nel caso di
acquisto da un nodo di interscambio (hub) deve essere fornita la
composizione media nell’anno precedente della provenienza del gas dai
vari Paesi di produzione.
5. Ai sensi dell’art. 28, comma 8, del decreto legislativo 1°
giugno 2011, n. 92, nel caso una impresa eserciti l’attivita’
importazione di gas in assenza di autorizzazione, per contratti
pluriennali, o di comunicazione, per contratti di durata non
superiore a un anno, e’ soggetta alle sanzioni di cui all’art. 45,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93.
In caso di reiterazione a detta impresa puo’ essere negato il
rilascio di nuove autorizzazioni all’importazione.
6. Il decreto ministeriale 27 marzo 2001 e gli articoli 3 e 4 del
decreto ministeriale 23 marzo 2005, citati nelle premesse, sono
abrogati.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, nel Bollettino ufficiale degli idrocarburi e
della geotermia e nel sito internet del Ministero.
Roma, 2 agosto 2011

Il Ministro: Romani

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 2 agosto 2011

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