MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 15 marzo 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 15 marzo 2012

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 15 marzo 2012 - Modifica al decreto 13 dicembre 2011, recante il bando adottato ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto 23 luglio 2009, per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attivita' 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013. (12A06067) - (GU n. 124 del 29-5-2012 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 15 marzo 2012

Modifica al decreto 13 dicembre 2011, recante il bando adottato ai
sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto 23 luglio
2009, per interventi di attivazione di filiere produttive delle
biomasse, secondo la Linea di attivita’ 1.1 del POI Energie
rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013. (12A06067)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 30 aprile 1998, n. 99;

Visto il programma operativo interregionale «Energie rinnovabili e
risparmio energetico» 2007 – 2013, approvato dalla commissione
Europea con decisione del 20 luglio 2007, n. C(2007) 6820, come
modificata dalla decisione del 14 aprile 2011, n. C(2011) 2636
definitivo (POI Energia), e in particolare la linea di attivita’ 1.1
«interventi di attivazione di filiere produttive che integrino
obiettivi energetici e obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e
sviluppo del territorio», dell’Asse I dello stesso POI diretto alla
«Produzione di energia da fonti rinnovabili»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 28 novembre 2009, n. 278, concernente l’istituzione di un nuovo
regime di aiuto in favore di investimenti produttivi ai sensi
dell’articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
riguardanti le aree tecnologiche individuate dal comma 842 del
medesimo articolo e per interventi ad esse connessi e collegati, come
modificato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 28
aprile 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana dell’8 luglio 2010, n. 157;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 13 dicembre
2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 19 dicembre 2011, n. 294, recante il bando adottato ai sensi
dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del citato decreto 23 luglio
2009 per interventi di attivazione di filiere produttive delle
biomasse, secondo la Linea di attivita’ 1.1 del POI Energie
rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 (di seguito «Bando
biomasse»);
Tenuto conto delle osservazioni formulate dalle regioni nel corso
del comitato tecnico congiunto di attuazione del POI Energia dell’8
febbraio 2012 in ordine alla gravosita’ ed alla complessita’
dell’iter amministrativo relativo all’autorizzazione degli impianti
per la produzione di energia elettrica da biomasse con potenza
superiore ad 1 MW (elettrico);
Rilevata l’assenza di ulteriori misure di incentivazione attivate
dalle Amministrazioni regionali interessate dal POI Energia a
sostegno specifico della realizzazione di iniziative imprenditoriali
legate alla produzione di energia elettrica da biomasse per finalita’
diverse dall’autoconsumo nell’ambito delle procedure di attuazione
dei programmi operativi regionali cofinanziati da risorse
comunitarie;
Ritenuto per quanto sopra opportuno ridurre la soglia dimensionale
minima di potenza disposta dal Bando biomasse in ordine
all’ammissibilita’ di programmi d’investimento inerenti all’esercizio
di impianti di cogenerazione e di tri-generazione alimentati da
biomasse, allo scopo di favorire una piu’ agevole partecipazione
delle imprese al predetto Bando;
Sentite in proposito l’Autorita’ di gestione del POI Energia,
nonche’ le Amministrazioni regionali dell’Obiettivo Convergenza, su
proposta del Direttore Generale della Direzione Generale per
l’incentivazione delle attivita’ imprenditoriali di questo Ministero
nel suo ruolo di organismo intermedio delegato per l’attuazione delle
linee di attivita’ di cui al Bando biomasse;

Decreta:

Art. 1

Modifiche al Bando biomasse del 13 dicembre 2011

1. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico 13 dicembre
2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 19 dicembre 2011, n. 294, recante il bando adottato ai sensi
dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto 23 luglio 2009
citato nelle premesse per interventi di attivazione di filiere
produttive delle biomasse, secondo la Linea di attivita’ 1.1 del POI
Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 (Bando
biomasse), sono apportate le seguenti modifiche:
a) l’articolo 3 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 3.

Risorse finanziarie disponibili
e loro articolazione in riserve di scopo

1. Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli
interventi di cui al presente decreto sono pari a euro 100.000.000,00
(centomilioni/00) a valere sulla dotazione finanziaria assegnata
all’Attivita’ 1.1 «Interventi di attivazione di filiere produttive
che integrino obiettivi energetici ed obiettivi di salvaguardia
dell’ambiente e dello sviluppo del territorio» del POI Energia.
2. Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva,
una quota massima pari a euro 70.000.000,00 (settantamilioni/00) e’
destinata alla costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo
rotativo il cui utilizzo e’ finalizzato alla erogazione delle
agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato di cui
all’articolo 9.
3. Le risorse di cui al comma 1 sono attribuite, nell’ambito della
graduatoria di cui all’articolo 13, a due distinte sezioni, destinate
rispettivamente a:
a) programmi d’investimento inerenti a filiere di biomasse al
cui interno sia previsto l’esercizio di un impianto di cui
all’articolo 7, comma 1, lettera a) sub 1) (impianti di cogenerazione
e tri-generazione) con una potenza nominale superiore a 0,65 MW
(elettrico) e inferiore ad 1 MW (elettrico), ai quali e’ attribuita
una dotazione pari a euro 35.000.000,00 (trentacinquemilioni/00);
b) programmi d’investimento inerenti a filiere di biomasse al
cui interno sia previsto l’esercizio di uno o piu’ impianti di cui
all’articolo 7 (anche combinati tra loro), diversi da quelli di cui
alla lettera a), ai quali e’ attribuita una dotazione pari a euro
65.000.000,00 (sessantacinquemilioni/00).
4. Eventuali risorse non utilizzate per una delle predette sezioni
sono attribuite all’altra, per essere assegnate alla copertura
finanziaria dei programmi d’investimento che siano risultati non
finanziabili per esaurimento dei fondi disponibili.
5. Per ciascuna delle predette sezioni, una quota pari al 60 per
cento delle risorse disponibili e’ riservata ai programmi
d’investimento proposti da micro-imprese o da imprese di piccola e
media dimensione, di cui il 25 per cento e’ destinato alle micro e
piccole imprese»;
b) all’articolo 5, comma 1, lettera a), dopo le parole «Titolo
V» sono inserite le parole «e di cui al capo I del Titolo VI»;
c) all’articolo 7, comma 1, lettera c), dopo le parole
«biomasse prodotte» inserire le parole «dalla societa’ proponente
ovvero»;
d) all’articolo 7, comma 1, lettera d), punto 1, la misura di
«1 MW e » e’ sostituita con «0,65 MW (elettrico)»;
e) all’articolo 11, i commi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
«4. Per la valutazione degli aspetti tecnici e tecnologici
presenti nei programmi di investimento e, in particolare, per quelli
previsti dai punti 2.1 e 3 dei criteri di valutazione riportati in
allegato n. 5, il soggetto gestore, qualora ritenuto necessario, puo’
avvalersi di esperti, selezionati tra quelli iscritti all’albo degli
esperti in innovazione tecnologica di cui al decreto del Ministro
delle attivita’ produttive 7 aprile 2006, pubblicato nella Gazzetta
Ufficialedella Repubblica italiana del 4 luglio 2006, n. 153, e
successive modifiche e integrazioni. In tal caso la selezione degli
esperti e’ operata mediante la procedura informatica individuata dal
Ministero in conformita’ con le regole di trasparenza stabilite dalla
Commissione europea per i fondi strutturali.
5. Gli oneri relativi ai compensi degli esperti sono posti a carico
delle risorse attribuite al Soggetto gestore a valere sulla
convenzione per la gestione del presente Bando, previo aggiornamento,
ove occorra, della predetta convenzione, con specifico atto
aggiuntivo, ai sensi dell’articolo 13 della medesima».
f) all’articolo 11, comma 7, le parole «dal pool di esperti di cui
al comma 4» sono sostituite dalle parole «dagli esperti di cui al
comma 4, ove nominati»;
g) alla nota esplicativa dell’allegato n. 5, il criterio 2.1 «Grado
di adeguatezza e di affidabilita’ del sistema di approvvigionamento
delle biomasse», e’ sostituito dal seguente:
«Criterio 2.1
Grado di adeguatezza e di affidabilita’ del sistema di
approvvigionamento delle biomasse (max 20 punti).
Il criterio valuta l’adeguatezza e affidabilita’ del sistema di
approvvigionamento della biomassa. L’indicatore a tal fine applicato
e’ il seguente:
I a = Quantita’ di «biomassa di provenienza certa» (1) / biomassa
utilizzata dal ciclo produttivo a regime:
< 0,50 - 0 punti; 0,51-0,70 - 10 punti; 0,71-0,90 - 15 punti; > 0,90 – 20 punti.

(1) Ai fini dell’attribuzione del punteggio, per quantita’ di
biomassa di provenienza certa si intende la quantita’ di biomassa
prodotta nei territori delle Regioni obiettivo convergenza dalla
societa’ proponente e/o da soggetti facenti parte della compagine
sociale o consortile del soggetto proponente nonche’ dai loro
specifici fornitori gia’ individuati alla data di presentazione
della domanda, come risultante dai contratti, accordi o lettere
di intenti allegati alla Scheda tecnica di progetto.

Art. 2

Dichiarazione per impianti con potenza
nominale inferiore a 1 MW elettrico.

1. I soggetti proponenti che presentano domanda di agevolazione per
programmi di investimento inerenti a filiere di biomasse al cui
interno e’ previsto l’esercizio di un impianto di cui all’articolo 7
comma 1, lettera a) sub 1), con potenza nominale, a regime, inferiore
a 1 MW (elettrico), sottoscrivono e allegano alla domanda di
agevolazione specifica dichiarazione, redatta secondo lo schema di
cui all’allegato A del presente decreto.

Art. 3

Modifiche dei termini di presentazione delle domande

1. In considerazione delle modifiche apportate al decreto 13
dicembre 2011, il termine finale per la presentazione delle domande
di agevolazione e’ differito al quarantacinquesimo giorno dalla data
di pubblicazione del presente decreto.
2. Ove ritenuto necessario alla luce delle suddette modifiche al
decreto 13 dicembre 2011, i soggetti proponenti che, nelle more della
pubblicazione del presente decreto, abbiano presentato domanda di
agevolazione, possono ripresentarla entro i termini di cui al comma
1, previo ritiro della precedente.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 15 marzo 2012

Il Ministro: Passera

Registrato alla Corte dei conti il 14 maggio 2012
Ufficio di controllo atti MISE – MIPAAF, registro n. 5, foglio n. 341

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 15 marzo 2012

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