MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 15 maggio 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 15 maggio 2012

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 15 maggio 2012 - Semplificazione delle procedure di gestione dei Progetti di innovazione industriale agevolati a valere sui bandi «Efficienza energetica», «Mobilita' Sostenibile» e «Nuove tecnologie per il made in Italy». (12A07648) - (GU n. 162 del 13-7-2012 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 15 maggio 2012

Semplificazione delle procedure di gestione dei Progetti di
innovazione industriale agevolati a valere sui bandi «Efficienza
energetica», «Mobilita’ Sostenibile» e «Nuove tecnologie per il made
in Italy». (12A07648)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 1, comma 841 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che
ha istituito il Fondo per la competitivita’ e lo sviluppo;
Visto l’art. 1, comma 842 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che
prevede la realizzazione di progetti di innovazione industriale
nell’ambito di specifiche aree tecnologiche;
Visto l’art. 1, comma 845 della citata legge n. 296 del 2006, che
prevede che il Ministro dello sviluppo economico con proprio decreto
istituisca appositi regimi di aiuto in conformita’ alla normativa
comunitaria;
Vista la Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a
favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C 323/01);
Vista la decisione della Commissione europea C(2007) 6461 del 12
dicembre 2007 – Aiuto di Stato n. 302/2007, con la quale e’ stato
autorizzato il regime di aiuto per la concessione di agevolazioni in
favore di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 27 marzo
2008 con il quale e’ stato istituito, ai sensi del citato art. 1,
comma 845 della legge n. 296 del 2006, il predetto regime di aiuto;
Visto il decreto interministeriale 8 febbraio 2008 con il quale le
risorse del Fondo per la competitivita’ e lo sviluppo destinate ai
Progetti di innovazione industriale (nel seguito PII) sono state
ripartite tra le aree tecnologiche indicate all’art. 1, comma 842
della citata legge n. 296 del 2006;
Visto il decreto interministeriale 8 febbraio 2008 con il quale e’
stato adottato il progetto di innovazione industriale «Efficienza
energetica»;
Visto il decreto interministeriale 8 febbraio 2008 con il quale e’
stato adottato il progetto di innovazione industriale «Mobilita’
sostenibile»;
Visto il decreto interministeriale 6 marzo 2008 con il quale e’
stato adottato il progetto di innovazione industriale «Nuove
tecnologie per il Made in Italy»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 marzo
2008, con il quale e’ stato emanato il bando relativo al citato
progetto di innovazione industriale per l’«Efficienza energetica», e
sono stati stabiliti condizioni, criteri e modalita’ per la
concessione di agevolazioni a favore di programmi di ricerca e
sviluppo;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo
2008, con il quale e’ stato emanato il bando relativo al citato
progetto di innovazione industriale per la «Mobilita’ sostenibile», e
sono stati stabiliti condizioni, criteri e modalita’ per la
concessione di agevolazioni a favore di programmi di ricerca e
sviluppo;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 luglio
2008, con il quale e’ stato emanato il bando relativo al citato
progetto di innovazione industriale «Nuove tecnologie per il Made in
Italy», e sono stati stabiliti condizioni, criteri e modalita’ per la
concessione di agevolazioni a favore di programmi di ricerca e
sviluppo;
Visti i decreti del Ministro dello sviluppo economico 7 ottobre
2008, con i quali, ai sensi dell’art. 6, comma 4 dei citati decreti
interministeriali 8 febbraio 2008, sono stati istituiti i Comitati di
esperti per la valutazione tecnico-scientifica ed
economico-finanziaria delle proposte progettuali presentate a valere
sui bandi «Efficienza energetica» e «Mobilita’ sostenibile» ed i
decreti del Ministro dello sviluppo economico 30 ottobre 2008, con i
quali i medesimi Comitati sono stati costituiti;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 30 marzo
2009, con il quale ai sensi dell’art. 6, comma 4 del citato decreto
interministeriale 6 marzo 2008 e’ stato istituito il Comitato di
esperti aventi il compito di effettuare la valutazione delle proposte
di massima presentate a valere sul bando Made in Italy;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 dicembre
2009, con il quale, e’ stato costituito il Comitato di esperti per
l’espletamento delle attivita’ di istruttoria e valutazione dei
programmi definitivi, previsti dall’art. 10 del citato decreto del
Ministro dello sviluppo economico 10 luglio 2008;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 18 febbraio
2010 con il quale, nelle more della nomina da parte del Ministero di
un Ente preposto alla gestione dei programmi agevolati a valere sui
bandi «Mobilita’ sostenibile» ed «Efficienza energetica» e’ stabilito
che la valutazione delle variazioni e delle modifiche relative ai
programmi stessi e’ effettuata dai citati Comitati di esperti
istituiti per la valutazione tecnico-scientifica ed
economico-finanziaria dei progetti;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 novembre
2010, con il quale sono state stabilite procedure semplificate per
l’esame delle variazioni dei PII relativi ai bandi «Efficienza
energetica», «Mobilita’ sostenibile» e «Nuove tecnologie per il «Made
in Italy»;
Vista la convenzione stipulata in data 9 dicembre 2010 tra il
Ministero dello sviluppo economico e l’Agenzia nazionale per
l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. –
Invitalia (nel seguito «Invitalia») per le attivita’ di gestione
tecnica ed amministrativa dei PII – bandi «Efficienza energetica»,
«Mobilita’ sostenibile» e «Nuove tecnologie per il Made in Italy» e
l’atto aggiuntivo del 15 dicembre 2011;
Visto, in particolare, l’art. 2 della succitata convenzione, nel
quale e’ previsto, tra l’altro, che per le necessarie verifiche
tecniche ed amministrative nella fase di realizzazione dei programmi
agevolati siano nominate, per ciascun programma, in base a criteri,
modalita’ e condizioni contrattuali stabilite dal Ministero, una
figura denominata «program officer» (PO) e una figura di profilo
tecnico-scientifico coerente con le specifiche finalita’ del
programma denominata «technical officer» (TO);
Ritenuto di operare nella direzione del contenimento, nella misura
piu’ ampia possibile, dei costi di gestione dei programmi agevolati,
nonche’ di una sempre maggiore semplificazione delle procedure di
gestione dei programmi medesimi;

Decreta:

Art. 1

Cessazione delle attivita’ dei Comitati tecnici

1. I Comitati di esperti istituiti con i decreti del Ministro dello
sviluppo economico 7 ottobre 2008 per la valutazione
tecnico-scientifica ed economico-finanziaria delle proposte
progettuali presentate a valere sui bandi «Efficienza energetica» e
«Mobilita’ sostenibile» e prorogati con decreto 18 febbraio 2010,
nonche’ il Comitato di esperti istituito con decreto del Ministro
dello sviluppo economico 30 giugno 2009 per la valutazione
tecnico-scientifica ed economico-finanziaria dei programmi definitivi
presentati a valere sul bando «Nuove tecnologie per il Made in Italy»
cessano la loro attivita’ dalla data del presente decreto.

Art. 2

Attivita’ del «technical officer» e del «program officer»

1. La valutazione delle proposte di variazione e di proroga dei
programmi agevolati a valere sui bandi «Efficienza energetica»,
«Mobilita’ sostenibile» e «Nuove tecnologie per il Made in Italy»,
sia che intervengano nella fase successiva al decreto di concessione,
sia che intervengano in una fase propedeutica all’emanazione dello
stesso, e’ effettuata da Invitalia tramite i «technical officer» (TO)
e i «program officer» (PO) di cui all’art. 2, punto 3, lettera b)
della convenzione del 9 dicembre 2010 citata in premessa.
2. Invitalia nomina per ciascun progetto il «technical officer»
(TO) coerente con le specifiche finalita’ del progetto stesso,
attingendo all’Albo degli esperti in innovazione tecnologica
istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 aprile
2006. La nomina del TO e’ effettuata successivamente all’emanazione
del decreto di concessione ovvero, qualora si renda necessario, al
verificarsi della prima richiesta di variazione, entro il termine di
quarantacinque giorni. La selezione del TO e’ effettuata a cura di
Invitalia con procedura automatica, nel rispetto delle disposizioni
della Direttiva CE n.18/2004 e della Comunicazione CE 2006/C n.
179/02.

Art. 3

Semplificazione delle procedure di valutazione
delle variazioni

1. Le variazioni riguardanti i programmi agevolati sono comunicate
a cura del soggetto primo proponente ovvero referente di ciascun
programma, corredate da idonea documentazione e da una relazione
illustrativa, a Invitalia e, per conoscenza, al Ministero dello
sviluppo economico.
2. Relativamente alle variazioni concernenti la composizione del
partenariato, la relazione illustrativa di cui al comma 1 attesta:
a) nel caso di variazioni determinate da modifiche nei soggetti
componenti il partenariato conseguenti a operazioni societarie, il
possesso dei requisiti di affidabilita’ finanziaria dei nuovi
soggetti e, ove richiesto, il possesso delle necessarie competenze
tecniche;
b) nel caso di variazioni determinate dal venire meno di uno o piu’
soggetti componenti il partenariato e dalla conseguente
redistribuzione dei costi tra i soggetti rimanenti, il possesso da
parte dei soggetti rimanenti delle necessarie competenze tecniche e
dei requisiti di affidabilita’ finanziaria;
c) nel caso di richiesta di ingresso di nuovi soggetti nel
partenariato in sostituzione di soggetti uscenti, adeguata
motivazione in merito alla necessita’ di ingresso del nuovo soggetto,
nonche’ il possesso da parte del medesimo soggetto delle necessarie
competenze tecniche e dei requisiti di affidabilita’ finanziaria.
3. Invitalia valuta, con il supporto del TO, le variazioni di cui
al comma 2 e comunica l’esito della valutazione al Ministero dello
sviluppo economico per le conseguenti determinazioni, entro il
termine di quarantacinque giorni dalla richiesta, fatta salva
l’interruzione dei termini derivante dalla necessita’ di acquisizione
di ulteriore documentazione. Le variazioni approvate sono recepite
tramite l’adozione di un decreto di variazione.
4. Invitalia valuta con il supporto del TO e, in caso di esito
positivo, approva le variazioni che non modificano gli obiettivi
finali del programma concernenti:
a) le modifiche delle attivita’;
b) la diversa articolazione degli stati di avanzamento del
programma e del conseguente piano delle erogazioni;
c) le rimodulazioni dei «pacchi di lavoro», sia in relazione ai
tempi di realizzazione che ai costi ad essi connessi;
d) le sedi di svolgimento delle attivita’ del programma.
5. Relativamente alle variazioni di cui alla lettera d), rimane
fermo che gli spostamenti delle sedi di svolgimento delle attivita’
da «Aree convergenza» ad «Altre aree» e viceversa sono subordinate
alla sussistenza delle risorse finanziarie dedicate alle aree di
destinazione.
6. Entro il termine di quarantacinque giorni dalla richiesta,
Invitalia informa il soggetto primo proponente ovvero referente di
ciascun programmae, per conoscenza, il Ministero dello sviluppo
economico dell’esito della valutazione.
7. Sono consentite, purche’ comunicate dal soggetto primo
proponente ovvero referente di ciascun programma a Invitalia e, per
conoscenza, al Ministero dello sviluppo economico, le variazioni
relative alla denominazione sociale e alla forma giuridica dei
soggetti componenti il partenariato, al trasferimento delle sedi
legali degli stessi, alla riduzione dei costi senza modifica degli
obiettivi parziali e finali nel limite del venti per cento del costo
del programma per ciascun proponente, alla diversa articolazione dei
costi tra le voci di spesa nel limite del venti per cento di
scostamento per ciascuna voce rispetto al costo del programma per
ciascun proponente. Entro il termine di trenta giorni dalla
richiesta, Invitalia trasmette al soggetto primo proponente ovvero
referente, e per conoscenza al Ministero, una nota di presa d’atto
delle modifiche intervenute.
8. Nel caso di variazioni gia’ valutate positivamente da Invitalia
e trasmesse al Ministero dello sviluppo economico alla data del
presente decreto, ma non ancora approvate dai competenti Comitati
tecnici, non sono necessari ulteriori valutazioni e approfondimenti e
si applicano le procedure previste per le diverse tipologie dal
presente articolo.

Art. 4

Semplificazione delle procedure di valutazione
delle richieste di proroga

1. Le richieste di proroga della durata del programma devono essere
adeguatamente motivate e confermare il mantenimento degli obiettivi
finali del programma, nonche’ degli obblighi assunti con il decreto
di concessione. Il periodo di proroga di sei mesi previsto dall’art.
3, comma 8, dei bandi citati in premessa, puo’ essere incrementato di
ulteriori dodici mesi.
2. La concessione delle proroghe di cui al comma 1 e’ subordinata
alla corrispondente proroga della durata della fideiussione bancaria
o polizza assicurativa eventualmente presentata ai fini
dell’erogazione dell’anticipazione, se non ancora svincolata. Al fine
di consentire il rispetto degli obblighi derivanti dall’utilizzo
delle risorse del PON Ricerca e competitivita’ 2007-2013, i
programmi, o le parti di programma, agevolati con tali risorse non
possono in ogni caso concludersi oltre la data del 30 giugno 2015.
3. La valutazione della richiesta e l’eventuale concessione della
proroga sono effettuate, con il supporto del TO, da Invitalia, che
provvede entro il termine di quarantacinque giorni dalla richiesta a
informare il primo proponente e, per conoscenza, il Ministero dello
sviluppo economico.

Art. 5

Semplificazione delle procedure di erogazione

1. L’erogazione per stato di avanzamento lavori e’ disposta sulla
base dei costi sostenuti nel periodo di riferimento,
indipendentemente dalla conclusione delle attivita’ previste nei
singoli pacchi di lavoro, purche’ dal rapporto tecnico allegato alla
richiesta di erogazione si rilevi un andamento regolare del programma
e non emergano elementi che prefigurino modifiche degli obiettivi
finali del programma stesso. Il predetto rapporto tecnico dovra’
pertanto indicare le attivita’ svolte nell’ambito dei pacchi di
lavoro compresi nello stato di avanzamento, i risultati, anche
parziali, raggiunti, le difficolta’ operative e tecnologiche
affrontate e superate. L’esame del rapporto tecnico e’ effettuato dal
TO.
2. Il TO effettua una verifica intermedia in loco, selezionando
autonomamente i componenti del partenariato da visitare, in base alla
significativita’ delle attivita’ degli stessi. Tale verifica si
aggiunge a quella finale da effettuarsi ad avvenuta realizzazione del
programma secondo quanto stabilito dall’art. 12 dei DD.MM. 5 marzo
2008 («Efficienza energetica) e 19 marzo 2008, («Mobilita’
sostenibile») e dall’art. 13 del decreto ministeriale 10 luglio 2008
(«Nuove tecnologie per il Made in Italy». La verifica finale verte
sia sugli aspetti tecnici che su quelli amministrativo-contabili ed
e’ effettuata da Invitalia o da societa’ appartenenti al gruppo
Invitalia con il supporto del TO.
3. Per ciascuno stato di avanzamento lavori le spese generali sono
certificate, con dichiarazione sostitutiva di atto notorio
sottoscritta dal legale rappresentante e dal presidente del collegio
sindacale, con riferimento all’ultimo bilancio approvato relativo al
soggetto beneficiario nella sua interezza e non alla specifica unita’
produttiva od operativa. A conclusione del progetto, nell’ambito
della verifica finale di cui al precedente comma 2, l’incidenza delle
spese generali e’ rideterminata dall’impresa e verificata da
Invitalia sulla base dei bilanci di esercizio relativi al periodo di
effettivo svolgimento del programma.

Art. 6

Altre disposizioni

1. Al fine di semplificare e accelerare le diverse fasi del
procedimento e in accordo con i principi generali introdotti
nell’ordinamento giuridico dello Stato dalla legge 11 novembre 2011,
n. 180 (Statuto delle imprese), Invitalia adotta misure organizzative
volte a eliminare duplicazioni di attivita’ istruttorie, alleggerendo
gli oneri a carico dell’impresa e prevedendo, in particolare,
l’eliminazione delle attivita’ di prevalutazione per il rilascio di
nulla osta alla presentazione della documentazione necessaria
all’erogazione. Provvede altresi’, nell’attivita’ istruttoria di
competenza, alla stretta applicazione delle disposizioni di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
capo III, come modificate dall’art. 15, comma 1, della legge 12
novembre 2011, n. 183 (Legge di stabilita’ 2012), che vietano la
reiterazione di richieste di documenti gia’ in possesso
dell’amministrazione.
2. Oltre ai casi previsti dalla normativa, Invitalia dispone, se
necessario anche con il supporto del TO, verifiche in loco nei casi
in cui dall’esame della documentazione emergano criticita’ tali da
richiedere come necessario il controllo presso le unita’ produttive
interessate, evitando tali verifiche nei casi in cui gli accertamenti
possono essere utilmente effettuati sulla base della documentazione.

Art. 7

Adeguamento del sistema informatico di gestione

1. Invitalia fornisce al Consorzio interuniversitario lombardo per
l’elaborazione automatica – CILEA il supporto necessario
all’adeguamento del sistema informatico sulla base delle modifiche
procedurali introdotte dal presente decreto.

Art. 8

Abrogazioni

1. Il decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 novembre
2010 recante la semplificazione delle procedure per l’esame delle
variazioni dei Progetti di innovazione industriale relativi ai bandi
«Efficienza energetica», «Mobilita’ Sostenibile» e «Nuove tecnologie
per il «Made in Italy» e’ abrogato.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 15 maggio 2012

Il Ministro: Passera

Registrato alla Corte dei conti il 20 giugno 2012
Ufficio di controllo Atti MISE – MIPAAF registro n. 7, foglio n. 235

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 15 maggio 2012

Edilone.it