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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 10 febbraio 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 10 febbraio 2011 - Determinazione della misura del contributo dovuto dagli enti cooperativi per le spese relative alla revisione per il biennio 2011/2012. (11A04854) - (GU n. 83 del 11-4-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 10 febbraio 2011

Determinazione della misura del contributo dovuto dagli enti
cooperativi per le spese relative alla revisione per il biennio
2011/2012. (11A04854)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto luogotenenziale del Capo provvisorio dello Stato
14 dicembre 1947, n. 1577, modificato con leggi 8 maggio 1949, n. 285
e con legge 2 aprile 1951, n. 302;
Visto l’art. 15 della legge 17 febbraio 1971, n. 127, che ha
sostituito l’art. 8 dell’anzidetto decreto legislativo che prevede il
versamento da parte degli enti cooperativi di un contributo per le
spese di revisione;
Visto l’art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59;
Visto il decreto legislativo n. 220 del 2002;

Decreta:

Art. 1

Il contributo dovuto dagli enti cooperativi per le spese relative
alla revisione degli stessi enti e’ corrisposto per il biennio
2011/2012 con le modalita’ di accertamento e di riscossione stabilite
nel decreto ministeriale 18 dicembre 2006, sulla base dei seguenti
parametri e nella misura sottoindicata:

Parte di provvedimento in formato grafico

Art. 2

La collocazione in una delle fasce a), b), c), d) richiede il
possesso contestuale dei tre parametri ivi previsti. Gli enti
cooperativi che superino anche un solo parametro sono tenuti al
pagamento del contributo fissato nella fascia nella quale e’ presente
il parametro piu’ alto.
L’ammontare del contributo deve essere calcolato sulla base dei
parametri rilevati al 31 dicembre 2010.
Per fatturato deve intendersi il «valore della produzione» di cui
alla lettera A) dell’art. 2425 del codice civile.
Nelle cooperative edilizie il fatturato e’ pari all’incremento di
valore dell’immobile rilevato nel totale delle voci B II o C I dello
stato patrimoniale (art. 2424 codice civile) ovvero al «valore della
produzione» di cui alla lettera A) – precisamente lettera A2) e/o A4)
– dell’art. 2425 del codice civile.

Art. 3

I contributi determinati ai sensi dell’art. 1 sono aumentati del
50%, per gli enti cooperativi assoggettabili a revisione annuale ai
sensi dell’art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59 e del 30% per
gli enti cooperativi di cui all’art. 3 della legge 8 novembre 1991,
n. 381.
Per gli enti iscritti all’Albo nazionale delle cooperative edilizie
di abitazione e dei loro consorzi il predetto aumento del 50% non
viene applicato solo nel caso in cui gli stessi non abbiano ancora
avviato o realizzato un programma edilizio.

Art. 4

Come disposto dall’art. 20, comma c) della legge 31 gennaio 1992,
n. 59, i contributi determinati ai sensi del precedenti articoli 1 e
3 sono maggiorati del 10% per le cooperative edilizie di abitazione e
loro consorzi, ivi compresi quelli aventi sede nelle regioni a
statuto speciale.

Art. 5

Sono tenuti al pagamento del contributo minimo di € 280,00 gli enti
cooperativi che hanno deliberato il proprio scioglimento entro il
termine di pagamento del contributo per il biennio 2011/2012. Su tale
importo, ricorrendone la fattispecie, verranno applicate le
maggiorazioni di cui agli articoli 3 e 4 del presente decreto.
Il termine del pagamento per gli enti cooperativi di nuova
costituzione e’ di 90 giorni dalla data di iscrizione nel registro
delle imprese. La fascia contributiva, per tali enti cooperativi, e’
determinata sulla base dei soli parametri rilevabili al momento
dell’iscrizione nel registro delle imprese.
Sono esonerati dal pagamento del contributo gli enti cooperativi
iscritti nel registro delle imprese dopo il 31 dicembre 2011.

Art. 6

I contributi di pertinenza del Ministero dello sviluppo economico
sono riscossi esclusivamente per il tramite dell’Agenzia delle
Entrate mediante versamento sul modello F24 utilizzando i seguenti
codici tributo:

Parte di provvedimento in formato grafico

I contributi di pertinenza delle Associazioni nazionali di
rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, dovuti
dagli enti cooperativi associati, sono riscossi con le modalita’
stabilite dalle Associazioni stesse.

Art. 7

Per gli enti cooperativi che ritardano od omettono – in misura
totale o parziale – di effettuare il pagamento dovuto si provvedera’
ai sensi dell’art. 4, comma 2, e dell’art. 5 del decreto ministeriale
18 dicembre 2006 che stabilisce le modalita’ di accertamento e di
riscossione dei contributi in questione.

Art. 8

Con apposito decreto e’ determinato il contributo dovuto dalle
Banche di credito cooperativo.
Roma, 10 febbraio 2011

Il Ministro: Romani

Registrato alla Corte dei conti il 15 marzo 2011
Ufficio controllo atti Ministeri attivita’ produttive, registro n. 1,
foglio n. 317

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