MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 7 febbraio 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 7 febbraio 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 7 febbraio 2011 - Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338. (Decreto n. 27/2011). (11A05268) - (GU n. 97 del 28-4-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 7 febbraio 2011

Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai
parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di
alloggi e residenze per studenti universitari, di cui alla legge 14
novembre 2000, n. 338. (Decreto n. 27/2011). (11A05268)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Vista la legge 14 novembre 2000, n. 338, recante «Disposizioni in
materia di alloggi e residenze per studenti universitari»;
Visto in particolare l’art. 1, comma 4, il quale prevede che «con
decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica, emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
della stessa legge, sentiti il Ministro dei lavori pubblici e la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti gli standard
minimi qualitativi degli interventi per gli alloggi e le residenze
universitarie di cui alla medesima legge, nonche’ linee guida
relative ai parametri tecnici ed economici per la loro realizzazione,
anche in deroga alle norme vigenti in materia di edilizia
residenziale, a condizione che permanga la destinazione degli alloggi
e delle residenze alle finalita’ di cui alla presente legge. Resta
ferma l’applicazione delle vigenti disposizioni in materia di
controlli da parte delle competenti autorita’ regionali»;
Visto il decreto ministeriale 3 febbraio 2009, n. 2, di
costituzione della Commissione, di cui all’art. 1, comma 5, della
legge 14 novembre 2000, n. 338 «Disposizioni in materia di alloggi e
residenze per studenti universitari»;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso il 16 dicembre 2010;
Visto il parere della Conferenza dei rettori delle universita’
italiane, espresso con la nota del 21 dicembre 2010;

Decreta:

Art. 1

Oggetto del decreto

1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell’art. 1, comma 4,
della legge 14 novembre 2000, n. 338, gli standard minimi
dimensionali e qualitativi relativi ai parametri tecnici ed economici
concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti
universitari.

Art. 2

Standard minimi dimensionali e qualitativi

1. Gli standard minimi dimensionali e qualitativi relativi agli
interventi previsti dall’art. 1 del presente decreto sono riportati
nell’allegato A, che costituisce parte integrante dello stesso. Essi
hanno carattere prescrittivo ai fini della ammissione al
cofinanziamento previsto dalla legge 14 novembre 2000, n. 338, con le
modalita’ e le condizioni di seguito specificate e quelle previste
dal decreto ministeriale di cui all’art. 1, comma 3, della medesima
legge.
2. E’ possibile la redazione di progetti che si discostino di
valori pari a ±15% degli standard di superficie riportati in allegato
A, esclusivamente ove cio’ non contrasti con normative di carattere
regionale, nel caso di edifici preesistenti. Tale deroga non e’
ammessa in riduzione per le funzioni residenziali (AF1), per le nuove
costruzioni e per gli acquisti.
Il presente decreto sara’ inviato ai competenti organi di
controllo.

Roma, 7 febbraio 2011

Il Ministro: Gelmini

Registrato alla Corte dei conti il 5 aprile 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 56

Allegato A

STANDARD MINIMI QUALITATIVI
E LINEE GUIDA RELATIVE AI PARAMETRI
TECNICI ED ECONOMICI

1. Finalita’.
La realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari
deve garantire allo studente le necessarie condizioni di permanenza
nella citta’ sede di universita’, tali da agevolare la frequenza
degli studi e il conseguimento del titolo di studio, sia per quanto
attiene alle funzioni residenziali e alle funzioni di supporto
correlate, sia per quanto attiene alle funzioni di supporto alla
didattica e alla ricerca e alle funzioni culturali e ricreative.
Il servizio abitativo deve favorire inoltre l’integrazione
sociale e culturale degli studenti nella vita cittadina.
A questo scopo le presenti norme forniscono i criteri qualitativi
di funzionalita’ urbanistica ed edilizia e definiscono gli indici di
dimensionamento delle residenze per studenti.
2. Definizioni.
Per una corretta interpretazione e applicazione del presente
decreto si definiscono:
residenze per studenti o residenza studentesca, l’edificio o il
complesso di edifici destinati alle funzioni di residenza per
studenti universitari e relativi servizi, a prescindere dalla
particolare tipologia in base alla quale possono essere realizzate,
altrimenti definite con la locuzione «alloggi e residenze per
studenti» nel decreto ministeriale di cui il presente documento
costituisce parte integrante;
area funzionale, il raggruppamento di funzioni, con
finalizzazione specifica, che si esplicano in una o piu’ unita’
ambientali destinate allo svolgimento di attivita’ connesse alle
funzioni date;
unita’ ambientale, lo spazio definito in relazione a
determinati modelli di com-portamento dell’utenza destinata ad
accogliere un’attivita’ o un raggruppamento di attivita’ compatibili
spazialmente e temporalmente.
3. Tipologie di alloggi e residenze per studenti.
Il modello organizzativo secondo cui strutturare gli alloggi e le
residenze per studenti universitarie puo’ essere liberamente definito
dal soggetto proponente.
A titolo esemplificativo di seguito vengono indicate le tipologie
piu’ diffuse:
1) ad albergo: l’organizzazione spaziale e’ generalmente
impostata su corridoi sui quali si affacciano le camere singole
(preferenziale) o doppie. Questo tipo e’ realizzabile preferibilmente
con bagno di pertinenza. Al fine di ridurre i costi della struttura
sono ammesse soluzioni nelle quali un bagno di pertinenza sia
condivisibile da due stanze. I servizi residenziali collettivi sono
concentrati in zone definite e separate dalle camere dei residenti;
2) a minialloggi: prevede l’alloggiamento degli studenti in
veri e propri appartamenti di piccole dimensioni raggruppati intorno
a zone di distribuzione. Ogni appartamento, destinato preferibilmente
ad uno o due utenti, e’ autonomo in quanto dotato di zona cottura,
servizio igienico ed eventuale zona giorno. Gli spazi comuni
dell’intero complesso sono molto ridotti e riferiti a servizi
essenziali;
3) a nuclei integrati: e’ costituita da un numero variabile di
camere, preferibilmente singole, in grado di ospitare generalmente da
tre a otto studenti, che fanno riferimento per alcune funzioni
(preparazione pasti, pranzo e soggiorno, ecc.) ad ambiti spaziali
riservati, dando luogo a nuclei separati d’utenza;
4) misti: soluzione nella quale sono compresenti diversi tipi
distributivi.
La residenza deve inoltre essere in grado di ospitare differenti
tipi di utenti (studenti, borsisti, studenti sposati, ecc.), al fine
di garantire ed incentivare i processi di socializzazione e
integrazione.
4. Gli utenti delle residenze per studenti.
Le residenze per studenti devono rispondere alle esigenze degli
utenti: studenti residenti, altri residenti in foresteria, personale
di gestione.
Esse devono inoltre consentire anche agli studenti non residenti
che gravitano nello specifico bacino di utenza di usufruire e
condividere i servizi culturali, didattici e ricreativi offerti dalla
struttura.
Tra gli studenti residenti sono identificate due categorie:
studenti capaci e meritevoli privi di mezzi sulla base dei
criteri di valutazione della condizione economica e del merito
stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
emanato ai sensi dell’art. 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390;
altri studenti, compresi gli iscritti a tutti i corsi di studio
attivati da universita’, da istituzioni di alta formazione artistica
e musicale riconosciuti dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, gli iscritti a corsi di dottorato e
master universitari, nonche’ i partecipanti a programmi di mobilita’
e scambio.
5. Le funzioni delle residenze per studenti.
Nelle residenze per studenti deve essere garantita la compresenza
delle funzioni residenziali e dei servizi correlati, in modo tale che
siano ottemperate entrambe le esigenze di individualita’ e di
socialita’.
Nelle residenze per studenti devono essere previste le seguenti
aree funzionali:
AF1, residenza, comprende le funzioni residenziali per gli
studenti;
AF2, servizi culturali e didattici, comprende le funzioni di
studio, ricerca, documentazione, lettura, riunione, ecc., che lo
studente compie in forma individuale o di gruppo anche al di fuori
del proprio ambito residenziale privato o semiprivato;
AF3, servizi ricreativi, comprende le funzioni di tempo libero
finalizzate allo svago, alla formazione culturale non istituzionale,
alla cultura fisica, alla conoscenza interpersonale e
socializzazione, ecc., che lo studente compie in forma individuale o
di gruppo al di fuori del proprio ambito residenziale privato o
semiprivato;
AF4, servizi di supporto, gestionali e amministrativi,
comprende le funzioni che supportano la funzione residenziale dello
studente e le funzioni esercitate dal personale di gestione in ordine
al corretto funzionamento della struttura residenziale;
accesso e distribuzione, comprende le funzioni di accesso, di
accoglienza, di incontro e di scambio tra gli studenti e le funzioni
di collegamento spaziale tra aree funzionali e all’interno di queste;
parcheggio auto e servizi tecnologici, comprende spazi di
parcheggio auto/moto e la dotazione di vani tecnici e servizi
tecnologici in genere.
Nelle residenze per studenti puo’ essere prevista, in qualita’ di
servizio accessorio, la funzione residenziale per il dirigente del
servizio abitativo studentesco (alloggio per il direttore) e/o per il
custode della struttura (alloggio per il custode).
6. Criteri generali relativi ai requisiti degli interventi di
edilizia residenziale per studenti.
Nella progettazione e realizzazione degli interventi di edilizia
residenziale studentesca devono essere rispettati i criteri relativi
ai seguenti requisiti.
6.1. Compatibilita’ ambientale.
I nuovi edifici devono tener conto dei principi di salvaguardia
ambientale, anche in assenza di indicazioni negli strumenti
urbanistici e nei regolamenti edilizi. Tali principi dovranno essere
rispettati, quando possibile, anche negli interventi di manutenzione
straordinaria, recupero o ristrutturazione di edifici esistenti.
Lo studio di fattibilita’ deve prevedere in proposito una
esauriente caratterizzazione del sito (in funzione del clima,
disponibilita’ di fonti energetiche rinnovabili, disponibilita’ di
luce naturale, ecc.) e dei fattori ambientali che possono essere
influenzati dall’intervento, in modo da orientare l’intervento stesso
al loro rispetto (aria, bilancio idrico e ciclo dell’acqua, suolo e
sottosuolo, ecosistemi e paesaggio, aspetti storico tipologici).
Devono inoltre essere adottate soluzioni atte a limitare i
consumi di energia, rego-lando il funzionamento dei sistemi
energetici utilizzati, ricorrendo quando possibile a fonti
energetiche rinnovabili, intervenendo sulla regolazione e il
miglioramento del microclima locale.
Nelle nuove costruzioni devono essere adottate soluzioni atte a
ridurre il consumo di acqua potabile, con l’adozione di soluzioni e
sistemi impiantistici integrati che favoriscano anche il risparmio
energetico, unitamente all’incentivo per il riutilizzo delle risorse
idriche, opportunamente depurate per la riduzione del carico
inquinante nell’ambiente.
Nelle nuove costruzioni devono essere utilizzati materiali a
basso impatto ambientale, orientati possibilmente nell’ottica del
riciclo e del riutilizzo.
6.2. Integrazione con la citta’ e i servizi.
Nel caso di nuove costruzioni e di recupero o ristrutturazione di
edifici esistenti da adibire a residenza per studenti, l’intervento
deve essere integrato nel contesto cittadino in cui e’ previsto al
fine di costituire un continuum nel tessuto sociale e dei servizi.
Le destinazioni urbanistiche e le localizzazioni relative
all’edilizia residenziale studentesca devono discendere dallo studio
di fattori relativi al contesto fisico-ambientale, sociale, storico,
urbano dell’intervento, nonche’ dalla valutazione della
disponibilita’ fondiaria o dalla consistenza, funzionalita’,
adeguatezza di edifici esistenti utilizzabili. La valutazione di
questi fattori deve far parte dello studio di fattibilita’.
Il servizio abitativo deve essere dislocato in modo da poter
usufruire dei necessari servizi complementari alla funzione
residenziale e alle funzioni connesse alle attivita’ di tempo libero
degli studenti. La dislocazione delle residenze per studenti deve
tener conto della facile raggiungibilita’ delle sedi universitarie e
dei servizi che possono maggiormente interessare la popolazione
studentesca. A tal fine devono essere considerate le distanze
percorribili a piedi o in bicicletta e la vicinanza alle fermate dei
mezzi di trasporto pubblico cittadino.
6.3. Compresenza dei livelli di individualita’ e socialita’ nella
fruizione.
La residenza per studenti deve rispondere alla duplice esigenza
degli studenti di individualita’ e di socialita’ attraverso una
adeguata previsione e ripartizione di spazi a carattere privato e
semi-privato, e spazi a carattere collettivo e semi-collettivo.
Per quanto riguarda la funzione residenziale devono essere
garantiti sia ambiti individuali di studio e riposo che ambiti
collettivi di socializzazione per il gruppo ristretto dei coabitanti.
Per quanto riguarda i servizi devono essere previsti ambiti
collettivi di svolgimento delle attivita’ comuni di tipo
socializzante in cui siano presenti i diversi livelli di
appropriazione e fruizione dello spazio sia da parte del piccolo
gruppo che del gruppo di maggiori dimensioni.
A tal fine e’ necessario agire sulla distribuzione e morfologia
degli spazi e sulla disposizione dell’arredo e delle attrezzature. Lo
spazio di connettivo puo’ essere utilizzato per creare quelle
opportunita’ di incontro e socializzazione sia nell’ambito
residenziale che in quello dei servizi.
6.4. Integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali.
Tanto nel caso di nuove costruzioni che nel caso di interventi di
manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione degli edifici
esistenti, la residenza per studenti deve prevedere l’integrazione
delle tecnologie informatiche e multimediali.
L’edificio deve essere progettato e realizzato per l’attuazione
della integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali
secondo concetti quali: rete, comunita’, uso individuale e diffuso
delle risorse tecnologiche.
L’applicazione delle nuove tecnologie deve essere condotta
coinvolgendo il contesto di intervento. Cio’ comporta una valutazione
delle disponibilita’ tecnologiche e delle eventuali strategie di
integrazione e decentramento. Negli ambienti comuni utilizzati dalla
collettivita’ studentesca interna ed esterna devono essere adottati
adeguati accorgimenti per garantire la corretta gestione e protezione
delle attrezzature.
6.5. Orientamento ambientale.
La residenza per studenti deve consentire una fruizione autonoma
da parte di tutti gli studenti e degli utenti esterni; a tal fine
ogni ambito funzionale e le diverse unita’ ambientali devono essere
facilmente riconoscibili, negli spazi di distribuzione devono essere
previsti accorgimenti specifici per facilitare l’orientamento, tenuto
conto delle esigenze di tutti gli utenti, in rapporto alle capacita’
fisiche, sensoriali e percettive. Le soluzioni da adottare sono da
valutare in rapporto alla organizzazione degli spazi prevista nel
progetto.
In particolare:
devono essere chiaramente distinguibili i punti di accesso alle
parti residenziali e alle parti di servizio e devono essere entrambe
facilmente raggiungibili senza interferenze;
negli edifici multipiano, dall’atrio di ingresso si devono
poter raggiungere con immediatezza scale e ascensori e comunque il
connettivo verticale deve essere efficacemente segnalato fin
dall’ingresso.
6.6. Manutenzione e gestione.
La residenza per studenti deve rispondere a requisiti di massima
manutenibilita’, durabilita’ e sostituibilita’ dei materiali e
componenti e di controllabilita’ nel tempo delle prestazioni, in
un’ottica di ottimizzazione del costo globale dell’intervento. Le
tecnologie adottate devono tener conto delle possibili dinamiche di
obsolescenza e degrado; le soluzioni tecniche e i relativi dettagli
costruttivi devono essere progettati in relazione alla qualita’ nel
tempo. L’edificio e i suoi sottosistemi devono assicurare la
controllabilita’ e la facilita’ degli interventi manutentivi.
Nel caso di nuove costruzioni la definizione del quadro
esigenziale e dei requisiti relativi alla gestione e manutenzione
deve privilegiare un approccio fondato sulla programmazione e
progettazione dell’obsolescenza dell’edificio, da cui derivare la
programmazione della manutenzione. Nel caso di interventi
sull’esistente la programmazione delle attivita’ manutentive discende
dalla diagnosi e valutazione della consistenza tecnica e funzionale
dell’edificio e dal progetto di riqualificazione e recupero.
7. Criteri relativi al dimensionamento funzionale ed edilizio
generale.
Ai fini del dimensionamento funzionale ed edilizio generale
devono essere rispettate le condizioni specificate nei punti che
seguono.
7.1. Funzioni residenziali (AF1).
7.1.1. La superficie netta da adibire alle funzioni
residenziali a posto alloggio (p.a.) deve essere uguale o superiore a
12,5 m²/p.a. per la camera singola (incluso il servizio igienico) o
9,5 m²/p.a. per la camera doppia (incluso il servizio igienico).
7.1.2. Per gli utenti con disabilita’ fisiche o sensoriali deve
essere riservato un numero di posti alloggio ≥5% del numero di posti
alloggio totali. In tal caso la su-perficie a posto alloggio deve
essere incrementata almeno del 10%.
7.2. Funzioni di servizio (AF2+AF3+AF4).
7.2.1. La superficie netta da adibire alle funzioni di servizio
a posto alloggio deve essere ≥6,0 m²/p.a. e dovra’ comprendere i
servizi culturali e didattici (AF2), i servizi ricreativi (AF3) ed i
servizi di supporto (AF4).
7.2.2. Nell’ambito dello standard di superficie destinato alle
funzioni di servizio, deve essere garantita una superficie minima di
2,5 m²/p.a. per i servizi culturali e didattici (AF2) e per i servizi
ricreativi (AF3). La restante quota di superficie destinata ai
servizi puo’ essere utilizzata in funzione delle esigenze e priorita’
definite da ciascun programma d’intervento.
7.2.3. Nell’ambito delle funzioni di servizio le unita’
ambientali sala/e studio e aula/e riunioni devono essere sempre
presenti.
8. Requisiti delle unita’ ambientali.
8.1. Area funzionale residenza (AF1).
I requisiti dimensionali minimi di superficie netta sono i
seguenti:
camera singola (posto letto, posto studio) ≥11,0 m²;
camera doppia (due posti letto, posto studio) ≥16,0 m². Non
sono ammesse camere con piu’ di due posti alloggio;
servizio igienico (lavabo, doccia, wc, bidet), condivisibile
fino ad un massimo di tre posti alloggio, ≥3,0 m².
Per i posti alloggio sprovvisti di zona preparazione e
consumazione pasti (angolo cottura) devono essere previsti uno o piu’
spazi di preparazione e consumazione pasti (cucine collettive),
inclusi i relativi spazi di servizio, dimensionati e strutturati, nel
numero e nella tipologia, in funzione delle esigenze e necessita’
definite da ciascun programma d’intervento. Tale disposizione puo’
non essere rispettata nel caso in cui sia disponibile un adeguato
servizio di ristorazione all’interno e/o nei pressi della residenza.
Le superfici degli spazi di preparazione e consumazione pasti,
siano essi strutturati nella forma di «cucine collettive» (esterne
agli alloggi) e/o di «mensa interna alla struttura» (inclusi i locali
accessori), saranno computate come aree funzionali di servizi di
supporto, gestionali e amministrativi (AF4).
8.2. Area funzionale servizi culturali e didattici (AF2).
L’AF2 si articola nelle seguenti unita’ ambientali:
sala/e studio;
aula/e riunioni.
La sala studio deve consentire lo svolgimento dell’attivita’
secondo le modalita’ previste dalla tipologia di studi e con
l’attrezzatura adeguata.
L’aula riunioni deve consentire sia le riunioni tra gli studenti
ai fini di studio e cul-turali che le lezioni o seminari a carattere
didattico. L’arredo deve essere flessibile in modo tale da rendere
possibile i diversi tipi di utilizzo.
L’AF2 puo’, inoltre, comprendere anche una o piu’ dalle seguenti
unita’ ambientali:
biblioteca (deposito e consultazione), inclusi i vani di
servizio connessi;
sala conferenze, inclusi i vani di servizio connessi;
auditorium, inclusi i vani di servizio connessi.
8.3. Area funzionale servizi ricreativi (AF3).
L’AF3 puo’ essere articolata nelle seguenti unita’ ambientali:
sala/e video;
sala/e musica;
spazio/i Internet;
sala/e giochi;
palestra-fitness, inclusi eventuali spogliatoi e depositi.
La sala video deve consentire di assistere ai programmi
televisivi o alla proiezione di registrazioni video.
La sala musica deve consentire l’ascolto di brani musicali in
forma collettiva.
Lo spazio Internet e’ costituito da una serie di postazioni
attrezzate con personal computer e dotate di connessione alla rete
Internet.
La sala giochi deve consentire lo svolgimento di attivita’
ludiche secondo le varie tipologie di gioco previste e con
l’attrezzatura adeguata. Nella sala giochi si deve prevedere anche la
possibilita’ di effettuare feste tra gli studenti.
La palestra-fitness deve consentire lo svolgimento di attivita’
per l’esercizio fisico con attrezzi e senza di tipo individuale o
collettivo e deve essere attrezzata in funzione del tipo di attivita’
fisica prevista. Nell’eventualita’ di consentire l’utilizzo anche da
parte degli studenti non residenti devono essere previsti spogliatoi
e servizi igienici in numero commisurato all’utenza esterna prevista.
8.4. Area funzionale servizi di supporto, gestionali e
amministrativi (AF4).
L’AF4 puo’ essere articolata nelle seguenti unita’ ambientali:
lavanderia/stireria;
parcheggio biciclette;
guardaroba;
depositi per biancheria e prodotti di pulizia;
magazzino;
ufficio e spazi analoghi destinati alla conduzione gestionale;
spogliatoi per il personale;
mensa/self service;
spazi di preparazione e consumazione pasti;
caffetteria-bar;
minimarket.
La lavanderia-stireria deve consentire il lavaggio degli
indumenti personali degli studenti residenti con macchine lavatrici e
la successiva asciugatura e stiratura.
Il parcheggio biciclette deve consentire il ricovero delle
biciclette degli studenti re-sidenti.
Il guardaroba deve consentire il deposito di bagagli o effetti
personali degli studenti durante i prolungati periodi di assenza.
I depositi per biancheria e prodotti di pulizia devono consentire
la custodia e il ricambio della biancheria per il numero dei posti
alloggio previsti.
Il magazzino deve consentire il deposito di materiale e
attrezzatura per la manu-tenzione della residenza e dei servizi e
l’effettuazione di piccole operazioni di manutenzione sulle
attrezzature della struttura.
8.5. Funzioni di accesso e distribuzione.
La superficie da attribuire agli spazi di accesso e distribuzione
deve essere ≤35% del totale della superficie netta degli spazi per la
residenza e per i servizi, ad eccezione che per gli interventi sul
patrimonio edilizio esistente.
L’insieme delle funzioni di accesso e distribuzione si articola
nei seguenti spazi:
ingresso;
percorsi;
servizi igienici generali.
L’ingresso deve consentire non solo l’accesso alla struttura, ma
anche lo svolgimento di attivita’ di incontro, scambio e
socializzazione tra gli studenti. Nella zona ingresso puo’ essere
collocata la zona di ricevimento presidiata dal portiere e puo’
essere allocato lo spazio per la lettura dei quotidiani (emeroteca).
Lo spazio di ingresso deve, inoltre, prevedere zone per l’affissione
di informazioni per e dagli studenti. Ove l’ingresso assuma
caratteristica di spazio di relazione la relativa superficie puo’
considerarsi parte dell’area AF3.
I percorsi consentono la funzione di collegamento tra unita’
ambientali e possono consentire anche lo svolgimento di attivita’
accessorie o complementari alle funzioni residenziali e di servizio,
come spazi per l’attesa e la sosta, per il relax e per lo scambio e
la socializzazione degli studenti residenti e non, e come tali devono
garantire adeguate condizioni di illuminazione e aerazione
preferibilmente naturali. Ove i percorsi presentino allargamenti o
aree riservate per le suddette funzioni di scambio, le relative
superfici possono eventualmente considerarsi accessorie alle aree
funzionali entro le quali sono collocate.
In prossimita’ degli spazi a carattere collettivo e dei nuclei di
residenza devono essere previsti servizi igienici generali fruibili
sia dagli ospiti interni che da quelli esterni; un servizio igienico
ad ogni piano deve essere accessibile alle persone con disabilita’
fisica o sensoriale.
8.6. Funzioni di parcheggio auto e servizi tecnologici.
L’insieme delle funzioni di parcheggio auto e servizi tecnologici
si articola nei se-guenti spazi:
spazi di parcheggio auto/moto;
vani tecnici e servizi tecnologici in funzione di complessita’
e tipologia degli impianti.

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