MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 26 aprile 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 26 aprile 2006

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 26 aprile 2006 - Fondo per gli investimenti della ricerca di base - Approvazione delle proposte della Commissione FIRB di progetti di ricerca relativi a laboratori. (Seduta del 22 novembre 2005). (Decreto n. 786/Ric). (GU n. 166 del 19-7-2006)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 26 aprile 2006

Fondo per gli investimenti della ricerca di base – Approvazione delle
proposte della Commissione FIRB di progetti di ricerca relativi a
laboratori. (Seduta del 22 novembre 2005). (Decreto n. 786/Ric).

IL DIRETTORE GENERALE
per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, istitutivo,
tra l’altro, del Ministero dell’istruzione, universita’ e ricerca;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 1° dicembre 1998, recante
«Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la
valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca
scientifica e tecnologica, a norma dell’art. 11, comma 1, lettera d)
della legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, con la quale, tra l’altro,
al fine di favorire l’accrescimento delle competenze scientifiche del
Paese e di potenziarne la capacita’ competitiva a livello
internazionale e’ stato istituito il Fondo per gli investimenti della
ricerca di base (di seguito denominato FIRB) individuandone le
finalita’;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, che ha previsto, tra
l’altro, l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze, di un fondo finalizzato al
finanziamento di progetti di ricerca di rilevante valore scientifico,
anche con riguardo alla tutela della salute e all’innovazione
tecnologica, e con dotazione finanziaria di 225 milioni di euro per
l’anno 2003 e di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2004;
Visto il decreto ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004,
registrato alla Corte dei conti il 24 giugno 2004, recante: «Criteri
e modalita’ procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie
del Fondo per gli investimenti della ricerca di base», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2004;
Visto il decreto ministeriale n. 623/Ric. del 17 maggio 2004, con
cui e’ stata nominata la commissione incaricata, ai sensi dell’art. 3
del predetto decreto n. 378/Ric. del 26 marzo 2004, di valutare i
progetti da ammettere al finanziamento;
Visti i criteri ed i parametri fissati dalla commissione per la
valutazione dei progetti;
Visto il decreto direttoriale n. 933/Ric. del 6 maggio 2005, con il
quale ai sensi del decreto ministeriale protocollo n. 378/Ric. del
26 marzo 2004 ed in coerenza con le «Linee guida per la politica
scientifica e tecnologica del Governo», e’ stato emanato un bando,
relativo a progetti di ricerca di base di alto contenuto scientifico
o tecnologico finalizzati alla realizzazione ed al potenziamento di
laboratori di ricerca pubblico-privati, nelle due seguenti aree
scientifiche, con una copertura finanziaria (derivante dai decreti
direttoriali n. 2253/Ric. del 29 dicembre 2003 e n. 188/Ric. del 10
febbraio 2005) di Euro 17.735.000,00 a valere sul FIRB:
– Sviluppo di tecnologie innovative di mapping genetico nel
settore delle cardiopatie;
– Studio delle antibiotico-resistenze batteriche;
Viste le proposte progettuali e le relative richieste di
finanziamento presentate nel rispetto delle condizioni di cui al
citato decreto direttoriale n. 933/Ric. del 6 maggio 2005;
Visto il decreto ministeriale n. 30/Ric. del 17 gennaio 2006 con il
quale sono state approvate le proposte della commissione espresse
nella seduta del 22 novembre 2005 in merito alla finanziabilita’ di
progetti relativi ai laboratori;
Considerato che i contributi previsti per i laboratori valutati
positivamente dalla commissione (nel numero di 2) nella seduta del
22 novembre 2005 ammontano complessivamente ad Euro 12.000.000,00;
Considerato che il MIUR ha richiesto a tutti i coordinatori dei
progetti approvati, per via telematica e per il tramite del CINECA
(gestore del sistema informatico relativo al FIRB), di far pervenire,
sempre per via telematica e per il tramite del CINECA, una
rimodulazione dei costi dei progetti stessi, nel rispetto degli
importi approvati con il decreto ministeriale n. 30/Ric. del
17 gennaio 2006;
Considerato che risultano pervenuti i n. 2 progetti rimodulati per
un importo di finanziamento (contributo MIUR) pari ad
Euro 12.000.000,00;
Ritenuta la necessita’ di procedere, per i n. 2 progetti sopra
indicati, all’adozione del decreto direttoriale, di cui al comma 2
dell’articolo unico del predetto decreto ministeriale n. 30/Ric. del
17 gennaio 2006 (per la statuizione della durata dei progetti, la
decorrenza delle attivita’ e dei costi ammissibili, la definizione
delle modalita’ di erogazione e di monitoraggio delle attivita’
realizzate ed il controllo dei risultati conseguiti);
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed
integrazioni, che detta le nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo n. 29/1993 e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n.
252: «Regolamento recante norme per la semplificazione dei
procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle
informazioni antimafia;
Decreta:
Art. 1.
1. Sono approvati i progetti rimodulati di cui all’allegato 1,
dove, per ciascun progetto, vengono indicati il coordinatore, la
struttura di afferenza, la durata del progetto (la cui decorrenza e’
convenzionalmente fissata al novantesimo giorno dalla data del
presente decreto), il costo complessivo ammesso ed il relativo
contributo previsto, nonche’, per ciascuna unita’ di ricerca, il
responsabile dell’unita’ di ricerca, il costo ammesso e la relativa
quota di contributo previsto, calcolato nel rispetto di quanto
stabilito dal decreto ministeriale n. 378 del 26 marzo 2004, recante
«Criteri e modalita’ procedurali per l’assegnazione delle risorse
finanziarie del FIRB».
2. L’importo di Euro 12.000.000,00 grava sulle disponibilita’ di
cui al decreto direttoriale n. 188/Ric. del 10 febbraio 2005 –
Capitolo FIRB 7256 – Esercizio di provenienza 2004 – Impegno
registrato al n. 1219/001.
3. I progetti rimodulati, ancorche’ non allegati al presente
decreto (e per quanto non in contrasto con esso), ne costituiscono
peraltro parte integrante ed essenziale.

Art. 2.
1. Ciascuna unita’ di ricerca dovra’ garantire la completa
realizzazione delle attivita’ di propria competenza, assicurando la
copertura sia del proprio cofinanziamento che, ove necessario, degli
eventuali maggiori costi.

Art. 3.
1. Fatta salva la necessita’ di coordinamento tra le unita’ di
ricerca afferenti ad ogni singolo progetto (di responsabilita’
esclusiva del coordinatore di progetto), ogni unita’ di ricerca nello
svolgimento delle attivita’ di propria competenza e per
l’effettuazione delle relative spese, operera’ in piena autonomia e
secondo le norme di legge e regolamentari vigenti, assumendone la
completa responsabilita’; pertanto il MIUR restera’ estraneo ad ogni
rapporto comunque nascente con terzi in relazione allo svolgimento
del progetto stesso, e sara’ totalmente esente da responsabilita’ per
eventuali danni riconducibili ad attivita’ direttamente o
indirettamente connesse col progetto.
2. I costi sostenuti nell’accertato mancato rispetto delle norme di
legge e regolamentari non saranno riconosciuti come costi
ammissibili.

Art. 4.
1. Le attivita’ connesse con la realizzazione di ciascun progetto
dovranno obbligatoriamente svolgersi nelle sedi previste nel progetto
originario e dovranno concludersi entro il termine indicato
nell’allegato di cui all’art. 1, fatta salva la possibilita’ per il
MIUR, in assenza di cause ostative, di concedere eventuali proroghe,
su richiesta del coordinatore di progetto, nel limite di dodici mesi
e per fondati motivi tecnico-scientifici o per cause comunque non
imputabili ai soggetti beneficiari dei contributi.

Art. 5.
1. La decorrenza per l’ammissibilita’ delle spese sostenute e’
fissata convenzionalmente per tutti i progetti alla data del
13 settembre 2005, novantesimo giorno successivo alla data di
scadenza della presentazione delle domande di cui al bando indicato
nelle premesse (15 giugno 2005).
2. La data ultima per l’ammissibilita’ delle spese e’ determinata,
per ogni singolo progetto, dalla durata indicata nell’allegato di cui
all’art. 1, ovvero, in caso di concessione di proroga, col termine
indicato nel provvedimento di concessione della proroga stessa. Sono
fatte salve le spese sostenute entro sessanta giorni da tale data,
purche’ relative a titoli di spesa emessi entro la data di scadenza
del progetto.
I costi sostenuti al di fuori dei limiti temporali sopra indicati
non saranno riconosciuti come costi ammissibili.

Art. 6.
1. I soggetti beneficiari dei contributi non potranno apportare
autonomamente varianti tecnico-scientifiche sostanziali ai progetti
rimodulati, con cio’ intendendo tutte le varianti che prevedano
l’inserimento o l’eliminazione di interi pacchetti di lavoro, ovvero
ancora la significativa modifica degli stessi, tale da inficiare il
raggiungimento dei risultati attesi.
2. Tutte le varianti tecnico-scientifiche sostanziali dovranno
essere preventivamente sottoposte alla valutazione della competente
commissione di cui all’art. 3 del decreto ministeriale n. 378 del
26 marzo 2004 (in seguito commissione FIRB), mediante apposita
esplicita richiesta che ne evidenzi le necessita’ e le motivazioni di
carattere tecnico-scientifico, da inoltrare al MIUR da parte del
coordinatore di progetto. Con apposito successivo provvedimento il
MIUR informera’ il coordinatore di progetto dell’accoglimento della
richiesta di variante o dell’eventuale motivato rigetto.
3. I costi sostenuti per varianti non autorizzate non saranno
riconosciuti come costi ammissibili.

Art. 7.
1. Le procedure per la eventuale selezione e la successiva stipula
dei contratti per giovani ricercatori e/o per ricercatori di chiara
fama internazionale dovranno essere avviate con la massima
tempestivita’ da tutte le unita’ di ricerca interessate.
2. Qualora, trascorsi dodici mesi dalla data di decorrenza delle
attivita’ di progetto (indicata al precedente art. 1), i contratti
non risultino ancora stipulati, o risultino stipulati per importi
complessivi inferiori al 10% del costo del progetto di cui
all’allegato 1, il MIUR si riserva, nei confronti di tutte le unita’
di ricerca afferenti al progetto, sia il diritto di sospendere le
erogazioni di cui al successivo art. 9 (ed eventualmente di procedere
al ricalcolo dei contributi spettanti ad ogni unita’ di ricerca col
ripristino del rapporto contratti/costo progetto=10%), che la
facolta’ di attivare le procedure di revoca del contributo di cui al
successivo art. 10, procedendo al recupero delle somme eventualmente
gia’ accreditate, fatto salvo il risarcimento di eventuali ulteriori
danni.
3. Resta peraltro inteso che anche per le spese relative ai
contratti in argomento, la data ultima per l’ammissibilita’ coincide
col termine indicato all’art. 5.

Art. 8.
1. Il coordinatore di progetto dovra’ trasmettere al MIUR
annualmente, nonche’ al termine del progetto stesso, una propria
relazione scientifica, secondo modalita’ e forme che saranno
tempestivamente comunicate.
2. Ogni unita’ di ricerca dovra’ invece trasmettere al MIUR
annualmente, nonche’ al termine delle attivita’ di progetto, la
rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, redatta e
certificata secondo i criteri di cui al documento «Linee guida per la
determinazione e la rendicontazione dei costi sostenuti» (disponibile
sul sito www.miur.it, e che, ancorche’ non allegato al presente
decreto, ne costituisce parte integrante e sostanziale).
3. Effettuate le necessarie verifiche sulla rendicontazione
pervenuta, e, a partire dalla seconda annualita’, le necessarie
valutazioni sulla relazione scientifica pervenuta, il MIUR
provvedera’ a determinare il costo ammissibile, e di conseguenza
(secondo quanto stabilito nel successivo art. 9) la relativa quota di
contributo da erogare.

Art. 9.
1. Per ciascuna unita’ di ricerca appartenente ad universita’
(statali e non statali), enti pubblici di ricerca od altri soggetti
in possesso di un conto corrente di tesoreria unica, entro sessanta
giorni dalla data del presente decreto il MIUR disporra’
un’erogazione in anticipazione pari al 30% della quota di contributo
di cui all’art. 1.
2. Le successive erogazioni aggiuntive (saldo escluso) saranno
determinate in misura esattamente proporzionale ai livelli di spesa
accertati per le attivita’ di ricerca e per i contratti con giovani
ricercatori e/o ricercatori di chiara fama internazionale, fino al
raggiungimento (anticipo compreso) del 95% della quota di contributo
di cui all’art. 1.
3. Per tutte le unita’ di ricerca non appartenenti ai soggetti di
cui al comma 1 del presente articolo, il contributo (saldo escluso)
sara’ invece erogato in rate annuali posticipate, determinate in
misura esattamente proporzionale ai livelli di spesa accertati per le
attivita’ di ricerca e per i contratti con giovani ricercatori e/o
ricercatori di chiara fama internazionale. Resta salva la
possibilita’, in caso di presentazione di idonea garanzia a favore
del MIUR, di accedere, anche per tali unita’ di ricerca, alle
modalita’ di erogazione di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo.
4. L’importo del saldo (ove spettante, e nei limiti della quota di
contributo di cui all’art. 1) sara’ determinato, dopo l’effettuazione
delle necessarie verifiche tecnico-scientifiche ed amministrative
sull’insieme di tutte le rendicontazioni presentate, sulla base del
70% dei costi effettivamente sostenuti ed accertati per le attivita’
di ricerca e del 100% dei costi effettivamente sostenuti ed accertati
per i contratti con giovani ricercatori e/o ricercatori di chiara
fama internazionale. In particolare, qualora le somme precedentemente
erogate risultino superiori al contributo effettivamente spettante,
il MIUR procedera’ al recupero delle somme erogate in eccedenza,
anche attraverso l’escussione della eventuale garanzia o la
compensazione su altre erogazioni o contributi assegnati o da
assegnare ai medesimi soggetti in base ad altro titolo. Resta salva,
peraltro, la possibilita’ di eventuali compensazioni, anche
all’interno dei singoli progetti, tra unita’ di ricerca afferenti
allo stesso soggetto giuridico.
5. Nei casi espressamente previsti dal decreto del Presidente della
Repubblica 3 giugno 1998, n. 252 («Regolamento recante norme per la
semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle
comunicazioni e delle informazioni antimafia») le erogazioni saranno
comunque subordinate all’acquisizione della prescritta
documentazione. Al riguardo, i beneficiari dei contributi dovranno
trasmettere tempestivamente al MIUR (allegando, ove esistente, copia
del CCIAA aggiornato) le delibere assembleari successive alla data
del presente decreto comportanti modifiche dell’assetto societario
(quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, fusioni,
incorporazioni, liquidazioni volontarie, ecc.) o comunque variazioni
dell’organo amministrativo; analogamente dovranno essere
tempestivamente comunicate l’eventuale cessazione dell’attivita’,
l’insorgenza di procedure concorsuali, ecc.

Art. 10.
1. Il MIUR potra’ effettuare in qualsiasi momento controlli volti
ad accertare il corretto svolgimento del progetto dal punto di vista
tecnico-scientifico e l’esatto ammontare delle spese ammissibili
realmente sostenute. A tale scopo il MIUR potra’ avvalersi sia di
esperti scientifici anche internazionali designati dalla commissione
FIRB, che, per gli aspetti di natura amministrativo-contabile, di
apposita commissione di accertamento finale di spesa, da istituire ai
sensi dell’art. 5 della legge 22 novembre 2002, n. 268 (conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.
212).
2. Dell’esito delle valutazioni scientifiche «ex post», rese
pubbliche, si potra’ tenere conto per eventuali successive
assegnazioni di fondi.
3. Ogni unita’ di ricerca e’ tenuta a garantire al MIUR libero
accesso a tutti i luoghi di svolgimento del progetto, rendendo
disponibile tutta la documentazione richiesta.
4. Qualora si verifichi l’esistenza di situazioni illegittime, il
MIUR si riserva il diritto di sospendere in qualsiasi momento le
erogazioni di cui al precedente art. 9.
5. Qualora, infine, dalla documentazione prodotta e dalle verifiche
e controlli eseguiti emergano gravi inadempimenti rispetto agli
obblighi di cui al presente decreto, ovvero il sopraggiungere di
cause di inammissibilita’ per la concessione del contributo, il MIUR
si riserva la facolta’ di revocare il contributo stesso, procedendo
al recupero delle somme eventualmente gia’ accreditate. Ove
applicabile, ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo n.
123/1998, tali somme saranno recuperate con le spese e gli interessi,
e con l’applicazione eventuale della sanzione amministrativa
pecuniaria (nella misura prevista dallo stesso art. 9 del decreto
legislativo n. 123/1998), fatto salvo il risarcimento di eventuali
ulteriori danni.
Il presente decreto e’ inviato ai competenti organi di controllo e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 26 aprile 2006
Il direttore generale: Criscuoli

Allegato

—-> Vedere Allegato a pag. 49 della G.U. in formato zip/pdf

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