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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 17 luglio 2008

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 17 luglio 2008 - Fondo per gli investimenti della ricerca di base - Approvazione di proposte della Commissione FIRB relative a progetti di ricerca di base nei settori della bioetica e delle scienze umane. (Decreto n. 767/Ric.). (GU n. 236 del 8-10-2008 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 17 luglio 2008

Fondo per gli investimenti della ricerca di base – Approvazione di
proposte della Commissione FIRB relative a progetti di ricerca di
base nei settori della bioetica e delle scienze umane. (Decreto n.
767/Ric.).

IL DIRETTORE GENERALE
della ricerca
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni
urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
istitutivo, tra l’altro, del Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 1 dicembre 1998, recante
«Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la
valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca
scientifica e tecnologica, a norma dell’art. 11, comma 1, lettera d)
della legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 con la quale, tra l’altro,
al fine di favorire l’accrescimento delle competenze scientifiche del
Paese e di potenziarne la capacita’ competitiva a livello
internazionale e’ stato istituito il Fondo per gli investimenti della
ricerca di base (di seguito denominato FIRB) individuandone le
finalita’;
Visto il decreto ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004,
registrato alla Corte dei conti il 24 giugno 2004, recante: «Criteri
e modalita’ procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie
del Fondo per gli investimenti della ricerca di base», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2004;
Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311: «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2005)» che prevede l’attribuzione al Firb per l’anno 2005
dell’importo complessivo di Euro 102.000.000,00;
Visto il decreto ministeriale n. 2657/Ric. del 4 novembre 2005, con
il quale sono state ripartite le complessive disponibilita’ del FIRB
per l’anno 2005, secondo le finalita’ ivi indicate e sono state
destinati, tra l’altro, euro 2.500.00,00 al finanziamento di progetti
di ricerca nei settori della bioetica e delle scienze umane, secondo
le procedure di cui all’art. 6 del decreto ministeriale n. 378/Ric.
del 26 marzo 2004;
Visto il decreto direttoriale di impegno n. 3319/Ric. del 29
dicembre 2005 con il quale, tra l’altro, e’ stata impegnata la somma
di Euro 2.475.000,00 (al netto della quota dell’1% per attivita’ di
valutazione e monitoraggio) per il finanziamento di progetti di
ricerca nei settori della bioetica e delle scienze umane (secondo le
procedure di cui all’art. 6 del decreto ministeriale n. 378/Ric. del
26 marzo 2004);
Visto, altresi’, il decreto direttoriale n. 1191/Ric. del 16 giugno
2006 che ha disposto, tra l’altro, la rettifica dell’art. 1 del
decreto direttoriale di impegno n. 3319/Ric. del 29 dicembre 2005,
sopra menzionato;
Visto il decreto ministeriale n. 1678/Ric. del 29 agosto 2006, con
il quale sono state ripartite le complessive disponibilita’ del FIRB
per l’anno 2006 e sono state destinati, tra l’altro, Euro
45.500.000,00 al finanziamento di progetti di ricerca di base
attuativi delle idee progettuali di cui al decreto ministeriale
1621/Ric. del 18 luglio 2005;
Visto il decreto direttoriale 1° dicembre 2006 n. 2688/Ric.
(«Invito alla presentazione di proposte progettuali volte
all’attuazione di interventi finalizzati alla realizzazione di
programmi strategici relativi a bioetica, nel limite massimo di Euro
1.200.000,00 e scienze umane, nel limite massimo di Euro
1.275.000,00»);
Visto l’art. 1 comma 870 della legge 26 dicembre 2006, n. 296, che
istituisce il Fondo per gli investimenti della ricerca scientifica e
tecnologica (FIRST) nel quale confluiscono, tra l’altro, le risorse
del FIRB;
Visto il decreto direttoriale di impegno n. 2934/Ric. del 29
dicembre 2006 con il quale, tra l’altro, e’ stata impegnata la somma
di Euro 45.045.000,00 (al netto della quota dell’1% per attivita’ di
valutazione e monitoraggio) per il finanziamento di progetti di
ricerca di base attuativi delle idee progettuali di cui al decreto
ministeriale n. 1621/Ric. del 18 luglio 2005);
Visto il decreto ministeriale n. 8/Ric. del 10 gennaio 2008,
registrato dalla Corte dei conti il 12 marzo 2008 registro n. 1,
foglio n. 276 – che ha disposto di destinare ulteriori Euro
5.045.000,00 (al netto della quota dell’1% per attivita’ di
valutazione e monitoraggio – inizialmente destinati, con il decreto
ministeriale n. 1678/Ric. del 29 agosto 2006, al finanziamento di
progetti di ricerca di base attuativi delle idee progettuali di cui
al decreto ministeriale 1621/Ric. del 18 luglio 2005) al
finanziamento dei progetti di ricerca nei settori della bioetica e
delle scienze umane, secondo le procedure di cui all’art. 6 del
decreto ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004;
Viste le proposte progettuali e le relative richieste di
finanziamento presentate nel rispetto delle condizioni di cui al
citato decreto direttoriale n. 2688/Ric. del 1° dicembre 2006;
Visto il decreto ministeriale n. 1132/Ric. del 5 settembre 2007,
con cui e’ stata nominata la commissione incaricata, ai sensi
dell’art. 3 del predetto decreto n. 378/Ric. del 26 marzo 2004, di
valutare i progetti da ammettere al finanziamento;
Visti i criteri ed i parametri fissati dalla commissione per la
valutazione dei predetti progetti;
Visto il parere positivo espresso dalla commissione nella seduta
del 5 febbraio 2008, in merito alla finanziabilita’ di n. 5 progetti
di ricerca nel settore della bioetica e di n. 8 progetti di ricerca
nel settore della scienze umane;
Visto il decreto ministeriale n. 289/Ric. del 19 marzo 2008, con il
quale sono state approvate le proposte formulate dalla commissione
espresse nella seduta del 5 febbraio 2008 in merito alla
finanziabilita’ di n. 5 progetti di ricerca nel settore della
bioetica (per un contributo MIUR di Euro 3.309.000,00) e di n. 8
progetti di ricerca nel settore della scienze umane (per un
contributo MIUR di Euro 4.211.000,00);
Considerato che il contributo MIUR previsto per i progetti sopra
menzionati ammonta complessivamente a Euro 7.520.000,00 e rientra
pertanto nell’ambito delle disponibilita’ finanziarie di cui ai
decreti di impegno rispettivamente n. 3319/Ric. del 29 dicembre 2005
e n. 2934/Ric. del 29 dicembre 2006;
Considerato che il MIUR ha richiesto a tutti i coordinatori dei
progetti approvati, per via telematica e per il tramite del Cineca
(gestore del sistema informatico relativo al FIRB), di far pervenire,
sempre per via telematica e per il tramite del Cineca, una
rimodulazione dei costi dei progetti stessi, nel rispetto degli
importi approvati con il decreto ministeriale n. 289/Ric. del 19
marzo 2008;
Considerato che risultano pervenuti, conformi all’approvazione
della commissione, n. 5 progetti rimodulati (nel settore della
biotica) per un importo di finanziamento (contributo ministeriale)
pari a Euro 3.309.000,00 e n. 8 progetti rimodulati (nel settore
delle scienze umane) per un importo di finanziamento (contributo
ministeriale) pari a Euro 4.211.000,00;
Ritenuta la necessita’ di procedere, per i n. 13 progetti sopra
indicati, all’adozione del decreto direttoriale, di cui al comma 2
dell’articolo unico del predetto decreto ministeriale n. 289/Ric. del
19 marzo 2008 (per la statuizione della durata dei progetti, la
decorrenza delle attivita’ e dei costi ammissibili, la definizione
delle modalita’ di erogazione e di monitoraggio delle attivita’
realizzate ed il controllo dei risultati conseguiti);
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed
integrazioni, che detta le nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo n. 29/1993 e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n.
252: «Regolamento recante norme per la semplificazione dei
procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle
informazioni antimafia»;
Decreta:
Art. 1.
1. Sono approvati i seguenti progetti, dove per ciascun progetto,
vengono indicati il coordinatore, la struttura di afferenza, la
durata del progetto (la cui decorrenza e’ convenzionalmente fissata
al novantesimo giorno dalla data del presente decreto), il costo
complessivo ammesso ed il relativo contributo previsto, nonche’, per
ciascuna unita’ di ricerca, il responsabile dell’unita’ di ricerca,
il costo ammesso e la relativa quota di contributo previsto,
calcolato nel rispetto di quanto stabilito dal decreto ministeriale
n. 378/Ric. del 26 marzo 2004, recante «Criteri e modalita’
procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie del FIRB».

—-> Vedere da pag. 10 a pag. 12 <---- 2. L'importo di Euro 7.520.000,00 (contributo ministeriale) grava sulle disponibilita' di cui ai seguenti decreti: per Euro 2.475.000,00 - decreto direttoriale di impegno n. 3319/Ric. del 29 dicembre 2005 - Capitolo FIRB 7256 (attuale Capitolo 7245) - Impegno registrato al n. 9573/20001 - Esercizio finanziario 2005 - Esercizio di provenienza 2005; per Euro 5.045.000,00 - decreto direttoriale di impegno n. 2934/Ric. del 29 dicembre 2006 - Capitolo FIRB 7256 (attuale Capitolo 7245) - (Rif. decreto ministeriale n. 8/Ric. del 10 gennaio 2008 di variazione destinazione di risorse previste dall'art. 2 del decreto ministeriale n. 1678/Ric. del 29 agosto 2006) - Impegno registrato al n. 811/20002 - Esercizio finanziario 2007 - Esercizio di provenienza 2006. 3. I progetti ancorche' non allegati al presente decreto (e per quanto non in contrasto con esso), ne costituiscono peraltro parte integrante ed essenziale. Art. 2. 1. Ciascuna unita' di ricerca dovra' garantire la completa realizzazione delle attivita' di propria competenza, assicurando la copertura sia del proprio cofinanziamento che, ove necessario, degli eventuali maggiori costi. Art. 3. 1. Fatta salva la necessita' di coordinamento tra le unita' di ricerca afferenti ad ogni singolo progetto (di responsabilita' esclusiva del coordinatore di progetto), ogni unita' di ricerca nello svolgimento delle attivita' di propria competenza e per l'effettuazione delle relative spese, operera' in piena autonomia e secondo le norme di legge e regolamentari vigenti, assumendone la completa responsabilita'; pertanto il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca (in seguito MIUR) restera' estraneo ad ogni rapporto comunque nascente con terzi in relazione allo svolgimento del progetto stesso, e sara' totalmente esente da responsabilita' per eventuali danni riconducibili ad attivita' direttamente o indirettamente connesse col progetto. 2. I costi sostenuti nell'accertato mancato rispetto delle norme di legge e regolamentari non saranno riconosciuti come costi ammissibili. Art. 4. 1. Le attivita' connesse con la realizzazione di ciascun progetto dovranno concludersi entro il termine indicato nel precedente art. 1, fatta salva la possibilita' per il MIUR, in assenza di cause ostative, di concedere eventuali proroghe, su richiesta del coordinatore di progetto, nel limite di dodici mesi e per fondati motivi tecnico-scientifici o per cause comunque non imputabili ai soggetti beneficiari dei contributi. Art. 5. 1. La decorrenza per l'ammissibilita' delle spese sostenute e' fissata convenzionalmente per tutti i progetti al 19 marzo 2008 data del decreto ministeriale n. 289/Ric. di approvazione delle proposte della commissione FIRB. 2. La data ultima per l'ammissibilita' delle spese e' fissata, per ogni singolo progetto, alla scadenza temporale determinata in base alla durata di cui all'art. 1, ovvero, in caso di concessione di proroga, col termine indicato nel provvedimento di concessione della proroga stessa. Sono fatte salve le spese sostenute entro sessanta giorni da tale data, purche' relative a titoli di spesa emessi entro la data di scadenza del progetto. 3. I costi sostenuti al di fuori dei limiti temporali sopra indicati non saranno riconosciuti come costi ammissibili. Art. 6. 1. I soggetti beneficiari dei contributi non potranno apportare autonomamente varianti tecnico-scientifiche sostanziali ai progetti rimodulati, con cio' intendendo tutte le varianti che prevedano l'inserimento o l'eliminazione di interi pacchetti di lavoro, ovvero ancora la significativa modifica degli stessi, tale da inficiare il raggiungimento dei risultati attesi. 2. Tutte le varianti tecnico-scientifiche sostanziali dovranno essere preventivamente sottoposte alla valutazione della competente commissione di cui all'art. 3 del decreto ministeriale n. 378 del 26 marzo 2004 (in seguito commissione FIRB), mediante apposita esplicita richiesta che ne evidenzi le necessita' e le motivazioni di carattere tecnico-scientifico, da inoltrare al MIUR da parte del coordinatore di progetto. Con apposito successivo provvedimento il MIUR informera' il coordinatore di progetto dell'accoglimento della richiesta di variante o dell'eventuale motivato rigetto. 3. I costi sostenuti per varianti non autorizzate non saranno riconosciuti come costi ammissibili. Art. 7. 1. Le procedure per la eventuale selezione e la successiva stipula dei contratti per giovani ricercatori e/o per ricercatori di chiara fama internazionale dovranno essere avviate con la massima tempestivita' da tutte le unita' di ricerca interessate. 2. Qualora, trascorsi dodici mesi dalla data di decorrenza delle attivita' di progetto (indicata al precedente art. 1), i contratti non risultino ancora stipulati, o risultino stipulati per importi complessivi inferiori al 10% del costo del progetto di cui all'art. 1, il MIUR si riserva, nei confronti di tutte le unita' di ricerca afferenti al progetto, sia il diritto di sospendere le erogazioni di cui al successivo art. 9, (ed eventualmente di procedere al ricalcolo dei contributi spettanti ad ogni unita' di ricerca col ripristino del rapporto contratti/costo progetto=10%), che la facolta' di attivare le procedure di revoca del contributo di cui al successivo art. 10, procedendo al recupero delle somme eventualmente gia' accreditate, fatto salvo il risarcimento di eventuali ulteriori danni. 3. Resta peraltro inteso che anche per le spese relative ai contratti in argomento, la data ultima per l'ammissibilita' coincide col termine indicato all'art. 5. Art. 8. 1. Il coordinatore di progetto dovra' trasmettere al MIUR annualmente, nonche' al termine del progetto stesso, una propria relazione scientifica, secondo modalita' e forme che saranno tempestivamente comunicate. 2. Ogni unita' di ricerca dovra' invece trasmettere al MIUR annualmente, nonche' al termine delle attivita' di progetto, la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, redatta e certificata secondo i criteri di cui al documento «Linee guida per la determinazione e la rendicontazione dei costi sostenuti» (disponibile sul sito www.miur.it, e che, ancorche' non allegato al presente decreto, ne costituisce parte integrante e sostanziale). 3. Effettuate le necessarie verifiche sulla rendicontazione pervenuta, e, a partire dalla seconda annualita', le necessarie valutazioni sulla relazione scientifica pervenuta, il MIUR provvedera' a determinare il costo ammissibile, e di conseguenza (secondo quanto stabilito nel successivo art. 9) la relativa quota di contributo da erogare. Art. 9. 1. Per ciascuna unita' di ricerca appartenente ad universita' (statali e non statali), enti pubblici di ricerca od altri soggetti in possesso di un conto corrente di tesoreria unica, entro sessanta giorni dalla data del presente decreto il MIUR disporra' un'erogazione in anticipazione pari al 30% della quota di contributo di cui all'art. 1. 2. Le successive erogazioni aggiuntive (saldo escluso) saranno determinate in misura esattamente proporzionale ai livelli di spesa accertati per le attivita' di ricerca e per i contratti con giovani ricercatori e/o ricercatori di chiara fama internazionale, fino al raggiungimento (anticipo compreso) del 95% della quota di contributo di cui all'art. 1. 3. Per tutte le unita' di ricerca non appartenenti ai soggetti di cui al comma 1 del presente articolo, il contributo (saldo escluso) sara' invece erogato in rate annuali posticipate, determinate in misura esattamente proporzionale ai livelli di spesa accertati per le attivita' di ricerca e per i contratti con giovani ricercatori e/o ricercatori di chiara fama internazionale. Resta salva la possibilita', in caso di presentazione di idonea garanzia a favore del MIUR, di accedere, anche per tali unita' di ricerca, alle modalita' di erogazione di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. 4. Per tutte le unita' di ricerca afferenti ad imprese l'erogazione del contributo sara' altresi' subordinata alla verifica del rispetto delle condizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 maggio 2007, (dichiarazione di cui all'art. 1, comma 1223, della legge 27 dicembre 2006, n. 296) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 12 luglio 2007 - S.G. n. 160), per l'assolvimento del cosidetto «impegno Deggendorf». 5. L'importo del saldo (ove spettante, e nei limiti della quota di contributo di cui all'art. 1) sara' determinato, dopo l'effettuazione delle necessarie verifiche tecnico-scientifiche ed amministrative sull'insieme di tutte le rendicontazioni presentate, sulla base del 70% dei costi effettivamente sostenuti ed accertati per le attivita' di ricerca e del 100% dei costi effettivamente sostenuti ed accertati per i contratti con giovani ricercatori e/o ricercatori di chiara fama internazionale. In particolare, qualora le somme precedentemente erogate risultino superiori al contributo effettivamente spettante, il MIUR procedera' al recupero delle somme erogate in eccedenza, anche attraverso l'escussione della eventuale garanzia o la compensazione su altre erogazioni o contributi assegnati o da assegnare ai medesimi soggetti in base ad altro titolo. Resta salva, peraltro, la possibilita' di eventuali compensazioni, anche all'interno dei singoli progetti, tra unita' di ricerca afferenti allo stesso soggetto giuridico. 6. Nei casi espressamente previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252 («Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia») le erogazioni saranno comunque subordinate all'acquisizione della prescritta documentazione. Al riguardo, i beneficiari dei contributi dovranno trasmettere tempestivamente al MIUR (allegando, ove esistente, copia del CCIAA aggiornato) le delibere assembleari successive alla data del presente decreto comportanti modifiche dell'assetto societario (quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, fusioni, incorporazioni, liquidazioni volontarie, ecc.) o comunque variazioni dell'organo amministrativo; analogamente dovranno essere tempestivamente comunicate l'eventuale cessazione dell'attivita', l'insorgenza di procedure concorsuali, ecc. Art. 10. 1. Il MIUR potra' effettuare in qualsiasi momento controlli volti ad accertare il corretto svolgimento del progetto dal punto di vista tecnico-scientifico e l'esatto ammontare delle spese ammissibili realmente sostenute. A tale scopo il MIUR potra' avvalersi sia di esperti scientifici anche internazionali designati dalla Commissione FIRB, che, per gli aspetti di natura amministrativo-contabile, di apposita Commissione di accertamento finale di spesa, da istituire ai sensi dell'art. 5 della legge 22 novembre 2002, n. 268 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 settembre 2002, n. 212). 2. Dell'esito delle valutazioni scientifiche «ex post», rese pubbliche, si potra' tenere conto per eventuali successive assegnazioni di fondi. 3. Ogni unita' di ricerca e' tenuta a garantire al MIUR libero accesso a tutti i luoghi di svolgimento del progetto, rendendo disponibile tutta la documentazione richiesta. 4. Qualora si verifichi l'esistenza di situazioni illegittime, il MIUR si riserva il diritto di sospendere in qualsiasi momento le erogazioni di cui al precedente art. 9. 5. Qualora, infine, dalla documentazione prodotta e dalle verifiche e controlli eseguiti emergano gravi inadempimenti rispetto agli obblighi di cui al presente decreto, ovvero il sopraggiungere di cause di inammissibilita' per la concessione del contributo, il MIUR si riserva la facolta' di revocare il contributo stesso, procedendo al recupero delle somme eventualmente gia' accreditate. Ove applicabile, ai sensi dell'art. 9 del decreto legislativo n. 123/98, tali somme saranno recuperate con le spese e gli interessi, e con l'applicazione eventuale della sanzione amministrativa pecuniaria (nella misura prevista dallo stesso art. 9 del decreto legislativo n. 123/98), fatto salvo il risarcimento di eventuali ulteriori danni. Il presente decreto e' inviato ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 17 luglio 2008 Il direttore generale: Criscuoli

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