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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 22 ottobre 2004, n.270: Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. (GU n. 266 del 12-11-2004)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 22 ottobre 2004, n.270

Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia
didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre
1999, n. 509.

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, ed in particolare
l’articolo 17, comma 3;
Visto l’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127,
e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e i decreti
ministeriali 4 agosto 2000 pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000; 28 novembre 2000,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18
del 22 gennaio 2001; 2 aprile 2001, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 23 gennaio 2001;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998,
n. 25;
Visto il decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro;
Vista la legge 3 luglio 1998, n. 210;
Vista la legge 2 agosto 1999, n. 264;
Visti il parere del Consiglio universitario nazionale (CUN) reso il
25 settembre 2003, il parere del Consiglio nazionale degli studenti
universitari (CNSU) reso il 19 giugno 2003, il parere della
Conferenza dei rettori delle universita’ italiane (CRUI) reso il
23 settembre 2003 e il parere del Comitato di valutazione del sistema
universitario (CONVSU) reso il 21 maggio 2003;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva degli atti normativi nelle adunanze del 24 novembre 2003 e
del 22 marzo 2004;
Visti i pareri delle competenti commissioni parlamentari;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
a norma dell’articolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400 del
1988 (nota n. 2705/1.5/04 del 21 giugno 2004) cosi’ come attestata
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota del 12 luglio
2004, n. 13634-Dagl1/21.3-4/1/2004;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai sensi del presente regolamento si intende:
a) per Ministro o Ministero, il Ministro o il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;
b) per decreto o decreti ministeriali, uno o piu’ decreti emanati
ai sensi e secondo le procedure di cui all’articolo 17, comma 95,
della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni;
c) per regolamenti didattici di ateneo, i regolamenti di cui
all’articolo 11, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341;
d) per regolamenti didattici dei corsi di studio, i regolamenti
di cui all’articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n.
341;
e) per corsi di studio, i corsi di laurea, di laurea magistrale e
di specializzazione, come individuati nell’articolo 3;
f) per titoli di studio, la laurea, la laurea magistrale, il
diploma di specializzazione rilasciati al termine dei corrispondenti
corsi di studio, come individuati nell’articolo 3;
g) per classe di appartenenza di corsi di studio, l’insieme dei
corsi di studio, comunque denominati, raggruppati ai sensi
dell’articolo 4;
h) per settori scientifico-disciplinari, i raggruppamenti di
discipline di cui al decreto ministeriale 4 ottobre 2000, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 249 del
24 ottobre 2000, e successive modifiche;
i) per ambito disciplinare, un insieme di settori
scientifico-disciplinari culturalmente e professionalmente affini,
definito dai decreti ministeriali;
l) per credito formativo universitario, la misura del volume di
lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad
uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per
l’acquisizione di conoscenze ed abilita’ nelle attivita’ formative
previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio;
m) per obiettivi formativi, l’insieme di conoscenze e abilita’
che caratterizzano il profilo culturale e professionale, al
conseguimento delle quali il corso di studio e’ finalizzato;
n) per ordinamento didattico di un corso di studio, l’insieme
delle norme che regolano i curricula del corso di studio, come
specificato nell’articolo 11;
o) per attivita’ formativa, ogni attivita’ organizzata o prevista
dalle universita’ al fine di assicurare la formazione culturale e
professionale degli studenti, con riferimento, tra l’altro, ai corsi
di insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di
laboratorio, alle attivita’ didattiche a piccoli gruppi, al tutorato,
all’orientamento, ai tirocini, ai progetti, alle tesi, alle attivita’
di studio individuale e di autoapprendimento;
p) per curriculum, l’insieme delle attivita’ formative
universitarie ed extrauniversitarie specificate nel regolamento
didattico del corso di studio al fine del conseguimento del relativo
titolo.

Art. 2.
Finalita’
1. Ai sensi dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997,
n. 127, e successive modificazioni e integrazioni, il presente
regolamento detta disposizioni concernenti i criteri generali per
l’ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei
titoli di studio rilasciati dalle universita’.
2. Ai fini della realizzazione dell’autonomia didattica di cui
all’articolo 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341, le universita’,
con le procedure previste dalla legge e dagli statuti, disciplinano
gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio in conformita’
con le disposizioni del presente regolamento e di successivi decreti
ministeriali.

Note all’art. 2:
– Per il testo dell’art. 17, comma 95 della legge
15 maggio 1997, n. 127, si veda le note alle premesse.
– Per il testo dell’art. 11 della legge 19 novembre
1990, n. 341, si veda le note all’art. 1.

Art. 3.
Titoli e corsi di studio
1. Le universita’ rilasciano i seguenti titoli:
a) laurea (L);
b) laurea magistrale (L.M.).
2. Le universita’ rilasciano altresi’ il diploma di
specializzazione (DS) e il dottorato di ricerca (DR).
3. La laurea, la laurea magistrale, il diploma di specializzazione
e il dottorato di ricerca sono conseguiti al termine,
rispettivamente, dei corsi di laurea, di laurea magistrale, di
specializzazione e di dottorato di ricerca istituiti dalle
universita’.
4. Il corso di laurea ha l’obiettivo di assicurare allo studente
un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali,
anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di specifiche
conoscenze professionali.
5. L’acquisizione delle conoscenze professionali, di cui al comma 4
e’ preordinata all’inserimento del laureato nel mondo del lavoro ed
all’esercizio delle correlate attivita’ professionali regolamentate,
nell’osservanza delle disposizioni di legge e dell’Unione europea e
di quelle di cui all’articolo 11, comma 4.
6. Il corso di laurea magistrale ha l’obiettivo di fornire allo
studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di
attivita’ di elevata qualificazione in ambiti specifici.
7. Il corso di specializzazione ha l’obiettivo di fornire allo
studente conoscenze e abilita’ per funzioni richieste nell’esercizio
di particolari attivita’ professionali e puo’ essere istituito
esclusivamente in applicazione di specifiche norme di legge o di
direttive dell’Unione europea.
8. I corsi di dottorato di ricerca e il conseguimento del relativo
titolo sono disciplinati dall’articolo 4 della legge 3 luglio 1998,
n. 210, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6, commi 5 e 6.
9. Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 6 della legge
19 novembre 1990, n. 341, in materia di formazione finalizzata e di
servizi didattici integrativi. In particolare, in attuazione
dell’articolo 1, comma 15, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, le
universita’ possono attivare, disciplinandoli nei regolamenti
didattici di ateneo, corsi di perfezionamento scientifico e di alta
formazione permanente e ricorrente, successivi al conseguimento della
laurea o della laurea magistrale, alla conclusione dei quali sono
rilasciati i master universitari di primo e di secondo livello.
10. Sulla base di apposite convenzioni, le universita’ italiane
possono rilasciare i titoli di cui al presente articolo, anche
congiuntamente con altri atenei italiani o stranieri.

Note all’art. 3:
– Si riporta il testo dell’art. 4 della legge 3 luglio
1998, n. 210:
«Art. 4. – 1. I corsi per il conseguimento del
dottorato di ricerca forniscono le competenze necessarie
per esercitare, presso universita’, enti pubblici o
soggetti privati, attivita’ di ricerca di alta
qualificazione.
2. Le universita’, con proprio regolamento,
disciplinano l’istituzione dei corsi di dottorato, le
modalita’ di accesso e di conseguimento del titolo, gli
obiettivi formativi ed il relativo programma di studi, la
durata, il contributo per l’accesso e la frequenza, le
modalita’ di conferimento e l’importo delle borse di studio
di cui al comma 5, nonche’ le convenzioni di cui al co…

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