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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 29 dicembre 2003: Ammissione di progetti autonomi al finanziamento del Fondo per le agevolazioni alla ricerca. (GU n. 65 del 18-3-2004- Suppl. Ordinario n.47)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 29 dicembre 2003

Ammissione di progetti autonomi al finanziamento del Fondo per le
agevolazioni alla ricerca.

IL DIRETTORE
Visto il decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 300,
istitutivo del «Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca»;
Visto il decreto legislativo del 27 luglio 1999, n. 297:
«Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il
sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione
delle tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori», e in particolare
gli articoli 5 e 7 che prevedono l’istituzione di un Comitato, per
gli adempimenti ivi previsti, e l’istituzione del Fondo agevolazioni
alla ricerca;
Visto il decreto ministeriale 8 agosto 2000, n. 593, recante:
«Modalita’ procedurali per la concessione delle agevolazioni previste
dal decreto legislativo del 27 luglio 1999, n. 297»;
Visto il decreto ministeriale, n. 860/Ric. del 18 dicembre 2000,
di nomina del Comitato, cosi’ come previsto dall’art. 7 del predetto
decreto legislativo;
Viste le domande presentate ai sensi degli articoli 5, 6, 8, 9
del predetto decreto ministeriale dell’8 agosto 2000, n. 593, e i
relativi esiti istruttori;
Tenuto conto delle proposte formulate dal Comitato nelle riunioni
del 18 marzo 2003, 1° aprile 2003, 15 aprile 2003, 13 maggio 2003,
27 maggio 2003, 10 giugno 2003, 24 giugno 2003, 15 luglio 2003,
16 settembre 2003, 7 ottobre 2003, 28 ottobre 2003, 9 dicembre 2003 e
riportate ai punti 3 dei rispettivi resoconti sommari;
Visto il Programma operativo nazionale «Ricerca, sviluppo
tecnologico ed alta formazione» 2000/2006 nelle regioni
dell’obiettivo 1 del territorio nazionale (di seguito PON);
Visto il Complemento di programmazione del predetto PON,
approvato in data 14 novembre 2000 dal Comitato di sorveglianza del
Programma, e successive modifiche ed integrazioni;
Visti in particolare, i contenuti e gli obiettivi della misura
I.1 «Progetti di ricerca di interesse industriale» all’interno
dell’asse I e della misura III.1 «Miglioramento delle risorse umane
nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico» all’interno
dell’asse III;
Viste le risorse finanziarie assegnate complessivamente alle
misure predette;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.
90402 del 10 ottobre 2003 d’intesa con il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca «Criteri e modalita’ di concessione
delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per
le agevolazioni alla ricerca (F.A.R.)», registrato alla Corte dei
conti il 30 ottobre 2003 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
25 novembre 2003, n. 274;
Viste le disponibilita’ del Fondo per le agevolazioni alla
ricerca per l’anno 2003 di cui al decreto direttoriale n. 1911
dell’11 novembre 2003;
Considerato che per tutti i progetti proposti per il
finanziamento nelle predette riunioni esiste o e’ in corso di
acquisizione la certificazione di cui al decreto del Presidente della
Repubblica del 3 giugno 1998, n. 252;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modifiche e integrazioni;
Decreta:
Art. 1.
1. I seguenti progetti di ricerca e formazione, presentati ai
sensi degli articoli 5, 6, 8 e 9 del decreto ministeriale 8 agosto
2000, n. 593, di cui alle premesse, sono ammessi alle agevolazioni
previste dalla citata normativa, nelle forme, misure, modalita’ e
condizioni indicate, per ciascuno, nelle schede allegate al presente
decreto (allegato 1).

Art. 2.
1. Gli interventi, di cui al presente decreto, sono subordinati
all’acquisizione della certificazione antimafia di cui al decreto del
Presidente della Republbica 3 giugno 1998, n. 252.
2. Ai sensi del comma 35 dell’art. 5 del decreto ministeriale
8 agosto 2000, n. 593, e’ data facolta’ al soggetto proponente di
richiedere una anticipazione per un importo fino ad un massimo del
30% dell’intervento concesso. Ove detta anticipazione sia concessa a
soggetti privati la stessa dovra’ essere garantita da fidejussione
bancaria o polizza assicurativa di pari importo.
3. Nello svolgimento delle attivita’ progettuali i costi di
ciascun progetto, di cui al presente decreto, sostenuti fuori
dall’obiettivo 1, non potranno superare il 25% del costo totale del
progetto.
4. Per i progetti che prevedono l’intervento MIUR nella forma del
credito agevolato e contributo nella spesa la durata
dell’ammortamento e’ stabilito come segue:
progetti che prevedono una durata fino a 24 mesi (al netto
della maggiorazione di cui all’ultimo comma del presente articolo
nonche’ di eventuali ulteriori proroghe) il periodo di ammortamento
e’ fissato in 10 anni in rate semestrali, costanti, posticipate,
comprensive di capitale ed interessi, a partire dalla seconda
scadenza semestrale successiva alla data di effettiva conclusione
della ricerca;
progetti che prevedono una durata di oltre 24 mesi fino a 48
mesi (al netto della maggiorazione di cui all’ultimo comma del
presente articolo nonche’ di eventuali ulteriori proroghe) il periodo
di ammortamento e’ fissato in 9 anni in rate semestrali, costanti,
posticipate, comprensive di capitale ed interessi, a partire dalla
seconda scadenza semestrale successiva alla data di effettiva
conclusione della ricerca;
progetti che prevedono una durata di oltre 48 mesi fino a 60
mesi (al netto della eventuale maggiorazione di cui all’ultimo comma
del presente articolo) il periodo di ammortamento e’ fissato in 8
anni in rate semestrali, costanti, posticipate, comprensive di
capitale ed interessi, a partire dalla seconda scadenza semestrale
successiva alla data di effettiva conclusione della ricerca.
5. Il Ministero, con successiva comunicazione, fornira’ alla
banca, ai fini della stipula del contratto di finanziamento, la
ripartizione per ciascun soggetto proponente del costo ammesso e
della relativa quota di contributo.
6. La durata del progetto potra’ essere maggiorata fino a 12 mesi
per compensare eventuali slittamenti temporali nell’esecuzione delle
attivita’ poste in essere dal contratto, fermo restando quanto
stabilito al comma 5.

Art. 3.
La relativa spesa di euro 120.188.195,04 ripartita in euro
107.343.595,33 nella forma di contributo nella spesa per attivita’ di
ricerca, euro 6.149.501,85 nella forma di credito agevolato per
attivita’ di ricerca ed euro 6.695.097,86 nella forma di contributo
nella spesa per attivita’ di formazione, di cui al presente decreto,
grava sulle disponibilita’ del Fondo per le agevolazioni alla
ricerca, sezione aree depresse utilizzando gli appositi finanziamenti
del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo,
della legge 16 aprile 1987, n. 183, secondo le quote previste
nell’ambito del Programma operativo nazionale «Ricerca, sviluppo
tecnologico ed alta formazione» 2000/2006 nelle regioni
dell’obiettivo 1 del territorio nazionale approvato dalla Commissione
europea in data 8 agosto 2000.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 29 dicembre 2003
Il direttore generale: Criscuoli

Allegato 1

—-> Vedere allegato da pag. 7 a pag. 70 in formato zip/pdf
—-> Vedere allegato da pag.71 a pag.134 in formato zip/pdf

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