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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 23 aprile 2003, n.139: Regolamento recante le modalita' di svolgimento della prima e della seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. (GU n. 140 del 19-6-2003)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 23 aprile 2003, n.139

Regolamento recante le modalita’ di svolgimento della prima e della
seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di
studio di istruzione secondaria superiore.

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la legge 10 dicembre 1997, n. 425, recante disposizioni per
la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore e, in particolare, l’articolo 3;
Visti gli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, con il quale e’ stato emanato il
regolamento che disciplina gli esami di Stato;
Visto il testo unico delle leggi in materia di istruzione,
approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e, in
particolare, l’articolo 205, comma 1;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Considerata l’esigenza di individuare le tipologie relative alla
prima prova, al fine di mettere in condizione le scuole di poter
gestire le attivita’ di programmazione coerenti con i diversi modelli
di scrittura;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 221/2003, espresso
nell’adunanza della Sezione consultiva per gli atti normativi del
7 gennaio 2003;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (nota
prot. n. 1075.1U/L dell’11 marzo 2003);
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Prima prova scritta
1. La prima prova scritta e’ intesa ad accertare la padronanza
della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge
l’insegnamento, nonche’ le capacita’ espressive, logico-linguistiche
e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della
personale creativita’.
2. Il candidato deve realizzare, a propria scelta, uno dei seguenti
tipi di elaborati proposti dal Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca:
a) analisi e commento, anche arricchito da note personali, di un
testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da
indicazioni che orientino nella comprensione, nella interpretazione
di insieme del passo e nella sua contestualizzazione;
b) sviluppo di un argomento scelto dal candidato tra quelli
proposti all’interno di grandi ambiti di riferimento
storico-politico, socio-economico, artistico-letterario,
tecnico-scientifico. L’argomento puo’ essere svolto in una forma
scelta dal candidato tra i modelli di scrittura del saggio breve e
dell’articolo di giornale;
c) sviluppo di un argomento di carattere storico, coerente con i
programmi svolti nell’ultimo anno di corso;
d) trattazione di un tema su un argomento di ordine generale,
attinto al corrente dibattito culturale, per il quale possono essere
fornite indicazioni di svolgimento.
3. Nella produzione dell’elaborato il candidato deve dimostrare:
a) correttezza e proprieta’ nell’uso della lingua;
b) possesso di adeguate conoscenze relative sia all’argomento
scelto che al quadro di riferimento generale in cui esso si
inserisce;
c) attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte e
alla costruzione di un discorso organico e coerente, che sia anche
espressione di personali convincimenti.
4. Nello svolgimento della prova di cui al comma 2, lettera a), il
candidato deve dimostrare di essere in possesso di conoscenze e
competenze idonee alla individuazione della natura del testo e delle
sue strutture formali.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
d’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 3 della legge
10 dicembre 1997, n. 425 (Disposizioni per la riforma degli
esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione
secondaria superiore), come modificato dalIart. 1, comma
22, della legge 16 giugno 1998, n. 191:
«Art. 3 (Contenuto ed esito dell’esame). – 1. L’esame
di Stato comprende tre prove scritte e un colloquio. La
prima prova scritta e’ intesa ad accertare la padronanza
della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge
l’insegnamento, nonche’ le capacita’ espressive,
logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo
la libera espressione della personale creativita’; la
seconda ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il
corso di studio per le quali l’ordinamento vigente prevede
verifiche scritte; la terza, a carattere pluridisciplinare,
verte sulle materie dell’ultimo anno di corso e consiste
nella trattazione sintetica di argomenti, nella risposta a
quesiti singoli o multipli ovvero nella soluzione di
problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo
di progetti; tale ultima prova e’ strutturata in modo da
consentire, di norma, anche l’accertamento della conoscenza
di una lingua straniera.
2. I testi relativi alla prima e alla seconda prova
scritta sono inviati dal Ministero della pubblica
istruzione; il testo della terza prova scritta e’
predisposto dalla commissione d’esame con modalita’
predefinite. Le materie oggetto della seconda prova scritta
sono individuate dal Ministro della pubblica istruzione
nella prima decade del mese di aprile di ciascun anno. Il
Ministro disciplina altresi’ le caratteristiche della terza
prova scritta, nonche’ le modalita’ con le quali la
commissione d’esame provvede alla elaborazione delle prime
due prove d’esame in caso di mancato tempestivo ricevimento
delle medesime.
3. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse
multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro
didattico dell’ultimo anno di corso.
4. La lingua d’esame e’ la lingua ufficiale di
insegnamento.
5. Comma abrogato dall’art. 1, comma 22, della legge
16 giugno 1998, n. 191. Peraltro, sullo stesso oggetto del
comma abrogato, il citato art. 1, comma 22 della legge n.
191/1998, ha introdotto, nell’art. 21 della legge 15 marzo
1997, n. 59, il seguente comma: “20/bis. Con la stessa
legge regionale di cui al comma 20 la regione Valle d’Aosta
stabilisce tipologia, modalita’ di svolgimento e di
certificazione di una quarta prova scritta di lingua
francese, in aggiunta alle altre prove scritte previste
dalla legge 10 dicembre 1997, n. 425. Le modalita’ e i
criteri di valutazione delle prove di esame sono stabiliti
nell’ambito dell’apposito regolamento attuativo, d’intesa
con la regione Valle d’Aosta. E’ abrogato il comma 5
dell’art. 3 della legge 10 dicembre 1997, n. 425”.
La regione ha successivamente disciplinato la materia
con la legge regionale 3 novembre 1998, n. 52. E’ stato,
infine, emanato il decreto del Presidente della Repubblica
7 gennaio 1999, n. 13 che regolamenta le modalita’ ed i
criteri di valutazione delle prove degli esami di Stato
conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
superiore nella Valle d’Aosta.
6. A conclusione dell’esame di Stato e’ assegnato a
ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi,
che e’ il risultato della somma dei punti attribuiti dalla
commissione d’esame alle prove scritte e al colloquio e dei
punti per il credito scolastico acquisito da ciascun
candidato. La commissione d’esame dispone di 45 punti per
la valutazione delle prove scritte e di 35 per la
valutazione del colloquio. Ciascun candidato puo’ far
valere un credito scolastico massimo di 20 punti. Il
punteggio minimo complessivo per superare l’esame e’ di
60/100. L’esito delle prove scritte e’ pubblicato, per
tutti i candidati, nell’albo dell’istituto sede della
commissione d’esame almeno due giorni prima della data
fissata per l’inizio dello svolgimento del colloquio. Fermo
restando il punteggio massimo di 100, la commissione
d’esame puo’ motivatamente integrare il punteggio fino a un
massimo di 5 punti ove il candidato abbia ottenuto un
credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato
complessivo nella prova d’esame pari almeno a 70 punti.
7….

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