MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA | Edilone.it

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 30 gennaio 2003: Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. Criteri e modalita' di nomina, designazione e sostituzione dei presidenti e dei componenti delle commissioni di esami. (GU n. 84 del 10-4-2003)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 30 gennaio 2003

Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione
secondaria superiore. Criteri e modalita’ di nomina, designazione e
sostituzione dei presidenti e dei componenti delle commissioni di
esami.

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente la
“Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59”;
Vista la legge 10 dicembre 1997, n. 425, recante disposizioni per
la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n.
323, con il quale e’ stato emanato il regolamento applicativo della
legge 10 dicembre 1997, n. 425;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 novembre 2000,
n. 347, recante norme di organizzazione del Ministero della pubblica
istruzione;
Visto il decreto ministeriale 25 gennaio 2001, n. 104, recante le
modalita’ e i termini per l’affidamento delle materie oggetto degli
esami di Stato ai commissari esterni e le modalita’ di nomina,
designazione e sostituzione dei componenti delle commissioni degli
esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione
secondaria superiore;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”, che
all’art. 22, comma 7, introduce modifiche all’art. 4 della citata
legge n. 425 in materia di composizione delle commissioni di esami;
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 2003, n. 2, con il quale
sono state indicate le materie oggetto della seconda prova scritta;
Visto il decreto ministeriale 14 gennaio 2003, n. 4, con il quale
e’ stato determinato il numero dei componenti delle commissioni di
esami;
Atteso che le disposizioni di cui al citato decreto ministeriale 25
gennaio 2002, n. 104, sono ancora in vigore, limitatamente alle
scuole legalmente riconosciute e pareggiate;
Decreta:
Art. 1.
Nomina e formazione delle commissioni
1. Nelle scuole statali e paritarie le commissioni di esami sono
composte da un presidente esterno all’istituto e dai docenti
designati dai competenti consigli di classe, nel numero fissata per
ciascun indirizzo di studio e con le modalita’ previste dal decreto
ministeriale 14 gennaio 2003, n. 4, e sono nominate, ai sensi
dell’art. 22, comma 7, della legge n. 448/2001, dal direttore
generale dell’ufficio scolastico regionale.
2. Nelle scuole legalmente riconosciute e pareggiate le
commissioni, costituite nel rispetto del numero fissato dal decreto
ministeriale 14 gennaio 2003, n. 4, sono composte, oltre che da un
Presidente esterno all’istituto, per il 50 per cento da docenti delle
classi medesime, designati dai competenti consigli di classe e, per
il restante 50 per cento, da docenti appartenenti alla classe della
scuola statale o paritaria alla quale la classe legalmente
riconosciuta o pareggiata e’ stata abbinata.
3. Il Presidente e i commissari sono nominati dal direttore
generale dell’ufficio scolastico regionale.
4. E’ nominato un presidente per ogni sede di esame.

Art. 2.
Criteri di nomina dei presidenti
Il presidente e’ nominato tra il personale dirigente e docente
della scuola secondaria superiore, secondo il seguente ordine di
precedenza:
a) dirigenti di istituti statali d’istruzione secondaria
superiore, ivi compresi i dirigenti scolastici dei Convitti nazionali
e degli Educandati femminili e dirigenti di istituti comprensivi nei
quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
b) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali d’istruzione secondaria superiore compresi in una
graduatoria di merito nei concorsi per dirigente scolastico nelle
scuole secondarie superiori;
c) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali d’istruzione secondaria superiore che abbiano svolto
o svolgano da almeno tre anni incarico di dirigente scolastico nelle
scuole d’istruzione secondaria superiore;
d) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali d’istruzione secondaria superiore che abbiano svolto
o svolgano da almeno tre anni incarico di collaboratore del dirigente
scolastico nelle scuole di istruzione secondaria superiore;
e) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
istituti statali di istruzione secondaria superiore con almeno 10
anni di servizio di ruolo.

Art. 3.
Fasi territoriali di nomina dei presidenti
1. Le nomine dei presidenti sono effettuate seguendo le sotto
elencate fasi territoriali:
A) per i dirigenti scolastici d’istituto d’istruzione secondaria
superiore, ivi compresi i dirigenti scolastici dei Convitti nazionali
e degli Educandati femminili e i dirigenti scolastici di istituti
comprensivi nei quali funzionano corsi di istruzione secondaria
superiore:
nei comuni della regione di servizio, nell’ordine di preferenze
espresse;
d’ufficio, in altri comuni della provincia di servizio, ove non
sia stata possibile la nomina sulle preferenze espresse;
B) per i docenti aventi titolo alla nomina a presidente, di cui
alle lettere b), c), d), e), dell’art. 2:
nei comuni della regione di servizio, nell’ordine di preferenza
espressa;
C) per tutte le categorie di personale avente titolo alla nomina
a Presidente:
d’ufficio, nei comuni della regione di servizio, ove non sia
stata possibile la nomina sulle preferenze espresse, ne’,
limitatamente ai dirigenti, la nomina d’ufficio nella provincia di
servizio;
2. Relativamente alle fasi di nomina d’ufficio, l’ordine di
assegnazione e quello di cui alla tabella di vicinanza, utilizzata
per i trasferimenti del personale della scuola tra comuni della
provincia, a partire dal comune indicato quale piu’ gradito per
l’assegnazione d’ufficio. Ove si renda necessario procedere alla
nomina fuori dalla provincia, l’assegnazione alle sedi della regione
viene disposta secondo l’ordine di vicinanza tra le province della
regione, secondo le tabelle utilizzate per i trasferimenti del
personale dirigente della scuola.

Art. 4.
Preferenze a parita’ di condizioni
La preferenza nella nomina, a parita’ di situazione e nell’ambito
di ciascuna fase territoriale di nomina di cui all’art. 3, e’
determinata dall’anzianita’ di servizio di ruolo, compresa, per i
dirigenti scolastici, quella maturata nel precedente servizio di
ruolo in qualita’ di docente.
A parita’ di tutte le condizioni, la preferenza e’ determinata
dall’anzianita’ anagrafica.

Art. 5.
Impedimento ad espletare l’incarico
1. Non e’ consentito di rinunciare all’incarico o lasciarlo, anche
in caso di nomina in sede non richiesta o in commissioni operanti in
settori di istruzione diversi da quelli di servizio.
2. L’impedimento ad espletare l’incarico, da parte dei presidenti,
deve essere comunicato immediatamente al Direttore generale
dell’ufficio scolastico della regione in cui ha sede la commissione,
il quale dispone subito accertamenti in ordine ai motivi addotti a
giustificazione dell’impedimento.
3. L’impedimento a espletare l’incarico, da parte dei commissari,
deve essere comunicato immediatamente al proprio dirigente
scolastico, il quale dispone subito accertamenti in ordine ai motivi
addetti a giustificazione dell’impedimento.
4. La documentazione comprovante i motivi dell’impedimento deve
essere prodotta dai dirigenti scolastici e dai docenti,
rispettivamente, al direttore generale dell’ufficio scolastico
regionale e al proprio dirigente scolastico, entro tre giorni
dall’insorgenza dell’impedimento stesso.

Art. 6.
Preclusioni alla nomina
I presidenti non possono essere nominati nelle commissioni di esami
operanti nella scuola di servizio, nelle scuole del distretto
scolastico della sede di servizio, nelle scuole ove abbiano prestato
servizio negli ultimi due anni e nelle scuole ove abbiano gia’
espletato per due volte consecutive nei due anni antecedenti quello
in corso l’incarico di presidente o commissario.

Art. 7.
Docenti part-time
I docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale hanno facolta’,
avendone i prescritti requisiti, di presentare la scheda di
partecipazione agli esami come presidenti. Qualora vengano nominati,
sono tenuti a prestare servizio secondo l’orario previsto per il
rapporto di lavoro a tempo pieno e ai medesimi vengono corrisposti,
per il periodo dell’effettiva partecipazione agli esami, la stessa
retribuzione e lo stesso trattamento economico che percepirebbero
senza la riduzione dell’attivita’ lavorativa. I medesimi docenti
possono essere designati a svolgere la funzione di commissario della
classe.

Art. 8.
Divieti di nomina
1. Non si da’ luogo alla nomina del personale che si trovi in una
delle seguenti posizioni:
a) qualsiasi tipo di assenza o di aspettativa, sempre che si
preveda il rientro in servizio in epoca posteriore alla data di
inizio degli esam…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Edilone.it