MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 9 Aprile 2004: Determinazioni dei criteri per il conferimento, l'avvicendamento e la revoca degli incarichi dirigenziali non generali del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e delle modalita' di comunicazione. (GU n. 129 del 4-6-2004 | Edilone.it

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 9 Aprile 2004: Determinazioni dei criteri per il conferimento, l’avvicendamento e la revoca degli incarichi dirigenziali non generali del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e delle modalita’ di comunicazione. (GU n. 129 del 4-6-2004

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 9 Aprile 2004: Determinazioni dei criteri per il conferimento, l'avvicendamento e la revoca degli incarichi dirigenziali non generali del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e delle modalita' di comunicazione. (GU n. 129 del 4-6-2004 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 9 Aprile 2004

Determinazioni dei criteri per il conferimento, l’avvicendamento e la
revoca degli incarichi dirigenziali non generali del Corpo nazionale
dei Vigili del fuoco e delle modalita’ di comunicazione.

IL CAPO DIPARTIMENTO
dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico
e della difesa civile

Visto l’art. 2 della legge n. 246/2000, espressamente fatto salvo
dall’art. 19, comma 12, del decreto legislativo n. 165/2001 come
modificato dalla legge n. 145/2002, che disciplina il conferimento
degli incarichi di funzioni dirigenziali del Corpo nazionale dei
Vigili del fuoco, prevedendo che il contratto individuale
successivamente stipulato stabilisca il trattamento economico
onnicomprensivo ai sensi dell’art. 24 del decreto legislativo n.
29/1993, e che gli incarichi abbiano durata non inferiore a due anni
e non superiore a sette anni, con facolta’ di rinnovo;
Tenuto conto che il predetto art. 2, comma 4, prevede altresi’ che,
ferme restando le disposizioni di cui al CCNL dell’Area di
contrattazione per il personale con qualifica dirigenziale, si
osservano le disposizioni di cui ai commi 1, 5 e 7 dell’art. 19 del
decreto legislativo n. 29/1993, come successivamente modificato;
Visto l’art. 13 del CCNL 5 aprile 2001 del personale dirigente
dell’Area I, tra i quali sono ricompresi anche i dirigenti del Corpo
nazionale dei Vigili del fuoco, che, nel rispetto di quanto previsto
dall’art. 19, comma 1 del citato decreto legislativo n. 165/200l,
individua al comma 1 i criteri generali per l’affidamento e
l’avvicendaniento degli incarichi dirigenziali;
Visto l’art. 19, comma 1, del decreto legislativo n. 165/2001, come
modificato dall’art. 3 della legge n. 145/2002;
Tenuto conto che, per l’affidamento e l’avvicendamento degli
incarichi dei dirigenti del CNVVF, l’applicazione dei criteri
dell’art. 19, comma 1, del decreto legislativo n. 165/2001 deve
comunque fare salvi i criteri generali stabiliti dal richiamato art.
13 del CCNL;
Ritenuto, in particolare, che l’utilizzazione del criterio della
rotazione degli incarichi, di cui al citato art. 13 CCNL, debba
essere coerente ai fini propri della disposizione contrattuale che
mira a favorire lo sviluppo della professionalita’ dei dirigenti
attraverso la diversificazione delle esperienze su incarichi diversi,
fermo restando quanto previsto nei casi di cui all’art. 21 del
decreto legislativo n. 165/2001;
Considerato che a norma del combinato disposto dell’art. 35, comma
8, prima parte del CCNL e dell’art. 13, comma 4, ultima parte del
CCNL, la revoca anticipata dell’incarico per motivate ed eccezionali
ragioni organizzative, ovvero la mancata riconferma alla scadenza
dell’incarico precedentemente ricoperto, danno titolo, al di fiori
dei casi di espressa valutazione negativa ai sensi dell’art. 35 del
CCNL, ad un incarico almeno equivalente;
Considerato che, a norma dell’art. 13, comma 7 del CCNL, e’ stata
data informativa preventiva alle organizzazioni sindacali
rappresentative dei criteri destinati all’applicazione concreta dei
criteri generali, fissati dallo stesso art. 13, CCNL 5 aprile 2001 al
comma 1, per l’affidamento, mutamento e revoca degli incarichi
dirigenziali;
Considerato inoltre che, ai sensi dell’art. 21 del decreto
legislativo n. 165/2001, come modificato dall’art. 3 della legge n.
145/2002, il mancato raggiungimento degli obiettivi, ovvero
l’inosservanza delle direttive, imputabili al dirigente valutati con
i sistemi e le garanzie di cui all’art. 5 del decreto legislativo n.
286/1999 e all’art. 35 del CCNL, comportano l’impossibilita’ di
rinnovo dello stesso incarico dirigenziale e che, in relazione alla
gravita’ dei casi, l’amministrazione puo’, inoltre, revocare
l’incarico collocando il dirigente a disposizione, ovvero recedere
dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del contratto
collettivo;
Sentite le organizzazioni sindacali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001,
n. 398 con cui, in attuazione del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, sono state disciplinate le funzioni e l’organizzazione degli
uffici dirigenziali generali in cui si articola il Ministero
dell’interno e, in particolare, l’art. 6 relativo al Dipartimento dei
Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile;
Decreta:
I criteri per il conferimento, l’avvicendamento e la revoca degli
incarichi dirigenziali non generali del Corpo nazionale dei Vigili
del fuoco e le modalita’ di comunicazione, sono determinati secondo
le seguenti disposizioni.
Art. 1.
Ambito d’applicazione e definizioni
1. In relazione all’incarico da attribuire, il procedimento di
conferimento, riguarda:
1) qualsiasi dirigente alla scadenza dell’incarico rivestito,
secondo quanto previsto dall’art. 13, comma 4, del CCNL 5 aprile
2001;
2) qualsiasi dirigente, anche prima della scadenza dell’incarico,
per motivate ragioni organizzative e gestionali, comprese quelle
derivanti da soppressione di posizioni dirigenziali o da creazione di
nuovi uffici dirigenziali, ovvero da vacanza improvvisa ed
imprevista;
3) i dirigenti neopromossi;
4) qualsiasi dirigente a seguito di revoca anticipata,
conseguente all’accertamento dei risultati negativi o
dell’inosservanza delle disposizioni impartite, di cui all’art. 35,
comma 8 del CCNL e dell’art. 21 del decreto legislativo n. 165/2001.
2. Ai fini delle procedure di conferimento e avvicendamento, per
sedi s’intendono:
a) gli uffici del CNVVF presso il Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministro
dell’interno, comprese le funzioni vicarie, ispettive e di staff;
b) i Comandi provinciali dei Vigili del fuoco, comprese le
funzioni di vicecomandante ove previste.
3. Ai fini dell’equivalenza di cui all’art. 13, comma 4, del CCNL
5 aprile 2001, s’intende come equivalente:
1) l’incarico cui corrisponde una retribuzione di posizione
complessiva di pari fascia;
2) l’incarico che comporti una retribuzione di posizione il cui
importo non sia inferiore del 10% rispetto a quello precedentemente
percepito.

Art. 2.
Comunicazione delle disponibilita’ e partecipazione dei dirigenti al
procedimento di conferimento
1. A norma di quanto previsto dall’art. 13, comma 7, del CCNL
l’amministrazione comunica tempestivamente gli incarichi che tornano
disponibili, anche se temporaneamente affidati in via di reggenza,
mediante comunicazione circolare a tutti i dirigenti, dandone
informativa anche sul sito internet del Corpo nazionale dei Vigili
del fuoco.
2. Con le stesse modalita’ l’amministrazione trasmette
l’informativa relativa agli incarichi conferiti, entro trenta giorni
dal provvedimento di conferimento.
3. Entro il 31 dicembre di ciascun anno l’amministrazione comunica
con le stesse procedure di cui al comma 1:
a) sedi gia’ vacanti;
b) sedi che si renderanno disponibili entro l’anno successivo
(con la decorrenza della disponibilita) per situazioni gia’ previste
o prevedibili;
c) sedi per le quali, nell’anno successivo, e’ prevista la
scadenza del periodo di conferimento.
4. Le informative di cui ai punti precedenti hanno valore di avviso
generale a tutti i dirigenti dell’avvio del procedimento di
conferimento degli incarichi dirigenziali, ai sensi della legge n.
241/1990.
5. I dirigenti attivano la partecipazione al procedimento di
conferimento mediante la presentazione di apposita istanza, entro il
termine indicato nell’informativa annuale di cui al precedente comma
3. Le istanze possono contenere ulteriori indicazioni utili
all’applicazione del presente decreto e devono indicare l’interesse
del dirigente per gli uffici disponibili, nonche’ l’eventuale
interesse per altre sedi che, seppure al momento non disponibili,
potrebbero divenirlo per risulta del piano dei movimenti.
6. Nel caso di incarichi in scadenza, qualora il dirigente intenda
richiedere la permanenza nella sede, dovra’ integrare l’istanza con
una relazione indicante le motivazioni della richiesta; in ogni caso
dovra’ essere allegata una relazione sulle attivita’ svolte nel
periodo di conferimento.
7. Nel caso di comprovate e improvvise ragioni organizzative, che
impongano l’urgente copertura di una sede divenuta vacante e non
indicata nell’informativa annuale, nel darne comunicazione con le
procedure previste, l’amministrazione stabilisce un termine congruo
per la presentazione delle istanze dei dirigenti.
8. Decorso il termine per le eventuali istanze di cui ai commi
precedenti, l’amministrazione avviera’ il procedimento di
conferimento degl’incarichi con le procedure di cui al presente
provvedimento.
9. Delle informative indirizzate ai dirigenti, viene data
comunicazione alle organizzazioni sindacali rappresentative dell’Area
della dirigenza.

Art. 3.
Criteri di conferimento degli incarichi dirigenziali
1. L’amministrazione provvede al conferimento degli incarichi
dirigenziali mediante provvedimenti ai sensi dell’art. 19, comma 5,
del decreto legislativo n. 165/2001 e nel rispetto dei criteri
generali fissati dall’art. 13, comma 1, del CCNL 5 aprile 2001,
consistenti in:
A) natura e caratteristiche degli obiettivi da realizzare,
B) attitudini e capacita’ professional…

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