MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 7 Giugno 2004: Modalita' e termini che gli enti locali devono rispettare per accedere alla ripartizione del fondo, di cui all'art. 225, comma 5, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001. (GU n. 151 del 30-6-2004 | Edilone.it

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 7 Giugno 2004: Modalita’ e termini che gli enti locali devono rispettare per accedere alla ripartizione del fondo, di cui all’art. 225, comma 5, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001. (GU n. 151 del 30-6-2004

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 7 Giugno 2004: Modalita' e termini che gli enti locali devono rispettare per accedere alla ripartizione del fondo, di cui all'art. 225, comma 5, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001. (GU n. 151 del 30-6-2004 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 7 Giugno 2004

Modalita’ e termini che gli enti locali devono rispettare per
accedere alla ripartizione del fondo, di cui all’art. 225, comma 5,
del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,
emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito
con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Visto l’art. 256 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e
successive modifiche ed integrazioni, che detta le modalita’ della
liquidazione e del pagamento della massa passiva rilevata dagli
organi straordinari della liquidazione nel corso della procedura
prevista per il risanamento finanziario degli enti dissestati;
Visto il comma 12 del citato art. 256 che prevede, nel caso di
insufficienza della massa attiva, non diversamente rimediabile, che
il Ministro dell’interno possa stabilire misure straordinarie per il
pagamento integrale della massa passiva della liquidazione, anche in
deroga alle norme vigenti, comunque senza oneri a carico dello Stato;
Visto l’art. 255, comma 4, del testo unico il quale indica le
modalita’ di calcolo della rata di ammortamento relativa all’importo
massimo del mutuo finanziato dallo Stato per il risanamento degli
enti dissestati;
Visto l’art. 255, comma 5 del testo unico in base al quale il fondo
costituito ai sensi del comma 4 e’ finalizzato a favore degli enti
locali in stato di dissesto finanziario e le eventuali disponibilita’
residue del fondo, rinvenienti dall’utilizzazione dei contributi
erariali per un importo inferiore ai limiti massimi indicati nel
comma 4, possono essere destinate, su richiesta motivata dell’organo
consiliare e dell’organo straordinario di liquidazione dell’ente
locale, all’assunzione di mutui integrativi per necessita’ emerse nel
corso della procedura di liquidazione e pagamento della massa passiva
di cui all’art. 256, nonche’ nei casi di cui al comma 12 del medesimo
art. 256;
Visto il citato comma 5 dell’art. 255 in base al quale devono
essere definiti con decreto del Ministro dell’interno, i parametri e
le modalita’ per l’utilizzazione del fondo costituito come sopra
descritto con priorita’ nell’assegnazione agli enti locali che non
hanno usufruito dell’intera quota disponibile ai sensi del comma 4;
Visto il decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2001, che ha
istituito il fondo ai sensi del comma 5 dell’art. 255 del citato
testo unico fissando i parametri e le modalita’ per l’assunzione di
mutui integrativi;
Visto l’art. 4 del citato decreto che per la ripartizione del fondo
stabilisce che la richiesta di accesso deve essere inoltrata al
Ministero dell’interno entro un mese dalla pubblicazione del decreto
nella Gazzetta Ufficiale;
Visto l’art. 5 in base al quale la disponibilita’ del Fondo e’ da
stabilirsi al 31 dicembre di ogni anno e fissa al 30 giugno 2001 la
disponibilita’ del fondo per l’anno 2001;
Visto l’art. 5, comma 1, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80,
convertito dalla legge 28 maggio 2004, n. 140, che consente di
continuare a finanziare con mutui il risanamento degli enti locali
che hanno deliberato lo stato di dissesto finanziario prima della
data di entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001,
n. 3;
Considerato che il fondo per l’anno 2001 e’ stato ripartito fra gli
enti richiedenti e legittimati;
Atteso che per procedere alla istituzione e conseguente
ripartizione del fondo relativo all’anno 2002 occorre disciplinare le
modalita’ e i termini che gli enti locali devono rispettare per
accedere alla ripartizione del suddetto fondo;
Decreta:
Art. 1.
Accesso al fondo
Le richieste di accesso al fondo per l’anno 2002 devono essere
inoltrate entro il termine perentorio di un mese dalla pubblicazione
del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, secondo le modalita’
gia’ indicate nell’art. 4 del decreto ministeriale n. 50186 del
9 aprile 2001.
L’accesso al fondo e’ da intendersi atto dovuto da parte
dell’organo straordinario della liquidazione, che secondo la
normativa vigente, ha l’onere di attivarsi per reperire tutte le
somme disponibili affinche’ l’ente possa raggiungere un vero e
proprio risanamento.

Art. 2.
Determinazione del fondo
Per il fondo relativo all’anno 2002 la disponibilita’ e’ fissata al
31 dicembre 2002.
Il suddetto fondo e’ costituito dal residuo rinveniente dalla
ripartizione del fondo 2001 non interamente utilizzato, dalla somma
delle quote stabilite dall’art. 255, comma 4, del testo unico non
utilizzate dagli enti che hanno avuto approvato il piano di
estinzione o la relativa integrazione dal 1° luglio 2001 al
31 dicembre 2002 e dalle economie di mutuo riversate allo Stato dagli
enti che hanno avuto approvato il piano di estinzione o la relativa
integrazione dal 1° luglio 2001 al 31 dicembre 2002 e per i quali
l’organo straordinario della liquidazione ha approvato il rendiconto
della gestione.

Art. 3.
Ambito soggettivo
I soggetti ammissibili alla fruizione delle eventuali
disponibilita’ del fondo sono gli enti locali che hanno dichiarato lo
stato di dissesto i cui organi straordinari della liquidazione non
hanno presentato il rendiconto finale previsto dall’art. 256, comma
11, del testo unico e non hanno partecipato alla ripartizione del
fondo 2001 usufruendo del relativo mutuo integrativo.

Art. 4.
Parametri di ripartizione
Il terzo parametro previsto dall’art. 7 del decreto ministeriale n.
50186 del 9 aprile 2001 e’ sostituito come di seguito indicato:
Terzo parametro:
debiti fuori bilancio procapite derivante dal rapporto tra massa
passiva ammessa e popolazione come di seguito determinato:

|< Euro 103,29 = 1 >= Euro 103,29 |< Euro 206,58 = 2 >= Euro 206,58 |< Euro 309,87 = 3 >= Euro 309,87 |< Euro 413,17 = 4 >= Euro 413,17 |< Euro 516,46 = 5 >= Euro 516,46 |< Euro 619,75 = 6 >= Euro 619,75 |< Euro 723,04 = 7 >= Euro 723,04 |< Euro 826,33 = 8 >= Euro 826,33 |< Euro 929,62 = 9 >= Euro 929,62 = 10 |

Art. 5.
Attestazione
L’attestazione prevista dall’art. 4 del decreto ministeriale n.
50186 del 9 aprile 2001 e’ sostituita con quella allegata al presente
decreto.

Art. 6.
Disposizioni finali
Continuano ad applicarsi, per quanto non modificate dal presente
decreto, le disposizioni dettate dal decreto ministeriale n. 50186
del 9 aprile 2001.
Roma, 7 giugno 2004
Il Ministro: Pisanu

Attestazione allegata al decreto n. 3323/04
RIEPILOGO DELLA GESTIONE STRAORDINARIA DELLA LIQUIDAZIONE

Totale della massa attiva della liquidazione Euro
Fondo di cassa Euro
Residui attivi Euro
Quote residue di mutui Euro
Provento vendita beni mobili Euro
Provento vendita beni immobili Euro
Provento cessione attività produttive Euro
Mutuo a carico del bilancio comunale (art. 255, Euro
comma 9)
Mutuo a carico del bilancio comunale (art. 256, Euro
comma 5)
Mutuo a carico del bilancio comunale (art. 258, Euro
comma 2)
Avanzi di amministrazione Euro
Altre entrate Euro
Mutuo a carico dello Stato Euro

Totale della massa passiva ammessa alla
liquidazione (compresi gli oneri della
liquidazione) Euro
Differenza per la quale si richiede il mutuo
Integrativo Euro

I sottoscritti sotto la propria responsabilita’, dichiarano che:

a) il patrimonio disponibile mobiliare ammonta a |Euro
———————————————————————
b) il patrimonio disponibile immobiliare ammonta a |Euro
———————————————————————
c) il patrimonio disponibile delle attivita’ produttive ammonta |
a |Euro
———————————————————————
d) gli avanzi di amministrazione non vincolati dall’anno |
dell’ipotesi di bilancio ammontano a |Euro
———————————————————————
e) il limite dell’importo massimo del mutuo a proprio carico |
(art. 255, comma 9, T.U.) ammonta a |Euro

Le somme destinate alla massa attiva della liquidazione sono
differenti da quelle sopraindicate per i seguenti motivi:
a)
b)
c)
d)
e)
Il sindaco
L’organo straordinario della liquidazione
I responsabili dei servizi addetti al patrimonio
Il responsabile del servizio finanziario
………………….. li’ ………………………

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