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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 6 novembre 2003: Rettifica al decreto 19 luglio 2000

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 6 novembre 2003: Rettifica al decreto 19 luglio 2000 recante regole tecniche e di sicurezza relative alla carta d'identita' e al documento d'identita' elettronici. (GU n. 74 del 29-3-2004)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 6 novembre 2003

Rettifica al decreto 19 luglio 2000 recante regole tecniche e di
sicurezza relative alla carta d’identita’ e al documento d’identita’
elettronici.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 2 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato
dall’art. 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191;
Visti il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 ed il regio decreto
6 maggio 1940, n. 635;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
22 ottobre 1999, n. 437;
Visto il decreto del Ministro dell’interno in data 19 luglio 2000,
concernente Regole tecniche e di sicurezza relative alla carta
d’identita’ e al documento d’identita’ elettronici;
Ritenuta l’esigenza di apportare talune modifiche al decreto
predetto in relazione all’avvio della fase di consolidamento e
razionalizzazione della sperimentazione della carta d’identita’
elettronica;
Sentita l’Autorita’ per l’informatica nella pubblica
amministrazione, che ha espresso il proprio parere nell’adunanza
tenutasi in data 3 luglio 2003;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, che ha
espresso il proprio avviso nella seduta del 24 luglio 2003;
Decreta:
Art. 1.
Il decreto del Ministro dell’interno 19 luglio 2000, e’ modificato
come segue:
all’art. 1 – Definizioni – sono aggiunte le lettere:
b)-bis per «C.N.S.D.»: il Centro nazionale dei servizi
demografici costituito con il decreto ministeriale 23 aprile 2002;
c)-bis per «I.N.A.»: l’Indice nazionale delle anagrafi
istituito con legge 28 febbraio 2001, n. 26, per la fornitura dei
servizi di convalida anagrafica durante l’emissione e l’uso del
documento;
c)-ter per «Backbone»: il backbone INA/SAIA di sicurezza e
certificazione per l’accesso ai servizi di convalida e di
aggiornamento dell’INA;
d)-bis per «porta applicativa»: la porta applicativa di
accesso, attraverso il backbone, ai servizi del C.N.S.D.;
i)-bis per «copia elettronica»: la copia del cartellino
elettronico inviata dal S.S.C.E. al C.N.S.D. al momento
dell’emissione del documento ed identificata mediante codice fiscale
del titolare del documento, ID carta del documento, codice ISTAT del
comune emittente;
k) per «Comitato tecnico permanente» il Comitato istituito con
decreto dirigenziale del Ministero dell’interno in data 20 marzo 2003
con il compito di stabilire la perfetta corrispondenza dei supporti
fisici prodotti dall’Istituto alle caratteristiche indicate
nell’allegato B al presente decreto, nonche’ l’idoneita’ tecnica e la
compatibilita’ con il sistema di rete delle attrezzature da
utilizzare per l’emissione della C.I.E.;
l) per «sito»: il sito Web della carta d’identita’ elettronica
accedibile all’indirizzo Internet www.cartaidentita.it;
Art. 3 – Modalita’ di connessione.
Le parole «dell’indice nazionale delle anagrafi tramite
collegamento al SAIA» sono sostituite con le parole «l’aggiornamento
dell’I.N.A. e all’accesso ai servizi di convalida anagrafica tramite
collegamento su backbone al C.N.S.D.».
Dopo Capo II – Regole tecniche di base, sono aggiunti:
Art. 5-bis – Diffusione della documentazione.
1. Tutta la documentazione ufficiale, normativa e tecnica, relativa
alla carta d’identita’ elettronica e’ pubblicata sul sito.
Art. 5-ter – C.N.S.D. e software di sicurezza.
1. Il C.N.S.D., con le modalita’ di cui all’allegato B, rende
disponibile:
il software della porta applicativa di accesso al Backbone, ai
fini dell’utilizzazione dei servizi dell’I.N.A. da parte degli Enti
emettitori;
il software di supporto all’uso in rete del documento, ai
cittadini, ai comuni e alle amministrazioni ed enti interessati;
il servizio di convalida INA dell’ID carta, attraverso backbone,
direttamente dall’INA o dalle anagrafi comunali;
le specifiche del file system del documento a chi ne faccia
motivata richiesta;
un servizio di certificazione dei server che erogano servizi
tramite il documento. Tale servizio e’ reso disponibile direttamente
dal Ministero dell’interno e attraverso strutture dallo stesso
riconosciute.
Dopo l’art. 6 – S.S.C.E. e software di sicurezza, e’ aggiunto:
Art. 6-bis – Utilizzo delle infrastrutture di servizio C.N.S.D. e
S.S.C.E. da parte di altri circuiti di emissione.
1. Il supporto informatico del documento ne rende possibile
l’utilizzo, con le modalita’ di cui all’allegato B, da parte di altri
circuiti di emissione.
2. Le modalita’ di accesso e di utilizzo delle infrastrutture di
servizio C.N.S.D e S.S.C.E. devono di volta in volta essere
concordate con il Ministero dell’interno.
Dopo l’art. 8 – Supporti informatici – e’ aggiunto:
Art. 8-bis – Comitato tecnico permanente.
1. E’ istituito un Comitato tecnico permanente cui sono affidati i
seguenti compiti:
definire e aggiornare costantemente le linee-guida per le
attivita’ correlate:
a) alla produzione e alla formazione dei supporti fisici;
b) alla personalizzazione e al rilascio del documento presso le
strutture preposte;
dare ausilio alle strutture del Ministero al fine di risolvere
tutti i punti critici di ordine tecnico aperti dagli emettitori,
certificare le dotazioni delle stazioni di emissione allo scopo
di consentire il buon esito dell’emissione del documento.
2. Le determinazioni tecniche assunte dal Comitato tecnico
permanente sono pubblicate nel sito www.cartaidentita.it
3. Il Comitato tecnico permanente e’ composto da rappresentanti del
Ministero dell’interno – C.N.S.D. e S.S.C.E., dell’Associazione
nazionale dei comuni d’Italia e dell’Istituto. Qualora necessitasse,
il Comitato potra’ avvalersi di risorse esterne per risolvere
problematiche di propria competenza.
4. In via di prima attuazione del presente articolo, e’ confermata
la costituzione del Comitato come determinata con il decreto
dirigenziale 20 marzo 2003.
Il Capo IV – Sperimentazione, e gli articoli 14 e 15 in esso
compresi sono soppressi.

Art. 2.
L’allegato B del decreto del Ministro dell’interno 19 luglio 2000,
e’ modificato come segue:
il punto 1.1 – Bibliografia di riferimento e standard utilizzati
– e’ cosi’ modificato:
Schema per il circuito di emissione della Carta di identita’
elettronica, Roma 22 dicembre 1999 – AIPA/Associazioni dei fornitori
– Gruppo di lavoro Carta d’identita’ elettronica;
Processo di autenticazione in rete. Roma 22 dicembre 1999 –
AIPA/Associazioni dei fornitori – Gruppo di lavoro Carta d’identita’
elettronica;
Il Sistema INA – SAIA: architettura e note per l’attivazione.
Maggioli editore – settembre 2002. ISBN 88.387.2121.1;
Progetto del Centro nazionale servizio demografici – Roma,
dicembre 2002 – Ministero interno/Universita’ di Roma Tor Vergata;
ISO/IEC 9594-8:2001 per il formato dei certificati digitali, le
estensioni e le policy;
ISO/IEC 10118-3:1998 per la funzione di hash SHA-1;
ISO/IEC 11694-1-2-3-4 Annex A e Annex B per la parte relativa
alla banda ottica;
ISO/IEC 7816-1-2-3-4-5-6-7-8-9 per la parte relativa alla smart
card;
PKCS1 per l’interfacciamento delle smart card;
Allegato tecnico al Protocollo d’Intesa in data 13 maggio 2003
Governo – Produttori di microcircuiti.
Il punto 2. (Infrastruttura organizzativa) (fa riferimento all’art. 3
del decreto ministeriale), e’ modificato come segue:
nel circuito di emissione intervengono gli enti nel seguito
descritti:
fornitori di microprocessori: aziende produttrici dei
microprocessori. Provvedono alla fornitura dei microprocessori,
durante la produzione memorizzano, in area non riscrivibile, un
codice seriale composto di un numero progressivo, dal lotto e dalla
data di produzione. Il numero deve essere univoco. Ogni consegna di
lotti di chip, deve essere accompagnata da distinta cartacea ed
elettronica dalla quale si evinca il numero di microprocessori
consegnati ed i relativi numeri seriali impressi al loro interno.
Acronimo Fp;
fornitori di bande laser: aziende produttrici della banda ottica
a lettura laser. Provvedono alla fornitura delle bande ottiche a
lettura laser, durante il processo di produzione imprimono, tramite
scrittura laser, un codice seriale composto di un numero progressivo,
dal lotto e dalla data di produzione. Il numero deve essere univoco.
Ogni consegna di lotti di bande ottiche, deve essere accompagnata da
distinta cartacea ed elettronica dalla quale si evinca il numero di
bande ottiche consegnate ed i numeri seriali impressi al loro
interno. Acronimo Fb;
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: Ente a cui e’ riservata
la produzione del documento. Provvede alla manifattura delle carte,
all’inserimento (embedding) della banda ottica e del microprocessore
nel supporto fisico, nonche’ alla inizializzazione elettrica di
quest’ultimo.
Memorizza nel chip, ai fini della garanzia di autenticita’, nella
banda ottica tramite laser e nella banda ottica in modalita’
«Embedded hologram» il numero d’identificazione univoco su scala
nazionale, fornitogli dal Sistema di sicurezza del circuito di
emissione, ed inscindibilmente legato ad essa.
Imprime lo stesso numero in maniera grafica sul supporto fisico e
stampa gli elementi grafici costanti (logo, sfondo, etc.).
Contabilizza i numeri seriali che identificano il lotto e la data
di produzione del chip e della banda ottica.
Trasmette le informazioni risultanti dalle procedure …

[Continua nel file zip allegato]

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