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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 21 giugno 2011

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 21 giugno 2011 - Fondo sperimentale di riequilibrio (art. 2, comma 7, Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23). (11A10181) - (GU n. 178 del 2-8-2011 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 21 giugno 2011

Fondo sperimentale di riequilibrio (art. 2, comma 7, Decreto
legislativo 14 marzo 2011, n. 23). (11A10181)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il comma 3 dell’art. 2 del decreto legislativo 14 marzo 2011,
n. 23, che istituisce, per la durata di tre anni e fino alla data di
attivazione del fondo perequativo di cui all’art. 13 della legge 5
maggio 2009, n. 42, un fondo sperimentale di riequilibrio, per i
comuni delle regioni a statuto ordinario, alimentato con il gettito,
o quote di gettito, di alcuni tributi attribuiti ai comuni e relativi
ad immobili ubicati nel loro territorio;
Visto il successivo comma 7 dell’art. 2 del citato decreto
legislativo n. 23 del 2011 il quale prevede che – previo accordo
sancito in sede di Conferenza Stato, citta’ ed autonomie locali ai
sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 –
con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalita’ di
alimentazione e di riparto del fondo sperimentale di cui al comma 3
del citato art. 2, nonche’ le quote del gettito dei tributi di cui al
comma 1 dello stesso articolo che, anno per anno, sono devolute al
comune ove sono ubicati gli immobili oggetto di imposizione;
Considerato che lo stesso comma 7 dell’art. 2 dispone altresi’ che
nel riparto si tenga conto della determinazione dei fabbisogni
standard, ove effettuata, nonche’, sino al 2013, anche della
necessita’ che una quota pari al trenta per cento della dotazione del
fondo sia ridistribuita tra i comuni in base al numero dei residenti;
Dato atto, pertanto, che una quota del fondo pari ad euro
2.512.774.377,39 va attribuita in base al numero di abitanti di
ciascun comune;
Considerato, altresi’, che la determinazione dei fabbisogni
standard non risulta al momento definita e, quindi, per il solo anno
2011, in attesa della loro definizione, non e’ possibile tenerne
conto nel riparto del fondo sperimentale di riequilibrio;
Visto che l’ultimo periodo dell’art. 2, comma 7 prescrive che per i
comuni che esercitano in forma associata le funzioni fondamentali ai
sensi dell’art. 14, commi 28 e seguenti, del decreto legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122, nonche’ per le isole monocomune, sono, in ogni caso,
stabilite modalita’ di riparto differenziate, forfettizzate e
semplificate, idonee comunque ad assicurare che sia ripartita in
favore dei predetti enti una quota non inferiore al venti per cento
della dotazione del fondo al netto della quota del trenta per cento
da ridistribuire tra i comuni in base al numero dei residenti;
Considerato che non e’ stato ancora adottato il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri che fissa il termine per
l’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 14, commi da 26 a 30,
del richiamato decreto legge n. 78 del 2010;
Considerato inoltre che, ai fini della determinazione del fondo
sperimentale di cui all’art. 2, comma 3, non si tiene conto delle
variazioni di gettito prodotte dall’esercizio dell’autonomia
tributaria;
Visto il comma 10, secondo periodo, dell’art. 14 del predetto
decreto legislativo n. 23 del 2011 in base al quale, fino a che non
sono disponibili i dati del gettito comunale relativamente all’ambito
provinciale, l’assegnazione della compartecipazione all’imposta sul
valore aggiunto per ogni comune ha luogo sulla base del gettito di
tale imposta per Regione, suddiviso per il numero degli abitanti di
ciascun comune;
Considerato che l’art. 2, comma 4, demanda ad apposito decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri la fissazione della percentuale
della compartecipazione all’imposta sul valore aggiunto e le
modalita’ di applicazione della medesima disposizione, disponendone
l’assegnazione, pro quota, a ciascun comune per l’anno 2011;
Visto l’art. 2, commi 1 e 2, del predetto decreto legislativo n. 23
del 2011, con il quale, a decorrere dall’anno 2011, viene attribuito
ai comuni il gettito o quote di gettito di alcuni tributi relativi ad
immobili ubicati nel loro territorio;
Considerati i dati elaborati dal dipartimento delle finanze del
Ministero dell’economia e delle finanze, circa il peso delle imposte
sugli immobili ubicati nei comuni delle regioni a statuto ordinario;
Vista la documentazione agli atti della Copaff con la quale si e’
proceduto alla revisione ed aggiornamento, da ultimo nella seduta del
19 maggio 2011, delle tabelle contenute nella Relazione Copaff in
data 8 giugno 2010 e concernenti le tipologie di trasferimenti
erariali corrisposti dal Ministero dell’interno ai comuni, da
fiscalizzare, ovvero non fiscalizzati, in conformita’ alle
disposizioni recate dalla legge n. 42 del 2009;
Considerato, in particolare, che nella predetta seduta del 19
maggio 2011 della Copaff, si e’ provveduto ad aggiornare le stime di
quantificazione della misura dei trasferimenti da fiscalizzare o
meno, gia’ rassegnata con la precedente relazione dell’8 giugno 2010
e presa come riferimento dalla relazione tecnica allegata al decreto
legislativo n. 23 del 2011, effettuando nell’occasione una nuova
verifica dei dati, anche per tenere conto delle modifiche medio
tempore intervenute sui trasferimenti erariali, e che pertanto
l’importo aggiornato dei trasferimenti fiscalizzati e’ determinato in
euro 11.264.914.591,29;
Considerato che l’importo dei trasferimenti fiscalizzati di euro
11.264.914.591,29 risulta superiore di euro 21.914.591,29, a quello
stimato nella sopra richiamata relazione tecnica, quale importo dei
trasferimenti da ridurre, e che cio’ comporta l’equivalente
rideterminazione del fondo di riequilibrio, originariamente fissato
in euro 8.354.000.000,00, in euro 8.375.914.591,29, atteso che
l’importo della compartecipazione al gettito dell’IVA e’ collegato
direttamente alle entrate del relativo gettito prodotto e, in quanto
tale, rimane stabile nel suo ammontare di euro 2.889.000.000,00 per
l’anno 2011;
Ritenuto in fase di prima applicazione della distribuzione del
fondo di riequilibrio, di fare riferimento, al solo fine di operare i
calcoli di confronto, agli effetti che si produrrebbero con
l’applicazione delle regole di attribuzione dei trasferimenti
erariali gia’ vigenti per l’anno 2010, a valere sulle dotazioni di
risorse attribuite con la legge di bilancio 2011, ricavando cosi’
delle spettanze figurative per ciascun comune relative all’anno 2011;
Ritenuto anche al fine di rispettare l’intenzione del legislatore
di attribuire risorse specifiche ai comuni con popolazione fino a
5.000 abitanti;
Considerato che con legge della regione Lombardia 10 febbraio 2011,
n. 1, i comuni di Rumo, Germasino e Gravedona in provincia di Como si
sono fusi nel comune di Gravedona ed Uniti, per cui il numero
complessivo dei comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario
interessati al presente provvedimento ammontano a 6.700 enti;
Visto l’accordo sancito in Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali nella seduta del 31 maggio 2011;
Preso atto che nello stesso accordo e’ stata accolta la richiesta,
formulata dall’ANCI nel corso della riunione tecnica del 30 maggio
2011, di istituire, nell’ambito del tavolo tecnico-politico in
materia di finanza locale, un tavolo permanente per l’analisi e la
condivisione dei dati relativi ai tributi devoluti di cui all’art. 2
del decreto legislativo n. 23 del 2011, al fine di dare piena
attuazione alle disposizioni ivi contenute relative all’autonomia
finanziaria dei comuni;
Ritenuto, conseguentemente, di dover provvedere alla emanazione del
previsto decreto;

Decreta:

Art. 1

Alimentazione del fondo sperimentale di riequilibrio

1. Il fondo sperimentale di riequilibrio di cui all’art. 2, comma
3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e’ alimentato con il
gettito indicato nei commi 1 e 2 del medesimo art. 2 e viene
determinato, per l’anno 2011, nell’importo complessivo di euro
8.375.914.591,29, secondo quanto specificato in premessa.

Art. 2

Modalita’ di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio per i
comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti

1. Per l’anno 2011 e’ attribuito a ciascun comune con popolazione
sino a 5.000 abitanti appartenenti alle regioni a statuto ordinario:
a) un importo a valere sulla parte del trenta per cento del fondo
sperimentale di riequilibrio, assegnato in relazione al numero dei
residenti al 31 dicembre 2009;
b) un importo destinato a garantire risorse in misura
complessivamente pari alla spettanza per il singolo ente dei
trasferimenti fiscalizzati, elaborata in modo figurativo, per l’anno
2011, come specificato in premessa.
2. L’importo di cui al comma 1, lettera b), non e’ assegnato ai
comuni per i quali l’attribuzione a titolo di compartecipazione al
gettito dell’IVA, sommata a quella di cui al comma 1, lettera a) sia
pari o superiore alla spettanza dei trasferimenti fiscalizzati.

Art. 3

Modalita’ di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio per i
comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti

1. Per l’anno 2011, fermo restando quanto previsto dal successivo
comma 2, e’ attribuito a ciascun comune con popolazione superiore a
5.000 abitanti appartenenti alle regioni a statuto ordinario:
a) un importo a valere sulla parte del trenta per cento del fondo
sperimentale di riequilibrio, assegnato in relazione al numero dei
residenti al 31 dicembre 2009;
b) un importo che ha come base il 10 per cento del fondo
medesimo, assegnato in proporzione al peso di ciascun comune dei
tributi immobiliari di cui all’art. 2, comma 1 del decreto
legislativo n. 23 del 2011.
2. L’importo complessivamente attribuito a ciascun comune per
compartecipazione al gettito dell’IVA e per le assegnazioni a valere
sul fondo di riequilibrio di cui al comma 1, non puo’ essere
superiore al 110 per cento della spettanza figurativa dei
trasferimenti fiscalizzati dell’anno 2011, fatto salvo che tale
soglia venga superata con l’attribuzione da compartecipazione al
gettito dell’ IVA, sommata alla sola assegnazione di cui al comma 1,
lettera a).
3. I comuni che con le assegnazioni di cui al comma 1, lettere a) e
b), unitamente a quelle derivanti dalla compartecipazione al gettito
dell’IVA, non ricevono un importo almeno pari a quello della
spettanza dei trasferimenti fiscalizzati, elaborata in modo
figurativo per l’anno 2011, partecipano al riparto della restante
dotazione del fondo sperimentale di riequilibrio fino al
raggiungimento del 99,72 % della citata spettanza figurativa.

Art. 4

Tempistica di pagamento del fondo sperimentale di riequilibrio e
della compartecipazione al gettito dell’IVA

1. I pagamenti del fondo sperimentale di riequilibrio e della
compartecipazione al gettito dell’IVA, per l’anno 2011, vengono
effettuati dal Ministero dell’interno con la seguente tempistica:
il fondo sperimentale di riequilibrio, in sede di prima
applicazione, e’ attribuito, per un ammontare pari a due terzi, entro
il mese di giugno e, per la restante quota, entro il mese di
novembre;
la compartecipazione al gettito dell’IVA, in sede di prima
applicazione, e’ attribuita, per un ammontare pari a due terzi, entro
il mese di giugno e, per la restante quota, entro il mese di
novembre.
2. I pagamenti del fondo sperimentale di riequilibrio e della
compartecipazione al gettito dell’IVA di cui al comma precedente,
verranno conguagliati con gli importi attribuiti a titolo di acconto
secondo le disposizioni recate dall’art. 2, comma 45, del
decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.

Art. 5

Istituzione di un tavolo di confronto per l’analisi e la condivisione
dei dati relativi ai tributi devoluti

1. E’ istituito un tavolo di confronto, nell’ambito del tavolo
tecnico-politico permanente in materia di finanza locale, per
l’analisi e la condivisione dei dati relativi ai tributi devoluti di
cui all’art. 2 del decreto legislativo n. 23 del 2011, al fine di
dare piena attuazione alle disposizioni ivi contenute relative
all’autonomia finanziaria dei comuni, secondo quanto previsto
nell’accordo sancito in Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali
nella seduta del 31 maggio 2011, richiamato in premessa.
Il presente decreto verra’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma 21 giugno 2011

Il Ministro dell’interno
Maroni

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 18 luglio 2011
Ministeri istituzionali, Interno, registro n. 15, foglio n. 248

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 21 giugno 2011

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