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MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 5 luglio 2005: Integrazioni al decreto 14 maggio 2004, recante l'approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto, con capacita' complessiva non superiore a 13 m3. (GU n. 168 del 21-7-2005)

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DECRETO 5 luglio 2005

Integrazioni al decreto 14 maggio 2004, recante l’approvazione della
regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e
l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto, con capacita’
complessiva non superiore a 13 m3.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570, recante nuove norme per
l’organizzazione dei servizi antincendi;
Vista la legge 13 maggio 1961, n. 469, concernente l’ordinamento
dei servizi antincendi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, recante disciplina delle
tariffe, delle modalita’ di pagamento e dei compensi al personale del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, e successive modificazioni, concernente il regolamento per
l’espletamento dei servizi di prevenzione e di vigilanza antincendi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998,
n. 37, concernente il regolamento per i procedimenti relativi alla
prevenzione incendi;
Visto il proprio decreto 14 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 120 del 24 maggio 2004,
concernente l’approvazione della regola tecnica di prevenzione
incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di
petrolio liquefatto con capacita’ complessiva non superiore a 13 m3;
Rilevata la necessita’ di apportare limitate integrazioni
all’allegato al suddetto decreto ministeriale 14 maggio 2004 per la
parte riguardante le distanze di sicurezza da osservare rispetto agli
elementi pericolosi dei depositi di gas di petrolio liquefatto;
Acquisito il parere del Comitato centrale tecnico scientifico per
la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, come modificato dall’art. 3
del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 200;

Decreta:

Art. 1.
1. Il punto 7 «Distanze di sicurezza», comma 2, del titolo III
«Elementi pericolosi e relative distanze di sicurezza» dell’allegato
al decreto 14 maggio 2004 e’ cosi’ sostituito:
«2. Le distanze di sicurezza di cui al precedente comma 1, lettere
a), b), c) e d), possono essere ridotte fino alla meta’ secondo
quanto di seguito indicato:
distanze di cui alle lettere a) e c), mediante interramento dei
serbatoi oppure, in alternativa, interposizione di muri fra gli
elementi pericolosi del deposito e gli elementi da proteggere in modo
che il percorso orizzontale di un eventuale rilascio di gas, abbia
uno sviluppo non minore della distanza di sicurezza. I muri devono
elevarsi di almeno 0,5 m oltre il piu’ alto elemento pericoloso da
schermare;
distanze di cui alla lettera b), limitatamente ai fabbricati
e/o locali serviti dal deposito, destinati anche in parte ad esercizi
pubblici, a collettivita’, a luoghi di riunione, di trattenimento o
di pubblico spettacolo, per capacita’ fino a 3 m3 e fino a 5 m3,
esclusivamente mediante interramento dei serbatoi;
distanze di cui alla lettera d), esclusivamente mediante
interramento dei serbatoi.».
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 5 luglio 2005
Il Ministro: Pisanu

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