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MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 6 giugno 2005: Modalita' per l'installazione di sistemi di videosorveglianza negli impianti sportivi di capienza superiore alle diecimila unita', in occasione di competizioni sportive riguardanti il gioco del calcio. (GU n. 150 del 30-6-2005)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 6 giugno 2005

Modalita’ per l’installazione di sistemi di videosorveglianza negli
impianti sportivi di capienza superiore alle diecimila unita’, in
occasione di competizioni sportive riguardanti il gioco del calcio.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
di concerto con
IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
e
IL MINISTRO PER L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

Visto il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato
con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, ed il relativo regolamento
di esecuzione;
Visto il decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, recante
«Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in
occasione di competizioni sportive», convertito con modificazioni
dalla legge 24 aprile 2003, n. 88;
Visto il decreto del Ministro dell’interno in data 18 marzo 1996
recante «Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli
impianti sportivi», e successive modificazioni e integrazioni, ed in
particolare l’art. 18, riguardante i dispositivi di controllo;
Vista la Convenzione europea del 19 agosto 1985 sulla violenza e i
disordini degli spettatori durante le manifestazioni sportive,
segnatamente nelle partite di calcio, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica – serie generale – n. 110 del 13 maggio
2005;
Vista la risoluzione del Consiglio del 6 dicembre 2001, concernente
un manuale di raccomandazioni per la cooperazione tra Forze di
polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini
in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale
alle quali e’ interessato almeno uno Stato membro, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee C22/1 del 24 gennaio 2002;
Viste le disposizioni indicate nel Manuale per l’ottenimento della
Licenza UEFA, recepito dalla Federazione italiana giuoco calcio;
Visto il provvedimento del Garante per la protezione dei dati
personali in data 29 aprile 2004, sulla videosorveglianza;
Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati
personali espresso nella seduta del 4 maggio 2005;
Ritenuto di dover stabilire le modalita’ di attuazione dell’art.
1-quater, comma 3, del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, sopra
indicato,

Adotta
il seguente decreto:

Art. 1.
Apparati e sistemi per la videoregistrazione televisiva: ubicazione,
dotazione e caratteristiche

1. Gli impianti nei quali si svolgono competizioni riguardanti il
gioco del calcio, aventi una capienza superiore a 10.000 spettatori,
devono essere muniti di sistemi di ripresa e registrazione televisiva
a circuito chiuso delle aree riservate al pubblico, sia all’interno
dell’impianto che nelle sue immediate vicinanze. Essi dovranno
prevedere la dotazione di:
a) sistemi di alimentazione sussidiaria di tutti i dispositivi
installati, per il caso di interruzione della corrente di rete;
b) un apparato di regia delle riprese collocato nell’ambito di
una sala di controllo appositamente predisposta e presidiata, ubicata
e realizzata in modo tale da garantire la visuale completa
dell’interno dell’impianto sportivo al fine di assicurare la verifica
costante delle condizioni generali di sicurezza e di utilizzo
dell’impianto stesso e, in caso di necessita’, l’ottimale gestione
delle emergenze. La sala dovra’ avere capienza adeguata per ospitare
oltre all’apparato di regia ed al personale tecnico adibito, i
componenti del «Centro per la gestione della sicurezza delle
manifestazioni sportive»;
c) apparecchi di ripresa (telecamere ottiche, ovvero digitali)
per la video-sorveglianza del pubblico nelle fasi di afflusso,
permanenza e deflusso dell’impianto, protetti dai rischi di
danneggiamento o manomissione, in numero tale da riprendere
agevolmente tutti i varchi di accesso e deflusso, tutti i settori
riservati al pubblico, esclusi i locali igienici, nonche’ le aree
interne comunque accessibili al pubblico e quelle esterne destinate
alle operazioni di prefiltraggio; tali apparecchi dovranno essere
integrati con sistemi fotografici digitali;
d) impianto di illuminazione in grado di assicurare, oltre alla
piena ed efficace visibilita’ dell’area di gioco, l’illuminazione
adeguata della zona spettatori e delle aree, anche esterne,
interessate al transito o stazionamento del pubblico.
2. La dotazione minima dell’apparato di regia e’ costituita da:
a) tre videoregistratori Super VHS, ovvero tre
masterizzatori/riproduttori DVCAM, uno per la
registrazione/riproduzione delle immagini riprese all’esterno dello
stadio, uno per quelle riprese al suo interno ed uno di riserva;
b) un numero di monitor sufficiente a visualizzare
contemporaneamente le riprese di tutte le telecamere in funzione,
piu’ un monitor per ogni operatore del Centro;
c) sistemi di controllo e di manovra delle telecamere e degli
apparati di registrazione/riproduzione;
d) postazioni di lavoro complete di personal computer per i
componenti del Centro;
e) due stampanti termiche;
f) apparecchiature per la trasmissione delle immagini alle sale
operative della Questura e del Comando provinciale dei Vigili del
fuoco;
g) canali radio, linee telefoniche e personal computer connessi
ad internet in numero sufficiente a soddisfare le esigenze di
comunicazione, anche contemporanea, di tutte le amministrazioni,
enti, aziende ed altri soggetti rappresentati nel Gruppo operativo di
sicurezza di cui all’art. 19-ter del decreto del Ministro
dell’interno 18 marzo 1996.
3. Le apparecchiature da ripresa dovranno:
a) consentire il movimento orizzontale e verticale e la
variazione dell’angolo di ripresa, con sistema di comando della sala
regia;
b) assicurare una risoluzione delle immagini, all’ingrandimento
massimo, equivalente ad almeno 1024 x 768 pixel per i dispositivi di
cattura fotografica e di 768 x 576 pixel o, se in formato digitale, a
720 x 756 pixel per i dispositivi di ripresa televisiva;
c) avere un CCD non inferiore a 1/2″ e ottiche di focale non
inferiori a 75 mm, con possibilita’ di ingrandimento ottico di almeno
5 x;
d) avere luminosita’ sufficiente ad assicurare la
riconoscibilita’ dei tratti somatici di ogni singolo spettatore,
anche in orario notturno ed anche a fotogramma singolo;
e) avere protocolli di trasmissione delle immagini conformi a
quelli definiti dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni
sportive.

Art. 2.
Approvazione ed uso dei sistemi di ripresa

1. Le realizzazioni di cui all’art. 1 concernenti l’illuminazione
dell’impianto, l’adozione di sistemi di alimentazione elettrica
sussidiaria e la disponibilita’ di una sala controllo, per le
finalita’ di cui all’art. 1, comma 1, lettera b), costituiscono
elementi essenziali per il rilascio della licenza di cui all’art. 68
del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
2. Le ulteriori realizzazioni di cui al predetto art. 1
costituiscono prescrizioni ai fini della utilizzazione dell’impianto,
di capienza superiore a 10.000 spettatori, per lo svolgimento di
competizioni agonistiche riguardanti il gioco del calcio e possono
costituire, anche in parte, prescrizioni ai fini dell’utilizzazione
del medesimo impianto per altri spettacoli o trattenimenti.
3. Nell’ambito delle attribuzioni della Commissione provinciale di
vigilanza di cui all’art. 142 del «Regolamento per l’esecuzione del
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza», il Questore o il suo
delegato si esprime specificamente sulla adeguatezza e funzionalita’
delle realizzazioni inerenti al sistema di video-ripresa e
registrazione di cui all’art. 1.

Art. 3.
Fasce orarie delle registrazioni

1. La registrazione delle immagini e dell’audio complessivo
dell’evento calcistico e’ obbligatoria dall’apertura fino alla
chiusura dell’impianto sportivo ed in occasione dell’eventuale
accesso di persone per la preparazione di coreografie.

Art. 4.
Tempi di custodia delle registrazioni

1. Le societa’ organizzatrici dell’evento calcistico assicurano la
conservazione dei dati e dei supporti di registrazione fino a sette
giorni, adottando le misure di sicurezza prescritte. Le stesse sono
tenute a porre i supporti e i relativi dati a disposizione delle
autorita’ giudiziaria e di pubblica sicurezza, ovvero degli ufficiali
di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria espressamente
designati.
2. I dati non utilizzati a norma del comma precedente sono
cancellati trascorsi i sette giorni.

Art. 5.
Accessibilita’ alle immagini: limiti

1. Il delegato delle leghe nazionali professionisti o dilettanti
puo’ accedere alle immagini registrate dal sistema di video-vigilanza
esclusivamente per scopi di giustizia sportiva e puo’ chiederne
copia, per estratto, nel rispetto del codice in materia di protezione
dei dati personali.

Art. 6.
Informazione

1. Nei luoghi oggetto di vigilanza e’ obbligatoria l’affissione, in
punti e con modalita’ ben visibili, di un avviso conforme al modello
allegato al provvedimento del Garante per la protezione dei dati
personali del 29 aprile 2004, sulla videosorveglianza, formu…

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