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MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 15 marzo 2005: Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attivita' disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo. (GU n. 73 del 30-3-2005)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 15 marzo 2005

Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati
in attivita’ disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di
prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570, recante nuove norme per
l’organizzazione dei servizi antincendi;
Vista la legge 13 maggio 1961, n. 469, concernente l’ordinamento
dei servizi antincendi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, recante disciplina delle
tariffe, delle modalita’ di pagamento e dei compensi al personale del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, e successive modifiche ed integrazioni, concernente il
regolamento per l’espletamento dei servizi di prevenzione e di
vigilanza antincendi;
Vista la direttiva del Consiglio 89/106/CEE del 21 dicembre 1988,
relativa ai prodotti da costruzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n.
246, recante il regolamento di attuazione della direttiva del
Consiglio 89/106/CEE;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998,
n. 37, concernente il regolamento per i procedimenti relativi alla
prevenzione incendi;
Visto il proprio decreto del 26 giugno 1984, e successive modifiche
ed integrazioni, recante la classificazione di reazione al fuoco ed
omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi;
Visto il proprio decreto del 14 gennaio 1985, concernente la
attribuzione della classe di reazione al fuoco zero;
Visto il proprio decreto recante classi di reazione al fuoco per i
prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali e’
prescritto il requisito della sicurezza in caso di incendio;
Sentito il parere del Comitato centrale tecnico scientifico per la
prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, come modificato dall’art. 3
del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 200;
Rilevata la necessita’ di definire i requisiti di reazione al fuoco
che devono possedere i prodotti da costruzione installati in
attivita’ disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di
prevenzione incendi, in base al sistema di classificazione europeo;
Espletata la procedura di informazione ai sensi della direttiva
98/34/CE, come modificata dalla direttiva 98/48/CE;
Decreta:

Art. 1.
Scopo e campo di applicazione

1. Il presente decreto si applica ai materiali da costruzione,
cosi’ come definiti dall’art. 1 della direttiva del Consiglio
89/106/CEE e dall’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica
21 aprile 1993, n. 246, per i quali sono richiesti specifici
requisiti di reazione al fuoco. Si considera materiale da
costruzione, di seguito denominato «prodotto», qualsiasi prodotto
fabbricato al fine di essere permanentemente incorporato in opere da
costruzione.
2. Il presente decreto stabilisce, in conformita’ a quanto previsto
dal decreto recante «Classi di reazione al fuoco per i prodotti da
costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali e’ prescritto il
requisito della sicurezza in caso di incendio», le caratteristiche di
reazione al fuoco che devono possedere i prodotti installati in
attivita’ ricomprese nel campo di applicazione delle vigenti
disposizioni tecniche di prevenzione incendi, in luogo delle classi
italiane previste dal decreto ministeriale 26 giugno 1984, e
successive modifiche ed integrazioni.

Art. 2.
Prodotti incombustibili

1. Laddove per i prodotti sono prescritte caratteristiche di
incombustibilita’ ovvero e’ richiesta la classe 0 (zero) di reazione
al fuoco, sono utilizzati prodotti di classe (A1) per impiego a
parete e a soffitto, di classe (A1FL) per impiego a pavimento e di
classe (A1L) per l’isolamento di installazioni tecniche a prevalente
sviluppo lineare.

Art. 3.
Prodotti non classificati

1. I prodotti non classificati ai fini della reazione al fuoco sono
individuati in classe (F) per impiego a parete e a soffitto, in
classe (FFL) per impiego a pavimento e in classe (FL) per
l’isolamento di installazioni tecniche a prevalente sviluppo lineare.

Art. 4.
Prodotti installati lungo le vie di esodo

1. Negli atri, nei corridoi, nei disimpegni, nelle scale, nelle
rampe, nei passaggi in genere, in luogo di prodotti di classe 1, e
nei limiti per essi stabiliti dalle specifiche disposizioni di
prevenzione incendi, sono installati prodotti classificati in una
delle seguenti classi di reazione al fuoco, in funzione del tipo di
impiego previsto:
a) impiego a pavimento: (A2FL-s1), (BFL-s1);
b) impiego a parete: (A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s1,d1),
(B-s1,d0), (B-s2,d0), (B-s1,d1);
c) impiego a soffitto: (A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (B-s1,d0),
(B-s2,d0).

Art. 5.
Prodotti installati in altri ambienti

1. In tutti gli altri ambienti non facenti parte delle vie di
esodo, in luogo di prodotti di classe 1, 2 e 3, sono installati
prodotti classificati in una delle classi di reazione al fuoco
riportate nelle tabelle 1, 2 e 3 che costituiscono parte integrante
del presente decreto, in funzione del tipo di impiego previsto.

Art. 6.
Prodotti isolanti installati lungo le vie di esodo

1. Negli atri, nei corridoi, nei disimpegni, nelle scale, nelle
rampe, nei passaggi in genere, in luogo di prodotti isolanti di
classe 1, e nei limiti per essi stabiliti dalle specifiche
disposizioni di prevenzione incendi, sono installati prodotti
isolanti classificati in classe (A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s1,d1),
(B-s1,d0), (B-s2,d0) e (B-s1,d1) per impiego a pavimento e a parete,
e in classe (A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (B-s1,d0) e (B-s2,d0) per impiego
a soffitto.
2. Qualora per il prodotto isolante e’ prevista una protezione da
realizzare in sito affinche’ lo stesso non sia direttamente esposto
alle fiamme, sono ammesse le seguenti classi di reazione al fuoco:
a) protezione con prodotti ricompresi in una delle classi di
reazione al fuoco indicate nell’art. 4 (entro i limiti consentiti
dalle specifiche disposizioni di previsione incendi per i materiali
combustibili): prodotti isolanti classificati in classe (A2-s1,d0),
(A2-s2,d0), (A2-s1,d1), (B-s1,d0), (B-s2,d0) e (B-s1,d1) per impiego
a pavimento e a parete, e in classe (A2-sl,d0), (A2-s2,d0), (B-s1,d0)
e (B-s2,d0) per impiego a soffitto;
b) protezione con prodotti e/o elementi da costruzione aventi
classe di resistenza al fuoco non inferiore a EI 30: prodotti
isolanti classificati in una delle classi di reazione al fuoco
riportate nelle righe I, II e III dell’allegata tabella 2, per
qualsiasi tipo di impiego (pavimento, parete e soffitto).

Art. 7.
Prodotti isolanti installati in altri ambienti

1. In tutti gli altri ambienti non facenti parte delle vie di
esodo, in luogo di prodotti isolanti di classe 1, sono installati
prodotti isolanti classificati in una delle classi di reazione al
fuoco riportate nella riga I della allegata tabella 2 per impiego a
pavimento e a parete, e nella riga I dell’allegata tabella 3 per
impiego a soffitto. In luogo di prodotti isolanti di classe 2 sono
installati prodotti isolanti classificati in una delle classi di
reazione al fuoco riportate nella riga II dell’allegata tabella 2 per
impiego a pavimento e a parete, e nella riga II della tabella 3
allegata per impiego a soffitto.
2. Qualora per il prodotto isolante e’ prevista una protezione da
realizzare in sito affinche’ lo stesso non sia direttamente esposto
alle fiamme, in luogo delle classi italiane richieste sono ammesse le
seguenti classi di reazione al fuoco, in funzione delle
caratteristiche della protezione adottata:
a) protezione almeno con prodotti ricompresi in una delle classi
di reazione al fuoco riportate nella riga I delle tabelle 1, 2 e 3
allegate: prodotti isolanti classificati in una delle classi di
reazione al fuoco riportate nella riga I della tabella 2 allegata per
impiego a pavimento e a parete, e nella riga I della tabella 3
allegata per impiego a soffitto;
b) protezione con prodotti di classe di reazione al fuoco almeno
(A2-s3,d0) ovvero (A2FL-s2) con esclusione dei materiali metallici:
prodotti isolanti classificati in una delle classi di reazione al
fuoco riportate nelle righe I e II della tabella 2 allegata per
impiego a pavimento e a parete, e nelle righe I e II della tabella 3
allegata per impiego a soffitto;
c) protezione con prodotti di classe di reazione al fuoco (A1)
ovvero (A1FL) con esclusione dei materiali metallici: prodotti
isolanti classificati in una delle classi di reazione al fuoco
riportate nelle righe I, II e III della tabella 2 allegata per
impiego a pavimento e a parete, e nelle righe I, II e III della
tabella 3 allegata per impiego a soffitto;
d) protezione con prodotti e/o elementi da costruzione aventi
classe di resistenza ai fuoco almeno EI 30: prodotti isolanti
classificati almeno in classe (E) di reazione al fuoco per qualsiasi
tipo di impiego (pavimento, parete e soffitto).

Art. 8.
Prodotti isolanti per installazioni tecniche a prevalente sviluppo
lineare

1. Lungo le vie di esodo (atri, corridoi, disimpegni, scale, rampe,
passaggi in genere), e’ ammesso l’isolamento di installazioni
tecniche a prevalente sviluppo lineare con prodotti classificati in
una delle seguenti classi di reazione al fuoco: (A2L-s1,d0),
(A2L-s2,d0), (BL-s1,d0), (BL-s2,d0).
2. In tutti gli altri ambienti non facenti parte delle vie di
esodo, e’ consentito l’isolamento di installazioni tecniche a
prevalente sviluppo lineare con prodotti classificati in una delle
seguenti classi di reazione al fuoco: (A2L-S1,d0), (A2L-s2,d0),
(A2L-s3,d0), (A2L-s1,d1), (A2L-s2,d1), (A2L-s3,d1), (BL-s1,d0),
(BL-s2,d0).
3. Qualora l’installazione tecnica e’ ubicata all’interno di
un’intercapedine orizzontale e/o verticale delimitata da prodotti e/o
elementi da costruzione aventi classe di resistenza al fuoco almeno
EI 30, sono ammessi, lungo le vie di esodo, prodotti isolanti
ricompresi in una delle seguenti classi di reazione al fuoco:
(A2L-s1,d0), (A2L-s2,d0), (A2L-s3,d0), (A2L-s1,d1), (A2L-s2,d1),
(A2L-s3,d1), (A2L-s1,d2), (A2L-s2,d2), (A2L-s3,d2), (BL-s1,d0),
(BL-s2,d0), (BL-s3,d0), (BL-s1,d1), (BL-s2,d1), (BL-s3,d1),
(BL-s1,d2), (BL-s2,d2), (BL-s3,d2), (CL-s1,d0), (CL-s2,d0),
(CL-s3,d0), (CL-s1,d1), (CL-s2,d1), (CL-s3,d1), (CL-s1,d2),
(CL-s2,d2), (CL-s3,d2), (DL-s1,d0), (DL-s2,d0), (DL-s1,d1),
(DL-s2,d1); in tutti gli altri ambienti non facenti parte delle vie
di esodo sono consentiti prodotti isolanti classificati almeno in
classe di reazione al fuoco (EL).

Art. 9.
Requisiti di posa in opera

1. I prodotti ammessi nelle varie classi di reazione al fuoco sono
posti in opera in conformita’ alle effettive modalita’ di
installazione e posa in opera a cui e’ stato sottoposto il prodotto
in prova e tenendo altresi’ conto delle possibili estensioni del
risultato di classificazione definite al punto 13 della norma EN
13501-1 e nella norma UNI EN 13238, nonche’, eventualmente, nelle
norme armonizzate di prodotto.
2. Qualora i prodotti siano installati non in aderenza agli
elementi costruttivi in maniera da delimitare una intercapedine
orizzontale e/o verticale, all’interno della quale siano presenti
possibili fonti di innesco, occorre determinare, nel caso di prodotti
aventi sezioni trasversali asimmetriche, anche la classe di reazione
al fuoco relativa alla superficie interna all’intercapedine. Tale
classe di reazione al fuoco deve essere non inferiore a quanto
stabilito agli articoli 4 e 5 del presente decreto, a seconda che si
tratti di prodotti installati nelle vie di esodo o in altri ambienti,
in funzione del tipo di impiego previsto.

Art. 10.
Impiego dei prodotti per i quali e’ prescritta la classe di reazione
al fuoco

1. I prodotti legalmente commercializzati in uno degli Stati membri
dell’Unione europea o in Turchia, ovvero in uno degli Stati aderenti
all’Associazione europea di libero scambio (EFTA), firmatari
dell’accordo SEE, possono essere impiegati in Italia nelle opere in
cui e’ prescritta la loro classe di reazione al fuoco, secondo l’uso
conforme alla loro destinazione, se muniti della marcatura CE
prevista dalle disposizioni comunitarie. In mancanza di dette
disposizioni comunitarie ed in attesa della loro emanazione si
applica la normativa italiana vigente che prevede specifiche clausole
di mutuo riconoscimento stabilite dal decreto ministeriale 5 agosto
1991.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e
farlo osservare.
Roma, 15 marzo 2005
Il Ministro: Pisanu

—-> Vedere Tabella a pag. 35 della G.U. in formato zip/pdf

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