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MINISTERO DELL'INTERNO - ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 marzo 2004: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3342). (GU n. 63 del 16-3-2004)

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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 marzo 2004

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3342).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 settembre 2003, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine agli eccezionali eventi atmosferici verificatisi
il giorno 17 settembre 2003 nel territorio delle province di Siracusa
e Catania;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n 3320
del 23 ottobre 2003, recante: «Interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali
eventi meteorologici verificatisi il giorno 17 settembre 2003 nel
territorio delle province di Siracusa e Catania»;
Vista la nota del prefetto di Catania – Commissario delegato, con
la quale viene chiesto di apportate alcune modifiche all’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3320 del 23 ottobre
2003;
Acquisita l’intesa della regione Siciliana con nota n. 5667 del
17 dicembre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 maggio 2003, con il quale e’ stato prorogato, fino al 15 maggio
2004, lo stato di emergenza nel territorio delle province di Bologna
e Modena colpito dall’eccezionale evento atmosferico verificatosi nel
periodo dal 6 al 12 maggio 2002 e nel territorio delle province di
Ferrara e Ravenna in conseguenza della piena del Po che ha causato
pericolosi spiaggiamenti;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n 3237
del 12 agosto 2002, recante: «Interventi urgenti di protezione civile
diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali ed
ai dissesti idrogeologici dei mesi di maggio, giugno e luglio 2002
nei territori dalle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna».
Vista la richiesta del 4 febbraio 2004, dell’Assessore alla
protezione civile della regione Emilia-Romagna, concernente la
modifica dell’ordinanza di protezione civile n. 3237 del 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
gennaio 2004, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre
2004, lo stato di emergenza ambientale determinatosi nella citta’ di
Palermo nel settore del traffico e della mobilita’;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del
29 novembre 2002 n. 3255, recante «Interventi necessari a
fronteggiare l’emergenza determinatasi nella citta’ di Palermo a
causa del superamento delle soglie di attenzione dell’inquinamento
atmosferico con conseguenti, gravi ripercussioni nel settore del
traffico e della mobilita»;
Vista la nota del Sindaco di Palermo – Commissario delegato, con la
quale viene chiesto di apportate alcune modifiche all’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3255 del 29 novembre 2002;
Acquisita l’intesa della Regione Siciliana con nota n. 394 del
3 febbraio 2004;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 giugno 2003, con il quale e’ stato dichiarato, sino al 14 giugno
2004, lo stato di .emergenza in relazione alla grave situazione
determinatasi nello stabilimento Ecolibarna sito in Serravalle
Scrivia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3304
del 30 luglio 2003, cosi come modificata dall’ordinanza n. 3333 del
2 febbraio 2004, recante: «Disposizioni urgenti di protezione civile
per fronteggiare la grave situazione di emergenza determinatasi nello
stabilimento Ecolibarna sito in Serravalle Scrivia (Alessandria)»;
Vista la nota del 9 febbraio 2004, del prefetto di Siracusa –
Commissario delegato, ai sensi dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3320 del 23 ottobre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 gennaio 2004, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2004,
dello stato di emergenza in ordine a situazioni emergenziali
derivanti dagli eventi alluvionali verificatisi nel corso dei mesi
di ottobre e novembre 2000 che hanno interessato i territori delle
regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Friuli – Venezia-Giulia,
Toscana, Puglia, Veneto, e delle province autonome di Trento e
Bolzano;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 3090 del 18 ottobre
2000, recante «Interventi urgenti di protezione civile diretti a
fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali ed ai
dissesti idrogeologici che, dal 13 ottobre 2000, hanno colpito il
territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta e delle regioni
Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna», n. 3092 del
27 ottobre 2000, recante «Disposizioni urgenti di protezione civile
in conseguenza degli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici che
hanno colpito nel mese di settembre 2000 il territorio della regine
Calabria e nel mese di ottobre 2000 il territorio della regione
autonoma Valle d’Aosta e delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia,
Emilia-Romagna e Veneto», n. 3093 dell’8 novembre 2000, recante
«Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza
degli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici che hanno colpito
nel mese di ottobre 2000 il territorio della regione autonoma Valle
d’Aosta e delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna
e Veneto e n. 3095 del 23 novembre 2000, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi
alluvionali dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2000 ed altre
misure di protezione civile»
Visto l’art. 2 l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3282 del 18 aprile 2003 recante «Disposizioni urgenti di
protezione civile»;
Viste le note 28 gennaio e 12 febbraio 2004, con la quale
l’Assessore alla protezione civile della regione Toscana ha chiesto
la proroga del termine previsto dall’art. 2, dell’ordinanza del
Presidente dei Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2003, n. 3282,
concernente i contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei
familiari evacuati a seguito degli eventi alluvionali del 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
7 febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 34 dell’11 febbraio 2003, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2003, dello stato di emergenza in relazione agli eventi
alluvionali ed ai dissesti idrogeologici verificatisi nei mesi
di novembre e dicembre 1996, gennaio 1997 e nei giorni 14, 15 e
16 dicembre 1999 nel territorio della regione Campania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 gennaio 2004, concernente la proroga, fino al 30 giugno 2004,
della dichiarazione di stato d’emergenza in ordine agli eventi
alluvionali e ai dissesti idrogeologici verificatisi nel territorio
della regione Campania;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3335
del 23 gennaio 2004, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in
relazione agli eventi alluvionali ed ai dissesti idrogeologici nel
territorio della regione Campania»;
Vista la nota del 9 febbraio 2004 dell’Ufficio territoriale del
governo di Avellino, concernente la richiesta di fondi da ulilizzare
per la gestione del «Campo base» di protezione civile realizzato ai
sensi dell’art. 18, comma 1 dell’ordinanza n. 3061/2000 in localita’
«Fontenovella» del comune di Lauro;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2003, con il quale e’ stato prorogato, fino al
31 dicembre 2004, lo stato di emergenza in ordine agli eventi
alluvionali che hanno colpito il territorio delle province di
Avellino, Caserta, Napoli e Salerno nei giorni 22 agosto, 5, 14 e
15 settembre 2001;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 3147 del 21 settembre
2001 n. 3158 del 12 novembre 2001 e n. 3293 del 6 giugno 2003;
Vista la nota del 9 febbraio 2004 del sindaco di Napoli,
Commissario delegato ai sensi della sopra citata ordinanza n.
3158/2001;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. All’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del
23 ottobre 2003, n. 3320 e’ aggiunto il seguente articolo:
«Art. 11. – 1. Il Commissario delegato – Prefetto di Catania
provvede all’approvazione dei progetti, ricorrendo, ove necessario,
alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla
disponibilita’ dei progetti. Qualora alla conferenza di servizi il
rappresentante di un’amministrazione invitata sia risultato assente,
o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza la
conferenza delibera pescindendo dalla sua presenza e dalla
adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il
dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere
motivato e recare, a pena di inammissibilita’, le specifiche
indicazioni progettuali necessarie al fine dell’assenso. In caso di
motivato dissenso espresso da un’amministrazione preposta alla tutela
ambientale, paesaggistico – territoriale, del patrimonio storico –
arti…

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