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MINISTERO DELL’INTERNO

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 14 marzo 2003: Istituzione, ai sensi dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002, del Comitato di coordinamento per l'Alta sorveglianza delle grandi opere. (GU n. 54 del 5-3-2004)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 14 marzo 2003

Istituzione, ai sensi dell’art. 15, comma 5, del decreto legislativo
n. 190/2002, del Comitato di coordinamento per l’Alta sorveglianza
delle grandi opere.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

di concerto con

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

e

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, per la realizzazione delle
infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di
interesse nazionale;
Vista la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121/2001 con la quale
e’ stato approvato il 1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, di attuazione
della legge 21 dicembre 2001, n. 443;
Considerato che l’art. 15, comma 5, del citato decreto legislativo,
prevede che, con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il
Ministro della giustizia e con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, siano individuate le procedure per il monitoraggio delle
infrastrutture ed insediamenti industriali per la prevenzione e
repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa;
Ritenuto di individuare procedure di monitoraggio idonee ad
assicurare il governo dei dati e delle informazioni in possesso dei
diversi soggetti, pubblici e privati, interessati alla realizzazione
delle opere di cui alla citata legge 21 dicembre 2001, n. 443, in
modo da garantire una visione unitaria e strategica;

Decreta:

Art. 1.

Attivita’ oggetto di monitoraggio

1. Ai fini della attuazione delle procedure di monitoraggio delle
infrastrutture e degli insediamenti industriali per la prevenzione e
la repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa, di cui
all’art. 15, comma 5, del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190,
sono considerati rilevanti i dati e le informazioni attinenti:
a) alle aree territoriali impegnate dalla realizzazione delle
infrastrutture e degli insediamenti produttivi, inseriti nel
programma di cui all’art. 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001 n.
443, come indicate negli elaborati progettuali;
b) alla tipologia dei lavori e alla qualificazione delle imprese
esecutrici e di quelle comunque interessate al ciclo dei lavori;
c) alle procedure di affidamento delle opere al concessionario
e/o al contraente generale e ai successivi affidamenti e
subaffidamenti ad imprese terze;
d) agli assetti societari relativi al concessionario e al
contraente generale nonche’ ai terzi a qualunque titolo affidatari e
subaffidatari, e alla evoluzione di tali assetti nel corso della
realizzazione dell’opera;
e) alle rilevazioni effettuate presso i cantieri, in particolare,
sulle imprese, sul personale e sui mezzi impiegati, anche in esito
agli accessi dei Gruppi interforze di cui all’art. 5, comma 3;
f) ogni altro dato o informazione ritenuto rilevante dal Comitato
di cui all’art. 3.

Art. 2.

Rete di monitoraggio

1. I soggetti pubblici e privati di seguito indicati costituiscono,
nel loro insieme, la rete di monitoraggio relativa alle opere di cui
al presente decreto; essi informano la propria attivita’ al principio
di collaborazione reciproca, provvedendo, nei limiti della normativa
vigente e nel rispetto delle competenze di ciascun soggetto, allo
scambio dei dati e delle informazioni rilevanti indicate nell’art. 1:
a) Ministero dell’interno;
b) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
c) Ministero dell’economia e delle finanze;
d) Autorita’ per la vigilanza sui lavori pubblici:
e) Direzione nazionale antimafia, per l’esercizio delle funzioni
di impulso e coordinamento di cui all’art. 371-bis del codice di
procedura penale;
f) Forze di polizia;
g) regioni, province e comuni;
h) soggetto aggiudicatore se diverso da quelli indicati alle
lettere b) e g);
i) concessionario e/o contraente generale;
l) uffici territoriali del Governo;
m) provveditorati alle opere pubbliche.

Art. 3.

Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza
delle grandi opere

1. E’ costituito presso il Ministero dell’interno un Comitato di
coordinamento di cui fanno parte:
tre componenti in rappresentanza del Ministero dell’interno, di
cui uno individuato nell’ambito della Direzione investigativa
antimafia ed uno con funzioni di coordinatore del Comitato;
tre componenti designati dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, individuati nell’ambito del servizio per l’Alta
sorveglianza delle grandi opere;
due componenti in rappresentanza della Direzione nazionale
antimafia;
due componenti in rappresentanza dell’Autorita’ per la vigilanza
sui lavori pubblici.
2. Alla nomina dei componenti si provvede con decreto del Ministro
dell’interno sulla base delle designazioni effettuate.
3. Alle riunioni del Comitato possono essere chiamati a intervenire
i prefetti delle province interessate alla realizzazione delle opere,
i provveditori alle opere pubbliche, nonche’ rappresentanti delle
regioni e degli enti locali, anche ai fini dell’acquisizione di
informazioni di carattere urbanistico relativamente alle aree
territoriali di cui all’art. 1, comma 1, lettera a). Il Comitato puo’
altresi’ procedere all’audizione del concessionario e del contraente
generale.

Art. 4.

Attivita’ del Comitato di coordinamento per l’Alta sorveglianza
delle grandi opere

1. Il Comitato di coordinamento per l’Alta sorveglianza delle
grandi opere svolge funzioni di impulso e di indirizzo dell’attivita’
di ciascuno dei soggetti che costituiscono la rete di monitoraggio di
cui all’art. 2. A tali fini:
a) promuove l’analisi integrata dei dati e delle informazioni di
cui all’art. 1;
b) provvede al supporto dell’attivita’ dei prefetti sul
territorio, anche ai fini dell’attivazione dei poteri ispettivi o di
accesso ad essi direttamente conferiti dalla normativa vigente,
ovvero esercitabili attraverso il Gruppo interforze di cui all’art.
1, comma 3;
c) procede all’esame congiunto delle segnalazioni relative ad
anomalie riscontrate.
2. Il Comitato determina le regole del proprio funzionamento nel
rispetto dei principi di efficienza e speditezza e delle disposizioni
sul trattamento dei dati personali. Gli atti del Comitato sono
custoditi in modo da garantirne la massima riservatezza.
3. Il Comitato si riunisce di norma trimestralmente, nonche’ ogni
qualvolta uno dei componenti ne faccia motivata richiesta per le
finalita’ di cui al comma 1, lettera c). In tal caso, con la
richiesta e’ inviata una sintetica relazione sulle risultanze
documentali per le quali e’ richiesta la convocazione del Comitato.
4. Il Comitato riferisce semestralmente ai Ministri dell’interno e
delle infrastrutture e dei trasporti sull’attivita’ svolta.

Art. 5.

Attivita’ della Direzione investigativa antimafia
dei Gruppi Interforze presso gli uffici territoriali
del Governo e del Servizio per l’Alta sorveglianza
delle grandi opere

1. Le attivita’ di monitoraggio di competenza del Ministero
dell’interno sono, a livello centrale, attribuite alla Direzione
investigativa antimafia la quale vi provvede operando in raccordo con
la Direzione centrale della polizia criminale.
2. Le attivita’ di monitoraggio di competenza del Ministero delle
infrastrutture sono, a livello centrale, attribuite al Servizio per
l’alta sorveglianza delle grandi opere che agisce in raccordo con i
provveditorati alle opere pubbliche.
3. A livello provinciale sono costituiti, presso gli uffici
territoriali del Governo interessati territorialmente, Gruppi
Interforze coordinati da un funzionario dello stesso Ufficio e
composti da un funzionario della Polizia di Stato, da un ufficiale
dell’Arma dei carabinieri, da un ufficiale della Guardia di finanza,
da un rappresentante del provveditorato alle opere pubbliche, da un
rappresentante dell’Ispettorato del lavoro, nonche’ da un funzionario
delle articolazioni periferiche della Direzione investigativa
antimafia.
I predetti Gruppi operano in collegamento con la Direzione
investigativa antimafia, la quale nel caso di opere che interessano
il territorio di piu’ province assicura il raccordo dell’attivita’
dei Gruppi istituiti presso gli uffici territoriali del Governo,
nonche’ con il Servizio per l’alta sorveglianza delle grandi opere.
4. Per gli aspetti relativi alle verifiche antimafia la Direzione
investigativa antimafia predispone apposito sistema informatico per
l’acquisizione e la gestione dei dati, interconnettendosi con gli
uffici territoriali del Governo e con il Servizio per l’alta
sorveglianza delle grandi opere.
5. Le attivita’ di monitoraggio dei Gruppi Interforze si avvalgono
anche degli esiti degli accessi ispettivi sui cantieri per la
verifica del rispetto della normativa in materia di lavoro, nonche’
delle misure relative alla sicurezza fisica dei lavoratori.
6. Per gli aspetti relativi alle verifiche di efficienza e
sicurezza nell’esecuzione dei lavori, nonche’ per quelli di tutela
ambientale, il Servizio per l’alta sorveglianza delle grandi opere
procede, d’intesa con le amministrazioni competenti, a realizzare uno
specifico sistema di interconnessione informatica dei dati, i quali
verranno messi a disposi…

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