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MINISTERO DELL'INTERNO - CIRCOLARE 20 giugno 2003, n.11: Influenze della direttiva 97/23/CE, concernente gli equipaggiamenti a pressione, nelle procedure di autorizzazione alla commercializzazione degli estintori d'incendio ed al rinnovo. (GU n. 182 del 7-8-2003)

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CIRCOLARE 20 giugno 2003, n.11

Influenze della direttiva 97/23/CE, concernente gli equipaggiamenti a
pressione, nelle procedure di autorizzazione alla commercializzazione
degli estintori d’incendio ed al rinnovo.

Ai signori Prefetti della
Repubblica
Al sig. Commissario del Governo per
la provincia di Trento
Al sig. Commissario del Governo per
la provincia di Bolzano
Al sig. Presidente della giunta
regionale della Valle d’Aosta
Ai signori Direttori centrali del
Dipartimento
Al sig. Dirigente dell’ufficio
coord. e relazioni esterne del
Dipartimento
Ai signori Direttori regionali dei
Vigili del fuoco
Ai signori Comandanti provinciali
dei Vigili del fuoco
Al C.S.I. S.p.a.
All’Istituto Giordano S.p.a.
All’Istituto M. Masini S.r.l.
Al TE.S.I. S.r.l.
All’UMAN

La direttiva 97/23/CE, concernente gli equipaggiamenti a pressione,
nel seguito indicata con la dicitura PED, recepita con il decreto
legislativo n. 93/2000, ha previsto un periodo transitorio di
«coesistenza» che si e’ concluso il 29 maggio 2002.
Dopo tale data infatti la PED costituisce in tutti i Paesi
contraenti l’accordo SEE l’unica disposizione che regolamenta le
condizioni per l’accettabilita’ del rischio connesso alla presenza di
fluidi in pressione superiore a 0,5 bar in valore assoluto.
Tali condizioni rappresentano il regime cogente comunitario di
autorizzazione alla commercializzazione dei prodotti che presentano
il rischio suddetto, denominati «equipaggiamenti in pressione».
E’ bene precisare che la regolamentazione PED prescinde
dall’efficacia dell’utilizzo, limitandosi a disciplinare l’aspetto
connesso alle rischiose condizioni strumentali necessarie per l’uso
efficace.
Pertanto ogni disposizione nazionale avente l’obiettivo di
regolamentare l’uso efficace non e’ in conflitto con la direttiva in
argomento e permane cogente.
Di contro, ogni disposizione nazionale avente l’obiettivo di
regolamentare condizioni per l’accettabilita’ del rischio connesso
alla presenza di pressioni superiori a 0,5 bar in valore assoluto (o
caratteristiche costruttive finalizzate alla determinazione di
queste) e’ in conflitto con la direttiva in argomento e
conseguentemente abrogata dalla maggiore rilevanza giuridica della
direttiva stessa e del relativo decreto di attuazione (decreto
legislativo n. 93/2000).
Nel caso particolare degli estintori portatili e carrellati di
incendio, il quadro delle disposizioni cogenti applicabili non puo’
che continuare a fare riferimento, rispettivamente, al decreto
ministeriale 20 dicembre 1982 e al decreto ministeriale 6 marzo 1992
i quali, sia ai fini dell’approvazione di tipo od omologazione del
prototipo che per la sua produzione, gia’ impongono esplicitamente
l’utilizzo di «recipienti che abbiano superato i controlli nei casi
prescritti da normative vigenti in materia di apparecchi a pressione»
che oggi sono indiscutibilmente identificabili con le procedure di
attestazione della conformita’ indicate dalla «PED».
Per l’applicazione delle procedure previste dal decreto
ministeriale 20 dicembre 1982 e dal decreto ministeriale 6 marzo 1992
si forniscono le istruzioni che seguono.

1. Applicazione dell’allegato A al decreto ministeriale 20 dicembre
1982 per l’emissione della relazione tecnica ai fini
dell’approvazione di tipo degli estintori portatili d’incendio.

Per il rilascio della relazione tecnica ai fini dell’approvazione
di tipo degli estintori portatili di incendio da parte del Ministero
dell’interno, i laboratori autorizzati ai sensi del decreto
ministeriale 26 marzo 1985 devono effettuare tutte le prove previste
dall’allegato A al decreto ad eccezione di quelle indicate nel
seguente prospetto.

=====================================================================
Descrizione |Punto|Capoverso|Periodo|Numero
=====================================================================
Dispositivi di scarica |2.2 |primo |terzo |-
———————————————————————
Dispositivi di scarica |2.2 |primo |quarto |-
———————————————————————
Dispositivo di sicurezza allo | | | |
smontaggio. Orificio di riempimento |2.5 |primo |primo |1
———————————————————————
Dispositivi di sicurezza |2.6 |- |- |-
———————————————————————
Protezione delle parti esterne e | | | |
interne dell’estintore dalla | | | |
corrosione |2.10 |primo |terzo |-
———————————————————————
Prove idrauliche |4.3 |- |- |-
———————————————————————
Prove di resistenza meccanica degli | | | |
organi funzionali |4.4 |terzo |terzo |-
———————————————————————
Prove di resistenza meccanica degli | | | |
organi funzionali |4.4 |terzo |quarto |-
———————————————————————
Prove di corrosione delle parti | | | |
esterne |4.7.1|primo |secondo|2
———————————————————————
Prove di corrosione delle parti | | | |
interne …. |4.7.2|- |- |-

Si precisa che la conformita’, sia alle prove suddette non piu’
espletate ai sensi di disposizioni del Ministero dell’interno che ai
requisiti che meglio descrivono la sicurezza in presenza di fluidi in
pressione, deve essere riscontrata dal laboratorio mediante
l’acquisizione di documentazione attestante la conformita’ ai
requisiti essenziali di sicurezza della PED rilasciata da organismi
notificati ai sensi della direttiva medesima.
La mancanza di tale documentazione non permette lo svolgimento
delle prove previste dal decreto ministeriale 20 dicembre 1982.
L’eventuale utilizzo, da parte di un organismo notificato ai sensi
della PED, di procedure di prova indicate nell’allegato A al decreto
ministeriale 20 dicembre 1982, per riscontrare la conformita’ ai
requisiti essenziali di sicurezza della P.E.D., puo’ avvenire
unicamente sotto la responsabilita’ dell’organismo notificato
medesimo.

2. Per l’emissione del certificato di prova ai fini dell’omologazione
degli estintori carrellati d’incendio.

2. Applicazione della norma UNI 949.2. Per il rilascio del
certificato di prova ai fini dell’omologazione degli estintori
carrellati di incendio da parte del Ministero dell’interno, i
laboratori autorizzati ai sensi del decreto ministeriale 26 marzo
1985 devono effettuare tutte le prove previste dalla norma UNI 9492
ad eccezione di quelle elencate nel seguente prospetto.

=====================================================================
Descrizione |Punto|Capoverso|Periodo
=====================================================================
Dispositivi di scarica |2.2 |terzo |primo
———————————————————————
Dispositivi di scarica |2.2 |terzo |secondo
———————————————————————
Dispositivo di sicurezza allo smontaggio. | | |
Orificio di riempimento |2.5 |primo |-
———————————————————————
Dispositivi di sicurezza …. |2.6 |- |-
———————————————————————
Protezione delle parti esterne ed interne | | |
dell’estintore dalla corrosione (1) |2.10 |- |-
———————————————————————
Prove idrauliche |4.3 |- |-

(1) L’eccezione non riguarda quanto riferibile agli aspetti
connessi al funzionamento meccanico di tutti gli organi funzionali
per i quali il requisito indicato resta vigente.

Si precisa che la conformita’, sia alle prove suddette non piu’
espletate ai sensi di disposizioni del Ministero dell’interno, che a
requisiti che meglio descrivono la sicurezza in presenza di fluidi in
pressione, deve essere riscontrata dal laboratorio mediante
l’acquisizione di documentazione attestante la conformita’ ai
requisiti essenziali di sicurezza della PED rilasciata da organismi
notificati ai sensi della direttiva medesima.
La mancanza di tale documentazione non permette lo svolgimento
delle prove previste dal decreto ministeriale 6 marzo 1992.
L’eventuale utilizzo, da…

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