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Ministero dell'interno - Servizio di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo o trattenimento.

Lettera circolare 11/12/1992 n. 19973/4118
Ministero dell’interno –
Servizio di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo o
trattenimento.

TESTO

Sono pervenuti da numerosi Comandi Provinciali
dei Vigili del fuoco quesiti circa il comportamento da adottare nei
confronti di quelle attività di pubblico spettacolo o trattenimento,
per le quali le locali Commissioni Provinciali di Vigilanza hanno
prescritto il servizio di vigilanza antincendio da effettuarsi da
parte del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e che
tuttavia non provvedono alla richiesta dello stesso al Comando
Provinciale VV.F., competente per territorio. Nei confronti dei
gestori di tali attività, ai quali la prescrizione del citato servizio
sia stata notificata dalla Autorità competente al rilascio della
licenza di agibilità, i Comandi Provinciali Vigili del Fuoco debbono
dare attuazione al disposto dell’ultimo comma dell’art. 2 della legge
n. 966 del 26-7-1965. Dalla lettera del citato articolo di legge, si
evince chiaramente che la mancata richiesta di vigilanza costituisce:
a) illecito amministrativo, in quanto il gestore contravviene ad un
disposto dell’Autorità che rilascia la licenza di agibilità del
locale; b) illecito penale, in quanto il servizio di vigilanza
antincendio costituisce prescrizione dell’Autorità a tutela della
incolumità pubblica e pertanto la mancata osservanza costituisce reato
ai sensi dell’art. 681 del Codice Penale (apertura abusiva di luoghi
di pubblico spettacolo o trattenimento) che testualmente recita:
“Chiunque apre o tiene aperti luoghi di pubblico spettacolo,
trattenimento o ritrovi, senza aver osservato le prescrizioni
dell’Autorità a tutela dell’incolumità pubblica, è punito con
l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda non inferiore a quarantamila
lire”. Ciò premesso, i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, hanno
il potere-dovere sancito dalla legge n. 966/1965, ribadito dal
Consiglio di Stato con parere del 12-1-1979 (circolare MISA n.
19/1979) ed ai sensi dell’art. 14 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 577/1982, di effettuare specifici controlli presso le
attività in questione e riferire all’Autorità amministrativa (Sindaco
e Prefetto) ed a quella giudiziaria (Pretore), circa gli illeciti
riscontrati nei termini e modalità vigenti.

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