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Ministero dell'interno - Locali di pubblico spettacolo. Sostituzione di materiali componenti poltrone imbottite.

Circolare 15/10/1987 n. 37/87/22
Ministero dell’interno – Locali di
pubblico spettacolo. Sostituzione di materiali componenti poltrone
imbottite.

TESTO

Con il manifestarsi di esigenze di sostituzione di
materiali di rivestimento di poltrone imbottite installate in locali
di pubblico spettacolo, pervengono a questo Ministero richieste di
parere in merito alla possibilità di effettuare la sostituzione
stessa, nei vari casi che possano presentarsi, senza inficiare
l’attuale rispondenza, temporanea o permanente, di tali arredi alle
normative di prevenzione incendi concernenti la reazione al fuoco.
Si
forniscono di seguito, in via generale, le precisazioni atte a
rimuovere problemi interpretativi delle normative vigenti per gli
aspetti connessi alle necessità di sostituzione dei componenti di
poltrone imbottite aventi influenza ai fini della classificazione alla
reazione al fuoco di tali arredi.
Le poltrone imbottite, installate in
locali di pubblico spettacolo, diverse da quelle la cui possibilità di
utilizzazione, ai sensi del D.M. 28-2-1987, scade in ogni caso alla
data 31-12-1987, rientrano comunque in una delle due seguenti
tipologie:
a) poltrone la cui utilizzazione è consentita fino alla
scadenza di anni 8, a decorrere dalla data di entrata in vigore del
D.M. 28-8-1984, in quanto rispondenti alle specificazioni di cui
all’art.5 comma 1 del decreto ministeriale stesso o a quelle di cui
all’art.3 del D.M. 4-2-1985;
b) poltrone idoneamente comprovate di
classe IM di reazione al fuoco.
A riguardo delle poltrone individuate
al punto a) è opportuno chiarire che le normative contenute nel D.M.
28-8-1984 e nel D.M. 4-2-1985, non consentono la sostituzione dei
materiali di rivestimento stante la cessata possibilità della relativa
applicazione oltre la data 31-12-1985 fissata dallo stesso D.M.
4-2-1985.
Di conseguenza, al verificarsi di circostanze che rendono
non più utilizzabili, per deterioramento o usura dei materiali, tali
poltrone imbottite, le stesse devono essere o rimpiazzate con altre
appartenenti alla richiesta classe IM di reazione al fuoco o adeguate
a tale classe previa la sostituzione del materiale di rivestimento
nonché dei materiali di imbottitura e di eventuale interposto.
In
ordine a ciascuna delle due possibilità innanzi indicate si richiama
quanto segue:
– l’idoneità delle nuove poltrone imbottite, per gli
aspetti della reazione al fuoco, è comprovabile unicamente attraverso
il relativo certificato di omologazione (o di estensione di
omologazione) accompagnato dalla corrispondente dichiarazione di
conformità rilasciata dal produttore titolare dell’atto stesso;

l’idoneità di poltrone adeguate è invece attestabile con la relativa
certificazione (ad hoc), connessa alla procedura contemplata
dall’art.10 del D.M. 26-6-1984, salvo il caso in cui, l’adeguamento
stesso, venga attuato con il ricorso alla procedura prevista al punto
2) della circolare n.27 MI.SA.(85)7, in data 21-9-1985, la quale, tra
l’altro, specifica anche la documentazione atta a comprovare la
validità dell’intervento.
In merito alle poltrone di cui al punto b)
si rendono necessarie le puntualizzazioni di seguito riportate.
La
sostituzione di uno o più materiali tra quelli costituenti
rivestimento, imbottitura ed eventuale interposto è sempre attuabile
su poltrone di tipo omologato o ad esso assimilabile (estensione di
omologazione o adeguamento definitivo realizzato con la procedura di
cui alla circolare 27 MI.SA.(85)7 del 21-9-1985) a condizione che
l’intervento sia eseguito dalla ditta intestataria del corrispondente
atto di omologazione o di estensione di omologazione.
In tal caso,
comunque, la precitata ditta deve rilasciare all’esercente apposita
dichiarazione attestante:
1) Quali tipi di materiali costituenti il
manufatto abbia sostituito;
2) La conformità delle caratteristiche
apparenti e non apparenti dei nuovi materiali posti in opera a quelle
degli stessi materiali appartenenti al prototipo sottoposto a prove ai
fini del rilascio dell’atto di omologazione originario del modello di
poltrona;
3) Il numero di poltrone oggetto dell’intervento;
4) La
specificazione del locale nel quale sono installate le poltrone su cui
è stato effettuato l’intervento.
Con riferimento al contenuto del
punto 2) e a quanto di seguito espresso, per atto di omologazione
originario deve intendersi, in relazione al caso che si presenta, uno
dei seguenti:
– atto di omologazione riferito allo specifico modello
di poltrona oggetto dell’intervento;
– atto di omologazione dal quale
è derivato quello di estensione di omologazione concernente il modello
di poltrona oggetto dell’intervento;
– atto di omologazione del
modello di poltrona in base al quale si è effettuato l’adeguamento
delle poltrone ai sensi della circolare da ultimo
richiamata.
L’intervento di sostituzione di materiali, su poltrone già
certificate ai sensi dell’art.10 del D.M. 26-6-1984 (ad hoc) o
l’intervento comunque eseguito su poltrone omologate ovvero dotate di
estensione di omologazione, effettuato da ditta diversa da quella
titolare dell’atto di omologazione originario, comporta invece il
ricorso, rispettivamente ulteriore o nuovo, alle procedure di cui
all’art.10 del decreto stesso, onde poter acquisire nuova
certificazione atta a comprovare che al manufatto è ancora
attribuibile la medesima classe di reazione al fuoco.
Si sottolinea
infine che, ai sensi di quanto stabilito al punto 2.3 dell’art.2 del
D.M. 26-6-1984, non è da ritenersi comprovabile attraverso
l’esibizione del relativo atto di omologazione o atto d’estensione di
omologazione nonché di pertinente dichiarazione di conformità,
l’idoneità di manufatti forniti ed installati in data anteriore a
quella di rilascio di uno o di entrambi tali documenti.
Si raccomanda
di dare la più ampia diffusione alla presente circolare i cui
contenuti costituiscono norma per la corretta esecuzione degli
interventi innanzi trattati.

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