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Ministero dell'interno - Procedure da seguire per l'effettuazione delle visite e dei controlli di prevenzione incendi degli esercizi alberghieri.

Circolare 13/05/1975 n. 45
Ministero dell’interno – Procedure da
seguire per l’effettuazione delle visite e dei controlli di
prevenzione incendi degli esercizi alberghieri.

TESTO

Sono stati
posti a questo Ministero quesiti in ordine alla applicabilità di
quanto contenuto nella circolare n.97 del 23-9-1967, anche per le
visite e i controlli di prevenzione incendi degli esercizi
alberghieri.
Al riguardo nel richiamare le norme procedurali vigenti
nonché la lettera-circolare n.27030/4122/1 del 21-10-1974, si precisa
quanto segue.
I comandi provinciali, ricevuta la richiesta di visita,
effettueranno un primo sopralluogo dal quale potrà accertarsi:
– primo
caso: la rispondenza del complesso ai criteri tecnici di sicurezza
riportati nell’allegato A alla lettera-circolare succitata; ovvero:

secondo caso: la parziale non rispondenza del complesso ai detti
criteri di sicurezza, ma, al tempo stesso, la possibilità di rendere
il complesso rispondente mercé l’esecuzione, in conformità a quanto
dettato al Capo II dei citati criteri, di idonei lavori di adattamento
che non comportino comunque la cessazione dell’attività; ovvero:

terzo caso: la non rispondenza del complesso ai detti criteri con la
conseguente necessità di totale o parziale ristrutturazione
dell’edificio comportante la cessazione dell’attività.
Nel primo caso
il comando provinciale provvederà al rilascio del certificato
prevenzione incendi, dandone comunicazione alla questura.
Nel secondo
caso il comando darà dettagliata comunicazione delle carenze
riscontrate alla questura ed all’interessato, rappresentando al tempo
stesso la opportunità che l’esercente presenti al comando per l’esame
e l’approvazione, un progetto delle opere da eseguirsi per rendere il
complesso rispondente ai criteri tecnici di sicurezza; nella relazione
illustrativa del progetto dovranno essere indicati i tempi tecnici
presumibilmente necessari per l’esecuzione delle opere.
Nel tempo
intercorrente fra la prima visita sopralluogo, la presentazione e
l’approvazione del progetto e l’ultimazione delle opere – cui farà
seguito evidentemente il controllo della rispondenza delle stesse ai
dati di progetto con l’atto conclusivo del rilascio del certificato di
prevenzione incendi – il comando, in relazione alla natura ed al grado
dei pericoli in atto, potrà proporre, affinché sia consentita
dall’organo responsabile la continuazione dell’esercizio, l’adozione
di provvedimenti volti a garantire la possibilità di allarme
immediato, di un facile esodo in caso di incendio e dei primi
interventi tempestivi ed efficaci.
Tra questi sono da tenersi
presenti:
a) installazione di impianto di campanelli di allarme con
comando centralizzato permanentemente presidiato e suonerie disposte
lungo i corridoi di accesso alle camere;
b) eliminazione dalle vie di
uscita di ogni materiale combustibile;
c) istituzione di un servizio
di vigilanza notturna da affidare a personale addestrato all’uso di
mezzi antincendi, con servizio di ronda controllato mediante
orologi;
d) limitazione della ricettività, in relazione alle
caratteristiche delle vie di uscita;
e) installazione di impianto di
luce di sicurezza provvisorio lungo le vie di uscita, realizzato anche
con lampade alimentate a batteria e ad accensione automatica in caso
di mancanza di corrente in rete;
f) divieto assoluto di apparecchi di
riscaldamento a fiamma libera.
Nel terzo caso, conseguendo dalla non
rispondenza ai criteri di sicurezza, la cessazione dell’attività fino
a ristrutturazione eseguita potrà di volta in volta, valutarsi se sia
proponibile all’organo responsabile, compatibilmente con le esigenze
di sicurezza, sempre prevalenti, e in ogni caso con l’adozione delle
misure cautelari sopra riportate, la possibilità di consentire la
prosecuzione dell’esercizio per il tempo strettamente indispensabile
alla sistemazione delle pendenze di carattere gestionale.
Per le
attività alberghiere con ricettività inferiore ai cento posti-letto,
qualora venga richiesta l’effettuazione di controlli, non solo come
già prescritto, per esercizi di nuova installazione, ma anche per
quelli già funzionanti, sarà adottata la stessa procedura innanzi
stabilita, con l’applicazione dei criteri tecnici di cui all’allegato
A alla lettera-circolare citata.

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