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Ministero dell'interno - Prevenzione incendi nei palcoscenici.

Circolare 14/08/1964 n. 84
Ministero dell’interno – Prevenzione
incendi nei palcoscenici.

TESTO

Alcuni incendi verificatisi
recentemente in alcuni teatri, per il modo col quale si sono
sviluppati e propagati e per i danni arrecati, hanno messo in
particolare evidenza la necessità che tali locali vengano
accuratamente controllati al fine di dare una pratica attuazione alle
norme di carattere costruttivo e di esercizio fissate da questo
Ministero con la circolare n.16 del 15-2-1951 ed aggiornate con
successive circolari n.12 del 24-1-1963 e n.28 del
1-3-1963.
L’osservanza delle norme di sicurezza, nel mentre è
indispensabile che sia completamente assicurata in occasione
dell’esame di progetti di nuovi locali per spettacoli teatrali o di
trasformazione di quelli esistenti, è parimenti necessario che venga
richiesta, sia pure consentendo la graduale esecuzione degli eventuali
lavori di modifica, in occasione dei controlli da effettuare ai teatri
includendo anche quelli già in esercizio anteriormente all’entrata in
vigore delle norme di sicurezza di cui alle circolari innanzi
citate.
Pertanto, in sede di commissione provinciale di vigilanza ed
in occasione dei normali controlli, i comandanti provinciali dei
vigili del fuoco cureranno che le norme previste abbiano completa
attuazione allo scopo di ottenere che il palcoscenico, con le relative
attrezzature, raggiunga il necessario grado di sicurezza antincendi e
conseguentemente migliorino le condizioni di tutto il locale.
Ciò
premesso, si ritiene opportuno richiamare la particolare attenzione
dei comandi provinciali su alcuni aspetti di carattere tecnico che, in
base anche all’esperienza tratta dagli incendi verificatisi, si sono
dimostrati strumenti necessari ed efficaci sia in fase preventiva che
in fase di intervento di soccorso.

1. – Separazione tra sala e
palcoscenico.
L’art.30 della circolare prevede che la parte di
edificio comprendente la sala e servizi relativi deve essere separata,
mediante muro tagliafuoco, da quella comprendente la scena ed i
relativi servizi. E’ necessario verificare che tale muro tagliafuoco
sia realizzato anche nella parte alta del palcoscenico (al di sopra
del boccascena) e negli eventuali piani sottostanti al palcoscenico
destinati a magazzini, servizi, ecc.

2. – Lucernari ed aperture per
regolare il tiraggio in caso di incendio.
L’art.73 della circolare
prescrive che in corrispondenza della copertura del palcoscenico
dovranno essere realizzate, il più lontano possibile dal boccascena,
una o più aperture di ampiezza tale da consentire un efficace tiraggio
in caso di incendio.
Allo scopo di meglio precisare la disposizione
predetta, si ritiene necessario che la superficie complessiva di tali
aperture debba risultare non inferiore a 1/20 della superficie in
pianta del palcoscenico.
Nel caso che le aperture di cui trattasi
siano munite di serramento, per garantire la loro funzionalità in caso
d’incendio, i serramenti stessi dovranno essere muniti di congegni di
apertura automatici (per azione termica) oppure a comando manuale.
Detti congegni dovranno essere accuratamente esaminati ed approvati
dai comandi dei vigili del fuoco.
Al riguardo si richiama anche
l’osservanza dell’art.63 della predetta circolare relativa all’altezza
della scena.

3. – Sipario di sicurezza.
Si richiamano le disposizioni
vigenti di cui agli artt. 70, 71 e 72 della circolare n.16 del 1951 e
quelle di cui al n.2 della circolare n.12 del 1963 nonché quelle
indicate all’allegato B.
Per quanto concerne il dispositivo di
protezione a pioggia, automatico o a comando, si precisa che la
portata d’acqua di tale dispositivo non dovrebbe risultare inferiore a
9 litri al minuto primo per metro lineare di lunghezza del sipario.
Inoltre la erogazione dell’acqua è necessario che venga assicurata
mediante appositi ugelli frazionatori escludendo quindi il sistema del
tubo forato.

4. – Risorse idriche, impianti fissi antincendi.
In
merito agli impianti fissi per l’estinzione degli incendi e alle
risorse idriche, si richiamano le disposizioni di cui agli artt. 153,
154 e 155 della circolare n.16 del 1951 e quelle della circolare n.12
del 1963.
Si chiarisce che la determinazione delle risorse idriche,
sulle quali deve potersi fare affidamento in caso d’incendio, deve
tener conto della previsione di contemporaneo funzionamento
dell’impianto di protezione a pioggia e di almeno numero due bocche da
incendio tipo UNI, da mm.70. Pertanto, si può prevedere una portata
media di 550 litri al minuto primo. In relazione a ciò, dovrà essere
assicurata una erogazione d’acqua per la durata di un’ora circa per
cui, nel caso che l’acquedotto cittadino non sia in grado di
assicurare il rifornimento idrico necessario, gli autoclavi oppure i
serbatoi di riserva dovranno avere capacità di circa 30 metri cubi.
Le
bocche da incendio dovranno essere periodicamente verificate, per
accertare il loro stato di manutenzione e di efficienza, unitamente al
materiale di corredo e alle eventuali motopompe od elettropompe.
Per
il materiale di corredo, ed in special modo per le tubazioni
flessibili, è necessario che i comandi provinciali seguano il
criterio, valido del resto per qualsiasi rete di idranti, di
prescrivere l’impiego di tubazioni in fibra artificiale o mista,
internamente rivestite in gomma, in sostituzione di quelle di fibra
vegetale (canapa), sostituzione che si può realizzare con
gradualità.

5. – Mezzi portatili antincendi.
Nel richiamare la
disposizione di cui all’art.157 della circolare n.16 del 1951, si
precisa che dovrà controllarsi l’installazione di apparecchi portatili
d’estinzione che risultino di tipo approvato tenendo presente inoltre
che vi siano anche estintori idonei, per numero e capacità, a
fronteggiare princìpi di incendio di natura elettrica.

6. – Deposito
di scenari, attrezzature, ecc., nello stesso palcoscenico.
In
occasione dei servizi di sorveglianza svolti dai vigili del fuoco è
indispensabile accertare che venga data completa attuazione alla norma
di cui agli artt. 64, 65 e 171 della circolare n.16 del 1951 che
prescrive l’obbligo di sistemare adeguatamente il materiale scenico e
le relative attrezzature.

7. – Ignifugazione per il materiale
scenografico.
In proposito si richiamano le disposizioni fissate
all’art.26 della circolare n.16 del 1951.

8. – Planimetria
interessante il servizio antincendi.
E’ necessario che venga
richiamata l’osservanza delle disposizioni specificate all’art.159
della circolare n.16 del 1951.

9. – Servizio di vigilanza dei vigili
del fuoco.
Al termine di ciascun servizio di vigilanza espletato dai
vigili del fuoco il capoposto dovrà redigere apposito rapportino, da
presentare al comando provinciale, per segnalare i controlli
effettuati e le osservazioni relative.
Infine si ritiene opportuno che
i comandi provinciali dei vigili del fuoco, provvedano a compilare per
i teatri una scheda sulla quale siano indicati i mezzi fissi di
estinzione, la data e l’esito delle verifiche periodiche effettuate.

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