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MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 3 giugno 2003: Determinazione delle medie nazionali per classi demografiche delle risorse di parte corrente. (GU n. 141 del 20-6-2003)

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DECRETO 3 giugno 2003

Determinazione delle medie nazionali per classi demografiche delle
risorse di parte corrente.

IL CAPO DIPARTIMENTO
per gli affari interni e territoriali
Visto l’art. 259, comma 4, del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, il quale dispone che le province ed i comuni
per i quali le risorse di parte corrente, costituite dai
trasferimenti in conto al fondo ordinario ed al fondo consolidato e
da quella parte di tributi locali calcolata in detrazione ai
trasferimenti erariali, sono disponibili in misura inferiore,
rispettivamente, a quella media unica nazionale ed a quella media
della fascia demografica di appartenenza come definita con il decreto
di cui all’art. 263, comma 1, richiedono, con la presentazione
dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, e compatibilmente
con la quantificazione annua dei contributi a cio’ destinati,
l’adeguamento dei contributi statali alla media predetta, quale
fattore del consolidamento finanziario della gestione;
Visto l’art. 263, comma 1, del citato testo unico, in base al quale
con decreto a cadenza triennale il Ministro dell’interno individua le
medie nazionali annue, per classe demografica per i comuni ed unica
per le province, delle risorse di parte corrente di cui all’art. 259,
comma 4;
Atteso che per i comuni le risorse di parte corrente sono
costituite dal contributo ordinario, dal contributo consolidato, dal
gettito ICI al 4 detratto dai trasferimenti erariali a decorrere
dall’anno 1994. dai maggiori o minori introiti derivanti
dall’addizionale energetica, portati in riduzione od in aumento dei
trasferimenti erariali a decorrere dall’anno 2000 e dalla quota di
gettito della compartecipazione all’IRPEF portata in riduzione dei
trasferimenti erariali a decorrere dall’anno 2002;
Rilevato altresi’ che per le province le risorse correnti sono
costituite dal contributo ordinario. dal contributo consolidato,
dall’addizionale provinciale all’imposta erariale (A.P.I.E.T.)
detratta dai trasferimenti erariali a decorrere dall’anno 1996, dai
gettiti dell’imposta per le assicurazioni contro la responsabilita’
civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore (R.C.A.) e
dell’imposta provinciale di trascrizione, iscrizione e annotazione
dei veicoli al pubblico registro automobilistico (I.ET.) detratti dai
trasferimenti erariali a decorrere dall’anno 1999 e dai maggiori
proventi derivanti dall’addizionale energetica portati in riduzione
dei trasferimenti erariali a decorrere dall’anno 2000;
Considerato che ai fini di individuare le medie nazionali per
classe demografica di appartenenza per i comuni valgono gli aggregati
di enti individuati dall’art. 3, comma 6, lettera b) del decreto
legislativo 30 giugno 1997, n. 244, il quale dispone che i comuni,
con distinzione fra enti interamente montani ed altri sino a 59.999
abitanti sono suddivisi in dodici classi;
Ravvisata la necessita’ di provvedere all’immediata individuazione
delle medie nazionali annue, per classe demografica per i comuni e
unica per le province, delle risorse di parte corrente per il
triennio 2003-2006 per consentire agli enti locali che hanno
dichiarato il dissesto finanziario, sottodotati di risorse correnti
rispetto a quelle della propria media di fascia ovvero della media
unica nazionale, di richiedere, con la presentazione dell’ipotesi, di
bilancio, l’adeguamento dei contributi statali alla media predetta,
ai sensi dell’art. 259, comma 4, del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali;
Visto il decreto n. 933/E3 del 18 aprile 2000 con il quale sono
state individuate le medie di risorse correnti per il triennio
2000-2002;
Dispone:
Art. 1.
La media unica nazionale pro-capite delle risorse di parte corrente
delle province e’, per il triennio 2003-2006, di euro 44,10.

Art. 2.
Le medie nazionali pro-capite delle risorse di parte corrente dei
comuni per il triennio 2003- 2006 sono le seguenti per ciascuna
fascia demografica:

=====================================================================
| | | Media nazionale
Fascia demografica| Popolazione |Montanita’ | procapite
=====================================================================
|Comuni con meno di| |
1 | 500 abitanti |non montani| 304,14
———————————————————————
1-bis | | montani | 375,13
———————————————————————
| Comuni da 500 a | |
2 | 999 abitanti |non montani| 263,17
———————————————————————
2-bis | | montani | 312,16
———————————————————————
|Comuni da 1.000 a | |
3 | 1999 abitanti |non montani| 216,16
———————————————————————
3-bis | | montani | 262,16
———————————————————————
|Comuni da 2.000 a | |
4 | 2.999 abitanti |non montani| 203,97
———————————————————————
4-bis | | montani | 236,59
———————————————————————
|Comuni da 3.000 a | |
5 | 3.999 abitanti |non montani| 193,61
———————————————————————
5-bis | | montani | 225,13
———————————————————————
|Comuni da 5.000 a | |
6 | 9.999 abitanti |non montani| 177,18
———————————————————————
6-bis | | montani | 206,66
———————————————————————
|Comuni da 10.000 a| |
7 | 19.999 abitanti |non montani| 190,94
———————————————————————
7-bis | | montani | 216,10
———————————————————————
|Comuni da 20.000 a| |
8 | 59.999 abitanti |non montani| 209,55
———————————————————————
8-bis | | montani | 220,73
———————————————————————
|Comuni da 60.000 a| |
9 | 99.999 abitanti | | 282,86
———————————————————————
|Comuni da 100.000 | |
10 |a 249.999 abitanti| | 288,52
———————————————————————
|Comuni da 250.000 | |
11 |a 499.999 abitanti| | 371,35
———————————————————————
|Comuni da 500.000 | |
12 |abitanti ed oltre | | 409,81

Roma, 3 giugno 2003
Il capo Dipartimento: De Martino

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