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Ministero dell’industria commercio e artigianato

Ministero dell'industria commercio e artigianato - Lettera circolare agli uffici UPICA e camere di commercio sulla messa in commercio dei dispositivi segnalatori e rivelatori di fughe di gas combustibile per uso domestico e similare.

Circolare 27/07/1994 n. 161892
Ministero dell’industria commercio e
artigianato – Lettera circolare agli uffici UPICA e camere di
commercio sulla messa in commercio dei dispositivi segnalatori e
rivelatori di fughe di gas combustibile per uso domestico e
similare.

TESTO

Sono presenti sul mercato nazionale dispositivi che
realizzano le funzioni
di rivelazione e segnalazione di fughe di gas
combustibile.
Nell’accezione comune la funzione di rivelazione è
associata alla
attivazione di un organo di intercettazione, mentre
quella di segnalazione
genera un allarme attraverso segnali ottici e
acustici.
L’impiego di tali dispositivi non esonera in alcun modo
dall’osservanza
delle regole per l’installazione e l’uso degli
apparecchi a gas, per la
ventilazione dei locali e per lo scarico dei
prodotti della combustione che
sono prescritte dalle norme UNICIG ai
sensi della legge n. 1083/1971
sulla sicurezza del gas combustibile e
dalla legge n. 46/1990 sulla
sicurezza degli impianti negli edifici
civili.
Le direttive comunitarie impongono che i beni ed i servizi
posti a
disposizione del consumatore presentino, nelle condizioni
normali o
prevedibili, almeno i requisiti minimi essenziali a tutela
della sua salute e
della sua sicurezza.
Pertanto, per la loro
commercializzazione, deve essere garantito il
possesso di tali
requisiti da ritenersi indispensabili al fine di garantire
il
consumatore contro la presenza sul mercato di dispositivi
inaffidabili o
non in grado di fornire i requisiti di sicurezza
essenziali.
Non essendo possibile prescindere dallo stato dell’arte in
termini di
tecnologie esistenti, e considerando la situazione di
mercato in funzione
delle esigenze dell’utenza, ritenuto che
l’immissione al consumo di
prodotti non adeguatamente qualificati può
costituire pericolo per
l’incolumità delle persone e la salvaguardia
dei beni, sono da considerarsi
accettabili prodotti che posseggano
almeno i seguenti requisiti essenziali:
Tipologie ammesse:
rivelatori
di tipo fisso (sia nelle versioni ad incasso che per fissaggio
a
parete);
segnalatori (sia per installazione fissa che per uso
mobile).
Gas rivelato.
Rivelatori e segnalatori devono essere
costruiti per rivelare un solo tipo di
gas esplosivo (metano o GPL).
Sono da escludersi le prestazioni multiple
degli apparecchi per
diversi tipi di gas combustibile. Non è cioè
ammissibile l’uso di un
unico dispositivo avente sensibilità contemporanea
nei confronti di
metano e GPL (è necessario un sensore dedicato a
ciascun tipo di
gas).
Soglia di intervento.
La soglia di intervento deve essere
definita, con le opportune tolleranze,
mediante taratura iniziale con
gas metano e rispettivamente butano entro
valori “compresi fra il 5% e
il 25% del L.I.E. del gas specificato” (1).
————
(1) Parole
così sostituite con avviso di rettifica pubblicato nella
G.U.
5-10-1994, n. 233.
Non deve essere possibile modificare la soglia
di intervento da parte
dell’utenza.
Grado di protezione IP.
Il grado
di protezione IP di segnalatori e rivelatori non deve essere
inferiore
a IP 30.
Costruzione elettrica.
La costruzione elettrica, che tiene
conto anche degli indispensabili
requisiti di resistenza meccanica,
deve essere conforme alla Norma CEI
12-13 (V
Edizione).
Segnalazioni.
Ogni dispositivo dovrà essere dotato
di:
segnalazione ottica di corretta alimentazione (e/o di
allarme);
segnalazioni acustiche [aventi livello sonoro non inferiore
a 70 dB (A)
misurati alla distanza di un metro con almeno una media di
50 dB (A) su
tre direzioni ortogonali].
Marcature.
I dispositivi
devono riportare in modo leggibile i seguenti dati informativi:
nome
del costruttore;
codice identificativo del prodotto;
tipo di gas
rivelato o segnalato;
grado IP.
Devono inoltre essere forniti di
foglio istruzioni contenente almeno le
seguenti
informazioni:
istruzioni sul posizionamento;
interventi da attuare in
caso di allarme.
Nel richiamare il principio della direttiva
comunitaria a protezione dei
consumatori contro i rischi che possono
colpire la salute e la sicurezza,
che prevede il ritiro dal mercato
dei prodotti pericolosi, questa
amministrazione provvederà, a norma
delle disposizioni vigenti, al
controllo sul mercato dei dispositivi
oggetto della presente circolare.

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