MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 dicembre 2010 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 7 dicembre 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 dicembre 2010 - Nuove modalita' di utilizzo delle somme messe a disposizione dei funzionari delegati con ordini d'accreditamento. (11A00119) - (GU n. 7 del 11-1-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 7 dicembre 2010

Nuove modalita’ di utilizzo delle somme messe a disposizione dei
funzionari delegati con ordini d’accreditamento. (11A00119)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visti il Regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, riguardante
disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilita’
generale dello Stato ed il Regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, che
ha approvato il relativo regolamento;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984,
n. 21, concernente le modalita’ agevolative per la riscossione dei
titoli di spesa dello Stato;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme
in materia di sistemi informativi automatizzati delle Amministrazioni
Pubbliche, a norma dell’art. 2, comma 1, lettera m), della legge 23
ottobre 1992, n. 421;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
367, e successive modificazioni, riguardante il regolamento recante
la semplificazione e l’accelerazione delle procedure di spesa e
contabili e, in particolare:
l’art. 2, comma 1, che prevede che gli atti dai quali deriva un
impegno a carico del bilancio dello Stato e la relativa
documentazione e, in genere, gli atti e i documenti previsti dalla
legge e dal regolamento sull’amministrazione del patrimonio e sulla
contabilita’ generale dello Stato, possono essere sostituiti a tutti
gli effetti da evidenze informatiche;
l’art. 9, che disciplina le modalita’ di gestione delle somme
accreditate a favore dei funzionari delegati da parte delle
amministrazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 3
ottobre 2007 concernente le modalita’ di adeguamento del mandato
informatico agli standard del Sistema Informatizzato dei Pagamenti
della Pubblica Amministrazione (S.I.P.A.);
Visto il protocollo d’intesa quadro per lo sviluppo del S.I.P.A.,
sottoscritto in data 9 gennaio 2001 tra l’Autorita’ per l’Informatica
nella Pubblica Amministrazione, il Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, la Corte dei Conti e la Banca d’Italia;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001,
n. 482, di semplificazione del procedimento per i pagamenti da e per
l’estero delle amministrazioni statali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 2002, n.
123, in materia di pagamento delle pensioni e degli assegni congeneri
a carico del bilancio dello Stato;
Visti gli articoli 1, comma 2, lettera b) e 3, commi 3 e 4, del
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 31 ottobre 2002,
riguardante il pagamento degli stipendi e degli altri assegni fissi
emessi in forma dematerializzata;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 6
giugno 2003, che disciplina le modalita’ per l’informatizzazione
degli ordini di prelevamento di fondi dai conti correnti di tesoreria
centrale e, in particolare, l’art. 4, comma 3, riguardante i
pagamenti da estinguere in contanti;
Viste le Istruzioni sul servizio di Tesoreria dello Stato (di
seguito denominate I.S.T.), emanate con decreto del Ministro
dell’Economia e delle Finanze 29 maggio 2007, ed in particolare:
– gli articoli 69 e seguenti, concernenti i titoli di spesa;
– gli articoli 82 e seguenti, concernenti le modalita’ di
estinzione dei titoli di spesa;
– l’art. 96, relativo ai pagamenti non andati a buon fine;
– gli articoli 97 e seguenti, concernenti i titoli di spesa
informatici;
– l’art. 105, relativo ai titoli informatici emessi su ordine di
accreditamento;
– l’art. 120, concernente il recapito dei titoli di spesa per il
pagamento;
– l’art. 159, concernente i pagamenti urgenti;
Considerata la necessita’ di adeguare le procedure degli ordinativi
secondari su ordine d’accreditamento alle modalita’ operative e di
colloquio previste nell’ambito del S.I.P.A.;
Sentita la Banca d’Italia in qualita’ di Istituto che gestisce il
servizio di tesoreria statale

Decreta:

Art. 1

Ordinativi e buoni informatici

1. Le somme messe a disposizione dei funzionari delegati con ordini
di accreditamento di contabilita’ ordinaria possono essere utilizzate
con ordinativi di pagamento informatici e con buoni informatici,
firmati digitalmente dal funzionario delegato.
2. Gli ordinativi di pagamento ed i buoni informatici sono
individuali e sono pagabili dalle Tesorerie in essi indicate.
3. I funzionari delegati emettono gli ordinativi e i buoni
informatici utilizzando il Sistema per la gestione integrata della
contabilita’ economica e finanziaria (di seguito denominato SICOGE),
gestito dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, che
assicura, la provenienza degli ordinativi e dei buoni dal funzionario
delegato abilitato dall’Amministrazione a trarre su ciascun ordine di
accreditamento, ferma restando la diretta responsabilita’ del
funzionario sulla spesa.
4. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, in
qualita’ di erogatore e responsabile del servizio SICOGE, cura la
trasmissione alla Banca d’Italia dei flussi telematici contenenti i
titoli emessi dai funzionari delegati, con modalita’ che assicurano
l’intangibilita’ e la sicurezza dei dati trasmessi. La Banca d’Italia
effettua esclusivamente i controlli di natura informatica atti a
garantire l’autenticita’ e l’integrita’ del flusso, nonche’ gli altri
controlli secondo le specifiche concordate nel protocollo d’intesa di
cui al successivo art. 7.
5. Le disposizioni del presente decreto possono applicarsi anche
alle amministrazioni disciplinate da particolari regolamenti in
materia di amministrazione e contabilita’.

Art. 2

Estinzione degli ordinativi e dei buoni informatici

1. Gli ordinativi di pagamento ed i buoni informatici da pagare in
contanti presso gli uffici postali e presso gli istituti di credito
sono estinti, sotto la data di esigibilita’ indicata nel relativo
flusso informatico, mediante commutazione in “bonifico domiciliato”.
2. L’estinzione degli ordinativi di pagamento e dei buoni
informatici da pagare in contanti presso le Tesorerie dello Stato
avviene, sotto la data di esigibilita’ indicata nel relativo flusso
informatico, con il versamento del relativo importo sul conto aperto
a favore del Ministero dell’economia e finanze, di cui all’art. 4,
comma 3, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 6
giugno 2003, in attesa che i creditori si presentino per la
riscossione.
3. Gli ordinativi di pagamento ed i buoni informatici da pagare in
contanti sia presso le Tesorerie sia presso gli uffici postali e gli
istituti di credito possono essere riscossi dai beneficiari entro il
secondo mese successivo a quello di esigibilita’.
4. Gli ordinativi di pagamento ed i buoni informatici recanti data
di esigibilita’ 31 dicembre sono estinti l’ultimo giorno lavorativo
dell’esercizio qualora il 31 sia festivo o non lavorativo per il
sistema bancario, accreditando il relativo importo nel conto di cui
al comma 2, in attesa che il pagamento venga eseguito il primo giorno
lavorativo dell’anno successivo.
5. Poste Italiane S.p.A. riversa nel conto corrente aperto presso
la Tesoreria centrale dello Stato e denominato Poste Italiane S.p.A.
– Servizio di tesoreria Bancoposta le somme relative ai pagamenti di
propria competenza affluite sul conto di gestione che la stessa
detiene presso la Banca d’Italia.

Art. 3

Restituzione di somme per pagamenti non andati a buon fine

1. Le somme restituite a fronte di bonifici bancari e postali,
nonche’ di vaglia cambiari o postali non andati a buon fine per
qualsiasi motivo e quelle non pagate entro il termine di esigibilita’
di cui all’art. 2, comma 3, del presente decreto, rivenienti
dall’estinzione degli ordinativi di pagamento e dei buoni
informatici, sono versate provvisoriamente su contabilita’ speciali,
intestate alle Ragionerie territoriali dello Stato aventi sede nei
capoluoghi di regione e aperte presso le coesistenti sezioni di
tesoreria statale, per essere utilizzate ai fini del rinnovo del
pagamento a favore del creditore.
2. Gli uffici pagatori di cui all’art. 2, comma 1, restituiscono
alla Banca d’Italia, mediante storni di bonifico, gli importi degli
ordinativi e dei buoni informatici non riscossi alla scadenza del
termine di cui al comma 3 dello stesso articolo. Tali importi sono
versati sulle contabilita’ speciali di cui al precedente comma 1.
3. Sulle contabilita’ speciali di cui al comma 1 sono versati anche
gli importi degli ordinativi e dei buoni informatici da pagare in
contanti presso le Tesorerie, non riscossi entro il termine di cui
all’art. 2, comma 3.
4. Le informazioni relative ai singoli ordinativi di pagamento o ai
buoni informatici, i cui importi sono accreditati sulle contabilita’
speciali di cui al comma 1, sono fornite dalla Banca d’Italia con il
flusso telematico di cui all’art. 6, comma 2 e rese disponibili dal
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato al funzionario
delegato sul SICOGE.
5. Il rinnovo del pagamento e’ affidato alle Ragionerie
territoriali dello stato aventi sede nei capoluoghi di regione. Il
rinnovo del pagamento e’ disposto su richiesta del funzionario
delegato e sotto la sua responsabilita’, previa rimozione delle cause
che non hanno consentito l’esecuzione del pagamento originario. Detto
rinnovo non costituisce attivita’ gestionale.
6. Il rendiconto amministrativo relativo alla gestione delle
contabilita’ speciali di cui al comma 1 e’ reso ai sensi della
normativa vigente.

Art. 4

Pagamenti in contanti

1. Il pagamento in contanti e’ attestato dalla quietanza del
beneficiario dell’ordinativo o del buono informatico, ovvero di colui
che ne abbia la rappresentanza ai sensi degli articoli 296 e seguenti
del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, apposta su apposito modulo
predisposto dagli uffici pagatori sulla base delle specifiche fornite
dal Ministero dell’economia e delle finanze.
2. I moduli quietanzati comprovanti i pagamenti eseguiti sono
conservati dagli uffici pagatori per un periodo di cinque anni dalla
data di esigibilita’ indicata nel relativo flusso informatico.

Art. 5

Casi particolari

1. Per i pagamenti urgenti, autorizzati ai sensi dell’art. 159
delle I.S.T., il funzionario delegato continua a emettere ordinativi
in forma cartacea, da trasmettere alla tesoreria competente con le
modalita’ previste dall’art. 120 delle I.S.T. I pagamenti disposti su
ordine di accreditamento trasportato, in attesa dell’attribuzione del
capitolo al quale imputare la spesa, sono disciplinati nel Protocollo
di cui al successivo art. 7.

Art. 6

Rendicontazione dei pagamenti

1. La Banca d’Italia giornalmente trasmette alla Corte dei Conti
per via telematica un flusso informativo firmato digitalmente,
contenente la rendicontazione dei titoli estinti.
2. L’istituto tesoriere trasmette altresi’ giornalmente al
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, che lo rende
disponibile ai funzionari delegati sul SICOGE, un flusso telematico
firmato digitalmente, contenente l’esito dei titoli informatici
emessi.

Art. 7

Disposizioni finali

1. Ai fini dell’attuazione del presente decreto il Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato e la Banca d’Italia provvedono
a realizzare le procedure di colloquio e di scambio dei dati e a
stipulare un protocollo d’intesa per la gestione degli ordinativi e
dei buoni informatici. Il Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato ha cura di fornire ogni informativa alle amministrazioni
interessate in merito ai contenuti del protocollo.
2. Per quanto non espressamente previsto, si applicano le
disposizioni contenute nelle I.S.T.
3. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato stabilisce
la data di avvio della procedura di cui al presente decreto sentite
la Corte dei Conti e la Banca d’Italia. Da tale data le singole
Amministrazioni concordano con il Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato le rispettive date di adesione alla procedura di
emissione dei titoli telematici a valere sugli ordini di
accreditamento di contabilita’ ordinaria.
Il presente decreto e’ trasmesso alla Corte dei Conti.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 7 dicembre 2010

Il Ministro: Tremonti

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 7 dicembre 2010

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