MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 5 dicembre 2003: Attuazione del decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 24 novembre 2003 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 5 dicembre 2003: Attuazione del decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 24 novembre 2003

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 5 dicembre 2003: Attuazione del decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 24 novembre 2003 per la trasformazione della Cassa depositi e prestiti in societa' per azioni. (GU n. 288 del 12-12-2003- Suppl. Ordinario n.189)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 5 dicembre 2003

Attuazione del decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 24 novembre
2003 per la trasformazione della Cassa depositi e prestiti in
societa’ per azioni.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284, recante
“Riordino della Cassa depositi e prestiti, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
Visto l’articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003, n. 326 (nel prosieguo indicato come il decreto-legge n. 269),
che dispone la trasformazione della Cassa depositi e prestiti in
societa’ per azioni con la denominazione di “Cassa depositi e
prestiti societa’ per azioni” (CDP S.p.a.), con effetto dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di natura non
regolamentare, con il quale sono determinati:
a) le funzioni, le attivita’ e le passivita’ della Cassa depositi
e prestiti anteriori alla trasformazione che sono trasferite al
Ministero dell’economia e delle finanze e quelle assegnate alla
gestione separata della CDP S.p.a. di cui al comma 8;
b) i beni e le partecipazioni societarie dello Stato, anche
indirette, che sono trasferite alla CDP S.p.a. e assegnate alla
gestione separata di cui al comma 8, anche in deroga alla normativa
vigente. I relativi valori di trasferimento e di iscrizione in
bilancio sono determinati sulla scorta della relazione giurata di
stima prodotta da uno o piu’ soggetti di adeguata esperienza e
qualificazione professionale nominati dal Ministro, anche in deroga
agli articoli da 2342 a 2345 del codice civile e all’articolo 24
della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Con successivi decreti del
Ministro dell’economia e delle finanze possono essere disposti
ulteriori trasferimenti e conferimenti;
c) gli impegni accessori assunti dallo Stato;
d) il capitale sociale della CDP S.p.a., comunque in misura non
inferiore al fondo di dotazione della Cassa depositi e prestiti
risultante dall’ultimo bilancio di esercizio approvato.
Visto l’articolo 5, comma 4, del decreto-legge n. 269 che dispone
che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di natura
non regolamentare, su proposta del Ministro dell’economia e delle
finanze, e’ approvato lo statuto e sono nominati i componenti del
consiglio di amministrazione e del collegio sindacale per il primo
periodo di durata in carica;
Visto l’articolo 5, commi 21 e 22, del decreto-legge n. 269 che
dispone che ai decreti ministeriali emanati in base alle norme
contenute nell’articolo medesimo si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 3, comma 13, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 e che la
pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
del decreto di cui al comma 3 del medesimo articolo 5 tiene luogo
degli adempimenti in materia di costituzione delle societa’ previsti
dalla normativa vigente;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in pari
data con il quale e’ stato approvato lo statuto della “Cassa depositi
e prestiti societa’ per azioni” (CDP S.p.a.) e nominati i componenti
del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale per il
primo periodo di durata in carica;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica 7 gennaio 1998 e successive modificazioni
recante “Nuove norme relative alla concessione, garanzia ed
erogazione dei mutui da parte della Cassa depositi e prestiti”;
Visto il decreto del Ministro del tesoro 19 dicembre 2000 e
successive modificazioni recante “Condizioni generali di emissione
dei buoni fruttiferi postali ed emissione di due nuove serie”;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 6
giugno 2002 recante “Nuova disciplina dei libretti di risparmio
postale”;
Visto, in particolare, l’articolo 5, comma 3, lettera b) del
decreto-legge n. 269 che dispone la deroga alla disciplina vigente
per il trasferimento delle partecipazioni dello Stato alla CDP
S.p.a.;
Tenuto conto del bilancio per l’anno 2002 e della situazione
contabile della Cassa depositi e prestiti alla data di trasformazione
in societa’ per azioni;
Tenuto conto della relazione giurata di stima prodotta ai sensi
dell’articolo 5, comma 3, lettera b) del decreto-legge n. 269 da
Credit Suisse First Boston (Europe) Limited ed Ernst & Young
Financial – Business Advisors S.p.a. sulla scorta della quale sono
stati determinati i valori di trasferimento e di iscrizione in
bilancio delle partecipazioni societarie dello Stato che sono
trasferite alla CDP S.p.a.;
Ravvisata la necessita’ di determinare:
– le funzioni, le attivita’ e le passivita’ della Cassa depositi e
prestiti anteriori alla trasformazione che sono trasferite al
Ministero dell’economia e delle finanze e quelle assegnate alla
gestione separata della CDP S.p.a.;
– il valore di trasferimento e di iscrizione in bilancio delle
partecipazioni dello Stato, sulla scorta della relazione giurata di
stima di cui sopra;
– gli impegni accessori assunti dallo Stato;
– il capitale sociale della CDP S.p.a.;

Decreta:

Art. 1.
Capitale sociale

1. Il capitale sociale della CDP S.p.a. e’ determinato in euro
3.500.000.000,00 (tremiliardicinquecentomilioni/00) ed e’ costituito
dal fondo di dotazione e da quota parte del fondo di riserva della
Cassa depositi e prestiti, come risultanti dalla contabilita’ della
Cassa depositi e prestiti alla data di trasformazione in societa’ per
azioni.
2. Il capitale sociale e’ interamente versato nel conto corrente
di cui all’articolo 6, comma 1, mediante prelevamento del
corrispondente importo dai conti correnti di cui all’articolo 3,
comma 1.

Art. 2.
Funzioni trasferite al Ministero dell’economia e delle finanze

1. La titolarita’ del servizio depositi di cui all’articolo 1,
comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284,
e’ trasferita al Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Le attivita’ amministrativo-contabili inerenti al servizio
depositi per la provincia di Roma sono svolte dalla CDP S.p.a. per il
periodo previsto dalla convenzione di cui all’articolo 4, commi 4 e
5. Per il medesimo periodo la CDP S.p.a. supporta l’attivita’ di
coordinamento amministrativo-contabile del servizio sul territorio
nazionale.
3. Il servizio depositi continua ad essere regolato dalle
disposizioni legislative e regolamentari e dai provvedimenti
applicabili al momento della trasformazione della Cassa depositi e
prestiti in societa’ per azioni. I richiami alla Cassa depositi e
prestiti contenuti in leggi, regolamenti, provvedimenti e convenzioni
vigenti sono da intendersi riferiti al Ministero dell’economia e
delle finanze.

Art. 3.
Attivita’ e passivita’ trasferite al Ministero dell’economia e delle
finanze

1. Le giacenze, alla data di trasformazione della Cassa depositi e
prestiti in societa’ per azioni, dei conti correnti fruttiferi n.
29810 “Cassa DD.PP. – Fondo di garanzia del risparmio postale”; n.
29811 “Cassa DD.PP. – Gestione principale” e n. 29812 “Cassa DD.PP. –
Gestione dei conti correnti e assegni postali”, intrattenuti dalla
Cassa depositi e prestiti presso la Tesoreria centrale dello Stato,
sono attribuite, salvo quanto previsto agli articoli 1 e 6, comma 1,
al Ministero dell’economia e delle finanze e i relativi conti
correnti sono estinti.
2. Per la parte corrispondente all’acquisto delle partecipazioni
di cui all’articolo 9, comma 1, le giacenze dei conti correnti di cui
al comma 1 affluiscono al capitolo 4055 del Bilancio dello Stato
relativo al fondo ammortamento titoli di Stato di cui alla legge 27
ottobre 1993, n. 432.
3. Sono trasferite al Ministero dell’economia e delle finanze le
attivita’ e le passivita’, risultanti dalla situazione contabile
della Cassa depositi e prestiti alla data di trasformazione in
societa’ per azioni, correlate ai rapporti di cui al comma 4 e la
parte del fondo di riserva non confluita nel capitale sociale di cui
all’articolo 1.
4. Il Ministero dell’economia e delle finanze subentra alla Cassa
depositi e prestiti nei rapporti in essere alla data di
trasformazione, inclusi le garanzie e gli accessori, derivanti da:
a) mutui e altri finanziamenti, sotto qualsiasi forma, concessi
dalla Cassa depositi e prestiti, indicati nell’allegato elenco n. 1,
che costituisce parte integrante del presente decreto;
b) mutui, concessi dalla Cassa depositi e prestiti, in
preammortamento alla data di trasformazione in societa’ per azioni;
c) buoni fruttiferi postali relativi alle serie e sottoscritti nei
termini indicati nell’allegato elenco n. 2, che costituisce parte
integrante del presente decreto;
d) servizio depositi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a),
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284, trasferito al
Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 2;
e) conti correnti intrattenuti, ai sensi del decreto
luogotenenziale 23 marzo 1919, n. 1058, e della legge 25 novembre
1971, n. 1041, con enti pubblici o altri soggetti e conti di deposito
per finalita’ di custodia e amministrazione dei t…

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