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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 30 dicembre 2005

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 30 dicembre 2005 - Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni di mutuo effettuate dagli enti locali, ai sensi del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n. 144. (GU n. 6 del 9-1-2006)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 30 dicembre 2005

Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni di
mutuo effettuate dagli enti locali, ai sensi del decreto-legge 2
marzo 1989, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
aprile 1989, n. 144.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, recante disposizioni
urgenti in materia di autonomia impositiva degli enti locali e di
finanza locale, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile
1989, n. 144;
Visto, in particolare, l’art. 22, comma 2, del predetto
decreto-legge, il quale prevede che il Ministro del tesoro determina
periodicamente, con proprio decreto, le condizioni massime o altre
modalita’ applicabili ai mutui da concedere agli enti locali, al fine
di ottenere uniformita’ di trattamento;
Visto il decreto del 10 maggio 1999, con cui sono state fissate le
condizioni massime applicabili ai mutui suindicati, stipulati
successivamente alla data di entrata in vigore del decreto medesimo;
Ritenuta l’opportunita’ di modificare le condizioni di cui al
predetto decreto ministeriale 10 maggio 1999, fissando a tal fine
nuovi livelli massimi piu’ rappresentativi dei livelli di mercato;
Decreta:
Art. 1.
1. I mutui contratti, ai sensi dell’art. 22 del decreto-legge
2 marzo 1989, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 aprile 1989, n. 144, dagli enti locali di cui all’art. 2, comma 1,
del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico
sull’ordinamento degli enti locali), sono regolati a tasso fisso o a
tasso variabile.

Art. 2.
1. Il costo globale annuo massimo applicabile alle operazioni, di
cui all’art. 1, regolate a tasso fisso, e’ fissato nelle seguenti
misure, in relazione alla durata delle operazioni medesime:
a) fino a 10 anni: Interest Rate Swap 7 anni + 0,20%;
b) fino a 15 anni: Interest Rate Swap 10 anni + 0,25%;
c) oltre 15 anni: Interest Rate Swap 12 anni + 0,40%.
2. Per Interest Rate Swap si intende il tasso lettera verso EURIBOR
a sei mesi rilevato alle ore 11 del giorno lavorativo precedente
quello di stipula del contratto di mutuo. I tassi Swap sono riportati
alla pagina TTST1 del circuito Reuters.

Art. 3.
1. Il costo globale annuo massimo applicabile alle operazioni, di
cui all’art. 1, regolate a tasso variabile, e’ fissato nelle seguenti
misure, in relazione alla durata delle operazioni medesime:
a) fino a 10 anni: EURIBOR a sei mesi + 0,30%;
b) fino a 15 anni: EURIBOR a sei mesi + 0,35%;
c) oltre 15 anni: EURIBOR a sei mesi + 0,40%.
2. Il tasso EURIBOR a sei mesi e’ rilevabile alla pagina EURIBOR 01
del circuito Reuters ed alla pagina 248 del circuito Telerate.
3. I tassi di cui al comma 1 sono rilevati due giorni lavorativi
antecedenti la data di decorrenza di ciascun periodo di interessi.

Art. 4.
1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano ai
contratti di mutuo stipulati successivamente alla data della sua
entrata in vigore.
Roma, 30 dicembre 2005
Il Ministro: Tremonti

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