MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 26 giugno 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 26 giugno 2012

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 26 giugno 2012 - Determinazione dei tassi effettivi globali medi, relativamente al trimestre 1° gennaio 2012 - 31 marzo 2012, in applicazione dal 1° luglio 2012 al 30 settembre 2012. (Legge 7 marzo 1996, n. 108). (12A07328) - (GU n. 150 del 29-6-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 26 giugno 2012

Determinazione dei tassi effettivi globali medi, relativamente al
trimestre 1° gennaio 2012 – 31 marzo 2012, in applicazione dal 1°
luglio 2012 al 30 settembre 2012. (Legge 7 marzo 1996, n. 108).
(12A07328)

IL CAPO DELLA DIREZIONE V
del Dipartimento del tesoro

Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in
materia di usura e, in particolare, l’art. 2, comma 1, in base al
quale il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio
italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale
medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi
titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno
degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari
finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall’Ufficio italiano dei
cambi e dalla Banca d’Italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nel corso del
trimestre precedente per operazioni della stessa natura;
Visto il proprio decreto del 23 settembre 2011, recante la
classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee ai
fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati
dalle banche e dagli intermediari finanziari;
Visto da ultimo il proprio decreto del 26 marzo 2012, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 31 marzo 2012 e, in particolare,
l’art. 3, comma 3, che attribuisce alla Banca d’Italia il compito di
procedere per il trimestre 1° gennaio 2012 – 31 marzo 2012 alla
rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e
dagli intermediari finanziari;
Avute presenti le istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo
globale medio ai sensi della legge sull’usura emanate dalla Banca
d’Italia (pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto
2009);
Vista la rilevazione dei valori medi dei tassi effettivi globali
segnalati dalle banche e dagli intermediari finanziari con
riferimento al periodo 1° gennaio 2012 – 31 marzo 2012 e tenuto conto
della variazione, nel periodo successivo al trimestre di riferimento,
del valore medio del tasso applicato alle operazioni di
rifinanziamento principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio
direttivo della Banca centrale europea, la cui misura sostituisce
quella del tasso determinato dalla Banca d’Italia ai sensi del
decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, in sostituzione del tasso
ufficiale di sconto;
Visti il decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con
modificazioni, nella legge 28 febbraio 2001, n. 24, recante
interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, e
l’indagine statistica effettuata nel 2002 a fini conoscitivi dalla
Banca d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi, condotta su un
campione di intermediari secondo le modalita’ indicate nella nota
metodologica, relativamente alla maggiorazione stabilita
contrattualmente per i casi di ritardato pagamento;
Vista la direttiva del Ministro in data 12 maggio 1999, concernente
l’attuazione del decreto legislativo numero 29/1993 e successive
modificazioni e integrazioni, in ordine alla delimitazione
dell’ambito di responsabilita’ del vertice politico e di quello
amministrativo;
Atteso che, per effetto di tale direttiva, il provvedimento di
rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi dell’art. 2
della legge n. 108/1996, rientra nell’ambito di responsabilita’ del
vertice amministrativo;
Avuto presente l’art. 62 del decreto legislativo 21 novembre 2007,
n. 231, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre
2007 che ha disposto la soppressione dell’Ufficio italiano dei cambi
e il passaggio di competenze e poteri alla Banca d’Italia;
Sentita la Banca d’Italia;

Decreta:

Art. 1

1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati
dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi
dell’art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente
al trimestre 1° gennaio 2012 – 31 marzo 2012, sono indicati nella
tabella riportata in allegato (Allegato A).

Art. 2

1. Il presente decreto entra in vigore il 1° luglio 2012.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
e fino al 30 settembre 2012, ai fini della determinazione degli
interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo
1996, n. 108, come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n.
70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106,
i tassi riportati nella tabella indicata all’art. 1 del presente
decreto devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un
margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite
e il tasso medio non puo’ essere superiore a otto punti percentuali.

Art. 3

1. Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad affiggere
in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo facilmente
visibile la tabella riportata in allegato (Allegato A).
2. Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di verificare
il rispetto del limite di cui all’art. 2, comma 4, della legge 7
marzo 1996, n. 108, come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011,
n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n.
106, si attengono ai criteri di calcolo delle «istruzioni per la
rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge
sull’usura» emanate dalla Banca d’Italia.
3. La Banca d’Italia procede per il trimestre 1° aprile 2012 – 30
giugno 2012 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi
praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari con
riferimento alle categorie di operazioni indicate nell’apposito
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.
4. I tassi effettivi globali medi di cui all’art. 1, comma 1, del
presente decreto non sono comprensivi degli interessi di mora
contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento.
L’indagine statistica condotta nel 2002 a fini conoscitivi dalla
Banca d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi ha rilevato che, con
riferimento al complesso delle operazioni facenti capo al campione di
intermediari considerato, la maggiorazione stabilita contrattualmente
per i casi di ritardato pagamento e’ mediamente pari a 2,1 punti
percentuali.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 26 giugno 2012

Il Capo della direzione: Maresca

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

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