MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 26 gennaio 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 26 gennaio 2012

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 26 gennaio 2012 - Condizioni, modalita' e termini per l'utilizzo della dotazione del Fondo finalizzato alla riduzione dei costi della fornitura di energia per finalita' sociali di cui all'articolo 1, commi 362 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (12A04773) - (GU n. 99 del 28-4-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 26 gennaio 2012

Condizioni, modalita’ e termini per l’utilizzo della dotazione del
Fondo finalizzato alla riduzione dei costi della fornitura di energia
per finalita’ sociali di cui all’articolo 1, commi 362 e seguenti,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (12A04773)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (di seguito: «Legge») e, in
particolare, l’art. 1, il quale prevede: a) al comma 362, che il
maggior gettito derivante dall’incidenza dell’imposta sul valore
aggiunto sui prezzi di carburanti e combustibili di origine
petrolifera e’ destinato, nel limite di 100 milioni di euro per
ciascuno degli anni dal 2007 al 2011, alla costituzione di un
apposito Fondo (di seguito: «Fondo») da utilizzare a copertura di
interventi di efficienza energetica e di riduzione dei costi della
fornitura energetica per finalita’ sociali; b) al comma 363, che il
Fondo ha una dotazione iniziale di 50 milioni di euro annui per il
triennio 2007-2009; c) al comma 364, che con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello
sviluppo economico sono stabiliti le condizioni, le modalita’ e i
termini per l’utilizzo della dotazione del Fondo da destinare al
finanziamento di interventi di carattere sociale da parte dei comuni,
per la riduzione dei costi delle forniture di energia per usi civili
a favore di clienti economicamente disagiati, anziani e disabili e,
per una somma di 11 milioni di euro annui per il biennio 2008-2009,
agli interventi di efficienza energetica di cui ai commi da 353 a
361; d) al comma 365, che per dare efficace attuazione alle
disposizioni in questione, vengano stipulati accordi tra il Governo,
le Regioni e gli enti locali per individuare o creare, ove non siano
gia’ esistenti, strutture amministrative, almeno presso ciascun
comune capoluogo di provincia, per la gestione degli interventi di
cui al comma 364, i cui costi possono in parte essere coperti dalle
risorse del Fondo di cui al comma 362;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con i Ministri dell’economia e delle finanze, della solidarieta’
sociale e delle politiche per la famiglia, del 28 dicembre 2007, n.
836, emanato in attuazione dell’art. 1, comma 375, della legge 23
dicembre 2005, n. 266 e, in particolare, l’art. 5, comma 2, il quale
prevede che i maggiori oneri sostenuti dai comuni per l’espletamento
delle attivita’ di cui all’art. 4, commi da 1 a 4, trovano copertura
finanziaria nelle disponibilita’ del Fondo, di cui al comma 362 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Vista la deliberazione ARG/elt n. 117/08 del 6 agosto 2008
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, concernente
«Modalita’ applicative del regime di compensazione della spesa per la
fornitura di energia elettrica sostenuta dai clienti domestici
disagiati, definite ai sensi del decreto interministeriale 28
dicembre 2007» e, in particolare, l’art. 5, comma 2, il quale prevede
che al fine di accelerare l’attivazione del sistema informatico di
cui all’art. 8 dell’Allegato A e fino all’avvenuta erogazione dei
fondi di cui all’art. 5, comma 2, del decreto 28 dicembre 2007, i
comuni, tramite l’ANCI, possono richiedere alla Cassa conguaglio per
il settore elettrico l’anticipazione dei fondi necessari alla
creazione, allo sviluppo e al successivo esercizio e manutenzione per
almeno due anni del medesimo sistema informatico, per un importo
complessivo non superiore a sette milioni di euro;
Visto l’art. 1, comma 345-duodecies, della legge 23 dicembre 2005,
n. 266, aggiunto dall’art. 4, comma 1-bis, lettera e) del
decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155, convertito con modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 190, il quale prevede che le
agevolazioni di cui all’art. 1, comma 375, della legge 23 dicembre
2005, n. 266 si applicano anche ai beneficiari della carta acquisti
di cui all’art. 81, comma 32, del decreto-legge n. 112 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008 e che con
decreto di natura non regolamentare del Ministero dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministero del lavoro, della salute
e delle politiche sociali e con il Ministero dello sviluppo
economico, sentita l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, sono
disciplinate le modalita’ di richiesta e di attivazione delle
agevolazioni per i beneficiari della carta acquisti;
Vista la sentenza della Corte Costituzionale in data 19 maggio
2008, n. 168 che ha dichiarato l’illegittimita’ parziale delle norme
di legge attinenti il Fondo, nella parte in cui non prevedono una
adeguata forma di collaborazione con le Regioni, in considerazione
del riparto costituzionale delle competenze;
Visti i decreti del direttore generale per l’energia nucleare, le
energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Ministero dello
sviluppo economico in data 12 novembre 2009, 30 marzo 2010 e 17
settembre 2010, con i quali sul capitolo 7655 dello stato di
previsione della spesa dello stesso Ministero e’ stato assunto
impegno, rispettivamente, per l’importo di euro 76.589.896,00 – di
cui effettivamente impegnati euro 75.589.896,00 – di euro
1.000.000,00 e di euro 12.000.000,00;
Visto l’art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 che
a decorrere dal 1° gennaio 2010, ha abrogato gli articoli 5 e 6 della
legge 30 novembre 1989, n. 386 recante «Norme per il coordinamento
della finanza della regione Trentino Alto Adige e delle Province
autonome di Trento e Bolzano con la riforma tributaria», con cio’
disponendo che dette Province autonome non partecipino alla
ripartizione di finanziamenti statali;
Acquisita l’intesa della Conferenza Unificata nella seduta del 22
settembre 2011;

Decreta:

Art. 1

Ambito di applicazione

1. Con il presente decreto vengono fissati le condizioni, le
modalita’ e i termini per l’utilizzo della dotazione del Fondo per il
perseguimento da parte dei comuni dei seguenti obiettivi:
a) riduzione dei costi della fornitura energetica per scopi
sociali, attraverso interventi integrati volti a favorire
l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
per immobili di proprieta’ di utenti finali che si trovano nelle
condizioni di cui all’art. 2, comma 1;
b) riduzione dei costi della fornitura energetica per scopi
sociali, attraverso interventi integrati volti a favorire
l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
in edifici di proprieta’ pubblica, di enti locali o di soggetti con
essi convenzionati, a favore di utenti finali che si trovano nelle
condizioni di cui all’art. 2, comma 2;
c) parziale copertura dei costi amministrativi interni di sistema
sostenuti per l’attuazione, degli interventi di cui al presente
decreto, ai sensi dell’art. 1, comma 365, della legge, per gli
interventi previsti dal decreto interministeriale del 28 dicembre
2007 richiamato nelle premesse e dall’art. 1, comma 345-duodecies,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
2. La dotazione del Fondo viene ripartita e assegnata con i criteri
di cui all’art. 3, comma 1.
3. Al fine di dotare i comuni di adeguate strutture amministrative
e di garantire loro la copertura dei maggiori oneri sostenuti per
l’attuazione degli interventi di carattere sociale attinenti le
forniture energetiche, una quota della dotazione del Fondo, nel
limite di 7 milioni di euro per l’anno 2008, per il tramite della
Cassa Conguaglio per il Settore elettrico e’ destinata alla finalita’
di cui alla deliberazione dell’AEEG citata nelle premesse. Nel limite
di 5 milioni di euro per l’anno 2008 e di 5 milioni di euro per
l’anno 2009, i comuni, tramite l’ANCI, possono chiedere alla Cassa
conguaglio per il settore elettrico, il rimborso parziale dei costi
amministrativi interni di cui al comma 1, lettera c), in base al
numero di pratiche presentate ovvero certificate attraverso il
Sistema SGAte.

Art. 2

Soggetti destinatari degli interventi

1. Soggetti destinatari degli interventi sono i clienti finali
titolari di contratti di fornitura di energia per usi civili, i quali
si trovino in almeno una delle condizioni indicate alle lettere a),
b) e c), per interventi da realizzare sulle abitazioni di proprieta’
degli stessi:
a) disagio economico, come definito ai sensi della legge 29 gennaio
2009, n. 2;
b) disabilita’ ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104,
certificata dalla competente ASL;
c) eta’ non inferiore a 65 anni, purche’ in una condizione di
disagio economico, secondo quanto specificamente stabilito dai
singoli comuni per tale categoria di soggetti.
2. Gli interventi di cui al comma 1 consistono nella realizzazione,
nel potenziamento e nella manutenzione straordinaria di impianti per
la produzione e/o la fornitura di energia utilizzanti fonti
rinnovabili, nonche’ nella realizzazione di interventi di efficienza
energetica tali da ridurre i consumi di energia ed i relativi costi.
3. Sono altresi’ destinatari degli interventi i soggetti pubblici
titolari degli immobili sotto indicati, che provvedono alla
realizzazione, al potenziamento e alla manutenzione straordinaria di
impianti per la produzione e/o la fornitura di energia utilizzanti
fonti rinnovabili, nonche’ all’effettuazione di interventi di
efficienza energetica tali da ridurre i consumi di energia ed i
relativi costi:
a) edifici di edilizia popolare residenziale pubblica;
b) centri di riabilitazione per anziani e disabili;
c) case di riposo;
d) centri di accoglienza e case famiglia;
e) edifici di edilizia sociale di proprieta’ degli enti locali.

Art. 3

Criteri di riparto del Fondo tra le Regioni

1. La dotazione finanziaria del Fondo, determinata alla data del
presente decreto in euro 71.589.896,00, al netto della quota di cui
all’art. 1, comma 3, e’ ripartita tra le regioni secondo la tabella
allegata al presente decreto, cosi’ come stabilito dalle regioni
medesime sulla base di indicatori gia’ utilizzati per il riparto del
Fondo per le politiche sociali (nella misura del 50%) e di indicatori
risultanti dal rapporto tra le famiglie residenti nella regione e i
soggetti che hanno presentato dichiarazione ISEE di importo non
superiore a 7.500 euro (nella misura del 50%). Ai sensi e per gli
effetti del comma 109 dell’art. 2 della legge 23 dicembre 2009, n.
191, la quota riferita al territorio del trentino Alto Adige e’ resa
indisponibile.
2. Eventuali ulteriori risorse che si rendessero disponibili per le
finalita’ di cui al presente decreto saranno ripartite sulla base
delle percentuali riportate nella tabella di cui al comma 1.
3. Ciascuna regione, secondo modalita’ da essa stabilite e d’intesa
con l’ANCI regionale, provvede all’assegnazione della quota del Fondo
di propria spettanza ai comuni ubicati nel proprio territorio, per le
finalita’ di cui all’art. 1, comma 3 e per l’attuazione degli
interventi di cui all’art. 2.
4. Ai fini dell’attuazione del presente decreto le regioni,
avvalendosi anche dell’apporto dei comuni, provvedono al monitoraggio
degli interventi realizzati, trasmettendo annualmente le informazioni
al Ministero dello sviluppo economico.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei Conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 26 gennaio 2012

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Monti

Il Ministro
dello sviluppo economico
Passera

Registrato alla Corte dei conti il 29 marzo 2012
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3
Economia e finanze, foglio n. 250

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 26 gennaio 2012

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