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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 25 marzo 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 25 marzo 2009 - Approvazione del nuovo modello di bollettino di conto corrente postale per il versamento dell'imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche (ISCOP). (GU n. 75 del 31-3-2009 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 25 marzo 2009

Approvazione del nuovo modello di bollettino di conto corrente
postale per il versamento dell’imposta di scopo per la realizzazione
di opere pubbliche (ISCOP).

IL DIRETTORE GENERALE DELLE FINANZE
del Ministero dell’economia e delle finanze

di concerto con

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
del Ministero dell’economia e delle finanze

e

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per gli affari interni e territoriali
del Ministero dell’interno

Visto l’art. 1, comma 145 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che
riconosce ai comuni la facolta’ di deliberare, con regolamento
adottato ai sensi dell’art. 52 del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, l’istituzione di un’imposta di scopo destinata
esclusivamente alla parziale copertura delle spese per la
realizzazione di opere pubbliche individuate tra quelle indicate nel
successivo comma 149;
Visto l’art. 1, comma 147 della legge n. 296 del 2006, che
stabilisce che l’imposta e’ determinata applicando alla base
imponibile dell’imposta comunale sugli immobili un’aliquota nella
misura massima dello 0,5 per mille;
Visto l’art. 1, comma 148 della citata legge n. 296 del 2006, che
stabilisce che per la disciplina dell’imposta di scopo si applicano
le disposizioni vigenti in materia di imposta comunale sugli
immobili;
Visto il capo I del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504,
che disciplina l’imposta comunale sugli immobili;
Visto l’art. 10, comma 2, del citato decreto legislativo n. 504 del
1992, in base al quale il pagamento dell’imposta comunale sugli
immobili puo’ essere effettuato anche tramite versamento su conto
corrente postale con bollettini conformi al modello indicato con
circolare del Ministero dell’economia e delle finanze;
Visto l’art. 10, comma 3, del citato decreto legislativo n. 504 del
1992, in forza del quale l’imposta deve essere corrisposta mediante
versamento diretto al competente concessionario della riscossione
che, in base al comma 28 dell’art. 3 decreto-legge 30 settembre 2005,
n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n.
248, e’ attualmente denominato «agente della riscossione», ovvero su
apposito conto corrente postale intestato allo stesso agente;
Visto l’art. 52 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997, il
quale attribuisce ai comuni la facolta’ di disciplinare con
regolamento le proprie entrate, comprese quelle tributarie, tra cui
rientra anche la facolta’ di affidare a terzi il servizio di
riscossione del tributo e di razionalizzare le modalita’ di
esecuzione dei versamenti;
Visto l’art. 36 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che
stabilisce che gli enti locali possono prevedere la riscossione
spontanea dei propri tributi secondo modalita’ che, velocizzando le
fasi di acquisizione delle somme riscosse, assicurino la piu’ ampia
diffusione dei canali di pagamento e la sollecita trasmissione
all’ente creditore dei dati del pagamento stesso;
Visto l’art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472,
che in materia di ravvedimento stabilisce che il pagamento delle
sanzioni deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione
del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonche’
al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con
maturazione giorno per giorno;
Considerato che, ai sensi dell’art. 10, comma 5, del richiamato
decreto legislativo n. 504 del 1992, sono determinate con decreto le
caratteristiche del modello di versamento;
Ritenuta la necessita’ di apportare alcune modifiche al modello di
bollettino di conto corrente postale per il versamento dell’imposta
di scopo, approvato con decreto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 30 aprile 2008;
Visto il Regolamento recante norme sui servizi di BancoPosta
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001,
n. 144;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la
riforma dell’organizzazione del Governo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 gennaio 2008,
n. 43, che disciplina la riorganizzazione del Dipartimento delle
finanze;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante le
norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Sentita l’Associazione nazionale dei comuni italiani;
Sentita la societa Poste Italiane S.p.A.;

Decreta:

Art. 1.

Approvazione del modello di bollettino
di conto corrente postale

1. E’ approvato il modello di bollettino di conto corrente postale,
allegato al presente decreto, predisposto secondo le caratteristiche
tecniche rese note nella Gazzetta Ufficiale – Foglio Inserzioni – n.
115 del 19 maggio 2001, che deve essere utilizzato, a decorrere dai
pagamenti in acconto riferiti all’annualita’ 2009, per il versamento
dell’imposta di scopo a favore del:
a) comune, nel caso di riscossione diretta del tributo ai sensi
dell’art. 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. Lo
stesso modello deve essere utilizzato nell’ipotesi in cui il comune
si avvalga dei servizi accessori al conto corrente postale;
b) soggetto che svolge il servizio di riscossione del tributo per
conto dell’ente locale.
2. I caratteri riferiti alle diciture non significative – come ad
esempio: sul c/c n.; di Euro; intestato a; eseguito da – e le caselle
che compongono la griglia del modello di bollettino di conto corrente
postale, debbono essere di colore grigio chiaro laserizzato al 20%,
sia nella parte anteriore che in quella posteriore, ad eccezione
delle virgole poste nei campi contenenti i decimali, del simbolo Euro
e di tutti i campi significativi – come ad esempio: numero di conto
corrente postale; importo; TD; intestazione ed eventuale codice
cliente – stampati sia nel corpo del bollettino che nella zona di
lettura ottica, che debbono essere rigorosamente di colore nero.
3. Il contribuente puo’ effettuare il versamento dell’imposta
tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane S.p.A.; in tal
caso, riceve la conferma dell’avvenuta operazione con le modalita’
previste per il Servizio di collegamento telematico. Unitamente alla
conferma di avvenuta operazione il contribuente riceve l’immagine
virtuale del bollettino conforme al modello di cui al comma 1 ovvero
una comunicazione in formato testo contenente tutti i dati
identificativi del bollettino e del bollo virtuale di accettazione.
L’immagine virtuale del bollettino o la comunicazione in formato
testo costituisce la prova del pagamento e del giorno in cui esso e
stato eseguito.

Art. 2.

Intestazione del conto corrente postale

1. Il conto corrente postale per il versamento dell’imposta di
scopo nel caso di riscossione diretta deve essere intestato al
comune, seguito dalla dicitura «ISCOP».
2. Nell’ipotesi in cui la riscossione dell’imposta sia effettuata
dai soggetti di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) del presente
decreto – di seguito denominati «affidatari del servizio di
riscossione» – il conto corrente postale deve essere intestato a
questi ultimi, seguito dall’indicazione del comune di ubicazione
dell’immobile e dalla suddetta dicitura. La denominazione dell’ente
locale riportata nell’intestazione del conto deve identificare in
maniera univoca il comune competente, che deve essere riconducibile
ad uno specifico numero di conto appositamente dedicato.

Art. 3.

Trasmissione dei certificati di accredito
dei bollettini postali

1. La societa’ Poste Italiane S.p.A. trasmette al titolare del
conto corrente le copie cartacee delle ricevute di accredito ovvero
le immagini dei bollettini postali tramite canale telematico ovvero
su apposito CD Rom o strumento equipollente e distrugge i certificati
di accredito dei bollettini postali. In ogni caso la societa’ Poste
Italiane S.p.A. deve conservare le immagini dei bollettini di
versamento su appositi strumenti di archiviazione.

Art. 4.

Bollettini di versamento prestampati

1. Il comune e gli affidatari del servizio di riscossione possono
integrare i bollettini di conto corrente postale prestampando, oltre
al numero del conto corrente postale e alla relativa intestazione,
anche l’eventuale importo del tributo predeterminato e l’eventuale
codice cliente, negli spazi appositamente previsti, sia nel corpo del
bollettino che nella zona di lettura ottica, aggiungendo anche i dati
identificativi del versante ed i relativi codici alfanumenci nella
sola zona ad essi dedicata denominata «Zona Cliente».

Art. 5.

Utilizzazione del bollettino

1. Il modello di bollettino di conto corrente postale puo’ essere
utilizzato per effettuare il versamento dell’imposta di scopo, oltre
che presso la societa’ Poste Italiane S.p.A., presso le aziende di
credito convenzionate con gli enti impositori o con gli affidatari
del servizio di riscossione del tributo. La prova del pagamento e del
giorno in cui esso e’ stato eseguito e’ data dalla quietanza apposta
sul bollettino.

Art. 6.

Disponibilita’ gratuita dei bollettini

1. Il comune e gli affidatari del servizio di riscossione devono
provvedere a far stampare, a proprie spese, un congruo numero di
bollettini, assicurandone la disponibilita’ gratuita presso i propri
uffici, nonche’ presso gli uffici postali compresi nel proprio
territorio.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 25 marzo 2009

Il direttore generale delle finanze
del Ministero dell’economia e delle finanze
Lapecorella

Il Ragioniere generale dello Stato
del Ministero dell’economia e delle finanze
Canzio

Il capo del Dipartimento per gli affari interni
e territoriali del Ministero dell’interno
Pria

Allegato

—-> Vedere allegato alle pagg. 15-16 <----

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