MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 23 marzo 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 23 marzo 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 23 marzo 2011 - Disposizioni, per l'anno 2011, relative ai comuni che abbiano contribuito all'accertamento fiscale e contributivo secondo le modalita' di trasmissione delle segnalazioni qualificate previste dai provvedimenti attuativi dell'articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248. (11A04348) (GU n. 75 del 1-4-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 23 marzo 2011

Disposizioni, per l’anno 2011, relative ai comuni che abbiano
contribuito all’accertamento fiscale e contributivo secondo le
modalita’ di trasmissione delle segnalazioni qualificate previste dai
provvedimenti attuativi dell’articolo 1 del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248. (11A04348)

IL DIRETTORE GENERALE DELLE FINANZE
del Ministero dell’economia
e delle finanze

di concerto con

IL SEGRETARIO GENERALE
del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali

Visto l’art. 44 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, che ha introdotto la partecipazione dei
comuni all’accertamento dei redditi delle persone fisiche;
Visto l’art. 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248
concernente la partecipazione dei comuni al contrasto all’evasione
fiscale;
Visto l’art. 18 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ed,
in particolare il comma 1, che revisiona la disciplina della
partecipazione dei comuni all’attivita’ di accertamento fiscale e
contributivo, i commi 4 e 5 che modificano rispettivamente, il citato
art. 44 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e
l’art. 1 del decreto-legge n. 203 del 2005 ed il comma 9 il quale
stabilisce che gli importi che lo Stato riconosce ai comuni a titolo
di partecipazione all’accertamento sono calcolati al netto delle
somme spettanti ad altri enti ed alla Unione europea, e che sulle
quote delle maggiori somme in questione che lo Stato trasferisce alle
Regioni a statuto ordinario, a quelle a statuto speciale e alle
province autonome di Trento e di Bolzano, spetta ai predetti enti
riconoscere ai comuni le somme dovute a titolo di partecipazione
all’accertamento;
Visto l’art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 203 del 2005 il
quale, per incentivare la partecipazione dei comuni all’accertamento
fiscale e contributivo, attribuisce agli stessi una quota pari al 33
per cento delle maggiori somme relative ai tributi statali che hanno
contribuito ad accertare e che sono stati riscosse a titolo
definitivo nonche’ delle sanzioni civili applicate sui maggiori
contributi riscossi a titolo definitivo;
Visto l’art. 18, comma 7, del decreto-legge n. 78 del 2010, il
quale statuisce che con decreto del Ministero dell’economia e delle
finanze, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, d’intesa con la Conferenza unificata, sono individuati i
tributi sui quali calcolare la quota pari al 33 per cento e le
sanzioni civili spettanti ai comuni che abbiano contribuito
all’accertamento ai sensi dell’art. 1, comma 1 del decreto-legge n.
203 del 2005, nonche’ le relative modalita’ di attribuzione;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 gennaio 2008,
n. 43, che disciplina l’organizzazione del Dipartimento delle
finanze;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Acquisita l’intesa con la Conferenza unificata di cui all’art. 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 3
marzo 2011;

Decreta:

Art. 1

1. In attuazione delle disposizioni di cui all’art. 44 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, all’art. 1
del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 e all’art. 18 del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per l’anno 2011, ai comuni che
abbiano contribuito all’accertamento fiscale e contributivo secondo
le modalita’ di trasmissione delle segnalazioni qualificate previste
dai provvedimenti attuativi del richiamato art. 1 del decreto-legge
n. 203 del 2005, e’ attribuita la quota del 33 per cento delle
maggiori somme definitivamente riscosse relative alle imposte sul
reddito delle persone fisiche, sul reddito delle societa’, sul valore
aggiunto, di registro, ipotecaria, catastale ed ai tributi speciali
catastali, comprensive di interessi e sanzioni, nonche’ alle sanzioni
civili applicate sui maggiori contributi previdenziali e
assistenziali riscossi a titolo definitivo.
2. Il calcolo delle somme di cui al comma 1 e’ effettuato in base
alle disposizioni del comma 9, dell’art. 18 del predetto
decreto-legge n. 78 del 2010.
3. L’Agenzia delle entrate, l’Agenzia del territorio e l’Istituto
nazionale della previdenza sociale (INPS) comunicano al Dipartimento
delle finanze entro il 10 settembre 2011, i dati relativi alle
complessive riscossioni definitive, conseguenti agli accertamenti cui
abbiano contribuito i comuni, avvenute nel primo semestre dell’anno.
Il Dipartimento delle finanze comunica entro il 15 settembre 2011 al
Ministero dell’interno l’importo complessivo annuo che si prevede di
erogare ai comuni, al fine della mera definizione dello stanziamento
dell’apposito capitolo di spesa dello stato di previsione del
Ministero dell’interno, in sede di predisposizione del disegno di
legge di bilancio. In corso di gestione, in sede di provvedimento di
assestamento del bilancio di previsione, al fine di proporre le
eventuali variazioni allo stanziamento del suddetto capitolo, il
Dipartimento delle finanze comunica al Ministero dell’interno e al
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato l’importo netto da
erogare ai comuni nell’esercizio in corso calcolato secondo quanto
previsto dal primo periodo del comma 9, dell’art. 18 del predetto
decreto-legge n. 78 del 2010, sulla base dei dati definitivi relativi
alle riscossioni realizzate nell’anno precedente, distintamente per
comuni, per tributi e contributi. Al fine di consentire al
Dipartimento delle finanze la determinazione di tale importo netto,
l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia del territorio, con riferimento
agli accertamenti fiscali, e l’INPS, con riguardo agli accertamenti
contributivi, comunicano al Dipartimento delle finanze entro il 31
maggio 2012, distinti per ciascun comune, i dati relativi alle
riscossioni definitive, conseguenti agli accertamenti cui abbiano
contribuito i comuni. I criteri da seguire per il calcolo del
suddetto importo netto sono determinati con provvedimento
interdirigenziale del Dipartimento delle finanze e del Dipartimento
della ragioneria generale dello Stato. Il Ministero dell’interno,
sulla base della comunicazione del Dipartimento delle finanze
provvede all’erogazione ai comuni delle somme ad essi spettanti ai
sensi del comma 1, a valere sulle disponibilita’ iscritte sul
predetto capitolo di spesa, entro la data del 31 ottobre 2012 o
successivamente nei casi in cui i dati e gli elementi necessari ai
fini dell’erogazione non siano disponibili. Le somme eventualmente
attribuite ai comuni in misura superiore a quella spettante sono
recuperate negli anni successivi.
4. Le disposizioni di cui al presente provvedimento si applicano
anche ai tributi di cui al comma 1, definitivamente riscossi con la
partecipazione dei comuni a decorrere dalla attivazione del sistema
di trasmissione telematica delle segnalazioni qualificate di cui al
medesimo comma 1. A tal fine l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia del
territorio comunicano al Dipartimento delle finanze i dati relativi
alle predette somme definitivamente riscosse fino al 30 giugno 2010;
le erogazioni ai comuni vengono effettuate dal Ministero
dell’interno, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, entro
sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto. Per
le somme definitivamente riscosse dal 1° luglio 2010 al 31 dicembre
2010, le predette agenzie fiscali comunicano i relativi dati entro il
31 luglio 2011; le erogazioni ai comuni vengono effettuate nei limiti
degli stanziamenti di bilancio, in base a quanto previsto dal comma
3, entro il 31 ottobre 2011.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 23 marzo 2011

Il direttore generale
delle finanze del Ministero
dell’economia e delle finanze
Lapecorella

Il Segretario generale
del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali
Mancini

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 23 marzo 2011

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