MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 23 luglio 2003: Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2003 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 23 luglio 2003: Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2003

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 23 luglio 2003: Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2003 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999. (GU n. 183 del 8-8-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 23 luglio 2003

Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo
1° luglio-31 dicembre 2003 ai mutui stipulati, nell’ambito degli
interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio
sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.

IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO

Vista la legge 5 giugno 1990, n. 135, recante il programma di
interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS;
Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 492, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 2 ottobre 1993, n. 396, recante
disposizioni in materia di edilizia sanitaria;
Visto l’art. 4 del decreto del 27 ottobre 1990 e successive
modificazioni, il quale ha stabilito che, per le operazioni di mutuo
regolate a tasso variabile di cui alle leggi sopramenzionate, la
misura massima del tasso di interesse annuo posticipato applicabile
e’ costituita dalla media aritmetica semplice del rendimento
effettivo medio lordo del campione dei titoli pubblici soggetti ad
imposta, comunicato dalla Banca d’Italia e dalla media mensile
aritmetica semplice dei tassi giornalieri del RIBOR, rilevati dal
Comitato di gestione del mercato telematico dei depositi
interbancari, con una maggiorazione dello 0,75;
Visto che con il suddetto decreto del 27 ottobre 1990, e successive
modificazioni, e’ stato stabilito che al dato come sopra calcolato,
arrotondato se necessario per eccesso o per difetto allo 0,05% piu’
vicino, va aggiunto uno spread nella misura dello 0,80;
Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 1998, il quale stabilisce
che il tasso che sostituisce il RIBOR e’ l’EURIBOR;
Vista la nota con la quale la Banca d’Italia ha comunicato il dato
relativo al rendimento effettivo medio lordo del campione titoli
pubblici soggetti ad imposta riferito al mese di maggio 2003;
Vista la misura del tasso EURIBOR ACT/360 a tre mesi rilevato per
il mese di maggio 2003 sul circuito Reuters;
Visto che i parametri suddetti, da utilizzarsi per la
determinazione del tasso di riferimento per le operazioni previste
dalle leggi n. 135/1990 e n. 492/1993, sono pari a:
rendimento effettivo medio lordo del campione titoli pubblici
soggetti ad imposta: 3,330%;
media mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri
dell’EURIBOR ACT/360 a tre mesi, rilevato sul circuito Reuters,
moltiplicato per il coefficiente 365/360 (EURIBOR ACT/365): 2,434%;
Ritenuti validi i dati sopra indicati;
Considerato, inoltre, che alla media mensile aritmetica semplice
dei tassi giornalieri dell’EURIBOR va aggiunta una maggiorazione
dello 0,75;
Visto l’art. 3 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e
successive modifiche ed integrazioni;

Decreta:

Il costo della provvista da utilizzarsi per le operazioni di mutuo,
di cui alle leggi 5 giugno 1990, n. 135 e 4 dicembre 1993, n. 492,
regolate a tasso variabile e stipulate anteriormente alla data del
29 marzo 1999 e’ pari al 3,25%.
In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80, la misura
massima del tasso di interesse annuo posticipato per il periodo
1° luglio-31 dicembre 2003 e’ pari al 4,05%.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 23 luglio 2003
Il direttore generale del Tesoro: Siniscalco

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