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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 dicembre 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 dicembre 2010 - Definizione di una procedura per il recupero dell'aggio sui ruoli di provenienza comunitaria. (11A00069) - (GU n. 7 del 11-1-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 22 dicembre 2010

Definizione di una procedura per il recupero dell’aggio sui ruoli di
provenienza comunitaria. (11A00069)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 69, di attuazione
della direttiva 2001/44/CE del Consiglio del 15 giugno 2001, che ha
modificato la direttiva 76/308/CEE, relativa all’assistenza reciproca
in materia di recupero dei crediti risultanti da operazioni che fanno
parte del sistema di finanziamento del Fondo Europeo Agricolo di
Orientamento e di Garanzia, nonche’ dei prelievi agricoli, dei dazi
doganali, dell’imposta sul valore aggiunto e di talune accise,
successivamente codificata dalla direttiva 2008/55/CE del Consiglio
del 26 maggio 2008;
Visto l’articolo 5, comma 7, del citato decreto legislativo n. 69
del 2003, il quale prevede che il Ministero dell’economia e delle
finanze recuperai crediti dal debitore e trattiene ogni spesa
connessa con la procedura di recupero che si applica a crediti
analoghi nell’ordinamento interno;
Visto l’articolo 5, comma 9, del suddetto decreto legislativo n. 69
del 2003, in base al quale il rimborso delle spese derivanti
dall’assistenza reciproca puo’ essere effettuato solo qualora il
recupero dei crediti presenti una difficolta’ particolare o l’importo
delle spese sia molto elevato o l’operazione rientri nell’ambito
della lotta contro le organizzazioni criminali, secondo modalita’
specifiche di rimborso appositamente concordate tra l’autorita’
richiedente e l’autorita’ adita;
Visto l’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo n. 69 del
2003, il quale prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze
provvede con uno o piu’ decreti ad adottare le disposizioni di
attuazione dello stesso decreto legislativo;
Vista la direttiva 2010/24/UE del Consiglio del 16 marzo 2010
sull’assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti
risultanti da dazi, imposte ed altre misure;
Visto il regolamento (CE) n. 1179/2008 della Commissione, del 28
novembre 2008, che stabilisce le modalita’ di applicazione di talune
disposizioni della direttiva 2008/55/CE del Consiglio sull’assistenza
reciproca in materia di recupero dei cre risultanti da taluni
contributi, dazi, imposte ed altre misure;
Visto l’articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile
1999, n. 112, come modificato dall’articolo 32 del decreto legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
gennaio 2009, n. 2, il quale prevede che l’attivita’ degli agenti
della riscossione e’ remunerata con un aggio pari al nove per cento
delle somme iscritte a ruolo riscosse e dei relativi interessi di
mora, il quale e’ a carico del debitore nella misura del 4,65 per
cento delle somme iscritte a ruolo e a carico dell’ente creditore per
la restante parte dell’aggio, in caso di pagamento entro il
sessantesimo giorno dalla notifica della cartella, ovvero,
integralmente a carico del debitore, in caso contrario;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane del
18 novembre 2005, concernente norme di esecuzione per l’applicazione
delle disposizioni dettate in materia di recupero dei crediti
nell’ambito della mutua assistenza amministrativa fra Stati membri
dell’Unione europea;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del
23 dicembre 2005, concernente norme procedurali per l’applicazione
delle disposizioni dettate in materia di recupero dei crediti
nell’ambito della mutua assistenza amministrativa fra Stati membri
dell’Unione europea;
Visti gli articoli 24 e 56 del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, concernente la riforma dell’organizzazione del Governo, a
norma dell’articolo il della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Considerata la necessita’ di adottare una procedura la quale
consenta che quanto riscosso dall’agente della riscossione a seguito
della richiesta di recupero dell’autorita’ richiedente dell’altro
Stato membro sia riversato allo Stato stesso, al lordo dell’aggio a
carico dell’Erario;

Decreta:

Art. 1

Procedura per il recupero dell’aggio
sulle somme versate all’autorita’ estera richiedente

L’agente della riscossione riversa all’autorita’ richiedente
dell’altro Stato membro le somme recuperate ai sensi dell’articolo 5
del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 69.
L’importo spettante a titolo di aggio e’ trattenuto dall’agente
della riscossione dai versamenti in Tesoreria dei tributi riscossi ai
sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237,
previa autorizzazione da parte del competente Ufficio dell’Agenzia
delle entrate al quale sia stata precedentemente presentata apposita
istanza, anche per via telematica, utilizzando uno schema conforme al
modello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia
delle entrate di cui al comma 6. L’Agenzia delle entrate provvede ad
effettuare le necessarie regolazioni contabili a valere sul
pertinente capitolo di spesa dello stato di previsione del Ministero
dell’Economia e delle Finanze.
Sull’importo spettante a titolo di aggio sono dovuti gli interessi
legali a decorrere dal giorno dell’effettuazione del versamento
all’autorita’ richiedente dell’altro Stato membro fino alla data di
adozione del provvedimento di autorizzazione di cui al comma 2.
Qualora l’importo spettante per l’aggio non possa essere utilizzato
in diminuzione dai versamenti di cui al comma 2, l’agente della
riscossione chiede, anche in via telematica, il rimborso al
competente Ufficio dell’Agenzia delle entrate. L’Ufficio controlla la
correttezza della richiesta ed eroga il rimborso degli aggi non
trattenuti.
Nel caso in cui le somme riscosse e riversate dall’agente della
riscossione allo Stato membro richiedente al lordo dell’aggio
conseguono ad una iscrizione a ruolo effettuata dall’Agenzia delle
dogane, l’autorizzazione di cui al comma 2 ovvero il rimborso di cui
al comma 4 sono disposti dall’Ufficio dell’Agenzia delle entrate
competente. A tal fine, l’agente della riscossione presenta l’istanza
di autorizzazione ovvero di rimborso per il tramite del competente
Ufficio dell’Agenzia delle dogane, che procede alla verifica della
richiesta e la trasmette al competente Ufficio dell’Agenzia delle
entrate.
Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate e’
approvato il modello di cui al comma 2. Con il medesimo provvedimento
sono, altresi’, stabilite le modalita’ operative dei commi 4 e 5.

Art. 2

Disposizioni transitorie

1. L’agente della riscossione recupera, mediante la procedura di
cui all’articolo 1, gli importi spettanti a titolo di aggio relativi
alle somme versate all’autorita’ richiedente nel periodo dal l°
dicembre 2009 fino alla data di entrata in vigore del presente
decreto, nonche’ gli eventuali importi versati alla suddetta
autorita’ richiedente, nel medesimo periodo, a titolo di integrazione
dei versamenti eseguiti al netto dell’aggio. A tal fine, l’agente
della riscossione presenta l’istanza di autorizzazione di cui
all’art. 1, comma 2, entro il termine di trenta giorni dalla data di
adozione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate
di cui al comma 6 del citato art. 1. Per i predetti importi l’Agenzia
delle entrate effettua la regolazione contabile, come previsto dal
comma 2 dell’art. 1.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 22 dicembre 2010

Il Ministro: Tremonti

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