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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 21 settembre 2005

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 21 settembre 2005 - Criteri e modalita' di concessione delle agevolazioni di compentenza del Ministero delle politiche agricole e forestali a valere sui fondi rotativi per le imprese, di cui all'articolo 72 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. (GU n. 273 del 23-11-2005)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 21 settembre 2005

Criteri e modalita’ di concessione delle agevolazioni di compentenza
del Ministero delle politiche agricole e forestali a valere sui fondi
rotativi per le imprese, di cui all’articolo 72 della legge 27
dicembre 2002, n. 289.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 e, in particolare, l’art.
72, il quale prevede, al comma 1, che le somme iscritte nei capitoli
del bilancio dello Stato aventi natura di trasferimenti alle imprese
per contributi alla produzione e agli investimenti affluiscono ad
appositi fondi rotativi in ciascuno stato di previsione della spesa
e, al comma 2, che i contributi a carico dei fondi di cui al predetto
comma 1, concessi a decorrere dal 1° gennaio 2003, sono attribuiti
secondo criteri e modalita’ stabiliti dal Ministro dell’economia e
delle finanze, d’intesa con il Ministro competente, sulla base dei
principi indicati alle lettere a), b) e c) dello stesso comma 2;
Visto il proprio decreto n. 80675 del 25 luglio 2003, con il quale,
nello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche
agricole e forestali per l’anno finanziario 2003 e’ stato istituito,
ai sensi del predetto comma 1 dell’art. 72, il capitolo n. 7830
concernente il «Fondo rotativo per le imprese»;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003),
in particolare gli articoli 60, 61 e 66 relativi rispettivamente al
«Finanziamento degli investimenti per lo sviluppo», al «Fondo delle
aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree» e al
«Sostegno alla filiera agroalimentare»;
Vista la delibera CIPE del 9 maggio 2003 di allocazione delle
risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate per il triennio
2003-2005;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
del 1° agosto 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 29 settembre 2003, n. 226, recante i criteri,
modalita’ e procedure per l’attuazione dei contratti di filiera, come
novellato con i decreti del 3 febbraio 2004, del 14 maggio 2004 e del
12 luglio 2004;
Vista la Circolare del Ministro delle politiche agricole e
forestali del 2 dicembre 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana dell’8 gennaio 2004 – supplemento
ordinario, di attuazione del decreto ministeriale del 1° agosto 2003,
recante criteri, modalita’ e procedure per l’attuazione dei contratti
di filiera, come modificato con circolare del 28 maggio 2004;
Vista la Decisione della Commissione europea C(2003)4105
dell’11 novembre 2003, relativa al regime di aiuto di stato n.
381/2003 per i contratti di filiera;
Ritenuto che, nel caso di agevolazioni concesse alla medesima
impresa per lo stesso programma di attivita’ sotto forma sia di
finanziamento a tasso agevolato, sia di contributo a fondo perduto,
le disposizioni di cui all’art. 72 della legge n. 289 del 2002
debbano essere riferite all’ammontare complessivo delle agevolazioni
concedibili;
Attesa la necessita’ di emanare il decreto previsto dall’art. 72,
comma 2, della predetta legge n. 289 del 2002 per gli interventi da
effettuare da parte del Ministero delle politiche agricole e
forestali ai sensi della normativa sopra richiamata;
Vista la documentazione trasmessa dal Ministero delle politiche
agricole e forestali con la nota del 1° marzo 2005, ai fini
dell’intesa prevista dal ripetuto art. 72, comma 2, della legge n.
289 del 2002;
Considerato che l’intensita’ dell’aiuto derivante dall’applicazione
delle misure agevolative, come di seguito disciplinate, risulta
inferiore a quella delle misure attualmente in vigore, approvate
dalla Commissione europea;
D’intesa con il Ministro delle politiche agricole e forestali (nota
SEG/556 del 22 aprile 2005);
Decreta:

Art. 1.
Ambito di applicazione

1. A decorrere dal 1° gennaio 2003 le agevolazioni relative ai
contratti di filiera di competenza del Ministero delle politiche
agricole e forestali, previste dalla normativa richiamata nelle
premesse, sono concesse secondo i criteri e le modalita’ stabilite
dalle disposizioni di cui agli articoli seguenti per quanto riguarda
la forma, il tasso di interesse e la durata.

Art. 2.
Modalita’ di concessione delle agevolazioni relative ai contratti di
filiera

1. Il contributo previsto dal decreto del Ministro delle politiche
agricole e forestali del 1° agosto 2003, relativo a criteri,
modalita’ e procedure per l’attuazione dei contratti di filiera e’
concesso per il 50 per cento sotto forma di contributo in conto
capitale e per il 50 per cento sotto forma di finanziamento a tasso
agevolato nella misura dello 0,50 per cento annuo.
2. Nel caso di azioni per le quali i regimi di aiuti di stato
approvati dalla Commissione europea prevedono che l’intensita’
massima dell’agevolazione e’ pari al cento per cento, il contributo
pubblico verra’ erogato totalmente sotto forma di contributo in conto
capitale.

Art. 3.
Termini di rimborso del finanziamento a tasso agevolato

1. I finanziamenti a tasso agevolato relativi agli interventi di
cui all’art. 2, sono rimborsati nei termini di cui ai commi 2 e 3.
2. I finanziamenti di cui al comma 1 hanno una durata non superiore
a dieci anni a decorrere dalla data dei rispettivi provvedimenti di
concessione, ivi compreso un periodo di utilizzo e preammortamento
commisurato alla durata degli stati di avanzamento del programma
agevolato, ma comunque non superiore a cinque anni.
3. Il rimborso del finanziamento inizia dall’anno successivo alla
data del provvedimento che dispone l’erogazione a saldo ovvero
ridetermina l’ammontare definitivo delle agevolazioni concesse, ma
comunque entro non oltre il quinto anno a decorrere dalla data del
provvedimento di concessione del finanziamento medesimo, secondo un
piano pluriennale di rientro a rate annuali comprensive di capitale e
di interessi con scadenza al 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi
dovuti sulle quote di finanziamento erogate vengono corrisposti
annualmente alla predetta scadenza.

Art. 4.
Restituzioni e revoche

1. Con il provvedimento che dispone la concessione delle
agevolazioni di cui agli interventi disciplinati dal presente decreto
possono, essere determinati:
a) gli obblighi dell’impresa e le ulteriori modalita’ relativi al
rimborso delle rate del finanziamento, nonche’ gli interessi dovuti
in caso di ritardo nel pagamento delle rate ovvero della restituzione
del finanziamento medesimo ovvero dei contributi in caso di revoca
delle agevolazioni;
b) le modalita’ della revoca del finanziamento determinata dal
ritardato pagamento protratto per oltre un anno nel rispetto delle
disposizioni dettate dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive
modificazioni.
2. Il provvedimento di cui al comma 1 e’ sottoscritto dal legale
rappresentante dell’impresa per l’assunzione degli obblighi derivanti
dal provvedimento medesimo pena la decadenza dai benefici concessi.

Art. 5.
Norma finale

Per quanto non disciplinato dal presente decreto continuano ad
applicarsi, ove non incompatibili, le disposizioni legislative
istitutive delle misure agevolative e le normative di attuazione
delle disposizioni medesime, richiamate nelle premesse.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 21 settembre 2005
Il Ministro: Siniscalco
Registrato alla Corte dei conti il 26 ottobre 2005 Ufficio di
controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia
e finanze, foglio n. 262

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