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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 21 luglio 2006

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 21 luglio 2006 - Determinazione del tasso di interesse sui mutui della Cassa depositi e prestiti, ai sensi della legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante disposizioni per l'acquisto da parte dei lavoratori della prima casa di abitazione. (GU n. 179 del 3-8-2006)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 21 luglio 2006
Determinazione del tasso di interesse sui mutui della Cassa depositi
e prestiti, ai sensi della legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante
disposizioni per l’acquisto da parte dei lavoratori della prima casa
di abitazione.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 18 dicembre 1986, n. 891, e, in particolare, l’art.
5 come novellato dall’art. 3 della legge 30 aprile 1999, n. 136, e
successive modificazioni, il quale prevede che con decreto del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
sono stabiliti con periodicita’ annuale, anche in deroga ai limiti
indicati dall’art. 2 della legge medesima i tassi da applicare alle
rate ed alle estinzioni anticipate dei mutui per l’acquisto da parte
dei lavoratori dipendenti della prima casa di abitazione nelle aree
ad alta tensione abitativa previsti dalla legge medesima;
Considerato che, ai sensi della citata legge, nella determinazione
dei suddetti tassi, il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica tiene conto dell’evoluzione del tasso
ufficiale di riferimento, garantendo comunque l’equilibrio economico
del fondo;
Considerato che, i predetti tassi non potranno comunque superare,
di norma, di piu’ di un punto il tasso ufficiale di riferimento;
Tenuto conto che il tasso ufficiale di riferimento e’ stato fissato
con provvedimento della BCE del 9 giugno 2006 al 2,75 per cento;
Visto l’art. 2 della predetta legge n. 891 del 1986, il quale, al
comma 1, prevede che il tasso di ammortamento annuo sia comprensivo
del corrispettivo spettante agli istituti di credito per il servizio
prestato;
Visto il decreto del Ministro del tesoro in data 11 febbraio 1987,
con il quale e’ stato approvato lo schema generale di Convenzione tra
Cassa depositi e prestiti e gli istituti di credito per la
concessione dei mutui fondiari previsti dalla legge n. 891;
Considerato che nel predetto schema di Convenzione, all’art. 12, e’
stabilito un compenso semestrale pari a 0,40 punti per ogni cento
lire di capitale mutuato, per l’intera durata del mutuo, dovuto dalla
Cassa depositi e prestiti agli istituti di credito per i compiti da
essi svolti;
Visto il decreto del Ministro del tesoro in data 23 settembre 1989
con il quale e’ stato approvato lo schema di atto modificativo delle
convenzioni stipulate tra la Cassa depositi e prestiti gli istituti
di credito, ai sensi della legge n. 891;
Yisto l’art. 7-bis della legge n. 891 che ha disposto, con
decorrenza 1° gennaio 1999, il trasferimento alla Cassa depositi e
prestiti delle attivita’ e passivita’ del fondo speciale con gestione
autonoma;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e, in
particolare, l’art. 5 ai sensi del quale la Cassa depositi e prestiti
si e’ trasformata in «Cassa depositi e prestiti societa’ per azioni»
(CDP S.p.a);
Visti il comma 4, lettera g), e il comma 5 dell’art. 3 del decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze del 5 dicembre 2003 che,
rispettivamente, trasferiscono al Ministero dell’economia e delle
finanze le attivita’ e le passivita’ inerenti agli interventi di cui
alla legge n. 891 e dispongono che i rapporti trasferiti restano
regolati dalle disposizioni legislative e regolamentari e dai
provvedimenti e dalle convenzioni applicabili al momento del
trasferimento;
Visto, altresi’ l’art. 4, comma 2, del predetto decreto
ministeriale, il quale prevede, tra l’altro, che per l’esercizio
delle funzioni trasferite al Ministero dell’economia e delle finanze
la CDP S.p.a provvede a rappresentare a tutti gli effetti il
Ministero medesimo;
Decreta:

Art. 1.
A decorrere dalla rata scadente il 30 giugno 2006 il tasso di
interesse da applicare per il calcolo della rata massima di cui
all’art. 2, commi 1 e 3, all’art. 5, comma 1, e all’art. 7, comma 3,
della legge 18 dicembre 1986, n. 891 e’ determinato nella misura del
3,75 per cento.

Art. 2.
Per le estinzioni anticipate, a partire dalla data di pubblicazione
del presente decreto, il residuo debito viene rimborsato al tasso
previsto dall’art. 1.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 luglio 2006
Il Ministro: Padoa-Schioppa

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