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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 18 dicembre 2004: Individuazione degli enti beneficiari dei contributi statali recati per gli anni 2005, 2006

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 18 dicembre 2004: Individuazione degli enti beneficiari dei contributi statali recati per gli anni 2005, 2006 e 2007 dall'articolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, e delle relative modalita' di erogazione. (GU n. 68 del 23-3-2005- Suppl. Ordinario n.49)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 dicembre 2004

Individuazione degli enti beneficiari dei contributi statali recati
per gli anni 2005, 2006 e 2007 dall’articolo 1, commi 28 e 29, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, e delle
relative modalita’ di erogazione.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, concernente
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2005)»;
Visti in particolare i commi 28 e 29 dell’art. 1 della predetta
legge finanziaria con i quali e’ stata autorizzata la spesa di euro
201.500.000 per l’anno 2005, di euro 176.500.000 per l’anno 2006 e di
euro 170.500.000 per l’anno 2007 per la concessione di contributi
statali al finanziamento di interventi diretti a tutelare l’ambiente
e i beni culturali, e comunque a promuovere lo sviluppo economico e
sociale del territorio, da destinare agli enti individuati con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sulla base dei
progetti preliminari da presentare entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della medesima legge, in coerenza con apposito atto
di indirizzo parlamentare, provvedendo il Ministero dell’economia e
delle finanze alla successiva erogazione in favore degli enti
destinatari;
Visto l’art. 1-ter del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314,
convertito con modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26, con
il quale sono state apportate modificazioni ai sopra richiamati commi
28 e 29 dell’art. 1 della legge finanziaria 2005, per effetto delle
quali il Ministro dell’economia e delle finanze, con decreto da
emanare entro novanta giorni dalla entrata in vigore della legge
finanziaria 2005, individua, in coerenza con apposito atto di
indirizzo parlamentare, gli interventi e gli enti destinatari dei
contributi di cui al comma 28, stabilendo altresi’ lo schema di
attestazione che questi ultimi devono inviare ogni anno al
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai fini
dell’erogazione del finanziamento, pena la revoca dello stesso;
Visto l’atto di indirizzo, attuativo del citato comma 29, come
concordato dalle commissioni bilancio della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica;
Ritenuto necessario provvedere alla emanazione del decreto
ministeriale previsto dal richiamato comma 29, al fine di
individuare, sulla base delle priorita’ individuate dal Parlamento,
gli interventi e gli enti destinatari del contributo statale recato
dal precedente comma 28, alla cui attribuzione deve provvedere il
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, nonche’ le
caratteristiche delle attestazioni che gli enti beneficiari devono
trasmettere allo stesso Dipartimento, entro i termini indicati dal
medesimo comma 29 con riferimento alla natura giuridica dei soggetti
individuati (pubblici e non), ai fini della erogazione del
contributo, altrimenti da revocare e riassegnare con le medesime
modalita’;
Decreta:
Art. 1.
1. Il contributo statale di cui al comma 28 dell’art. 1 della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, cosi’ come modificato dall’art. 1-ter
del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26, pari a euro
201.500.000 per l’anno 2005, euro 176.500.000 per l’anno 2006 ed euro
170.500.000 per l’anno 2007, viene destinato al finanziamento degli
interventi ed in favore degli enti individuati nell’allegato elenco
A), che forma parte integrante del presente decreto, al fine di
tutelare l’ambiente e i beni culturali, e comunque per promuovere lo
sviluppo economico e sociale del territorio.

Art. 2.
1. Le quote di finanziamento individuate per gli anni 2005, 2006
e 2007 nell’allegato elenco A) e riferite a soggetti pubblici, ad
eccezione delle amministrazioni centrali dello Stato, e ad enti non
di diritto pubblico, sono attribuite dal Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, anche in deroga alle disposizioni di
cui all’art. 3, comma 12, del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 425,
mediante corrispondenti erogazioni a valere sull’autorizzazione di
spesa iscritta per i medesimi anni sul capitolo 7536 dell’u.p.b.
4.2.3.17 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze, previo inoltro da parte dei medesimi soggetti delle
attestazioni previste dal comma 29 dell’art. 1 della stessa legge n.
311 del 2004, e successive modificazioni, secondo lo schema di cui ai
successivi articoli 3 e 4.
2. Le quote del finanziamento destinate alle amministrazioni
centrali dello Stato, cosi’ come individuate nell’allegato elenco A),
sono loro attribuite mediante l’adozione di apposito decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze con il quale le quote di
finanziamento medesime saranno iscritte sui pertinenti capitoli,
anche di nuova istituzione, dei relativi stati di previsione,
mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti di bilancio
annualmente iscritti sul capitolo richiamato al comma 1.

Art. 3.
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto al comma 1
dell’art. 2, i soggetti di diritto pubblico rientranti tra quelli
indicati nell’allegato elenco A) sono tenuti a compilare, per ciascun
anno interessato, una attestazione conforme all’allegato modello B),
che fa parte integrante del presente decreto.
2. L’attestazione, sottoscritta dal legale rappresentante
dell’ente, deve contenere la dichiarazione che la quota di contributo
annuale individuata nell’allegato elenco A), distintamente per
progetti finanziati, ha formato oggetto di impegno formale entro la
data del 31 agosto dell’anno di riferimento e deve, altresi’,
indicare le modalita’ di accredito del contributo.

Art. 4.
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto al comma 1
dell’art. 2, i soggetti non di diritto pubblico rientranti tra quelli
elencati nell’allegato A) sono tenuti a compilare, per ciascun anno
interessato al finanziamento, una attestazione conforme all’allegato
modello C), che fa parte integrante del presente decreto.
2. L’attestazione, con riferimento alla quota di contributo
annuale individuata nell’allegato elenco A), deve essere sottoscritta
dal legale rappresentante dell’ente e contenere, distintamente per
ciascun progetto finanziato, una dichiarazione di assunzione di
responsabilita’ in ordine al rispetto del vincolo di destinazione del
finanziamento statale; deve, altresi’, indicare le modalita’ di
accredito del contributo.

Art. 5.
1. Le attestazioni previste dagli articoli 3 e 4 devono essere
trasmesse, entro il termine perentorio del 30 settembre di ciascun
anno di riferimento, a pena di revoca del contributo, al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato – Ispettorato Generale per la finanza delle
pubbliche amministrazioni (I.Ge.P.A) – Ufficio X, con raccomandata
a.r.
2. Ai fini della verifica del rispetto del termine indicato al
comma 1 fa fede la data del timbro postale di accettazione della
raccomandata a.r., il cui contenuto puo’ essere anticipato tramite
fax (al numero 06-47614438) ovvero con e-mail (all’indirizzo di
posta: concetta.dilascio@tesoro.it) per evitare che eventuali
disguidi postali possano concretizzare l’ipotesi di revoca del
finanziamento prevista dal comma 29 dell’art. 1 della legge n. 311
del 2004, e successive modificazioni.

Art. 6.
1. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato provvede
all’erogazione in favore degli enti pubblici e dei soggetti non di
diritto pubblico delle quote annuali di finanziamento individuate per
ciascun soggetto nell’allegato elenco A) entro la fine del mese
successivo a quello in cui sono pervenute le attestazioni previste
dagli articoli 3 e 4 e comunque non oltre il termine individuato
dallo stesso Dipartimento nella circolare che, in ciascun esercizio
finanziario, disciplina la chiusura delle contabilita’ dello Stato.
2. Al fine di fornire agli enti beneficiari del contributo
statale di cui al comma 1 utili indicazioni in merito alle erogazioni
effettuate in loro favore i relativi provvedimenti autorizzativi sono
pubblicati sul sito web del Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato (www.rgs.mef.gov.it) nella sezione «Finanza Enti
Decentrati».

Art. 7.
1. Le quote del contributo statale individuate nell’allegato
elenco A) con riferimento agli enti beneficiari e ai progetti da
realizzare devono intendersi revocate qualora gli stessi enti non
provvedano agli adempimenti posti a loro carico, cosi’ come
individuati agli articoli 3, 4 e 5, per essere riassegnate ai sensi
del comma 29 dell’art. 1 della legge n. 311 del 2004, e successive
modificazioni.
2. A tal fine, entro il mese di novembre di ciascuno degli anni
2005, 2006 e 2007, il Ministro dell’economia e delle finanze
trasmette alle competenti commissioni parlamentari l’elenco degli
enti inadempienti e il riepilogo dei contributi revocati. Entro
sessanta giorni dal ricevimento dell’atto di indirizzo parlamentare
il Ministro dell’economia e delle finanze individua, con proprio
decreto, gli interventi e gli enti destinatari dei contributi, alla
cui erogazione si provvede con le modalita’ stabilite dal presente
decreto.
3. Le quote di finanziamento revocate possono essere riassegnate
anche in termini di residui nel rispetto comunque delle disposizioni
di cui al secondo comma dell’art. 36 del regio decreto 18 novembre
1923, n. 2440, e successive modificazioni.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 18 marzo 2005

Il Ministro: Siniscalco

—-> Vedere Elenco da pag. 8 a pag. 50 del S.O. in formato zip/pdf

—-> Vedere Modello a pag. 51 del S.O. in formato zip/pdf

—-> Vedere Modello a pag. 52 del S.O. in formato zip/pdf

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