MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 16 marzo 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 16 marzo 2012

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 16 marzo 2012 - Modalita' di attuazione dell'articolo 12, comma 1 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. (12A04737) - (GU n. 95 del 23-4-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 16 marzo 2012

Modalita’ di attuazione dell’articolo 12, comma 1 del decreto-legge 6
luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
luglio 2011, n. 111. (12A04737)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 12, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,
che ha previsto che a decorrere dal 1° gennaio 2012 le operazioni di
acquisto e vendita di immobili, effettuate sia in forma diretta sia
indiretta, da parte delle amministrazioni inserite nel conto
economico consolidato della pubblica amministrazione, come
individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi
del comma 3 dell’art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, con
l’esclusione degli enti territoriali, degli enti previdenziali e
degli enti del servizio sanitario nazionale, nonche’ del Ministero
degli affari esteri con riferimento ai beni immobili ubicati
all’estero, sono subordinate alla verifica del rispetto dei saldi
strutturali di finanza pubblica da attuarsi con decreto di natura non
regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze.
Attesa la necessita’ di disciplinare le modalita’ di attuazione del
citato art. 12, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, al
fine di rendere possibili, a decorrere dal 1° gennaio 2012 le
attivita’ di acquisto e di vendita di immobili;
Considerato che le operazioni di acquisto e vendita di immobili,
nonche’ le modalita’ di utilizzo delle disponibilita’ liquide
provenienti dalle vendite dovranno scaturire da modelli di gestione
degli investimenti e del patrimonio integrati con la struttura del
passivo, ovvero preordinati alla definizione, in via sistematica,
delle linee guida strategiche per la gestione e la minimizzazione del
rischio di liquidita’ e di patrimonio;
Considerato che alcune fattispecie relative all’acquisto ed alla
vendita di immobili non causano variazioni dei saldi strutturali di
finanza pubblica;

Decreta:

Art. 1

Ambito soggettivo

1. Il presente decreto disciplina le attivita’ di acquisto e di
vendita di immobili a decorrere dal 1° gennaio 2012, effettuate sotto
qualsiasi forma sia diretta, sia indiretta, da parte delle
amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della
pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di
statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’art. 1 della legge 31
dicembre 2009, n. 196, con l’esclusione degli enti territoriali,
degli enti previdenziali e degli enti del servizio sanitario
nazionale, nonche’ del Ministero degli affari esteri con riferimento
ai beni immobili ubicati all’estero.

Art. 2

Piani d’investimento

1. Le Amministrazioni individuate ai sensi dell’art. 1 comunicano
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro
e Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro il 31
dicembre di ogni anno, un piano triennale di investimento che
evidenzi, per ciascun anno, le operazioni di acquisto e di vendita
degli immobili. Per l’anno in corso i piani di investimento sono
presentati entro il 31 marzo 2012.
2. Gli enti comunicano inoltre, entro il 30 giugno di ciascun anno,
eventuali aggiornamenti del piano.
3. Il piano distingue, sia per gli acquisti, sia per le vendite,
tra operazioni dirette ed operazioni indirette, con separata
indicazione delle fonti di finanziamento utilizzate per le operazioni
di acquisto e le modalita’ di utilizzo delle disponibilita’ liquide
provenienti dalle vendite.
4. La realizzazione dei singoli piani e’ subordinata alla verifica
del rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica, da
effettuarsi con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze,
di cui all’art. 12, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, da
adottarsi entro sessanta giorni dal termine fissato per la
presentazione dei piani.
5. Le operazioni indicate nell’allegato A, parte integrante del
presente decreto, non avendo impatto sui saldi strutturali di finanza
pubblica, potranno essere poste in essere trascorsi trenta giorni
dalla obbligatoria comunicazione al ministero nel caso in cui questo
non abbia formulato osservazioni. Analogamente i piani di
investimento redatti per un importo complessivo inferiore ad euro
500.000 possono essere posti in essere nei termini di cui al periodo
precedente.
6. Ai fini del coordinamento dell’accesso ai mercati finanziari, il
piano indica i tempi nei quali le operazioni di cassa in esso esposte
si realizzeranno.
7. Le disposizioni di cui all’art. 12, comma 1, del decreto-legge 6
luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
luglio 2011, n. 111, non si applicano alle procedure di vendita e di
acquisto in corso, avviate in forza di previgenti norme o per effetto
di delibere assunte, entro il 31 dicembre 2011, dai competenti organi
dei predetti enti e che individuino con esattezza i compendi
immobiliari oggetto delle operazioni. Gli effetti previsti di cassa
delle citate delibere sono comunicati, entro quindici giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro e
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Le disponibilita’
rivenienti dalle suddette vendite devono essere esposte nel piano
triennale di investimento definito dal presente decreto.

Art. 3

Modalita’ di comunicazione

1. I piani triennali di cui all’art. 2, comma 1, nonche’ le
comunicazioni di cui all’art. 2, comma 5 vengono inviate con posta
elettronica certificata ai seguenti indirizzi:
rgs.art12@pec.mef.gov.it; dipartimento.tesoro@pec.mef.gov.it
2. I piani sono redatti secondo gli schemi di cui all’allegato B al
presente decreto ed inviati secondo le modalita’ di cui al comma
precedente, unitamente al file excel.
3. Successive modifiche alle modalita’ di comunicazione sono
stabilite con circolare emanata dal Ministero dell’economia e delle
finanze – Ragioneria generale dello Stato sentito il Dipartimento del
tesoro.
Il presente decreto e’ trasmesso agli Organi di Controllo e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, 16 marzo 2012

Il Ministro: Monti

Registrato alla Corte dei conti il 3 aprile 2012
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3
economia e finanze, foglio n. 295

Allegato A

Operazioni che non hanno impatto sui saldi strutturali di finanza
pubblica e che possono essere poste in essere trascorsi trenta giorni
dalla comunicazione al Ministero senza che siano state formulate
osservazioni:
– sottoscrizione di titoli pubblici utilizzando anche somme
rivenienti dalla vendita di immobili;
– sottoscrizione di quote di fondi immobiliari o costituzione di
fondi immobiliari di natura privata mediante apporti di immobili,
ovvero utilizzando somme rivenienti dalla vendita di immobili od
altre disponibilita’ comprese le quote di fondi immobiliari
costituiti mediante apporto di immobili;
– vendita diretta di immobili a privati o ad ente della pubblica
amministrazione individuato ai sensi del comma 2 dell’articolo 1
della Legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni ed
integrazioni.

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

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