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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 agosto 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 agosto 2009 - Determinazione dei poteri di controllo dei concessionari della rete telematica per la gestione degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.). (09A11313) (GU n. 226 del 29-9-2009 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 agosto 2009

Determinazione dei poteri di controllo dei concessionari della rete
telematica per la gestione degli apparecchi di cui all’articolo 110,
comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 ( T.U.L.P.S.).
(09A11313)

IL DIRETTORE GENERALE
dell’amministrazione autonoma dei monopoli di stato

Visto l’art. 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi
di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.), approvato con regio decreto 18
giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni ed integrazioni,
concernente le caratteristiche degli apparecchi da divertimento ed
intrattenimento che erogano vincite in denaro;
Visto l’art. 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 e successive modificazioni ed
integrazioni, ai sensi del quale sono stati individuati i
concessionari della rete telematica degli apparecchi di cui all’art.
110, comma 6, lettera a), del T.U.L.P.S.;
Visto l’art. 39, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.
326, che introduce il prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui
all’art. 110, comma 6, lettera a), del T.U.L.P.S.;
Visto l’art. 39-quater del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
concernente l’accertamento e i controlli in materia di prelievo
erariale unico;
Visto l’art. 39-quinquies del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n.
326, concernente le sanzioni in materia di prelievo erariale unico;
Visto il decreto interdirettoriale del Ministero dell’economia e
delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato,
d’intesa con il Ministero dell’interno – Dipartimento della pubblica
sicurezza, del 4 dicembre 2003, come modificato dal decreto
interdirettoriale del 19 settembre 2006;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 12
marzo 2004, concernente la definizione delle funzioni della rete
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per la gestione
telematica degli apparecchi di gioco di cui all’art. 110, comma 6,
del T.U.L.P.S.;
Viste le convenzioni di concessione tra l’Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato ed i concessionari di cui all’art. 14-bis,
comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 640, concernenti l’affidamento in concessione dell’attivazione e
della conduzione operativa della rete per la gestione telematica del
gioco lecito mediante apparecchi da divertimento ed intrattenimento
nonche’ delle attivita’ e delle funzioni connesse;
Visto l’art. 12, comma 1, lettera i) del decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno
2009, n. 77, concernente la determinazione dei poteri di controllo
dei concessionari della rete telematica per la gestione degli
apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno
1931, n. 773, nonche’ l’eventuale esclusione dalle sanzioni relative
alle irregolarita’ riscontrate dai medesimi concessionari.
Decreta:

Art. 1.

Oggetto e definizioni

1. Il presente decreto, in applicazione delle disposizioni
contenute nell’art. 12, comma 1, lettera i), del decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, determina i poteri di controllo dei concessionari
della rete telematica per la gestione degli apparecchi di cui
all’art. 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e
successive modificazioni ed integrazioni, nonche’ i casi di
esclusione dalle sanzioni relative alle irregolarita’ riscontrate a
carico dei suddetti apparecchi.
2. Ai soli fini del presente decreto, si intendono per:
a) AAMS, l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato;
b) apparecchio/i o apparecchio/i da gioco, un apparecchio di cui
all’art. 110, comma 6, della lettera a), del T.U.L.P.S., munito del
relativo nulla osta;
c) esercizio/i, qualsiasi punto di vendita autorizzato alla
raccolta di gioco, nel quale siano installati gli apparecchi da gioco
collegati alla rete telematica;
d) concessionario/i, il concessionario della rete telematica di
cui all’art. 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 640 del 1972, titolare dei nulla osta per gli
apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lettera a), del T.U.L.P.S.;
e) convenzione di concessione, l’atto con cui AAMS ha affidato ai
concessionari lo svolgimento delle attivita’ e delle funzioni
pubbliche per l’attivazione e la conduzione operativa della rete per
la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi di gioco
nonche’ le attivita’ e funzioni connesse ai fini della concessione;
f) ispezione/i documentale/i, l’esame di scritture e documenti,
compresi quelli la cui tenuta e conservazione non e’ obbligatoria,
che sono pertinenti all’esercizio degli apparecchi oggetto di
contratto con il concessionario procedente alla ispezione, ivi
comprese le licenze di cui agli articoli 86 o 88 del Testo unico
delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con Regio decreto 18
giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni.
g) ispezione/i tecnica/tecniche, il controllo degli apparati
meccanici ed elettronici che permettono l’esercizio degli apparecchi
oggetto di contratto con il concessionario procedente alla ispezione,
ivi comprese le parti interne degli apparecchi medesimi;
h) nulla osta, il nulla osta di cui all’art. 38, comma 5, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni ed
integrazioni;
i) PREU, il prelievo erariale unico dovuto sugli apparecchi di
gioco;
j) rete telematica, l’infrastruttura hardware e software di
trasmissione dati, attivata dal concessionario ed affidata in
conduzione al concessionario stesso, che collega gli apparecchi da
gioco al relativo sistema di elaborazione e, quest’ultimo, al sistema
centrale di AAMS.

Art. 2.

Poteri di controllo dei concessionari

1. Ciascun concessionario, nell’ambito degli adempimenti previsti
dalla convenzione di concessione stipulata con AAMS, puo’ disporre
l’accesso di propri incaricati nei locali ove sono ubicati gli
apparecchi per i quali risulti intestatario dei relativi nulla osta.
Le ispezioni tecniche e documentali condotte in tale circostanza
valgono ai fini della individuazione delle violazioni di cui all’art.
39-quater, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive
modificazioni.
2. Gli incaricati del concessionario che eseguono l’accesso devono
essere muniti di apposito atto di incarico, a firma del responsabile
del concessionario, recante l’individuazione dei dati identificativi
degli incaricati, nonche’ lo scopo dell’intervento. Tale atto e’
preventivamente comunicato all’Ufficio regionale di AAMS, agli organi
di pubblica sicurezza e di polizia tributaria competenti per
territorio. Esso puo’ essere altresi’ effettuato con l’ausilio di
ufficiali e di agenti di pubblica sicurezza, nonche’ di polizia
tributaria, ovvero dell’Ufficio regionale di AAMS competente per
territorio, previa richiesta motivata.
3. Il nominativo del responsabile del concessionario abilitato alla
firma degli atti di incarico di cui al comma 2, unitamente ai dati
identificativi degli incaricati abilitati agli accessi sul territorio
nazionale, devono essere preventivamente comunicati alla Direzione
generale di AAMS. Analoga comunicazione deve essere tempestivamente
effettuata dal concessionario in occasione di eventuali variazioni
successivamente intervenute.
4. L’esercente il locale ove sono ubicati gli apparecchi da gioco e
il possessore o detentore a qualunque titolo dei medesimi apparecchi,
sono tenuti a collaborare con gli incaricati del concessionario,
anche consentendo la consultazione dei documenti pertinenti agli
apparecchi oggetto di verifica o di ispezione tecnica.
5. Per ciascun accesso deve essere redatto apposito verbale da cui
risultino le ispezioni e le rilevazioni eseguite e le irregolarita’ e
gli illeciti riscontrati, compresi quelli eventualmente rilevati
rispetto ad apparecchi collegati alla rete di altri concessionari.
Tale documento deve essere sottoscritto dall’incaricato del
concessionario che procede all’accesso, dall’esercente il locale ove
gli apparecchi da gioco sono ubicati, dal possessore o detentore a
qualunque titolo dei medesimi apparecchi o da un loro rappresentante.
Dell’eventuale rifiuto di sottoscrizione e’ dato atto nel verbale. I
soggetti destinatari dei controlli di cui al presente decreto hanno
diritto di trattenere copia del documento redatto, il quale deve
essere trasmesso, a cura del concessionario procedente, all’Ufficio
regionale di AAMS, agli organi di pubblica sicurezza e di polizia
tributaria competenti per territorio. Qualora siano riscontrate
irregolarita’ relative ad apparecchi collegati alla rete di altri
concessionari, il verbale e’ inviato anche a questi ultimi, per
consentire loro l’eventuale esercizio dei poteri di controllo
previsti dal presente decreto.
6. Il concessionario, a seguito dei controlli eseguiti ai sensi del
presente articolo, ha l’obbligo di attivare le procedure di blocco
della raccolta di gioco degli apparecchi il cui funzionamento abbia
determinato la configurazione di uno o piu’ degli illeciti di cui
all’art. 39-quater, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Nel caso in
cui, nel corso dei predetti controlli, il concessionario rilevi
l’esistenza o l’operativita’ di apparecchi di cui all’art. 110, comma
6, del TULPS sprovvisti di idoneo nullaosta, inoltra tempestiva
comunicazione all’Ufficio regionale di AAMS e agli organi di pubblica
sicurezza e di polizia tributaria, competenti per territorio.
7. In caso di rifiuto o impedimento agli accessi ed alle ispezioni
opposto dall’esercente il locale ove sono ubicati gli apparecchi da
gioco ovvero dal possessore o detentore a qualunque titolo dei
medesimi apparecchi, il concessionario di rete che non ha potuto
eseguire l’accesso o l’ispezione adotta le prescritte procedure di
blocco nei confronti degli apparecchi interessati, segnalando
tempestivamente il fatto all’Ufficio regionale di AAMS e agli organi
di organi di pubblica sicurezza e di polizia tributaria, competenti
per territorio.

Art. 3.

Diritti e garanzie degli esercenti

1. Gli accessi e le ispezioni si svolgono, salvo casi eccezionali e
urgenti adeguatamente documentati, durante l’orario di apertura
dell’esercizio e con modalita’ tali da arrecare la minore turbativa
possibile allo svolgimento delle attivita’ ivi esercitate.
2. Al momento dell’accesso l’esercente ha diritto di prendere
visione dell’atto di incarico conferito dal concessionario procedente
e di essere informato della facolta’ di farsi assistere da un
professionista o da un esperto di sua fiducia.
3. Nel verbale di accesso devono essere riportate tutte le
osservazioni ed i rilievi dell’esercente il locale ove gli apparecchi
da gioco sono ubicati, del possessore o detentore a qualunque titolo
dei medesimi apparecchi o del loro rappresentante, ovvero del
soggetto che eventualmente li assista.
4. I soggetti individuati al precedente comma, nel caso lamentino
disfunzioni, irregolarita’, scorrettezze o qualunque altro
comportamento anomalo o irragionevole da parte degli incaricati del
concessionario che eseguono l’accesso, possono rivolgersi al
competente Ufficio regionale di AAMS affinche’ sia verificata la
correttezza dell’esercizio dei poteri di controllo attribuiti.

Art. 4.

Esclusione della responsabilita’ dei concessionari di rete

1. In relazione agli specifici illeciti accertati dagli uffici di
AAMS per effetto delle attivita’ di controllo eseguite ai sensi del
presente decreto, in capo al concessionario di rete sono escluse le
responsabilita’ previste dall’art. 39-quater, comma 2, del
decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, qualora questi abbia:
a) trasmesso tempestivamente ai competenti uffici indicati nel
presente decreto, e comunque non oltre due giorni dal compimento
dell’accesso, il verbale di constatazione dal quale emergano in modo
dettagliato le irregolarita’ e gli illeciti riscontrati sugli
apparecchi da gioco muniti del nulla osta;
b) attivato immediatamente, per gli apparecchi collegati alla
propria rete nonche’ individuati nel verbale di cui alla lettera a),
le procedure di blocco relative alla raccolta di gioco, verificandone
il rispetto da parte dell’esercente.
2. L’esimente di cui al precedente comma opera altresi’ nei
confronti del concessionario per le violazioni accertate da AAMS o
dagli organi di pubblica sicurezza e di polizia tributaria, a seguito
delle tempestive segnalazioni effettuate e delle procedure di blocco
attuate, nelle ipotesi di cui all’art. 2, comma 7.
3. Fermi restando gli obblighi di denuncia di cui all’art. 331 del
codice di procedura penale, il concessionario di rete segnala agli
uffici regionali di AAMS competenti per territorio eventuali
attivita’ e fattispecie che possano comunque costituire illecito
civile, penale o amministrativo.

Art. 5.

Banca dati

1. I dati acquisiti nell’esercizio dell’attivita’ di controllo
effettuate ai sensi del presente articolo affluiscono all’apposita
banca dati, costituita presso AAMS, alimentata da tutte le
informazioni derivanti dalla ordinaria gestione dei giochi pubblici,
nonche’ dalle attivita’ di controllo da chiunque effettuate e da
qualunque altra fonte, al fine di promuovere apposito piano
straordinario di contrasto al gioco illegale.
2. Al fine dell’aggiornamento della banca dati di cui al comma 1, i
concessionari, trasmettono ad AAMS, in via telematica, l’elenco dei
soggetti di cui si avvalgono, sulla base di appositi contratti, per
l’esercizio del gioco previa verifica della conformita’ di tali
contratti alle disposizioni di legge circa i requisiti soggettivi dei
contraenti ed alle prescrizioni convenzionali ed amministrative
relative ai contenuti minimi dei contratti medesimi. Gli elenchi di
cui al periodo precedente sono aggiornati dai concessionari ad ogni
variazione e comunque con cadenza trimestrale. AAMS effettua, anche a
campione verifiche sulla corretta composizione e trasmissione degli
elenchi e sulla regolarita’ dei contratti in essere con gli operatori
del settore.

Art. 6.

Misure cautelari

1. In relazione alle somme dovute a qualunque titolo dai
responsabili in via principale o in solido a norma dell’art.
39-quater del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, si applica
l’art. 22 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
L’iscrizione di ipoteca ed il sequestro conservativo sono richiesti
sui beni dell’impresa e sui beni personali dell’imprenditore
individuale o dell’amministratore, se responsabile e’ persona
giuridica. I medesimi provvedimenti sono altresi’ richiesti sui beni
di ogni altro soggetto, anche non titolare d’impresa, responsabile a
qualunque titolo.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 agosto 2009

Il direttore generale: Ferrara

Registrato alla Corte dei conti l’11 settembre 2009
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 25

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 agosto 2009

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