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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 6 agosto 2003: Determinazione, ai sensi dell'art. 62, comma 1, lettera a), della legge 27 dicembre 2002, n. 289, della entita' massima della misura dei contributi, di cui all'art. 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, utilizzabili, per l'anno 2003, dalle imprese che hanno effettuato, entro il 31 dicembre 2002, nuovi investimenti nelle aree svantaggiate. (GU n. 185 del 11-8-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 6 agosto 2003

Determinazione, ai sensi dell’art. 62, comma 1, lettera a), della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, della entita’ massima della misura
dei contributi, di cui all’art. 8 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, utilizzabili, per l’anno 2003, dalle imprese che hanno
effettuato, entro il 31 dicembre 2002, nuovi investimenti nelle aree
svantaggiate.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per le politiche fiscali

Visto l’art. 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive
modificazioni, concernente l’attribuzione di un contributo nella
forma del credito d’imposta alle imprese che effettuano nuovi
investimenti nelle aree svantaggiate;
Visti, in particolare, i commi da 1-bis ad 1-septies del citato
art. 8, introdotti dall’art. 10 del decreto-legge 8 luglio 2002, n.
138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n.
178, che disciplinano la procedura per il riconoscimento del
beneficio mediante la presentazione di apposita istanza all’Agenzia
delle entrate;
Visto l’art. 62, comma 1, lettera a), della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, il quale stabilisce che:
i soggetti che hanno conseguito il diritto al contributo
anteriormente alla data dell’8 luglio 2002 sospendono l’effettuazione
degli ulteriori utilizzi del contributo stesso a decorrere dal
1° gennaio 2003, data di entrata in vigore della medesima legge n.
289 del 2002, e la riprendono a decorrere dal 10 aprile 2003, in
misura non superiore al rapporto tra lo stanziamento in bilancio,
pari a 450 milioni di euro per l’anno 2003 e a 250 milioni di euro
per gli anni successivi, e l’ammontare complessivo dei crediti
d’imposta non utilizzati, risultante dalla analisi di apposite
comunicazioni da inviare all’Agenzia delle entrate, a pena di
decadenza dal contributo conseguito automaticamente, e contenenti i
dati occorrenti per la ricognizione degli investimenti realizzati e,
in particolare, quelli concernenti le tipologie degli investimenti,
gli identificativi dei contraenti con i quali i soggetti interessati
intrattengono i rapporti necessari per la realizzazione degli
investimenti, le modalita’ di regolazione finanziaria delle spese
relative agli investimenti, l’ammontare degli investimenti, dei
contributi fruiti e di quelli ancora da utilizzare, nonche’ ogni
altro dato utile al fine di assicurare una corretta applicazione
delle disposizioni in materia, di favorire la prevenzione di
comportamenti elusivi e di acquisire all’amministrazione i dati
necessari per monitorare e pianificare i flussi di spesa;
l’entita’ massima della misura del rapporto su indicato e’
determinata con provvedimento del Ministero dell’economia e delle
finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il termine
stabilito per la ripresa della utilizzazione dei contributi;
Visto il comma 7 del medesimo art. 62 della legge n. 289 del 2002,
con il quale, in particolare, e’ stato abrogato l’art. 1 del
decreto-legge 12 novembre 2002, n. 253, e sono stati fatti salvi gli
effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base della
predetta disposizione con la quale si prevedeva, tra l’altro, che i
soggetti che hanno conseguito il diritto al contributo di cui
all’art. 8 della citata legge n. 388 del 2000 anteriormente alla data
dell’8 luglio 2002, sospendevano gli ulteriori utilizzi del citato
contributo a decorrere dal 13 novembre 2002, data di entrata in
vigore del medesimo decreto-legge n. 253 del 2002;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 24
gennaio 2003, pubblicato nel supplemento ordinario n. 17 nella
Gazzetta Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 2003, con il quale, ai sensi
del predetto art. 62, comma 1, lettera a), sono stati stabiliti i
dati relativi agli investimenti agevolati ed e’ stato approvato il
relativo modello di comunicazione;
Vista la nota del direttore del Centro operativo di Pescara
dell’Agenzia delle entrate n. 5043/2003 del 28 marzo 2003, con la
quale e’ stato comunicato che, dalla elaborazione dei dati contenuti
nelle predette comunicazioni, l’ammontare complessivo dei crediti
d’imposta relativi ad investimenti realizzati alla data del 31
dicembre 2002 e’ pari a 2.513.239.840,00 euro e che l’ammontare dei
crediti d’imposta relativi agli investimenti avviati e non realizzati
alla predetta data e’ pari a 1.845.061.891,00 euro;
Vista la successiva nota del direttore del Centro operativo di
Pescara dell’Agenzia delle entrate n. 5494/2003 del 2 aprile 2003,
con la quale ad integrazione di quanto rappresentato con la nota del
28 marzo sopra citata, e’ stato precisato che gli ammontari ivi
indicati sono stati desunti dalle comunicazioni telematiche trasmesse
dai contribuenti fermo restando il potere dell’Agenzia delle entrate
in ordine al controllo della effettiva sussistenza dei presupposti
per la spettanza dei contributi citati;
Visto il proprio decreto 2 aprile 2003, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 82 dell’8 aprile 2003, con il quale e’ stata determinata
l’entita’ massima utilizzabile, per l’anno 2003 e per quelli
successivi, dei contributi di cui all’art. 8 della legge n. 388 del
2000;
Vista la nota del direttore del Centro operativo di Pescara
dell’Agenzia delle entrate n. 2003/13398 del 18 luglio 2003, con la
quale sono stati comunicati i dati dei crediti d’imposta conseguenti
ai contributi di cui all’art. 8 della legge n. 388 del 2000 e
successive modificazioni, maturati e non ancora utilizzati;
Vista la delibera del Comitato interministeriale per la
programmazione economica n. 23 del 25 luglio 2003, registrata alla
Corte dei conti il 1° agosto 2003, registro n. 5, foglio n. 244, in
corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, con la quale sono
state apportate modifiche al riparto delle risorse assegnate al Fondo
per le aree sottoutilizzate costituito presso il Ministero
dell’economia e delle finanze per il triennio 2003-2005 e, in
particolare, sono state destinate risorse aggiuntive per l’erogazione
dei contributi in forma di credito d’imposta per i soggetti di cui
all’art. 62, comma 1, lettera a), della 27 dicembre 2002, n. 289, che
hanno realizzato investimenti sino alla data del 31 dicembre 2002;
Ritenuto che occorre, pertanto, rideterminare, in base al citato
art. 62, comma 1, lettera a), della suddetta legge n. 289 del 2002,
l’entita’ massima della misura dei contributi utilizzabili nell’anno
2003;
Decreta:
Art. 1.
1. La misura massima per la ripresa dell’utilizzazione da parte dei
soggetti di cui all’art. 62, comma 1, lettera a), della 27 dicembre
2002, n. 289, dei crediti d’imposta previsti dall’art. 8 della legge
23 dicembre 2000,n. 388, come modificato dall’art. 10 del
decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni,
dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, relativi agli investimenti
realizzati sino alla data del 31 dicembre 2002, e’ elevata, per
l’anno 2003, dal 10 per cento al 49 per cento.
2. Per gli investimenti realizzati successivamente alla data del 31
dicembre 2002 dai soggetti di cui al comma 1, resta applicabile
quanto previsto dal decreto 2 aprile 2003 di cui alle premesse.
3. Resta fermo, comunque, il potere dell’Agenzia delle entrate in
ordine al controllo della effettiva sussistenza dei presupposti per
la spettanza del contributo citato.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 6 agosto 2003
Il capo del Dipartimento: Manzitti

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