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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 giugno 2003: Individuazione degli immobili di proprietari degli enti soppressi da sottoporre alla procedura della cartolarizzazione. (GU n. 150 del 1-7-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 giugno 2003

Individuazione degli immobili di proprietari degli enti soppressi da
sottoporre alla procedura della cartolarizzazione.

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto il decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, recanti
disposizioni finanziarie e fiscali urgenti in materia di riscossione,
razionalizzazione del sistema di formazione del costo dei prodotti
farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti comunitari,
cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e finanziamento
delle infrastrutture;
Visto l’art. 9, comma 1-bis, lettera a), della legge di conversione
n. 112/2002 che prevede fra l’altro la possibilita’ di alienare gli
immobili di proprieta’ degli enti pubblici soppressi di cui alla
legge 4 dicembre 1956 n. 1404, con le modalita’ previste al capo I
del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410;
Visto il decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, recante
«Disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione
del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di
investimento immobiliare» convertito con legge 23 novembre 2001, n.
410;
Visto il capo I del decreto-legge n. 351/2001 che prevede fra
l’altro ai fini della ricognizione del patrimonio immobiliare
pubblico, l’individuazione, con appositi decreti dirigenziali, dei
beni immobili degli enti pubblici;
Considerato che l’art. 9, comma 1-bis, della legge di conversione
n. 112/2002 dispone che i relativi decreti dirigenziali siano
adottati dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato;
Considerato che a seguito della soppressione di enti pubblici sono
state avviate procedure liquidatorie ai sensi e per gli effetti della
legge n. 1404/1956 e cherisultano nella disponibilita’ di tali
procedure liquidabili immobili di proprieta’ degli enti pubblici
soppressi;
Rilevata la necessita’ ai fini di avvalersi della previsione
normativa recata dall’art. 9, comma 1-bis, lettera a) del
decreto-legge n. 63/2002, di accelerare la conclusione delle
procedure liquidatorie in atto, di provvedere alla individuazione
degli immobili degli enti soppressi;
Ritenuto di rinviare ad altro provvedimento da adottarsi a seguito
della conclusione di apposita conferenza di servizi da tenersi per la
individuazione degli immobili gia’ di proprieta’ di enti soppressi ed
attualmente oggetto di contenzioso con enti locali;
Rilevata la necessita’ di escludere per il momento dal presente
provvedimento gli immobili appartenenti al Consorzio del Canale
Milano-Cremona-Po in quanto di pertinenza non solo dello Stato (60%),
ma anche del comune (32%) e della provincia di Milano (8%), in attesa
di definire le modalita’ di prosecuzione della procedura liquidatoria
del Consorzio;
Ritenuto di dover escludere dal presente provvedimento gli immobili
del Consorzio per la ricostruzione edilizia delle province
occidentali emiliane (Parma) sia perche’ sono gia’ in corso promesse
di vendita a terzi in attesa di formalizzazione del rogito notarile e
sia perche’ l’eventuale avanzo finanziario dovra’ essere destinato a
beneficenza a termini di statuto;
Ritenuto di dover escludere dal presente provvedimento gli immobili
di proprieta’ dell’Ente nazionale per la cellulosa e per la carta
(E.N.C.C.) e societa’ controllate, in quanto l’art. 2 del
decreto-legge 21 giugno 1995, n. 240, convertito in legge 3 agosto
1995, n. 337, ne prevede, a conclusione della liquidazione, per
quelli non utilizzati nella liquidazione stessa e senza pregiudizio
per le ragioni dei creditori, la devoluzione a titolo gratuito alle
amministrazioni dello Stato ovvero, sentite le regioni interessate,
agli enti locali territoriali o a loro consorzi, che ne abbiano fatto
richiesta e considerato che, allo stato, a fronte di limitate
disponibilita’ finanziarie fanno carico alla gestione liquidatoria
dell’E.N.C.C. e societa’ controllate, ai sensi dell’art. 3 del
decreto-legge 27 agosto 1994, n. 513, convertito in legge 28 ottobre
1994, n. 595, gli oneri del personale ancora da collocare o in
utilizzo temporaneo presso pubbliche amministrazioni, nonche’
l’erogazione di trattamenti pensionistici integrativi, che vanno ad
aggiungersi alle passivita’ della gestione liquidatoria e alle
partite debitorie oggetto del cospicuo contenzioso in essere;
Ritenuta la necessita’ di escludere, per il momento, dal presente
provvedimento, gli immobili di proprieta’ dell’Associazione nazionale
per il controllo della combustione (A.N.C.C.), dell’Ente nazionale
prevenzione infortuni (E.N.P.I.) e della Cassa mutua per gli
esercenti le attivita’ commerciali di Cagliari condotti in locazione
dall’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro
per le relative sedi centrali e periferiche, per i quali, in
considerazione delle richieste avanzate dal predetto Istituto e delle
iniziative dallo stesso adottate, e’ opportuno valutare la
possibilita’ di una diversa modalita’ di cessione degli immobili in
questione;
Ritenuta la necessita’ di escludere dal presente provvedimento
l’immobile di proprieta’ dell’Istituto nazionale case impiegati dello
Stato (I.N.C.I.S.), sito in Roma, via Lariana n. 15 – via di Villa
Ada n. 55, condotto in locazione dal Ministero dell’economia e delle
finanze – Ragioneria generale dello Stato, che lo utilizza dal 1976,
per il quale, stante la relativa destinazione, occorre esaminare una
diversa possibile modalita’ di cessione;
Ritenuto infine, di dover escludere dal presente provvedimento gli
immobili di proprieta’ degli enti disciolti di cui alla legge n.
1404/1956 per i quali sono in corso trattative per la vendita a
terzi, con riserva, nei casi di esito negativo delle stesse, di farne
oggetto delle integrazioni di cui al successivo art. 5;
Sentito il gruppo di lavoro istituito con provvedimento del 2
agosto 2002;
Visto il parere del prof. Paolo Ferro – Luzzi richiesto dal gruppo
di lavoro;
Decreta:
Art. 1.
Sono di proprieta’ dei seguenti enti soppressi: Associazione
nazionale per il controllo della combustione (A.N.C.C); Cassa mutua
provinciale di malattia per gli artigiani di: Udine, Imperia, Pistoia
e Federazione nazionale; Cassa mutua per gli esercenti le attivita’
commerciali di: Chieti, Firenze, Forli’, Salerno, Latina, L’Aquila e
Varese; Cassa mutua provinciale di malattia per i coltivatori diretti
di: Chieti, Pescara, Penne(Pescara), Massa Carrara, Torino, Caserta e
Federazione nazionale; Cassa mutua nazionale lavoratori giornali
quotidiani (C.M.N.L.G.Q.); Ente nazionale lavoratori ciechi
(E.N.L.C.); Istituto nazionale gestione imposte di consumo
(I.N.G.I.C.); Istituto nazionale istruzione e addestramento nel
settore artigiano (I.N.I.A.S.A.); Ente nazionale previdenza
dipendenti da enti di diritto pubblico (E.N.P.D.E.D.P); Opera
nazionale invalidi di guerra (O.N.I.G.); Istituto nazionale per
l’assicurazione contro le malattie (I.N.A.M.), Ente nazionale
prevenzione infortuni (E.N.P.I.), Opera nazionale maternita’ ed
infanzia (O.N.M.I.), Ente nazionale per la previdenza ed assistenza
per le ostetriche (E.N.P.A.O.), i beni immobili individuati, sulla
base e nei limiti della documentazione esistente presso gli archivi e
gli uffici pubblici, negli elenchi allegati, facenti parte integrante
del presente decreto.

Art. 2.
Il presente decreto ha effetto confermativo della proprieta’ degli
immobili in capo agli Enti suddetti e produce ai fini della
trascrizione gli effetti previsti dall’art. 2644 del codice civile,
nonche’ effetti sostitutivi dell’iscrizione dei beni in catasto.

Art. 3.
Contro l’iscrizione dei beni nell’elenco di cui all’art. 1 e’
ammesso ricorso amministrativo al Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato entro
sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, fermi gli altri rimedi
di legge.

Art. 4.
Gli uffici competenti provvederanno, se necessario, alle
conseguenti attivita’ di trascrizione, intavolazione e voltura.

Art. 5.
Il presente decreto potra’ essere modificato ed integrato a seguito
degli accertamenti che il Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato si riserva di effettuare. Il presente decreto sara’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 10 giugno 2003
Il ragioniere generale: Grilli

Allegato

—-> Vedere Allegato da pag. 28 a pag. 36 della G.U. in formato zip/pdf

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