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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - CIRCOLARE 12 febbraio 2003, n.1: Art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante nuove disposizioni normative nella materia degli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da intrattenimento e da divertimento. Prime istruzioni di applicazione. (GU n. 43 del 21-2-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

CIRCOLARE 12 febbraio 2003, n.1

Art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante nuove
disposizioni normative nella materia degli apparecchi e congegni
automatici, semiautomatici ed elettronici da intrattenimento e da
divertimento. Prime istruzioni di applicazione.

Al Comando generale della Guardia
di finanza
Al Ministero dell’interno –
Dipartimento della pubblica
sicurezza
Agli ispettorati compartimentali
dei Monopoli di Stato
e, per conoscenza:
Al Gabinetto dell’on.le signor
Ministro
All’Ufficio per il coordinamento
legislativo – Finanze
Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Segretariato generale
Al Dipartimento per le politiche
fiscali
All’Agenzia delle entrate
All’A.C.M.I.
All’A.N.E.S.V. – A.G.I.S.
All’Assotrattenimento
Al Consorzio Gioco
Alla S.A.P.A.R. – A.G.I.S.
Alla SINDAUT – F.I.P.E.
Alla Confapi
Alla Confartigianato
Alla Confcommercio
Alla Confesercenti
Alla Confindustria

La legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 22, commi da 1 a 7, reca
nuove disposizioni in materia di apparecchi e congegni da
divertimento ed intrattenimento, relativamente sia alle procedure di
rilascio dei nulla osta, sia alla normativa di pubblica sicurezza che
alla disciplina tributaria.
Tale intervento normativo nasce dall’esigenza primaria, avvertita
dal legislatore, di avviare, nel contempo, una piu’ efficace azione
di prevenzione e contrasto ai fenomeni illeciti legati all’utilizzo
di apparecchi e congegni di divertimento ed intrattenimento illegali,
nonche’ il recupero dell’evasione fiscale derivante da tale fenomeno.
A tal fine e’ previsto un nuovo regime autorizzatorio, da parte del
Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato (di seguito A.A.M.S.), sulla base di regole
tecniche definite d’intesa con gli appositi settori del Ministero
dell’interno, sulla produzione, importazione e gestione degli
apparecchi e congegni in questione, connesso, peraltro, alla
predisposizione di strumenti diversificati ed alla previsione di
controlli incisivi, coerenti con i fini dell’intervento normativo.
In particolare, la legge n. 289 del 2002 ha sostituito i seguenti
articoli:
l’art. 38 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sostituito dal
comma 2 dell’art. 22, modifica sostanzialmente le previsioni per il
rilascio del nulla osta, individuando, quale amministrazione
competente, l’A.A.M.S.;
l’art. 110 T.U.L.P.S., sostituito dal comma 3 dell’art. 22,
fornisce una piu’ esplicita classificazione degli apparecchi e
congegni per il gioco lecito, prevedendo, al comma 6, una tipologia,
del tutto nuova, la cui principale caratteristica e’ la distribuzione
di vincite in denaro i cui requisiti fondamentali sono puntualmente
identificati, e, al comma 7, tre ulteriori tipologie, in parte
derivate dalla precedente normativa, specificandone le
caratteristiche peculiari rispettivamente alle lettere a), b) e c);
l’art. 14-bis del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 640, sostituito dal comma 4 dell’art. 22,
rimodula gli imponibili medi forfettari relativi a ciascuna tipologia
di apparecchi e congegni, le modalita’ di versamento nonche’, in
particolare, la denuncia ai fini del rilascio del nulla osta relativo
agli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici,
come definiti dal comma 7 dell’art. 110 T.U.L.P.S., installati prima
del 1 gennaio 2003.
Gli apparecchi e congegni di cui al comma 6 e quelli di cui al
comma 7 del predetto art. 110 T.U.L.P.S. seguono la disciplina
generale illustrata nei paragrafi successivi.

A) Riclassificazione delle categorie di apparecchi e congegni per il
gioco lecito.
1) Comma 6 dell’art. 110 T.U.L.P.S.
Trattasi di una nuova categoria di apparecchi e congegni per il
gioco lecito, producibili o importabili solo dal 1 gennaio 2003
secondo quanto previsto dal comma 3 dell’art. 38 della legge n. 388
del 2000, caratterizzati dalla corresponsione di vincite in denaro,
ed aventi i seguenti requisiti:
preponderanza degli elementi di abilita’ o di intrattenimento
rispetto all’elemento aleatorio;
attivazione esclusivamente con l’introduzione di moneta metallica
(massimo 50 centesimi);
durata di ogni partita non inferiore a 10 secondi;
distribuzione di vincite in denaro, ciascuna comunque di valore
non superiore a 20 volte il costo della singola partita, erogate
dalla macchina subito dopo la conclusione della partita stessa ed
esclusivamente in moneta metallica.
Per questi apparecchi e congegni le vincite, computate in modo non
predeterminabile su un ciclo complessivo di 7000 partite, non devono
risultare inferiori al 90% delle somme giocate.
E’ fatto assoluto divieto di riprodurre il gioco del poker o le sue
regole fondamentali, foss’anche in parte.
Tali apparecchi devono essere, peraltro, dotati di dispositivi che
ne garantiscano l’immodificabilita’ delle caratteristiche tecniche e
delle modalita’ di funzionamento e di distribuzione dei premi, con
l’impiego di misure, anche in forma di programmi o schede, che ne
blocchino il funzionamento in caso di manomissione o, in alternativa,
con l’impiego di dispositivi che impediscano l’accesso alla memoria.
Al riguardo si precisa che sono in corso di predisposizione,
d’intesa con il Ministero dell’interno – Dipartimento della pubblica
sicurezza, le regole tecniche previste dal comma 1 dello stesso art.
22.
2) Comma 7 dell’art. 110 T.U.L.P.S.
Trattasi della riclassificazione degli apparecchi e congegni
“leciti” nella pregressa disciplina, con ampliamento delle relative
caratteristiche e tipologie, regolate rispettivamente nelle lettere
a), b) e c):
nella lettera a) sono compresi gli apparecchi elettromeccanici
privi di monitor, attraverso i quali il giocatore esprime la sua
abilita’ fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con
l’introduzione di monete metalliche di valore, per ogni partita, non
superiore ad 1 euro, i quali distribuiscono, direttamente ed
immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti
in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o
scambiabili con premi di diversa specie. Il valore complessivo di
ogni premio non puo’ essere superiore a venti volte il costo della
partita;
nella lettera b) sono compresi gli apparecchi ed i congegni
automatici, semiautomatici ed elettronici, da intrattenimento o da
gioco di abilita’, che si attivano solo con l’introduzione di moneta
metallica, di valore non superiore a 50 centesimi per ogni partita,
nei quali gli elementi di abilita’ o trattenimento sono preponderanti
rispetto all’elemento aleatorio e che possono, per ciascuna partita,
subito dopo la sua conclusione, consentirne il prolungamento o la
ripetizione, fino ad un massimo di dieci volte.
Dal 1 gennaio 2004, tali apparecchi non devono poter consentire il
prolungamento o la ripetizione della partita e, pertanto, ove non sia
effettuata, per tali apparecchi e congegni, la conversione
tecnicamente irreversibile in uno degli apparecchi per il gioco
lecito, essi saranno considerati illeciti e, quindi, rimossi.
Infatti, per la conversione degli apparecchi in questione, restano
ferme tutte le disposizioni di cui all’art. 38 della legge 23
dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni e, in particolare,
quella sulla loro immodificabilita’;
nella lettera c) sono compresi gli apparecchi e congegni basati
sulla sola abilita’ fisica, mentale o strategica, che non
distribuiscono premi ma per i quali la durata della partita puo’
variare in relazione all’abilita’ del giocatore; il costo della
singola partita puo’ superare i 50 centesimi di euro.
Anche gli apparecchi e congegni di cui alle lettere precedenti,
prodotti o importati dal 1 gennaio 2003, devono essere dotati di
dispositivi che ne garantiscano la immodificabilita’ delle
caratteristiche tecniche e delle modalita’ di funzionamento e di
distribuzione dei premi, con l’impiego di misure, anche in forma di
programmi o schede, che ne blocchino il funzionamento in caso di
manomissione o, in alternativa, con l’impiego di dispositivi che
impediscano l’accesso alla memoria.

B) Regime tributario per gli apparecchi e congegni.
L’art. 14-bis, commi 2 e 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, cosi’ come sostituito dal comma 4
dell’art. 22, stabilisce gli imponibili medi forfettari annui
relativi a ciascuna categoria di apparecchi e le loro modalita’ di
variazione, nonche’ le modalita’ di versamento delle imposte.
Gli imponibili medi forfettari annui – stabiliti rispettivamente
per gli apparecchi e congegni di cui al comma 6 e per quelli di cui a
ciascuna delle tipologie previste alle lettere a), b) e c) del
comma 7 dell’art. 110 T.U.L.P.S. – costituiscono la base imponibile
per la determinazione dell’imposta sugli intrattenimenti, pari
all’8%, nonche’ dell’imposta sul valore aggiunto, come determinata ai
sensi dell’art. 74, comma 6, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
Gli imponibili, come detto, sono relativi a ciascun anno solare e,
pertanto, per gli apparecchi installati nel corso dell’anno,
l’imponibile e’ frazionato in dodicesimi ed e’ calcolato a partire
dal mese di installazione.
Le imposte sugli intrattenimenti e sul valore aggiunto sono versate
in un’unica soluzione e tramite delega unificata di pagamento (mod.
F24) ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
241, entro il 16 marzo di ciascun anno, ovvero entro il 16 del mese
successivo a quello di prima installazione per gli apparecchi e
congegni installati dopo il 1 marzo di ogni anno. Per tali modalita’
di versamento dell’imposta e’ escluso l’utilizzo della compensazione.
Il comma 2 dell’art. 14-bis specifica, infine, che, con
l’installazione della rete per la gestione telematica (comma 4
dell’art. 22), gli apparecchi ed i congegni di cui all’art. 110,
comma 6, del T.U.L.P.S. seguiranno nuove regole per la determinazione
della base imponibile ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti.

C) Modalita’ di rilascio del nulla osta.
L’art. 38 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nella sua nuova
formulazione, disciplina le modalita’ di rilascio del nulla osta per
gli apparecchi e congegni da intrattenimento e divertimento da gioco
lecito ed individua, nell’Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato, l’organo competente al suddetto rilascio.
Lo stesso articolo prevede, inoltre, due richieste di nulla osta,
uno per la produzione od importazione ed uno per la
commercializzazione da parte dei gestori. L’art. 22 della legge n.
289 del 2002 si caratterizza anche per la previsione di una
disciplina differenziata, quanto alle modalita’ del rilascio del
nulla osta ed agli adempimenti tributari, a seconda che trattasi di
apparecchi e congegni installati prima del 1 gennaio 2003 ovvero
installati a decorrere da tale data.

1) Apparecchi gia’ installati alla data del 1 gennaio 2003 e
relativo regime tributario.
Occorre preliminarmente chiarire che gli apparecchi installati alla
data del 31 dicembre 2002, se conformi alle caratteristiche tecniche
definite dalla precedente formulazione dei commi 5 e 6 dell’art. 110
T.U.L.P.S., confluiscono nel nuovo comma 7 di detto articolo,
suddivisi, a seconda della tipologia, nelle lettere a), b) e c).
L’art. 14-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 640
del 1972 prevede che gli apparecchi e congegni automatici,
semiautomatici ed elettronici, di cui al comma 7 dell’art. 110 del
T.U.L.P.S., installati prima del 1 gennaio 2003, devono essere
denunciati entro il 15 febbraio p.v. al Ministero dell’economia e
delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ai
fini del rilascio dell’apposito nulla osta. Come gia’ osservato,
questa disciplina riguarda tutti gli apparecchi e congegni
regolarmente in funzione sulla base della pregressa disciplina recata
dalla legge n. 388 del 2000 (ex commi 5 e 6) e, quindi, sia quelli
gia’ in possesso del nulla osta provvisorio di cui all’art. 39 della
piu’ volte citata legge n. 388/2000 (compresi gli apparecchi per i
quali, alla data del 31 dicembre 2002, sia stata inoltrata la
relativa domanda di rilascio ai sensi di detto art. 39), che quelli,
ex comma 6 del previgente art. 110 T.U.L.P.S., per i quali non era
richiesto alcun nulla osta.
Trattasi, pertanto, di una disciplina che ha evidentemente lo scopo
di regolarizzare la situazione pregressa, ai fini del relativo
trattamento tributario, giacche’ il pagamento delle relative imposte,
entro la medesima data del 15 febbraio 2003, determina il venir meno
di quanto eventualmente dovuto per gli anni 2001 e 2002. La predetta
disciplina si applica anche agli apparecchi e congegni, comunque
nella disponibilita’ dei gestori, ancorche’ non installati alla data
del 1 gennaio 2003.
In caso di inadempimento della prescrizione di cui al citato art.
14-bis, gli apparecchi in questione sono confiscati e, nel caso in
cui i proprietari e gestori siano soggetti concessionari
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ovvero titolari
di autorizzazione di polizia ai sensi dell’art. 88 del T.U.L.P.S., si
provvede al ritiro del relativo titolo.
In particolare, per quanto attiene alla procedura per il rilascio
del nulla osta, i soggetti interessati, cioe’ i gestori, devono
presentare apposita denuncia, come stabilito dall’attuale
formulazione del piu’ volte citato art. 14-bis “… nelle forme di
cui all’art. 38”, entro il 15 febbraio 2003, utilizzando il modello
approvato con decreto del direttore generale dell’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato n. 11/R/UDC dell’11 febbraio 2003
(allegato 1), disponibile anche sul sito www.aams.it, in cui si
attesta “… la sussistenza dei requisiti tecnici previsti dal citato
art. 110 del T.U.L.P.S.”.
La denuncia puo’ essere presentata in via telematica secondo le
modalita’ indicate nell’allegato “Specifiche tecniche di
trasmissione” (allegato 2), ovvero con consegna diretta presso gli
ispettorati compartimentali di A.A.M.S. competenti per territorio. La
denuncia potra’ essere, altresi’, inviata ad A.A.M.S. a mezzo
raccomandata a.r., e, in tal caso, la data di spedizione apposta
dall’ufficio postale fara’ fede circa la data di presentazione della
denuncia stessa. Nel caso di consegna diretta all’Ispettorato, ovvero
a mezzo raccomandata a.r., ai documenti cartacei si raccomanda
vivamente di allegare, per un piu’ agevole e sollecito rilascio del
nulla osta, un supporto magnetico ovvero un cd-rom contenenti le
stesse informazioni di cui all’elenco degli apparecchi o congegni
allegato alla denuncia nonche’ copia della ricevuta del modello F24.
Il supporto magnetico oppure il cd-rom devono possedere le
caratteristiche tecniche indicate nel citato allegato 2.
L’Amministrazione autonoma rilascera’ il nulla osta per gli
apparecchi e congegni, indicati nella denuncia, a seguito di
accertamento della corretta trasmissione degli elenchi degli
apparecchi e congegni denunciati, nonche’ del tempestivo ed integrale
pagamento delle imposte dovute.
I dati relativi alle denunce saranno messi a disposizione degli
organi preposti per permettere le opportune attivita’, dapprima
ricognitive e poi di effettivo controllo.
Si procedera’, contestualmente, alla stesura di un piano di
controlli a campione sulla correttezza dell’autocertificazione,
basato su criteri che consentano la verifica di almeno un apparecchio
su 50 installati e di almeno il 50% dei gestori.
La denuncia presentata entro il 15 febbraio 2003, accompagnata dal
versamento delle imposte dovute entro la stessa data, consente
l’utilizzo degli apparecchi e congegni in questione nelle more
dell’emanazione del provvedimento di nulla osta da parte
dell’Amministrazione. A tal fine, copia della denuncia e copia del
versamento (vale a dire del modello F24) devono sempre accompagnare
fisicamente ciascun apparecchio e congegno denunciato (anche nei
passaggi di proprieta’ e/o di possesso degli apparecchi e congegni
stessi).
Quanto agli aspetti tributari, si precisa che, ai fini della
regolarizzazione, gli importi da versare entro il 15 febbraio 2003
devono essere determinati sulla base degli imponibili medi forfettari
indicati nell’art. 14-bis, con riferimento sia all’imposta sugli
intrattenimenti che all’I.V.A., ancorche’ per l’anno 2003 il
contribuente opti per la determinazione dell’I.V.A. secondo i criteri
ordinari.
Se, invece, il contribuente, anche per gli anni 2001 e 2002, abbia
assolto l’I.V.A. in base ai criteri ordinari, il versamento entro il
15 febbraio 2003 riguarda la sola imposta sugli intrattenimenti e
determina la regolarizzazione della stessa imposta per gli anni
2001-2002.
Si ricorda che il codice tributo per il versamento dell’imposta
tramite il modello F24 e’, come gia’ indicato dall’Agenzia delle
entrate con risoluzione n. 12/E del 22 gennaio 2003, il n. 8008
denominato “Regolarizzazione dei versamenti dell’imposta sugli
intrattenimenti – legge 27 dicembre 2002, n. 289”. Peraltro, nel
modello F24, il codice e’ esposto nella “sezione erario” con
indicazione, nella colonna “anno di riferimento” dell’anno in cui si
effettua il versamento. Per il versamento dell’I.V.A., qualora si
adotti il regime forfettario ai sensi dell’art. 74, comma 6, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, il codice
tributo e’ il “6729”.

2) Apparecchi prodotti ed importati dal 1 gennaio 2003.
Per gli apparecchi prodotti ed importati dopo il 1 gennaio 2003,
vige il regime autorizzatorio di cui all’art. 38 della legge n. 388
del 2000, cosi’ come sostituito dal secondo comma del citato art. 22.
Per quanto attiene alla tipologia di apparecchi e congegni di cui
al comma 6 ed al comma 7, lettera b), dell’art. 110 T.U.L.P.S., sono,
come gia’ accennato, in corso di predisposizione, d’intesa con il
Ministero dell’interno – Dipartimento della pubblica sicurezza, le
regole tecniche previste dal comma 1 dello stesso art. 22.
Conseguentemente, per agli apparecchi e congegni di cui al comma 6
ed al comma 7, lettera b), dell’art. 110 T.U.L.P.S., saranno fornite
successive indicazioni in merito alle procedure necessarie per il
rilascio dei relativi nulla osta.
Per quanto riguarda, invece, gli apparecchi ed i congegni per il
gioco lecito ex art. 110, comma 7, lettere a) e c), prodotti od
importati dal 1 gennaio 2003 ovvero giacenti, per qualsiasi motivo
contingente, nei magazzini al 31 dicembre 2002, i produttori e gli
importatori, per il rilascio del nulla osta previsto dall’art. 38,
comma 1, devono autocertificare (allegato 3) che gli apparecchi ed i
congegni sono conformi alle prescrizioni stabilite dal predetto comma
7, e che gli stessi sono muniti dei dispositivi che ne garantiscano
l’immodificabilita’, nonche’ ne segnalino il tentativo di eventuale
manomissione.
I gestori che intendano mettere in esercizio, invece, gli
apparecchi per il gioco lecito ex art. 110, comma 7, lettere a) e c),
debbono, a loro volta, richiedere il previsto nulla osta (allegato
4).
Il numero massimo di apparecchi, di cui alle diverse tipologie del
comma 6 e del comma 7 citati, che possono essere installati presso
pubblici esercizi o punti di raccolta autorizzati, sara’ individuato
con successivo decreto dell’Amministrazione autonoma, di concerto con
il Ministero dell’interno, tenuto conto del parere della Conferenza
Stato-Citta’ ed autonomie locali. Tale decreto conterra’ le
prescrizioni da osservare ai fini dell’installazione delle
apparecchiature sulla base di criteri di dimensione e natura
dell’attivita’ prevalente svolta presso l’esercizio od il locale,
nonche’ dell’ubicazione dell’esercizio e del locale stesso.

D) Apparecchi per il gioco lecito impiegati nell’ambito dello
spettacolo viaggiante.
Con riferimento agli apparecchi per il gioco lecito impiegati
nell’ambito dello spettacolo viaggiante, il comma 5 dell’art. 22
della legge n. 289 del 2002 stabilisce che continuano ad applicarsi
le disposizioni di cui agli articoli 86 e 110 T.U.L.P.S., nonche’
quelle dell’art. 14-bis del decreto del Presidente della Repubblica
n. 640 del 1972. Evidentemente tale affermazione conferma l’intento
del legislatore di prevedere, per gli apparecchi ed i congegni da
divertimento e intrattenimento, lo stesso trattamento, sia ai fini
della normativa di pubblica sicurezza che ai fini tributari, a
prescindere dal luogo ove gli stessi siano installati.
Pertanto, anche per gli apparecchi impiegati nell’ambito dello
spettacolo viaggiante, installati prima del 1 gennaio 2003, il
pagamento delle imposte dovute per l’anno 2003, effettuato entro il
15 febbraio del corrente anno, ai sensi di quanto previsto dall’art.
14-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 640 del 1972,
comporta la regolarizzazione per gli anni 2001 e 2002.
Si fa riserva di intervenire su tale articolato settore con
ulteriori istruzioni, in particolare per quanto concerne gli
aggiornamenti relativi all’ubicazione delle apparecchiature.
Si invitano le associazioni di categoria, che leggono per
conoscenza, a favorire, presso i propri aderenti, la massima
diffusione e l’osservanza delle presenti istruzioni e degli
adempimenti connessi.
Roma, 12 febbraio 2003

Il direttore generale
dell’Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato
Tino

Allegato 1

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato
IL DIRETTORE GENERALE

Visto l’art. 14-bis, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, cosi’ come sostituito dall’art.
22, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, che prevede, con
apposito decreto dirigenziale, l’approvazione del modello di denuncia
degli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici
per il gioco lecito, come definiti ai sensi dell’art. 110, comma 7,
del testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza, di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773, cosi’ come sostituito dal comma 3 del
predetto art. 22, installati anteriormente al 1 gennaio 2003;
Decreta:

Art. 1.

E’ approvato l’allegato modello di denuncia degli apparecchi e
congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco
lecito, come definiti ai sensi dell’art. 110, comma 7, del testo
unico delle leggi di Pubblica sicurezza, di cui al regio decreto
18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, installati
anteriormente al 1 gennaio 2003.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 11 febbraio 2003
Il direttore generale: Tino

—-> Vedere Allegato 1 da pag. 45 a pag. 48 della G.U.

Allegato 2

SPECIFICHE TECNICHE DI TRASMISSIONE

1) Trasmissione a mezzo supporto magnetico ovvero CD-ROM.
Il supporto magnetico, ovvero il CD-ROM devono possedere le
seguenti caratteristiche:
organizzazione del file di tipo sequenziale;
tipo di codifica = ASCII STANDARD;
gli ultimi due caratteri di ciascun record riservati ai
caratteri ASCII, CR e LF (valori esadecimali “0D” e “0A”).
I campi non numerici vanno allineati a sinistra con
l’impostazione a spazi delle parti non utilizzate; in caso di assenza
del dato, il campo va impostato completamente a spazi. I campi
definiti alfanumerici contengono esclusivamente le cifre da 0 a 9 e
le lettere dell’alfabeto dalla A alla Z, con inclusione
dell’apostrofo e dell’accento ed esclusione di qualsiasi altro
carattere speciale. I campi numerici vanno allineati a desta ed il
campo stesso va riempito, nella parte non significativa, di zeri; se
il dato numerico e’ mancante, il campo deve essere impostato
completamente a 0. Non vengono accettati file multivolume. Di seguito
e’ indicato il tracciato record del file:

—-> Vedere Tabella Vedere Allegato 3 da pag. 50 a pag. 51 della G.U.

Allegato 4

—-> Vedere Allegato 4 da pag. 52 a pag. 53 della G.U.

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