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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 13 dicembre 2004, n.339: Regolamento recante norme per promuovere l'attivita' di formazione internazionale e di diffusione delle diverse culture nazionali, in attuazione dell'articolo 52, comma 37, della legge n. 448 del 2001. (GU n. 55 del 8-3-2005)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 13 dicembre 2004, n.339

Regolamento recante norme per promuovere l’attivita’ di formazione
internazionale e di diffusione delle diverse culture nazionali, in
attuazione dell’articolo 52, comma 37, della legge n. 448 del 2001.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» e, in
particolare, il comma 37 dell’articolo 52, ai sensi del quale e’
riconosciuto agli istituti di cultura stranieri ed a quelli di
diretta emanazione di universita’ estere un contributo fruibile anche
come credito d’imposta;
Visto l’ultimo periodo del comma 37 dell’articolo 52 della legge
28 dicembre 2001, n. 448, ai sensi del quale con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sono determinate
le modalita’ di attuazione del contributo;
Visto l’articolo 52, comma 22, della legge 27 dicembre 2002, n.
289, che ha apportato modificazioni all’articolo 52, comma 37, della
legge n. 448 del 2001 sopra citato;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 recante «Norme
di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di
dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonche’
di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni»;
Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1987, n. 917, ed
in particolare l’articolo 96, recante la disciplina della
deducibilita’ degli interessi passivi ai fini della determinazione
del reddito d’impresa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 novembre 1960,
n. 1574, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma
dell’organizzazione del Governo, ed in particolare gli articoli 2, 23
e 55;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 15 luglio 2002 e
del 10 novembre 2003;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
inviata, a norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400
del 1988, con nota n. 3-11065 del 29 luglio 2004;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Destinatari del contributo
1. Possono essere destinatari del contributo di cui
all’articolo 52, comma 37, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, come
modificato dall’articolo 52, comma 22, della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, gli istituti stranieri di Archeologia, Storia e Storia
dell’Arte aderenti all’Unione internazionale il cui statuto e’ stato
approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 4 novembre
1960, n. 1574, ovvero quelli di diretta emanazione in Italia di
universita’ straniere che, prima della presentazione della domanda di
cui all’articolo 2, abbiano stipulato apposita convenzione con una
scuola pubblica italiana di alta formazione di cui al decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 287.
2. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, da emanare entro il 31 gennaio di ogni anno, sono
individuate le categorie degli istituti che, relativamente all’anno
di riferimento, sono ammesse alla fruizione del contributo di cui al
comma 1.
3. Per l’anno 2004, il decreto di individuazione delle categorie
degli istituti ammessi alla fruizione del contributo di cui al comma
2, e’ emanato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente regolamento.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si trascrive il testo del comma 37 dell’art. 52 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato –
legge finanziaria 2002):
«37. Allo scopo di promuovere l’attivita’ di formazione
internazionale e di diffusione delle diverse culture
nazionali, e’ riconosciuto per gli istituti di cultura
stranieri di cui al decreto del Presidente della Repubblica
4 novembre 1960, n. 1574, ovvero diretta emanazione di
universita’ estere, appositamente convenzionati con scuole
pubbliche di alta formazione di cui al decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 287, un contributo fruibile anche come
credito di imposta, nel limite complessivo di 5.164.568,99
euro annui, per la realizzazione di iniziative di ricerca,
formazione e integrazione culturale. Il contributo fruibile
anche come credito di imposta, riconosciuto automaticamente
secondo l’ordine cronologico dei relativi atti di
convenzionamento, e subordinatamente di quelli di
presentazione delle relative domande da presentare entro il
31 marzo di ciascun anno al Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento per le politiche fiscali, e’
assegnato nel limite massimo di 1 milione di euro per
ciascun istituto richiedente, non concorre alla
determinazione della base imponibile e puo’ essere
utilizzato in compensazione ai sensi del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sono
determinate le modalita’ di attuazione del presente comma e
sono individuate annualmente le categorie degli istituti
per i quali e’ riconosciuto il contributo fruibile anche
come credito di imposta.».
– Si trascrive il testo del comma 22 dell’art. 52 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato –
legge finanziaria 2003):
«22. Al comma 37 dell’art. 52 della legge 28 dicembre
2001, n. 448, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo, dopo le parole: «di alta
formazione», sono inserite le seguenti: «di cui al decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 287,»;
b) nel secondo periodo, dopo le parole: «credito di
imposta», sono inserite le seguenti: «, riconosciuto
automaticamente secondo l’ordine cronologico dei relativi
atti di convenzionamento, e subordinatamente di quelli di
presentazione delle relative domande da presentare entro il
31 marzo di ciascun anno al Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento per le politiche fiscali, e’
assegnato nel limite massimo di 1 milione di euro per
ciascun istituto richiedente,»;
c) nel terzo periodo, le parole: «sono individuati
annualmente gli istituti» sono sostituite dalle seguenti:
«sono individuate annualmente le categorie degli istituti»
e le parole: «e la misura massima dello stesso» sono
soppresse.».
– Si trascrive il testo del comma 3 dell’art. 17 della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante
«Norme di semplificazione degli adempimenti dei
contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e

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