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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 6 ottobre 2004: Determinazioni ai sensi dell'art. 5, comma 11, lettere a), b) e c), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed esercizio del potere di indirizzo della gestione separata della Cassa depositi e prestiti, societa' per azioni, a norma dell'art. 5, comma 9, del citato decreto-legge. (GU n. 241 del 13-10-2004)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 6 ottobre 2004

Determinazioni ai sensi dell’art. 5, comma 11, lettere a), b) e
c),
del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,
con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed esercizio
del
potere di indirizzo della gestione separata della Cassa
depositi e
prestiti, societa’ per azioni, a norma dell’art. 5,
comma 9, del
citato decreto-legge.

Parte I
Criteri per la
definizione delle condizioni generali ed economichedei libretti di
risparmio postale, dei buoni postali fruttiferi,dei titoli, dei
finanziamenti e delle altre operazioni finanziarieassistiti dalla
garanzia dello Stato
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE
FINANZE
Visto l’art. 2, comma 2, del decreto-legge 1° dicembre
1993, n.
487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio
1994, n.
71, recante «Trasformazione dell’Amministrazione delle poste
e delle
telecomunicazioni in ente pubblico economico e
riorganizzazione del
Ministero»;
Visto il decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 284, recante
«Riordino della Cassa depositi e
prestiti a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59» e in
particolare gli articoli 2 e 3;
Visto l’art. 5 del decreto-legge
30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 novembre 2003, n. 326
(di seguito il «decreto-legge»), che
dispone la trasformazione della
Cassa depositi e prestiti in «Cassa
depositi e prestiti societa’ per
azioni» (di seguito «CDP S.p.a.»);

Visto l’art. 45, comma 32, della legge 23 dicembre 1998, n.
448,
recante «Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione
e lo
sviluppo»;
Visto il decreto legislativo 11 novembre 2003,
n. 333, recante
«Attuazione della direttiva 2000/52/CE, che
modifica la direttiva
80/723/CEE relativa alla trasparenza delle
relazioni finanziarie tra
gli Stati membri e le loro imprese
pubbliche, nonche’ la trasparenza
finanziaria all’interno di talune
imprese»;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del
bilancio e della
programmazione economica 7 gennaio 1998,
recante «Nuove norme
relative alla concessione, garanzia ed
erogazione dei mutui da parte
della Cassa depositi e prestiti»;

Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e
della
programmazione economica del 19 dicembre 2000, recante
«Condizioni
generali di emissione dei buoni postali fruttiferi ed
emissione di
due nuove serie di buoni»;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 14 marzo 2001, n.
144, recante
«Regolamento recante norme sui servizi di bancoposta»;
Visto il
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del
6 giugno
2002, recante «Nuova disciplina dei libretti di risparmio
postale»;

Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del
7
gennaio 2003, recante «Nuove caratteristiche tecniche dei
buoni
postali fruttiferi»;
Visto il decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze
5 dicembre 2003, recante
«Attuazione del decreto-legge n. 269 del
30 settembre 2003,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326
del 24 novembre
2003 per la trasformazione della Cassa depositi e
prestiti in
societa’ per azioni»;
Visto il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri
5 dicembre 2003 di approvazione dello statuto
di CDP S.p.a.;
Considerato che l’art. 5, comma 11, lettere
a), b) e c) del
decreto-legge prevede che per l’attivita’ della
gestione separata di
cui al comma 8 il Ministro dell’economia e
delle finanze determina
con propri decreti di natura non
regolamentare: i criteri per la
definizione delle condizioni
generali ed economiche dei libretti di
risparmio postale, dei buoni
fruttiferi postali, dei titoli, dei
finanziamenti e delle altre
operazioni finanziarie assistiti dalla
garanzia dello Stato; i
criteri per la definizione delle condizioni
generali ed economiche
degli impieghi, nel rispetto dei principi di
accessibilita’,
uniformita’ di trattamento, predeterminazione e non
discriminazione;
le norme in materia di trasparenza, pubblicita’,
contratti e
comunicazioni periodiche;
Considerato che l’art. 5, comma 9, del
decreto-legge dispone che al
Ministro dell’economia e delle finanze
spetta il potere di indirizzo
della gestione separata di cui al comma
8 del medesimo decreto-legge;
Considerato che il Ministro
dell’economia e delle finanze non
esercita direzione e
coordinamento delle societa’ partecipate ai
sensi dell’art. 2497 e
seguenti del codice civile;
Ritenuta la necessita’ di individuare i
criteri per lo svolgimento
delle attivita’ della gestione separata
della CDP S.p.a.;
Ritenuta la necessita’ di consentire l’avvio
delle funzioni di cui
all’art. 5, comma 7, lettera b), del
decreto-legge, impartendo gli
indirizzi previsti all’art. 8, comma
1, del decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze 5 dicembre
2003;
Decreta:

Art. 1.
Risparmio postale
1. Ai fini
del presente decreto per «Risparmio Postale» si intende
la raccolta
di fondi, con obbligo di rimborso assistito dalla
garanzia
dello Stato, effettuata dalla CDP S.p.a. avvalendosi di
Poste
italiane S.p.a.
2. Il Risparmio Postale costituisce servizio di
interesse economico
generale.
3. Al fine di garantire continuita’ e
regolarita’ alla raccolta di
fondi sotto forma di buoni postali
fruttiferi e di libretti di
risparmio postale, garantiti dallo
Stato, la CDP S.p.a. definisce
condizioni di emissione e le
caratteristiche dei predetti prodotti
nel rispetto dei criteri
recati dalla parte prima del presente
decreto.
4. In relazione
alla situazione di mercato e per salvaguardare il
proprio equilibrio
economico, la CDP S.p.a., sentito il Ministero
dell’economia e
delle finanze, puo’ sospendere l’emissione di buoni
postali
fruttiferi.
5. A norma dell’art. 5, comma 24, del decreto-legge
tutti gli atti,
contratti, trasferimenti prestazioni e
formalita’ relativi al
Risparmio Postale e alle altre operazioni
di cui all’art. 2, alla
loro esecuzione, modificazione ed
estinzione, sono esenti
dall’imposta di registro, dall’imposta
di bollo, dalle imposte
ipotecarie e catastali e da ogni altra
imposta indiretta, nonche’ da
ogni altro tributo o diritto.

Art. 2.
Altre operazioni
assistite dalla garanzia dello Stato
1. Al fine di assicurare il
reperimento da parte della CDP S.p.a.
delle risorse necessarie per
lo svolgimento dell’attivita’ di
finanziamento di cui
all’art. 5, comma 7, lettera a), del
decreto-legge, nel
rispetto dei principi di accessibilita’,
uniformita’ di
trattamento, predeterminazione e non discriminazione,
di cui
all’art. 5, comma 11, lettera b) del decreto-legge, la CDP
S.p.a e’
autorizzata, con le modalita’ indicate al comma 2, ad
emettere
altri prodotti del Risparmio Postale, nonche’ ad
effettuare
operazioni, contrarre finanziamenti ed emettere
titoli, anche
assistiti dalla garanzia dello Stato.
2. La CDP
S.p.a. sottopone al Ministero dell’economia e delle
finanze, per
la preventiva autorizzazione, i termini e le condizioni
dei prodotti
finanziari o delle operazioni, di cui al comma 1, che
possono essere
assistiti dalla garanzia dello Stato; l’autorizzazione
viene
rilasciata con decreto del direttore generale del Tesoro.

Art. 3.
Garanzia
dello Stato
1. La garanzia dello Stato di cui agli articoli
1 e 2 viene
rilasciata a tutela delle obbligazioni assunte dalla CDP
S.p.a. verso
i depositanti, gli investitori e i finanziatori.
2. Il
diritto di regresso dello Stato nei confronti della CDP
S.p.a.,
derivante dall’eventuale escussione della garanzia,
viene
esercitato senza pregiudizio:
a) dei crediti, di cui sono
titolari soggetti pubblici, rilevanti
ai fini della separazione
contabile e organizzativa (di seguito
«Gestione Separata»);
b)
del perseguimento delle finalita’ di interesse
economico
generale assegnate alla CDP S.p.a. dall’art. 5, comma 7,
lettera a)
del decreto-legge;
c) della titolarita’ delle
partecipazioni societarie trasferite
ai sensi dell’art. 5, comma
3, lettera b), del decreto-legge e
soggette ai criteri di
gestione fissati con decreto del Ministro
dell’economia e delle
finanze, ai sensi dell’art. 5, comma 11,
lettera d), del
decreto-legge.

Art. 4.

Buoni postali fruttiferi
1. I buoni postali
fruttiferi sono prodotti finanziari nominativi,
non sono cedibili
salvo il trasferimento per successione per causa di
morte del
titolare o per cause che determinino suecessione a titolo
universale,
e non possono essere dati in pegno.
2. In deroga a quanto
previsto al comma 1, con il consenso del
titolare, l’emittente ha
facolta’ di riacquistare i buoni postali
fruttiferi, per conto
proprio o per conto di societa’ da esso
controllate, al valore
di rimborso per il tramite di Poste italiane
S.p.a.
3. I buoni
postali fruttiferi possono essere rappresentati da
documento
cartaceo ovvero da registrazioni contabili (di seguito
«buoni
dematerializzati»); per questi ultimi e’ richiesta
la
titolarita’ di un conto corrente postale o di un libretto
di
risparmio postale sul quale sono regolate le operazioni
di
collocamento, gestione e rimborso.
4. I buoni postali
fruttiferi sono liquidati, in linea capitale e
interessi, alla
scadenza prevista all’atto di emissione, fatta salva
la facolta’ d…

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