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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 25 agosto 2004: Differimento dei termini di ripresa della riscossione dei tributi sospesi a seguito del sisma del 1997, che ha colpito i territori delle regioni Marche e Umbria. (GU n. 207 del 3-9-2004)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 25 agosto 2004

Differimento dei termini di ripresa della riscossione dei tributi
sospesi a seguito del sisma del 1997, che ha colpito i territori
delle regioni Marche e Umbria.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, che
attribuisce al Ministro delle finanze, sentito il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, il potere di
sospendere o differire con proprio decreto, il termine per
l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti
interessati da eventi eccezionali ed imprevedibili;
Visto l’art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il
quale ha trasferito le funzioni dei Ministeri del tesoro, del
bilancio e programmazione economica e delle finanze al Ministero
dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 settembre 1997, che ha dichiarato lo stato di emergenza nei
territori delle regioni Marche ed Umbria, colpite dalla crisi sismica
iniziata il 26 settembre 1997, da ultimo prorogato fino al
31 dicembre 2004 con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 13 gennaio 2004;
Visto l’art. 14, commi 1 e 2, dell’ordinanza 28 settembre 1997, n.
2668, del Ministro dell’interno, delegato per il coordinamento della
protezione civile, come sostituito dall’art. 11 dell’ordinanza del
13 ottobre 1997, n. 2694, che, a seguito dell’evento sismico del
26 settembre 1997 verificatosi nei territori delle regioni Marche e
Umbria, ha disposto la sospensione dei termini relativi agli
adempimenti ed ai versamenti di entrate aventi natura tributaria o
patrimoniale ed assimilata, dovute all’amministrazione finanziaria e
ad enti pubblici anche locali, dal 26 settembre 1997 al 31 dicembre
1997, nei confronti delle persone fisiche, dei soggetti diversi dalle
persone fisiche, dei sostituti d’imposta, aventi residenza, domicilio
o sede nei comuni di cui all’art. 1, commi 2 e 3, nonche’ nei
confronti dei soggetti aventi residenza o sede altrove, limitatamente
alle obbligazioni che afferiscono in via esclusiva alle attivita’
svolte nei predetti comuni;
Visto l’art. 14, comma 3, della citata ordinanza n. 2668 del 1997,
il quale ha previsto che le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dello
stesso articolo, si applicano anche ai soggetti gravemente
danneggiati aventi residenza, domicilio o sede nel territorio delle
regioni Marche ed Umbria;
Visto l’art. 2, comma 1, dell’ordinanza 22 dicembre 1997, n. 2728,
del Ministro dell’interno, delegato per il coordinamento della
protezione civile, che ha prorogato al 31 marzo 1998 il termine di
scadenza di cui all’art. 14 della citata ordinanza n. 2668 del 1997,
per i soggetti aventi il domicilio o la residenza nei comuni di cui
all’art. 1, commi 2 e 3, dell’ordinanza 2694 del 1997 ed al
31 dicembre 1998, per i soggetti residenti o aventi sede operativa
nei comuni di cui all’art. 1, comma 1, dell’ordinanza 13 ottobre
1997, n. 2694, le cui abitazioni ed i cui immobili sede di attivita’
produttive sono stati oggetto di ordinanze sindacali di sgombero per
inagibilita’ totale o parziale;
Visto l’art. 2, comma 2, dell’ordinanza 30 dicembre 1998, n. 2908,
del Ministro dell’interno, delegato per il coordinamento della
protezione civile, che ha prorogato il termine del 31 dicembre 1998,
di cui all’art. 2, comma 1, dell’ordinanza n. 2728 del 1997, fino al
30 giugno 1999;
Visto l’art. 1, comma 1, dell’ordinanza 6 luglio 2000, n. 3064, del
Ministro dell’interno, delegato per il coordinamento della protezione
civile, come sostituito dall’art. 7, comma 1, dell’ordinanza
23 dicembre 2000, n. 3098, il quale ha previsto che il termine per la
ripresa della riscossione delle somme sospese decorre dal 1° gennaio
2002 per i soggetti che godevano della sospensione fino al 31 marzo
1998, e dal 1° giugno 2002 per i soggetti che godevano della
sospensione fino al 30 giugno 1999;
Visto l’art. 1 comma 4, dell’ordinanza 18 dicembre 2001, n. 3168,
del Ministro dell’interno, delegato per il coordinamento della
protezione civile, il quale ha previsto che il termine per il
recupero dei contributi previdenziali ed assistenziali, nonche’ delle
entrate di natura patrimoniale ed assimilata, non corrisposti per
effetto delle varie sospensioni concesse, decorre dal 1° gennaio
2003, e che la riscossione avviene mediante rateizzazione pari ad
otto volte il periodo di durata della sospensione stessa;
Visto l’art. 5 dell’ordinanza 24 gennaio 2002, n. 3175, del
Ministero dell’interno, delegato per il coordinamento della
protezione civile, il quale ha specificato che la norma di cui al
comma 4 dell’art. 1 della citata ordinanza 18 dicembre 2001, n. 3168,
si applica sia ai soggetti residenti avente sede operativa nei comuni
interessati dal sisma sia per i medesimi soggetti interessati da
ordinanze sindacali di sgombero;
Visto l’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 21 febbraio 2003, n. 3265, il quale ha previsto che il
termine per il recupero dei contributi previdenziali ed assistenziali
nonche’ delle entrate di natura patrimoniale ed assimilate dovute
all’amministrazione finanziaria e ad enti pubblici anche locali, non
corrisposti per effetto delle varie sospensioni concesse, decorre dal
1° gennaio 2004 mediante rateizzazione pari ad otto volte il periodo
di durata della sospensione stessa;
Visto il proprio decreto 18 luglio 2003, con il quale sono stati
differiti al 1° gennaio 2004 i termini di ripresa della riscossione
dei tributi sospesi a seguito del sisma del 1997 che ha colpito i
territori delle regioni Marche e Umbria, mediante rateizzazione pari
a cinque volte il periodo di durata della sospensione stessa;
Visto il provvedimento del 23 luglio 2004 del direttore
dell’Agenzia delle entrate, con il quale e’ stata disciplinata la
ripresa della riscossione dei tributi sospesi in seguito agli eventi
sismici del 26 settembre 1997 che hanno colpito il territorio delle
regioni Marche ed Umbria;
Visto l’art 3, comma 5, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri 23 gennaio 2004, n. 3333, il quale ha previsto che il
termine per il recupero dei contributi previdenziali ed assistenziali
nonche’ delle entrate di natura patrimoniale ed assimilate dovute
all’amministrazione finanziaria e ad enti pubblici anche locali, di
cui al comma 1 dell’art. 1, dell’ordinanza del 21 febbraio 2003, n.
3265, e’ prorogato fino al 31 dicembre 2004;
Considerato che appare opportuno differire anche il termine per il
recupero dei tributi non corrisposti per effetto dei citati
provvedimenti di sospensione;
Decreta:
Art. 1.
Termini di versamento
1. I versamenti dei tributi non eseguiti per effetto delle
sospensioni disposte fino al 31 marzo 1998 e fino al 30 giugno 1999,
rispettivamente dall’art. 2 dell’ordinanza n. 2728 del 1997, e
dall’art. 2, comma 2, dell’ordinanza n. 2908 del 1998, sono
effettuati in unica soluzione entro il mese di gennaio 2005, ovvero,
a decorrere dallo stesso mese e senza aggravio di sanzioni e di
interessi, mediante rateizzazione mensile pari a cinque volte il
periodo di sospensione.
2. Gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, non eseguiti
per effetto delle sospensioni di cui al comma 1, sono effettuati
entro il mese di febbraio 2005.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 25 agosto 2004
Il Ministro: Siniscalco

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