MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 5 maggio 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 5 maggio 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 5 maggio 2006 - Linee guida e principi per l'organizzazione e la gestione dell'anagrafe equina da parte dell'UNIRE (articolo 8, comma 15, legge 1° agosto 2003, n. 200). (GU n. 166 del 19-7-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 5 maggio 2006

Linee guida e principi per l’organizzazione e la gestione
dell’anagrafe equina da parte dell’UNIRE (articolo 8, comma 15, legge
1° agosto 2003, n. 200).

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Vista la legge 15 gennaio 1991, n. 30, recante «Disciplina della
riproduzione animale» successivamente modificata ed integrata dalla
legge 3 agosto 1999, n. 280;
Vista la decisione della Commissione del 20 ottobre 1993, n.
93/623/CEE, che istituisce il documento di identificazione
(passaporto) che scorta gli equidi registrati;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1994,
n. 243, recante attuazione della direttiva 90/426/CEE relativa alle
condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti e le
importazioni di equidi di provenienza dai Paesi terzi, con le
modifiche apportate dalla direttiva 92/36/CEE;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n.
317, recante norme sull’attuazione della direttiva 92/102/CEE sulla
identificazione e registrazione degli animali, e successive modifiche
ed in particolare l’art. 1, comma 2, lettera a), che dispone la
possibilita’ di procedere all’identificazione e registrazione di
specie animali diverse dai suini, ovini e caprini;
Vista la decisione della Commissione del 22 dicembre 1999, n.
2000/68/CE, recante modifica della decisione predetta n. 93/623/CEE
concernente l’identificazione degli equidi da allevamento e da
reddito;
Vista la legge 1° agosto 2003, n. 200, di conversione del
decreto-legge 24 giugno 2003, n. 147, recante «proroga di termini e
disposizioni urgenti ordinamentali», ed in particolare l’art. 8,
comma 15, che stabilisce che sulla base delle linee guida e dei
principi stabiliti dal Ministro delle politiche agricole e forestali
l’UNIRE organizza e gestisce l’anagrafe equina nell’ambito del
Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) di cui all’art. 15 del
decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, articolandola per razza,
tipologia d’uso e diffusione territoriale avvalendosi anche
dell’Associazione Italiana Allevatori, attraverso le sue strutture
provinciali (APA), per raccogliere i dati e tenerli aggiornati
mediante un monitoraggio costante;
Considerato che e’ necessario, per evitare la doppia emissione di
documenti di identificazione, nonche’ per consentire un collegamento
tra il documento di identificazione e l’equide identificato, che
l’equide stesso sia identificato mediante l’applicazione di un
dispositivo elettronico di identificazione individuale;
Considerata la necessita’ di costituire una base dati unica con
tutti i dati relativi ai documenti di identificazione delle aziende,
degli allevamenti e degli equidi al fine di consentire la tutela
della salute pubblica e del patrimonio zootecnico, assicurare la
regolarita’ delle attivita’ sportive nonche’ prevenire e controllare
il fenomeno dell’abigeato;
Ritenuto quindi urgente definire le linee guida ed i principi in
base ai quali l’UNIRE organizza e gestisce l’anagrafe equina;
Acquisita l’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella
riunione del 20 aprile 2006;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. Le principali finalita’ dell’anagrafe equina sono:
a) tutela della salute pubblica e tutela del patrimonio
zootecnico (costituzione e funzionalita’ della rete di
epidemiosorveglianza);
b) tutela economica e valorizzazione del patrimonio zootecnico;
c) fornire il basilare supporto per trasmettere informazioni al
consumatore di carni di equidi e consentire un’etichettatura adeguata
e chiara del prodotto;
d) assicurare la regolarita’ nelle corse dei cavalli nonche’
garantire efficienza ed efficacia nella gestione dei controlli sulle
corse stesse;
e) prevenire e controllare il fenomeno dell’abigeato.
2. I contenuti e le modalita’ relative alle finalita’ di cui al
comma 1, lettera a), che riguardano gli aspetti sanitari sono
stabiliti con decreto del Ministro della salute, d’intesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, di natura non regolamentare,
da adottare entro 180 giorni dall’effettiva attivazione della banca
dati degli equidi.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
definizioni:
a) anagrafe equina: il sistema di identificazione e di
registrazione degli equidi, organizzato e gestito dall’Unione
nazionale incremento razze equine di seguito denominato UNIRE;
b) azienda: qualsiasi stabilimento, costruzione e, nel caso di
una fattoria all’aperto, qualsiasi luogo in cui sono tenuti, allevati
o governati equidi. Ciascuna azienda viene univocamente identificata
dal codice IT seguito da un codice di 8 caratteri composto da:
I. codice ISTAT del comune in cui e’ ubicata (tre caratteri);
II. sigla automobilistica della provincia (due caratteri);
III. numero progressivo dell’azienda all’interno del comune di
ubicazione della stessa (tre caratteri);
c) titolare dell’azienda: qualsiasi persona fisica o giuridica a
cui risulta intestata l’azienda.
d) allevamento: l’equide o un gruppo di equidi che sono tenuti in
una azienda, intesa come unita’ epidemiologica, appartenenti ad un
unico proprietario. In caso di piu’ allevamenti in una azienda questi
ultimi devono formare una unita’ distinta avente la medesima
qualifica sanitaria. Ciascun allevamento viene univocamente
identificato da:
I. codice azienda (di cui al punto precedente);
II. codice fiscale del proprietario dell’allevamento;
III. codice della specie animale;
e) proprietario dell’allevamento: qualsiasi persona fisica o
giuridica proprietaria degli equidi. Ciascun proprietario viene
univocamente identificato dal suo codice fiscale;
f) detentore: qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile
degli equidi anche temporaneamente, nonche’ durante il trasporto o
nel mercato, individuata mediante il codice fiscale correlato al
codice dell’allevamento dell’azienda, ad esclusione della fattispecie
del trasporto. Nel caso in cui il detentore non coincida con il
proprietario, anche quest’ultimo e’ individuato con il proprio codice
fiscale correlato al codice dell’allevamento della azienda;
g) equide: un animale delle specie equina (Equus caballus),
asinina (Equus asinus), o loro incroci (muli e bardotti);
h) equide registrato: equide iscritto in un libro genealogico o
in un registro anagrafico istituito ai sensi della legge 15 gennaio
1991, n. 30;
i) equide da macello: qualsiasi equide introdotto in Italia per
essere condotto ad un macello per esservi macellato, direttamente o
dopo essere transitato per un mercato o un centro di raccolta ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1994,
n. 243;
j) stabilimento di macellazione: stabilimento adibito alla
macellazione e la tolettatura degli animali le cui carni sono
destinate al consumo umano e riconosciuto ai sensi del Regolamento
del Parlamento europeo e del Consiglio n. 853/2004 (CE) del 29 aprile
2004 e identificato da un codice univoco e dal codice fiscale;
k) autorita’ competente: il Ministero delle politiche agricole e
forestali e, ciascuno per la propria competenza: il Ministero della
salute, le aziende sanitarie locali, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano;
l) validazione: il procedimento operativo al termine del quale il
dato e’ accettato e registrato nella banca dati degli equidi secondo
quanto stabilito dal manuale operativo;
m) dichiarazione di destinazione finale: dichiarazione che indica
se l’animale, al momento della sua identificazione, e’ stato
destinato alla produzione di alimenti per il consumo umano, ovvero
escluso dalla stessa. Tale dichiarazione deve sempre essere presente
nel documento d’identificazione individuale dell’equide;
n) certificazione: l’esito dei procedimenti di controllo attuati
dall’UNIRE al fine di garantire la congruenza dell’informazione
pervenuta in anagrafe;
o) certificato elettronico: l’abilitazione per l’accesso alla
banca dati degli equidi;
p) manuale operativo: manuale operativo per la gestione
dell’anagrafe equina emanato ai sensi dell’art. 6, comma 2;
q) struttura accreditata: struttura che, autorizzata secondo le
modalita’ stabilite dal manuale operativo, dispone di accesso alla
banca dati degli equidi per l’implementazione dei dati.
2. L’anagrafe equina comprende i seguenti elementi:
a) la registrazione delle aziende e degli allevamenti;
b) il registro di carico e scarico;
c) il passaporto;
d) il dispositivo (elettronico) di identificazione individuale;
e) la banca dati degli equidi, di seguito indicata con BDE;
f) le strutture accreditate ad accedere presso la BDE.
3. Sono responsabili del funzionamento del sistema ciascuno per le
proprie competenze secondo quanto stabilito dal presente decreto:
a) proprietario dell’allevamento;
b) titolare dell’azienda;
c) i detentori degli animali;
d) i responsabili degli stabilimenti di macellazione;

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 5 maggio 2006

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