MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 4 Giugno 2004 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 4 Giugno 2004

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 4 Giugno 2004 : Attuazione del decreto ministeriale 29 aprile 2004, recante: «Disposizioni applicative di controllo delle norme di commercializzazione dell'olio di oliva, di cui al regolamento (CE) n. 1019/2002 della Commissione del 13 giugno 2002». (GU n. 143 del 21-6-2004 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 4 Giugno 2004

Attuazione del decreto ministeriale 29 aprile 2004, recante:
«Disposizioni applicative di controllo delle norme di
commercializzazione dell’olio di oliva, di cui al regolamento (CE) n.
1019/2002 della Commissione del 13 giugno 2002».

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1019/2002 della commissione del
13 giugno 2002 relativo alle norme di commercializzazione dell’olio
di oliva, come modificato dal regolamento (CE) n. 1964/02 del
4 novembre 2002 e dal regolamento (CE) n. 1176/2003 della commissione
del 1° luglio 2003;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante «Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee» (legge comunitaria per il 1990) e in
particolare l’art. 4, comma 3;
Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con
modificazioni, nella legge 7 agosto 1986, n. 462, e in particolare
l’art. 10 istitutivo dell’Ispettorato centrale repressioni frodi per
l’esercizio, tra l’altro, delle funzioni inerenti alla prevenzione e
repressione delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei
prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale;
Vista la legge 19 gennaio 2001, n. 3, di conversione del
decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, che ha stabilito di procedere
ad una piu’ razionale organizzazione della struttura operativa
dell’Ispettorato, per un migliore espletamento dell’attivita’
istituzionale;
Vista la legge 9 marzo 2001, n. 49, che ha stabilito che
l’Ispettorato e’ posto alle dirette dipendenze del Ministro delle
politiche agricole e forestali con organico proprio ed autonomia
organizzativa ed amministrativa e costituisce autonomo centro di
responsabilita’ di spesa;
Visto il decreto 13 febbraio 2003, n. 44 con il quale il Ministro
delle politiche agricole e forestali in attuazione della citata legge
n. 3/2001, ha provveduto alla riorganizzazione degli uffici centrali
e periferici e dei laboratori dell’Ispettorato, al fine di garantire
quel livello di efficienza e tempestivita’ d’intervento necessari per
rendere piu’ incisiva ed efficace l’azione di lotta alle frodi
commesse nel comparto agroalimentare;
Visto il decreto ministeriale 29 aprile 2004 concernente le
disposizioni applicative di controllo delle norme di
commercializzazione dell’olio di oliva di cui al regolamento (CE) n.
1019/2002 della Commissione del 13 giugno 2002, che attribuisce
all’Ispettorato centrale repressione frodi la competenza nei
controlli di cui al regolamento (CE) n. 1019/2002;
Ritenuta la necessita’ di dare esecuzione ai controlli previsti dal
decreto ministeriale del 29 aprile 2004;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. Il presente decreto stabilisce le modalita’ operative previste
dal decreto ministeriale 29 aprile 2004 «Disposizioni applicative di
controllo delle norme di commercializzazione dell’olio di oliva di
cui al regolamento (CE) n. 1019/2002 della Commissione del 13 giugno
2002», per l’esecuzione dei controlli richiesti dal «regolamento».

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) «regolamento», il Regolamento (CE) n. 1019/2002 della
Commissione del 13 giugno 2002;
b) «decreto» il decreto del Ministero delle politiche agricole e
forestali 29 aprile 2004;
c) «frantoio» l’impresa che esercita l’attivita’ di molitura
delle olive;
d) «impresa» l’impresa di condizionamento riconosciuta a cui e’
stato rilasciato il codice identificativo alfanumerico previsto
dall’art. 9, comma 2, del regolamento, ai fini della designazione
dell’origine degli oli di oliva vergini di cui all’art. 4 del
regolamento stesso;
e) «stabilimento» l’impresa che esercita l’attivita’ di
confezionamento in genere;
f) «esercizio commerciale» impresa che esercita in qualsiasi
forma il commercio al dettaglio di prodotti agroalimentari compreso
l’olio commestibile;
g) «ispettorato» gli uffici periferici dell’Ispettorato centrale
repressione frodi competenti per territorio.

Art. 3.
Imballaggi
1. I controlli sugli imballaggi degli oli di oliva commestibili,
cosi’ come disciplinati dall’art. 2 del regolamento riguardano la
verifica dei seguenti requisiti:
a) il rispetto della capacita’ massima degli imballaggi;
b) la conformita’ al sistema di chiusura che perde la sua
integrita’ dopo la prima utilizzazione;
c) la conformita’ dell’etichetta alla normativa vigente.
2. I controlli di cui al comma 1 sono effettuati a sondaggio presso
gli stabilimenti, gli esercizi commerciali e i frantoi che effettuano
vendite ai destinatari indicati all’art. 2 del regolamento.

Art. 4.
Informazioni sulla categoria di olio
1. I controlli sulle informazioni della categoria di olio, di cui
all’art. 3 del regolamento, riguardano la verifica della correttezza
e chiarezza delle indicazioni riportate sulle etichette degli
imballaggi degli oli di oliva commestibili, destinati alla
commercializzazione per il consumo finale.
2. I controlli di cui al comma 1, sono effettuati a sondaggio
presso gli esercizi commerciali, gli stabilimenti e i frantoi, che
effettuano vendite ai destinatari indicati all’art. 2 del
regolamento.

Art. 5.
Designazione dell’origine
1. I controlli sulla designazione dell’origine di cui all’art. 4
del regolamento, che indica uno Stato membro o la Comunita’,
riguardano la verifica della corrispondenza della zona geografica
nella quale le olive sono raccolte e quella in cui e’ situato il
frantoio per l’estrazione dell’olio.
2. Ai fini dei controlli le imprese detengono, per ogni
stabilimento e deposito, uno specifico registro di carico e scarico,
nel quale sono annotati i movimenti per ogni tipo di olio introdotto
ed uscito, di cui si intende dichiarare l’origine.
3. Il registro di cui al comma 2 e’ costituito da:
a) non oltre 50 fogli fissi o da schede contabili mobili da
compilarsi a mano, o
b) non oltre 200 fogli, da compilarsi con sistemi informatici e
da stamparsi mensilmente entro il terzo giorno lavorativo del mese
successivo.
4. I fogli del registro sono preventivamente numerati e soggetti,
prima dell’uso, alla vidimazione dell’Ispettorato.
5. Le annotazioni sui registri di cui al comma 2 si effettuano
entro il terzo giorno lavorativo successivo a quello in cui si sono
verificati i movimenti, a condizione che le operazioni soggette a
registrazione possano essere controllate in qualsiasi momento, sulla
base di altri documenti giustificativi.
6. Le imprese entro il 10 aprile e il 10 ottobre, di ciascun anno,
inviano all’Ispettorato un riepilogo delle registrazioni riferite al
semestre precedente, dei quantitativi di olio acquistati,
confezionati, venduti e giacenti alla fine del semestre stesso.
7. I controlli di cui al comma 1 sono svolti una volta l’anno
presso le imprese e a sondaggio, presso gli esercizi commerciali, i
fornitori e i frantoi.

Art. 6.
Altre indicazioni facoltative
1. Gli stabilimenti e i frantoi che riportano in etichetta e nei
documenti commerciali di accompagnamento del prodotto, venduto sia
allo stato sfuso che confezionato, una o piu’ delle indicazioni
facoltative, di cui all’art. 5 lettere a), b), c) e d) del
regolamento, comunicano annualmento all’Ispettorato l’inizio
dell’attivita’.
2. La comunicazione di cui al comma 1 contiene: la denominazione e
la ragione sociale, la partita I.V.A., la sede dello stabilimento e
dei depositi.
3. Per i frantoi e gli stabilimenti, dotati di un impianto di
lavorazione delle olive, che utilizzano le indicazioni: «prima
spremitura a freddo» e/o «estratto a freddo», di cui all’art. 5
lettere a) e b) del regolamento, la comunicazione riporta inoltre il
tipo di impianto ed il relativo sistema di rilevamento e
registrazione della temperatura adottato.
4. La comunicazione di cui al comma 1 per coloro che riportano in
etichetta l’indicazione delle caratteristiche organolettiche e
dell’acidita’ comprende anche l’indicazione del laboratorio presso il
quale sono effettuate le analisi sulla base dei metodi previsti dal
regolamento n. 2568/91 e successive modifiche.
5. I frantoi e gli stabilimenti con annesso impianto di estrazione,
forniscono nel costo delle verifiche effettuate dall’Ispettorato la
documentazione atta a dimostrare la conformita’ alle indicazioni di
cui all’art. 5 lettere a) e b) del regolamento.
6. Gli stabilimenti forniscono nel corso delle verifiche effettuate
dall’Ispettorato i seguenti elementi giustificativi:
a) per le indicazioni di cui all’art. 5, lettere c) e d) del
regolamento:
certificati di analisi;
b) per le indicazioni di cui all’art. 5, lettere a) e b) del
regolamento:
dichiarazione rilasciata dal frantoio, attestante che l’olio e’
stato ottenuto da un impianto di cui alla comunicazione effettuata ai
sensi del comma 3 del presente articolo.
7. Gli adempimenti previsti per le ditte di cui al comma 1 che
utilizzano in etichetta le caratteristiche organolettiche di cui
all’art. 5 lettera c) del regolamento, decorrono d…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 4 Giugno 2004

Edilone.it